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D. Pres.P. Trento 20/12/2012, n. 25-100/Leg.

Disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz (articolo 61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10 e articolo 5 ter della legge provinciale 28 aprile 1997, n. 9).
Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- D. Pres. P. 20/07/2015, n. 9-23/Leg.
- D. Pres. P. 25/01/2017, n. 1-54/Leg.
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[Premessa]


IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA


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Capo I - Ambito di applicazione e definizioni
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Art. 1 - Oggetto

1. Questo regolamento detta le disposizioni relative alla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz ai sensi dell’articolo 61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10 (Misure collegate con l’assestamento di bilancio per l’anno 1998), in coerenza con le finalità, i principi e le definizioni stabiliti dalla legge 22 febbraio 2001, n. 36

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Art. 2 - Definizioni

1. Ai fini di questo regolamento, valgono le seguenti definizioni:

a)"impianti di telecomunicazione": le stazioni e i sistemi o gli impianti radioelettrici di trasmissione previsti dall'articolo 3, comma 1, lettera h), della legge n. 36 del 2001 che non sono impianti di radiodiffusione ai sensi della lettera b); N16

b) “impianti di radiodiffusione”: le stazioni di terra per il servizio di radiodiffusione televisiva e radiofonica o sonora, disciplinati dalla legge provinciale n. 9 del 1997;

c) “impianti ad uso radioamatoriale”: gli impianti utilizzati per lo svolgimento delle attività di cui all’articolo 134 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 R (Cod

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Capo II - Impianti fissi di telecomunicazione e impianti fissi di radiodiffusione
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Art. 3 - Impianti fissi di telecomunicazione: criteri localizzativi e di realizzazione

1. La realizzazione di nuove strutture destinate ad ospitare impianti fissi di telecomunicazione deve soddisfare il principio della minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici previsto dalla legge n. 36 del 2001. Inoltre, anche al fine di tutelare l’ambiente e il paesaggio, la realizzazione di tali strutture deve soddisfare, nel rispetto delle normative di settore, i seguenti criteri generali di localizzazione:

a) collocazione preferibilmente:

1) in aree o su edifici di proprietà pubblica, diversi da quelli di cui al punto 1) della lettera b);

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Art. 4 - Impianti fissi di radiodiffusione: criteri localizzativi

1. La realizzazione di nuove strutture destinate ad ospitare impianti fissi di radiod

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Art. 5 - Catasto provinciale

1. Ai sensi dell’articolo 61, comma 2, lettera j), della legge provinciale n. 10 del 1998 e al fine di verificare le condizioni di esposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, “la struttura provinciale competente realizza e gestisce il catasto provinciale”N4 degli impianti fissi di telecomunicazione e degli impianti fissi di radiodiffusione.

2.

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Capo III - Procedimenti autorizzatori, attività di controllo e provvedimenti conseguenti
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Art. 6 - Autorizzazioni e altri titoli abilitativi

1. La realizzazione e la modifica di strutture e l’installazione e la modifica di impianti fissi di telecomunicazione e radiodiffusione sono autorizzate dalla struttura provinciale competente a seguito dell’acquisizione, nell’ambito di una conferenza di servizi, dei pareri e delle valutazioni tecniche delle strutture e delle amministrazioni interessate, secondo quanto previsto da questo articolo e dall’articolo 6 bis e sono soggetti a titolo abilitativo edilizio, secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia di urbanistica.N5

2. Con deliberazione della Giunta provinciale è individuata la documentazione tecnica che deve essere allegata alla domanda di autorizzazione e sono disciplinate le modalità di presentazione per via telematica della stessa. N20

3. N7

4. “La struttura provinciale competente”N4 rilascia, entro novanta giorni dalla presentazione della domanda, la propria autorizzazione, valutando “, nell’ambito della conferenza di servizi”N6:

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Art. 6 bis - La conferenza di servizi nel procedimento di rilascio dell’autorizzazione

N14

1. La struttura provinciale competente rilascia l’autorizzazione prevista dall’articolo 6 a seguito dell’acquisizione, nell’ambito della conferenza di servizi, degli atti di assenso della struttura provinciale competente in materia di urbanistica e tutela del paesaggio e di quella competente in materia di comunicazioni, dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e, per le finalità previste dal comma 3, del comune territorialmente competente.

2. La struttura provinciale competente indice la conferenza di servizi con un preavviso di almeno sette giorni e, se lo ritiene opportuno, può invitare anche strutture provinciali e amministrazioni diverse da quelle indicate al comma 1. Le strutture provinciali e le amministrazioni partecipano alla conferenza di servizi attraverso rappresentanti legittimati ad esprimere definitivamente e in modo vincolante la volontà della struttura o dell’amministrazione di appartenenza.

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Art. 7 - Tutela della rete radiomobile provinciale e del servizio pubblico radiotelevisivo

N22

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Art. 8 - Accordi di programma

1. Fermo restando il rispetto dei criteri di localizzazione degli impianti fissi di telecomunicazione e del piano previsto dall’articolo 4, nonché dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità previsti dal d.P.C.M. 8 luglio 2003, la Giunta provinciale può stipulare accordi di programma con i soggetti ges

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Art. 9 - Controlli e provvedimenti conseguenti

1. Fatte salve le attribuzioni del ministero competente in materia di telecomunicazioni, i controlli sul-l'applicazione della disciplina concernente gli impianti di telecomunicazione e gli impianti di radiodiffusione stabilita dal d.P.C.M. 8 luglio 2003 e da questo regolamento sono esercitati dall'Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, in osservanza delle metodologie definite dal predetto decreto. In particolare, l'attività di controllo è finalizzata alla verifica del rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità previsti dal d.P.C.M. 8 luglio 2003 e delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione N12.

2. Qualora dai controlli emergano violazioni dei limiti di esposizione e dei valori di attenzione di cui al comma 1, gli esiti dei controlli sono comunicati dall'Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente “alla struttura provinciale competente,”N6 al comu

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Art. 10 - Sanzioni

1. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque nell'esercizio o nell'impiego di una sorgente o di un impianto che genera campi elettrici, magnetici ed elettromagneti

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Art. 11 - Disposizioni transitorie e finali

1. N15

2. In attesa dell’approvazione della deliberazione della Giunta provinciale di cui all’articolo 5, comma 3, continua ad applicarsi la deliberazione della Giunta provinciale 7 febbraio 2003, n. 244 R (Art. 15 del D.P.G.P. 29 giugno 2000, n. 13-31/Leg. - Realizzazione del catasto degli impianti fissi che generano campi elettromagnetici), come modificata con deliberazione della Giunta provinciale 14 marzo 2003, n. 547.

3. L’allegato A del decreto del Presidente della Giunta provinciale n. 13-31/Leg. del 2000 continua ad applicarsi fino all’approvazione della deliberazione della Giunta provinciale di cui all’articolo 6, comma 2.

4. N23

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