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L. 23/12/2009, n. 191

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010).
Stralcio. In vigore dal 01/01/2010. Stralcio.
Con le modifiche introdotte da:
- L. 13/12/2010, n. 220
- L. 12/11/2011, n. 183
- D.L. 30/12/2009, n. 194 (L. 26/02/2010, n. 25)
- D.L. 30/12/2009, n. 195 (L. 26/02/2010, n. 26)
- D.L. 25/01/2010, n. 2 (L. 26/03/2010, n. 42)
- D. Leg.vo 15/03/2010, n. 66
- D.L. 31/05/2010 n. 78 (L. 30/07/2010, n.122)
- C. Cost. 17/11/2010, n. 341
- L. 13/12/2010, n. 220
- D.L. 29/12/2010, n. 225 (L. 26/02/2011, n. 10)
- D.P.C.M. 25/03/2011 (Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare)
- D.L. 13/05/2011, n. 70 (“decreto sviluppo”) (L. 12/07/2011, n. 106)
- D.L. 06/07/2011, n. 98 (L. 15/07/2011, n. 111)
- L. 12/11/2011, n. 183
- D.L. 06/12/2011, n. 201 (L. 22/12/2011, n. 214)
- D.L. 29/12/2011, n. 216 (L. 24/02/2012, n. 14)
- D.L. 06/07/2012, n. 95 (L. 07/08/2012, n. 135)
- L. 27/12/2013, n. 147
- D.L. 06/03/2014, n. 16 (L. 02/05/2014, n. 68)
- D.L. 24/04/2014, n. 66 (L. 23/06/2014, n. 89)
- L. 23/12/2014, n. 190
- D. Leg.vo 14/09/2015, n. 149
- L. 28/12/2015, n. 208
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Art. 1 - (Risultati differenziali)

(Omissis)

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Art. 2 - (Disposizioni diverse)

Omissis

10. All’articolo 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, R sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’alinea, le parole: “2010 e 2011” sono sostituite dalle seguenti: “2010, 2011 e 2012”;

b) alla lettera a), le parole: “dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “dicembre 2012”;

c) alla lettera b), le parole: “dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “dicembre 2012” e le parole: “giugno 2012” sono sostituite dalle seguenti: “giugno 2013”.

11. All’articolo 1, comma 18, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: “2010 e 2011” sono sostituite dalle seguenti: “2010, 2011, 2012 e successivi”.

12. Al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, R e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 28, il comma 2bis è sostituito dal seguente: “2-bis. Le regioni, nell’esercizio della potestà normativa in materia di disciplina delle attività economiche, possono stabilire che l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di cui al comma 1 sia soggetta alla presentazione da parte del richiedente del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui all’articolo 1, comma 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. In tal caso, possono essere altresì stabilite le modalità attraverso le quali i comuni, anche avvalendosi della collaborazione gratuita delle associazioni di categoria riconosciute dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, possono essere chiamati al compimento di attività di verifica della sussistenza e regolarità della predetta documentazione. L’autorizzazione all’esercizio è in ogni caso rilasciata anche ai soggetti che hanno ottenuto dall’INPS la rateizzazione del debito contributivo.

Il DURC, ai fini del presente articolo, deve essere rilasciato anche alle imprese individuali”;

b) all’articolo 29, dopo il comma 4 inserito il seguente: “4-bis. L’autorizzazione è sospesa per sei mesi in caso di mancata presentazione annuale del DURC, di cui al comma 2bis dell’articolo 28”.

Omissis

N37 “24-ter. All'articolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 R, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 39, il secondo periodo è soppresso;

b) al comma 46, il secondo periodo è soppresso.”

