30 apr 2018

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Ultimo aggiornamento
08/01/2018

Presentazione del MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale)

Ai sensi del D.P.C.M. D. P.C.M. 28/12/2017, scade il 30 aprile di ciascun anno con riferimento all'anno precedente - sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI) - il termine per la presentazione della Dichiarazione ambientale, tramite il modello unico (MUD).
Per il 2018, è stato adottato un nuovo modello di dichiarazione ambientale con il D.P.C.M. 28/12/2017 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2018”, che sostituisce il modello di dichiarazione previsto dal D.P.C.M 17/12/2014, in vigore dal 2015 e confermato dal D.P.C.M. 21/12/2015.

 

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MUD 2018: modello, istruzioni e chiarimenti per imprese edili. Scadenza invio 30/04/2018

Le Comunicazioni mediante Modello MUD (il modello per il 2018 è stato approvato con il D.P.C.M. 28/12/2017 e sostituisce quello allegato al D.P.C.M. 17/12/2014) devono essere effettuate entro il 30/04/2018. Indicazioni e riferimenti, con i chiarimenti forniti da ISPRA specifici per le imprese edili.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
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SISTRI: soggetti obbligati, adempimenti e scadenze per l’uso del sistema

Scopo del sistema e normativa di riferimento; Soggetti che si devono o si possono iscrivere al SISTRI; Adesione obbligatoria - Soggetti tenuti ad iscriversi al SISTRI; Adesione volontaria; Trasporto intermodale; Produzione accidentale dei rifiuti; Termini di applicazione sistema sanzionatorio; Sanzioni omessa iscrizione e pagamento contributo; Prescrizione omesso pagamento contributo; Altre sanzioni principali e accessorie; Tenuta registri e formulari; Cumulo giuridico delle sanzioni e ravvedimento operoso.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
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A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

Rifiuti, non rifiuti e sottoprodotti: definizione, classificazione, normativa di riferimento

Definizione di “rifiuto” - Rifiuti, non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006) e sottoprodotti - Condizioni per la cessazione della qualità di rifiuto - Normativa di riferimento per il recupero di rifiuti - Condizioni per la qualificazione come sottoprodotto - Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti (D.M. 264/2016) - Criteri per la qualificazione come sottoprodotto di specifiche tipologie di sostanze (terre e rocce da scavo, biomasse residuali).
A cura di:
  • Alfonso Mancini

Classificazione dei rifiuti in base all’origine e in base alla pericolosità

Classificazione in base all’origine: rifiuti urbani e rifiuti speciali; classificazione in base al pericolo: rifiuti pericolosi e non pericolosi; novità introdotte dal D.L. 91/2017, abrogazione delle norme del D.L. 91/2014; caratteristica di pericolo HP14 “ecotossico”: norme temporanee per l’attribuzione. Norme di riferimento: Allegato D della parte IV del D. Leg.vo 152/2006; Dec. Comm. UE 18/12/2014, n. 955; Regolam. Comm. UE 18/12/2014, n. 1357; comma 9-ter dell’art. 7, del D.L. 78/2015.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Tracciabilità
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