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D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 06/06/2012

Guida per l'integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici.
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[Premessa]



IL MINISTRO DELL'AMBIENTE

E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

E DEL MARE


Visto l'art. 1, comma 1126, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 R, che prevede la predisposizione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il concerto dei Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, e con l'intesa delle Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, del «Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione» (di seguito PAN GPP);

Visti i commi 1126 e 1127

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Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione ovvero Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PANGPP) Guida per l’integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici
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0.Premessa

Il presente documento, elaborato nell’ambito del “Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione”, (PAN GPP) adottato con il decreto interminist

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1. Introduzione

La Commissione Europea ha pubblicato nei primi mesi del 2011 la guida “Acquisti sociali. Una guida alla considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici” redatta sulla base del documento dello staff della Commissione SEC(2010) 1258 final, 19.10.2010.

La guida prende in considerazione diversi aspetti sociali afferenti all'ampia definizione di “appalti pubblici socialmente responsabili” - Socially responsible public procurement (SRPP) elaborata dalla Commissione N1:

- la promozione delle opportunità di occupazione: opportunità per l'occupazione giovanile, per i disoccupati di lunga durata, per le persone appartenenti a gruppi svantaggiati (ad es. lavoratori migranti, minoranze etniche, ecc.), per le persone con disabilità, ecc;

- la promozione del «lavoro dignitoso»: questo concetto fa riferimento a quattro elementi ugualmente importanti e interdipendenti: il diritto a un lavoro produttivo e liberamente scelto, principi e diritti fondamentali nel lavoro, retribuzione dignitosa, protezione sociale e dialogo sociale.

Nel contesto degli “appalti pubblici socialmente responsabili” possono svolgere un ruolo importante numerose questioni quali:

- la conformità con le norme fondamentali del lavoro;

- la retribuzione

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2. I criteri sociali: definizione

Le catene di fornitura sono spesso molto complesse, frammentate e localizzate anche in Paesi ove possono non essere garantiti il rispetto dei diritti umani fondamentali e l’applicazione di standard minimi relativi alle condizioni di lavoro.

In questo documento, per “criteri sociali” si intendono i criteri tesi a promuovere l’applicazione, lungo la catena di fornitura, degli standard sociali riguardanti i diritti umani e le condizioni di lavoro, riconosciuti a livello internazionale e definiti da:

- le otto Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (International Labour Organization – ILO), ossia, le Convenzioni n. 29, 87, 98, 100, 105, 111, 138 e 182;

- la Convenzione ILO n. 155 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;

- la Convenzione ILO n. 131 sulla definizione di salario minimo;

- la Convenzione ILO n. 1 sulla durata del lavoro (industria);

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3. Il dialogo strutturato per i criteri sociali

Il dialogo strutturato ha gli obiettivi di migliorare la conoscenza relativa alle condizioni di lavoro e al rispetto dei diritti umani lungo la catena di fornitura, di trasmettere segnali di attenzione sugli standard sociali lungo la stessa catena, e di permettere il monitoraggio dell’applicazione dei criteri sociali dell’appalto, compresa l’attivazione di eventuali meccanismi correttivi in caso di mancato rispetto degli stessi.

Il quadro normativo vigente degli appalti pubblici prevede già alcune misure relative alla protezione sociale e alle condizioni di lavoro, come quelle relative alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative alla necessaria valutazione dell’adeguatezza del valore economico delle offerte rispetto al costo del lavoro (che considera anche la dimensione previdenziale e assistenziale) e al costo relativo alla sicurezza (art. 86 commi 3-bis e 3-ter; art. 87 comma 2 lettera g).

Il quadro normativo consente inoltre alle stazioni appaltanti la possibilità di chiedere particolari condizioni di esecuzione contrattuale che possono attenere ad esigenze di carattere sociale (art. 69, commi 1 e 2 del D.Lgs. 163/06

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4. Approccio semplificato

Le Amministrazioni aggiudicatrici applicano un approccio semplificato dei criteri sociali, in via generale, a seconda dell’importo del contratto, ossia nei contratti con importi inferiori alle soglie di rilevanza comunitaria, come definite all’art. 28 del D.Lgs. 163/06 R.

L’applicazione di questo approccio prevede l’utilizzo di un questionario semplificato di monitoraggio della conformità agli standard sociali minimi (Allegato II). Il questionario semplificato si focalizza sulle fasi finali della catena di fornitura, ossia sulla fase manifatturiera di realizzazione del prodotto finito oggetto dell’appalto e sulla sua distribuzione: il questionario non riguarda le fasi più a monte della catena di fornitura, come la produzione delle materie prime e dei semilavorati, per le quali deve essere comunque garantita la conformità agli standard sociali minimi (come indicato nelle clausole contrattuali e nella “Dichiarazione di conformit&ag

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5. Oggetto dell’appalto

L’oggetto dell’appalto differisce a seconda se esso riguarda la fornitura di beni o la prestazione di servizi:

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6. Condizioni di esecuzione (clausole contrattuali)

Testo da inserire tra le condizioni di esecuzione contrattuale (es.: nel capitolato speciale d’appalto e nel contratto d’appalto).

Par. … Conformità a standard sociali minimi

I beni/servizi/lavori oggetto del presente appalto devono essere prodotti in conformità con gli standard sociali minimi in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura (da ora in poi “standard”), definiti dalle leggi nazionali dei Paesi ove si svolgono le fasi della cat

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7. Glossario

ILO: International Labour Organization, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) è l’agenzia delle Nazioni Unite responsabile dell’adozione e dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro. È un’organizzazione tripartita, ossia governata da rappresentanti dei Governi, delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Attualmente sono 183 gli Stati membri dell’Organizzazione.

Convenzioni ILO: sono trattati internazionali legalmente vincolanti, sottoposti alla ratifica da parte degli Stati membri dell’ILO. Attraverso la ratifica, le Convenzioni entrano in vigore nell’ordinamento giuridico degli Stati membri. Essi si impegnano all’applicazione delle Convenzioni nella legislazione e nella prassi, ed a presentare periodicamente

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8. Appalti in forma associata (joint purchasing)

È auspicabile che le stazioni appaltanti promuovano intese per realizzare appalti in forma associata. Questa modalità di approvvigionamento permette alle Amministrazioni di poter condividere le compet

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