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Ultimo aggiornamento
30/05/2018

Rating di legalità delle imprese: in cosa consiste, come richiederlo e come è considerato da banche e PA

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 per le imprese italiane, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un riconoscimento misurato in "stellette" indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta. All'attribuzione del rating l’ordinamento ricollega vantaggi in sede di concessione di finanziamenti pubblici e agevolazioni per l’accesso al credito bancario.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
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contesto normativo

L’art. 5-ter del D.L. 1/2012 (convertito in legge dalla L. 27/2012), al fine di promuovere l'introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali, prevede l’elaborazione e l'attribuzione, su istanza di parte, di un rating di legalità per le imprese operanti nel territorio nazionale che raggiungano un fatturato minimo di 2 milioni di euro, secondo i criteri e le modalità stabilite da un regolamento dell'AGCM. Ai sensi del suddetto art. 5-ter, del rating attribuito si deve tenere conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario.


In attuazione del citato l’articolo 5-ter del D.L. 1/2012, l’AGCM, con la Delib. Aut. Garante Conc. Merc. 15/05/2018, n. 27165, ha approvato il Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (il “Regolamento”) e sostituito il precedente regolamento approvato con la Delib. Aut. Garante Conc. Merc. 13/07/2016, n. 26166 (che superava la precedente Delib. 04/12/2014, n. 25207, che a sua volta superava la Delib. 05/06/2014, n. 24953, che sostituiva la Delib. 14/11/2012, n. 24075, contenente la versione originaria del Regolamento).


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domanda e attribuzione del rating di legalitÀ

Il Regolamento prevede che l’impresa - avente sede operativa in Italia, iscritta al registro delle imprese da almeno 2 anni e che abbia raggiunto un fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’ultimo esercizio - che intende ottenere il rating di legalità deve presentare all’AGCM apposita domanda sottoscritta dal legale rappresentante, redatta mediante compilazione del formulario pubblicato sul sito dell’Autorità e inoltrata per via telematica.

Per l’attribuzione del rating di legalità - con un punteggio base pari ad una stelletta - è necessario il rispetto dei requisiti indicati all’art. 2, commi 2 e 3, del Regolamento. L’art. 3 del Regolamento individua poi le condizioni per incrementare il punteggio base mediante l’attribuzione di segni + (uno per ogni condizione prevista soddisfatta); il conseguimento di tre segni + comporta l’attribuzione di una stelletta aggiuntiva, fino al conseguimento di un punteggio totale massimo di 3 stellette.


Il Regolamento disciplina inoltre il procedimento per l’attribuzione del rating di legalità, da deliberarsi entro 60 giorni (salvo proroghe e/o sospensioni) dal ricevimento della richiesta dell’impresa, previe verifiche tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate. In particolare, le verifiche sono svolte dall’AGCM, che può richiedere informazioni ai Ministeri dell’interno e della giustizia ed a tutte le pubbliche amministrazioni, e dall’ANAC per quanto di sua competenza, in base agli elementi e informazioni trasmessigli.

L’AGCM comunica al richiedente l’esito della richiesta e, in caso di esito positivo, l’impresa è inserita nell’elenco delle imprese con rating di legalità, pubblicato e aggiornato dall’AGCM in un’apposita sezione del proprio sito. Ove invece l’AGCM intenda negare l’attribuzione del rating , comunica i motivi che ostano all’accoglimento della domanda all’impresa, la quale ha il diritto di presentare per iscritto le proprie osservazioni.

Il rating di legalità ha durata di 2 anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. L’art. 6 del Regolamento disciplina inoltre le modalità di rinnovo, annullamento, sospensione e revoca del rating. L’impresa cui è stato attribuito il rating è tenuta a comunicare all’AGCM ogni variazione dei dati riportati nei propri certificati camerali e qualunque evento che incida sul possesso dei requisiti previsti dal Regolamento entro 10 giorni dal verificarsi degli stessi.


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CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI DALLE PA E ACCESSO AL CREDITO BANCARIO

Il D. Min. Economia e Fin. 20/02/2014, n. 57 ha individuato le modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario, ai sensi dell’articolo 5-ter del D.L. 1/2012.


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Finanziamenti delle PA

Ai sensi del suddetto D.M. 57/2014, le pubbliche amministrazioni, in sede di predisposizione dei provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, tengono conto del rating di legalità ad esse attribuito, secondo le modalità stabilite nel decreto medesimo, prevedendo almeno uno dei seguenti sistemi di premialità per le imprese in possesso del rating:

- preferenza in graduatoria;

- attribuzione di punteggio aggiuntivo;

- riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.

Il sistema o i sistemi di premialità sono prescelti in considerazione della natura, dell'entità e della finalità del finanziamento, nonché dei destinatari e della procedura prevista per l'erogazione e possono essere graduati in ragione del punteggio conseguito in sede di attribuzione del rating.


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Accesso al credito bancario

Le banche tengono conto della presenza del rating di legalità attribuito all'impresa nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti. Inoltre, le banche considerano il rating di legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione di accesso al credito dell'impresa e ne tengono conto nella determinazione delle condizioni economiche di erogazione, ove ne riscontrino la rilevanza rispetto all'andamento del rapporto creditizio.


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