Omissis

27. N20.

Omissis

32. N21.

33. N22.

34. N23.

35. N24.

36. N25.

Omissis

39. All'articolo 13, comma 3-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,R sono apportate le seguenti modifiche:

a) il primo periodo è sostituito dal seguente: "Al fine di agevolare l'accesso al credito, a partire dal 1° settembre 2008, è istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della gioventù, un Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato";

b) l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: "Con decreto del Ministro della gioventù, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con la Conferenza unificata, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono disciplinati, fermo restando il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, i criteri per l'accesso al Fondo di cui al primo periodo e le modalità di funzionamento del medesimo, nel rispetto delle competenze delle regioni in materia di politiche abitative".

40. Per l’anno 2010 sono prorogate le disposizioni di cui al comma 153 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni.

Omissis

44. Al fine di consentire lo sviluppo del tessuto produttivo nel territorio delle regioni Basilicata, Abruzzo, Molise, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, delle province di Frosinone e di Latina, dei comuni delle province di Rieti e di Viterbo, nonché dei comuni della provincia di Roma compresi nella zona del comprensorio di bonifica di Latina, di cui all’articolo 3 della legge 10 agosto 1950, n. 646, attraverso l’incentivazione di progetti coordinati dal Consiglio nazionale delle ricerche e dall’ENEA, secondo le specifiche competenze, in materia di tecnologie avanzate per l’efficienza energetica, tutela ambientale, metodologie innovative per il Made in Italy agroalimentare, produzione di farmaci biotecnologici, è autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per l’anno 2010, 15 milioni di euro per l’anno 2011 e 20 milioni di euro per l’anno 2012 in favore del Consiglio nazionale delle ricerche e dell’ENEA.

Omissis

48. Per l’anno 2010 al fondo di cui all’articolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è riservata una quota di 100 milioni di euro a valere sulle risorse di cui al comma 250 del presente articolo.

N34 49. La rideterminazione delle agevolazioni contributive di cui al comma 2 dell’articolo 01 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, e all’articolo 1ter, comma 1, del decreto-legge 3 novembre 2008, n. 171, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 205, disciplinata per gli anni 20062009, è estesa al periodo dal 1° gennaio 2010 al 31 luglio 2010. A tal fine, per l’anno 2010, è autorizzata la spesa di 120,2 milioni di euro.

Omissis

51. Per interventi urgenti concernenti i territori colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici avversi del 6 giugno 2009, il Fondo per la protezione civile, di cui all’articolo 6, comma 1, del decreto-legge 3 maggio 1991, n. 142, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 1991, n. 195, è integrato per l’importo di 10 milioni di euro per l’anno 2010.

52. All’articolo 2undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti: “2bis. I beni di cui al comma 2, di cui non sia possibile effettuare la destinazione o il trasferimento per le finalità di pubblico interesse ivi contemplate entro i termini previsti dall’articolo 2decies, sono destinati alla vendita”;

2ter. Il personale delle Forze armate e il personale delle Forze di polizia possono costituire cooperative edilizie alle quali è riconosciuto il diritto di opzione prioritaria sull’acquisto dei beni destinati alla vendita di cui al comma 2bis.

2-quater. Gli enti locali ove sono ubicati i beni destinati alla vendita ai sensi del comma 2bis possono esercitare la prelazione all’acquisto degli stessi. Con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sono disciplinati i termini, le modalità e le ulteriori disposizioni occorrenti per l’attuazione del presente comma. Nelle more dell’adozione del predetto regolamento è comunque possibile procedere alla vendita dei beni di cui al comma 2bis ai sensi del comma 4 del presente articolo”;

b) il comma 4 è sostituito dal seguente: “4. Alla vendita dei beni di cui al comma 2bis e alle operazioni di cui al comma 3 provvede, previo parere obbligatorio del Commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose, il dirigente del competente ufficio del territorio dell’Agenzia del demanio, che può affidarle all’amministratore di cui all’articolo 2-sexies, con l’osservanza delle disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo 2nonies, entro sei mesi dalla data di emanazione del provvedimento del direttore centrale dell’Agenzia del demanio di cui al comma 1 dell’articolo 2-decies. Il dirigente del competente ufficio dell’Agenzia del demanio richiede al prefetto della provincia interessata un parere obbligatorio, sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, e ogni informazione utile affinché i beni non siano acquistati, anche per interposta persona, dai soggetti ai quali furono confiscati ovvero da soggetti altrimenti riconducibili alla criminalità organizzata”;

