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07/02/2018

Marche: indicazioni per riutilizzo di aggregati riciclati nella ricostruzione post sisma

Con la D.G.R. 28/12/2017, n. 1601 la Regione Marche ha approvato un importante documento in cui vengono fornite indicazioni tecniche per supportare gli enti locali nell'applicazione delle norme per il riutilizzo degli aggregati riciclati nelle opere di ricostruzione post sisma del 2016.

Dalla selezione e trattamento del rifiuti inerti da costruzione e demolizione si ottengono gli aggregati riciclati (materie prime secondarie - MPS) che possono/devono essere utilizzate nel campo delle costruzioni edili e delle costruzioni stradali.
Nel provvedimento vengono definiti i principi per la realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico o di ri-costruzione con gli aggregati riciclati e viene fornito un elenco esemplificativo dei loro possibili utilizzi nelle opere civili corredato da figure esemplificative. Definiti altresì i CAM (Criteri Minimi Ambientali) applicabili per l’affidamento dei servizi di progettazione e lavori di edifici pubblici e fornito un elenco prezzi di opere con utilizzo degli aggregati riciclati.
La Regione Marche con questo atto ha raccolto le sollecitazioni arrivate dai numerosi confronti pubblici svolti sul territorio sulla complessa gestione delle macerie.
Con la concreta attuazione di questa delibera i vantaggi che si possono perseguire sono molti:
- si salvaguarda il suolo e il paesaggio, per il minor uso di discariche per lo smaltimento e dei materiali naturali necessari per la ricostruzione;
- si scongiura il rischio che gli inerti selezionati rimangano inutilizzati con la conseguente saturazione dei siti di stoccaggio, pubblici o privati;
- si dà una spinta alla creazione di una nuova filiera produttiva del recupero e del riutilizzo degli inerti;
- si crea nuova occupazione;
- si spinge la ricerca pubblica e privata sui nuovi materiali.
Un presupposto, per dare seguito con coerenza all’impegno manifestato dalla Regione con tale atto, è che la lavorazione degli inerti avvenga, quanto più possibile, in prossimità dei luoghi della rimozione e della ricostruzione.
 

Dalla redazione