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12/12/2018

Domanda di sanatoria, ordine di demolizione e poteri di verifica del giudice dell'esecuzione

In tema di reati edilizi, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull'obbligo delle leggi regionali di rispettare i principi generali fissati dalla legislazione nazionale, nonché sui poteri di verifica della validità ed efficacia del titolo abilitativo da parte del giudice dell'esecuzione.

Nel caso di specie, il ricorrente aveva chiesto al giudice dell'esecuzione la revoca o sospensione dell'ordine di demolizione di opere abusive disposto con sentenza, ponendo a fondamento della richiesta un provvedimento amministrativo che, mediante silenzio assenso - a seguito della procedura di cui all'articolo 20, comma 5 della L. R. Sicilia 16/04/2003, n. 4 - avrebbe mutato la precedente situazione giuridica delle opere oggetto dell'ordine demolitorio, rendendola incompatibile con l'esecuzione della sentenza.

A tal proposito, il giudice dell'esecuzione aveva posto in evidenza l'insussistenza di elementi di fatto che consentissero di ritenere sanato l'intervento edilizio abusivo ed aveva rigettato l'istanza finalizzata ad ottenere la revoca o la sospensione dell'ordine di demolizione delle opere abusive.

La Corte di Cassazione ha affermato poi che non possono essere riconosciuti effetti estintivi del reato urbanistico alla procedura di mera regolarizzazione delle opere già realizzate consentita dall'art. 20, comma 5 della L. R. Sicilia 16/04/2003, n. 4, poiché una tale lettura della richiamata disposizione si porrebbe in stridente contrasto con i principi generali fissati dalla legislazione nazionale. Infatti, l'effetto estintivo del reato edilizio, ai sensi del combinato disposto degli articoli 36 e 45 del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell'edilizia), consegue unicamente al rilascio della concessione o permesso di costruire in sanatoria.

Inoltre, secondo la recentissima Sent. C. Cass. pen. 10/12/2018, n. 55028, il giudice dell'esecuzione, in presenza di una domanda di sanatoria, deve esercitare il potere-dovere di verifica della validità ed efficacia del titolo abilitativo, valutando la sussistenza dei presupposti per l'emanazione dello stesso e dei requisiti di forma e di sostanza richiesti dalla legge per il corretto esercizio del potere di rilascio, nonché la rispondenza di quanto autorizzato con le opere destinate alla demolizione. 

Dalla redazione