c) dopo il comma 5 è inserito il seguente: “5bis. Le somme ricavate dalla vendita dei beni di cui al comma 2bis, al netto delle spese per la gestione e la vendita degli stessi, affluiscono, previo versamento all’entrata del bilancio dello Stato, al Fondo unico giustizia per essere riassegnati, nella misura del 50 per cento, al Ministero dell’interno per la tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico e, nella restante misura del 50 per cento, al Ministero della giustizia, per assicurare il funzionamento e il potenziamento degli uffici giudiziari e degli altri servizi istituzionali, in coerenza con gli obiettivi di stabilita della finanza pubblica”.

Omissis

69. Ai fini del programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico, l’importo fissato dall’articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, e successive modificazioni, rideterminato in 23 miliardi di euro dall’articolo 1, comma 796, lettera n), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, è elevato a 24 miliardi di euro, fermo restando, per la sottoscrizione di accordi di programma con le regioni e l’assegnazione di risorse agli altri enti del settore sanitario interessati, il limite annualmente definito in base alle effettive disponibilità di bilancio.

L’incremento di cui al presente comma è destinato prioritariamente alle regioni che hanno esaurito, con la sottoscrizione di accordi, la loro disponibilità a valere sui citati 23 miliardi di euro.

Omissis

101. Al comma 8-bis dell’articolo 66 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, R introdotto dall’articolo 37, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, le parole: “Fino al 31 dicembre 2010” sono sostituite dalle seguenti: “Fino al 31 dicembre 2011”.

Omissis

134. In via sperimentale per l'anno 2010, la riduzione contributiva prevista dall'articolo 8, comma 2, e dall'articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, è estesa, comunque non oltre la data del 31 dicembre 2010, ai datori di lavoro che assumono i beneficiari dell'indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all'articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, che abbiano almeno cinquanta anni di età. La durata della riduzione contributiva prevista dal citato articolo 8, comma 2, e dal citato articolo 25, comma 9, della legge n. 223 del 1991 Rè prolungata, per chi assume lavoratori in mobilità o che beneficiano dell'indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali, che abbiano almeno trentacinque anni di anzianità contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2010. N35 N36

Omissis

142. All’articolo 20 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, R sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 5, lettera b), le parole: “ovvero presso unita produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti” sono sostituite dalle seguenti: “, a meno che tale contratto sia stipulato per provvedere alla sostituzione di lavoratori assenti ovvero sia concluso ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, ovvero abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi. Salva diversa disposizione degli accordi sindacali, il divieto opera altresì presso unita produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti”;

b) dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: “5bis Qualora il contratto di somministrazione preveda l’utilizzo di lavoratori assunti dal somministratore ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, non operano le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo. Ai contratti di lavoro stipulati con lavoratori in mobilita ai sensi del presente comma si applica il citato articolo 8, comma 2, della legge n. 223 del 1991”.

143. Il comma 46 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247, R è abrogato. Dalla data di entrata in vigore della presente legge trovano applicazione le disposizioni in materia di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato di cui al titolo III, capo I, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, come da ultimo modificato dalla presente legge, e all’articolo 20, comma 3, del medesimo decreto legislativo n. 276 del 2003 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) alla lettera i), le parole: “o territoriali” sono sostituite dalle seguenti: “, territoriali o aziendali”;

b) dopo la lettera i) è aggiunta la seguente: “i-bis) in tutti i settori produttivi, pubblici e privati, per l’esecuzione di servizi di cura e assistenza alla persona e di sostegno alla famiglia”.

Omissis

148. All’articolo 70 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, R e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

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