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Ord. P.C.M. 29/12/2008, n. 3728

Modalità di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito ai sensi dell’articolo 32-bis del decreto-legge 30.9.2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24.11.2003, n. 326, ed incrementato con la legge 24.12.2007, n. 244.
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[Premessa]



Il Presidente del Consiglio dei Ministri


Visto l'art. 5, comma 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, ed in particolare l'art. 3;

Visto l'art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343

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Art. 1

1. La presente ordinanza disciplina le modalità di utilizzazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito ai sensi dell'art. 32-bis del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, R al fine di conseguire l'adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonché la costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio sismico, secondo quanto previsto dall'art. 2, comma 276 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, R recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato».

2. Nell'ambito della complessiva dotazion

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Art. 2

1. La quota di competenza regionale di cui all'art. 1, comma 3, quale risultante dalla tabella in allegato 1 alla presente ordinanza, è assegnata a ciascuna regione tenendo conto dei differenziati livelli di rischio sismico che caratterizzano i diversi territori.

2.

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Art. 3

1. Le risorse da destinare a ciascun intervento sono determinate secondo i criteri indicati nell'allegato 2 alla presente ordinanza. Ciascuna regione, qualora si presenti la necessità di effettuare indagini più approfondite per la progettazione di una particolare opera, può stabilire costi convenzionali di intervento diversi rispetto a quelli indicati nell'allegato 2, in misura non superiore al 2%.

2. Gli interventi da realizzare con il finanziamento del Fondo, le risorse da destinare a ciascun intervento e gli enti beneficiari delle stesse sono individuati, conformemente a quanto previsto nei piani predisposti dalle regioni, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti i Ministeri delle infrastrutture e trasporti, dell'istruzione università e ricerca e dell'economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell'art. 32bis, comma 2, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.

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Art. 4

1. Nelle province autonome di Trento e di Bolzano le disposizioni di cui alla p

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ALLEGATO 1 Tabella di ripartizione dei finanziamenti relativi all'anno 2008

La ripartizione è effettuata considerando due addendi:

a) un finanziamento minimo bas

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TABELLA 1


REGIONE

Percentuale

Importo

Piemonte

1,29%

258.251,80

Valle d’Aosta

0,51%

101.973,42

Lombardia

3,28%

656.388,08

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ALLEGATO 2 Criteri di determinazione dei finanziamenti

Nel presente allegato sono definiti i criteri per la determinazione dei finanziamenti concedibili per gli interventi di cui all'art. 1, comma 3. Per ciascuna fattispecie viene determinato un costo convenzionale e la quota percentuale assegnabile in ragione della pericolosità sismica della zona in cui è situata l'opera oggetto d

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TABELLA 2


ZONA SISMICA 1 2 3 4

Percentuale finanziabile 60 50 30 15


La sussistenza della condizione di rischio sismico grave ed attuale sarà documentata attraverso la redazione di relazioni esaustive dalle quali si desuma la pericolosità sismica di riferimento, la tipologia costruttiva e la storia dell’edificio, gli eventuali atti di certificazione e collaudo, gli elementi che determinano la vulnerabilità, gli eventuali dissesti in atto e pregressi, il giudizio finale sulle condizioni di rischio.

Nel caso di interventi di cui all’art. 1, comma 4, lettera a), ossia su edifici per i quali siano già disponibili i dati di rischio risultanti dalle verifiche tecniche sullo

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