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14/01/2019

Campania: l’equo compenso è legge

In vigore dal 30/12/2018, la L.R. Campania n. 59 del 2018 ha approvato le norme per la tutela del lavoro svolto dai liberi professionisti ed il relativo compenso.

Anche la Campania ha approvato la legge sull’equo compenso. Con la L.R. Campania n. 59/2018, pubblicata nel BURC n. 100 del 29/12/2018 e in vigore dal giorno successivo, la Regione  ha adottato le “Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale” che mirano a tutelare le prestazioni professionali, rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese, con il fine di “tutelare il lavoro svolto dai professionisti contestualmente all'attenuazione dell'evasione fiscale”.

La presentazione dell’istanza alla pubblica amministrazione - si legge all'art. 2 della legge - dovrà essere corredata dalla lettera di affidamento dell'incarico o contratto “resa nelle forme previste dall’ordinamento professionale di appartenenza e sottoscritta dal committente”. L’amministrazione, al momento del rilascio dell’atto autorizzativo o della ricezione di istanze ad intervento diretto, dovrà acquisire la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali, redatta nelle forme prescritte dal D.P.R. 445/2000, per attestare il pagamento delle spettanze da parte del committente. La mancata presentazione della dichiarazione impedirà il completamento dell’iter amministrativo.

QUADRO REGIONALE AD OGGI - La legge della Regione Campania segue nel tempo la legge della Regione Basilicata (L.R. Basilicata 30/11/2018, n. 41) ma nel contenuto è identica a quella della Regione Calabria (L.R. Calabria 03/08/2018, n. 25). Le altre Regioni che hanno approvato in materia un “provvedimento ufficiale” sono: la Regione Sicilia (Deliberaz. G.R. Sicilia 28/08/2018, n. 301) e la Regione Toscana (Dec. G.R. Toscana 06/03/2018, n. 29).
 

Dalla redazione