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Guida completa alla disciplina dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici dopo il D.P.R. 75/2013 e le successive modifiche

Finalità del D.P.R. 75/2013; Quadro legislativo completo; Sintesi dei contenuti del D.P.R. 75/2013 come modificato dal D.L. 145/2013 dopo la conversione in legge; Riconoscimento e disciplina dei requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici; Disciplina dei “tecnici abilitati”, con elenco completo dei titoli di studio ammissibili per i tecnici abilitati senza o con necessità di frequenza di specifici corsi di formazione; Requisiti e accreditamento dei corsi di formazione; Requisiti di indipendenza e di imparzialità dei soggetti certificatori; Funzioni delle Regioni e delle Province autonome; Criteri del controllo di qualità del servizio di certificazione energetica; Semplificazioni per gli edifici già in possesso di attestato di certificazione; Il ruolo del Progettista, del Direttore dei lavori e del Soggetto certificatore.
A cura di:
  • Vincenzo Lattanzi

VERSIONE AGOSTO 2015
AGGIORNATA CON LA L. 107/2015 (RIFORMA DELLA SCUOLA)

PREMESSA E FINALITA'

Il D.P.R. 16 aprile 2013 n. 75 pubblicato sulla G.U. n. 149 del 27 giugno 2013 ecogente dal 12 luglio 2013,definisce i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti o degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c), del D. Leg.vo n. 192/2005, per le finalità di cui all’articolo 1 del medesimo Decreto, per una applicazione omogenea, coordinata ed immediatamente operativa delle norme per la certificazione della prestazione energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale.

Il Decreto è finalizzato a definire la figura del soggetto chiamato ad assicurare il servizio di certificazione della prestazione energetica degli edifici.

In merito alla definizione dei soggetti certificatori, tenuto conto della necessità di fornire un servizio ai cittadini, ponendo a loro carico costi contenuti e congrui, il Ministero dello sviluppo economico ha affermato che si è cercato di garantire una ampia disponibilità di tecnici sul mercato con la contemporanea possibilità di impiego di strumenti che fornissero garanzie sulla qualità del servizio reso.

Il D.P.R. 75/2013 ha subito poi delle modifiche ad opera del D.L. 145/2013 (cosiddetto decreto “destinazione Italia”), convertito in legge dalla L. 21/02/2014, n. 9, vigenti dal 22/02/2014.

 


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