FAST FIND : NN9116

D. Leg.vo 09/04/2008, n. 81

Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’entrata in vigore del presente decreto è fissata al 15.5.2008, ad eccezione:
- delle disposizioni di cui agli articoli 17, comma 1, lettera a), e 28, nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie, che diventeranno efficaci “a decorrere dal 16 maggio 2009”; fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti.
- del titolo VIII, capo IV – “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici”, entreranno in vigore a seguito del recepimento della Direttiva 2013/35/UE, che ha abrogato la precedente Direttiva 2004/40/UE, che dovrà avvenire entro il 01/07/2016. Fino a tale data sarà pertanto vigente solamente l’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi, ma non l’obbligo di rispettare le disposizioni di cui al Titolo VIII, capo V del D. Leg.vo 81/2008. Inizialmente il termine era fissato al 30/04/2008.
- del titolo VIII, capo V – “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali”, che entrerà in vigore il 26.4.2010.
Ad integrare le disposizioni contenute nel presente decreto resta operativo il disposto normativo del D.P.R. 302/1956.
L’asterisco in grassetto (*) all'interno del testo indica le modifiche al testo ufficiale.
Con le modifiche introdotte da:
- L. 02/08/2008, n. 129
- L. 06/08/2008, n. 133
- L. 27/02/2009, n. 14
- L. 18/06/2009, n. 69
- L. 07/07/2009, n. 88
- D. Leg.vo 03/08/2009, n. 106
- L. 26/02/2010, n. 25
- L. 04/06/2010, n. 96
- L. 30/07/2010, n. 122
- L. 13/08/2010, n. 136
- Sentenza Corte Costituzionale 05/11/2010, n. 310
- L. 26/02/2011, n. 10
- D.P.C.M. del 25/03/2011 (Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero della gioventù)
- L. 12/07/2012, n. 101 (D.L. del 12/05/2012, n. 57)
- L. 01/10/2012 n. 177
- D. Min. Salute 09/07/2012
- D. Min. Lavoro 06/08/2012
- L. 24/12/2010, n. 228
- D. Leg.vo 13/03/2013, n. 32
- D.P.R. 28/03/2013, n. 44
- D.L. 21/06/2013, n. 69 (L. 09/08/2013, n. 98)
- D.L. 28/06/2013, n. 76 (L. 09/08/2013, n. 99)
- D.L. 14/08/2013, n. 93 (L. 15/10/2013, n. 119)
- D.L. 31/08/2013, n. 101 (L. 30/10/2013, n. 125)
- D.L. 23/12/2013, n. 145 (L. 21/02/2014, n. 9)
- D. Leg.vo 19/02/2014, n. 19
- L. 30/10/2014, n. 161
- D. Leg.vo 15/06/2015, n. 81
- L. 29/07/2015, n. 115
- D. Leg.vo 14/09/2015, n. 151
- D. Leg.vo 15/02/2016, n. 39
- D. Leg.vo 01/08/2016, n. 159
- Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR
- D.L. 30/12/2016, n. 244 (L. 27/02/2017, n. 19)

Scarica il pdf completo
61346 3615655
[Premessa]


Il Presidente della Repubblica


Visti gli articoli 76, 87 e 117 della CostituzioneR;

Vista la legge 3 agosto 2007, n. 123R, recante: misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547R, recante: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164R, recante: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615656
TITOLO I - PRINCIPI COMUNI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615657
CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615658
Art. 1. - Finalità

1. Le disposizioni contenute nel presente decreto legislativo costituiscono attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, R per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un u

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615659
Art. 2. - Definizioni

1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:

a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alle strumentazioni o ai laboratori in questione; N15 i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; N16 il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, R e successive modificazioni;

b) «datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si inte

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615660
Art. 3. - Campo di applicazione

1. Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio.

2. Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonché nell’ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, delle istituzioni dell’alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, “degli uffici all’estero di cui all’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18” N17 e dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive “particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attività condotte dalla Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, nonché dalle altre Forze di polizia e dal Corpo dei vigili del fuoco, nonché dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale, individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400” R N17 N109dai Ministri competenti di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della salute e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonché, relativamente agli schemi di decreti di interesse delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri ed il Corpo della Guardia di finanza, gli organismi a livello nazionale rappresentativi del personale militare; analogamente si provvede per quanto riguarda gli archivi, le biblioteche e i musei solo nel caso siano sottoposti a particolari vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali. “Con decreti, da emanare “entro cinquantacinque mesi” N75 dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 2” N10 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della salute, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente decreto della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615661
Art. 4. - Computo dei lavoratori

1. Ai fini della determinazione del numero di lavoratori dal quale il presente decreto legislativo fa discendere particolari obblighi non sono computati:

a) i collaboratori familiari di cui all’articolo 230-bis del codice civile;

b) i soggetti beneficiari delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento;N18

c) gli allievi degli istituti di istruzione e universitari e i partecipanti ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615662
CAPO II - SISTEMA ISTITUZIONALE
IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615663
Art. 5. - Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro

1. Presso il Ministero della salute è istituito il Comitato per l'indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il Comitato è presieduto dal Ministro della salute ed è composto da:

a) il Direttore Generale della competente Direzione Generale e i Direttori dei competenti uffici del Ministero della salute;

b) due Direttori Generali delle competenti Direzioni Generali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615664
Art. 6. - Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro

1. Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro. La Commissione è composta da:

a) un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con funzioni di presidente;

b) un rappresentante del Ministero della salute;

c) un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico;

d) un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

e) un rappresentante del Ministero dell'interno;

f) un rappresentante del Ministero della difesa, un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, un rappresentante del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca o un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica quando il Presidente della Commissione, ravvisando profili di specifica competenza, ne disponga la convocazione;

g) sei rappresentanti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;

h) sei esperti designati delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615665
Art. 7. - Comitati regionali di coordinamento

1. Al fine di realizzare una programmazione coordinata di interventi, nonché uniformità

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615666
Art. 8. - Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro

1. È istituito il Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro al fine di fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, relativamente ai lavoratori iscritti e non iscritti agli enti assicurativi pubblici, e per indirizzare le attività di vigilanza, attraverso l’utilizzo integrato delle informazioni disponibili negli attuali sistemi informativi, anche tramite l’integrazione di specifici archivi e la creazione di banche dati unificate.

2. Il Sistema informativo di cui al comma 1 è costituito dal “Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali” N13, dal Ministero dell’interno, dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, dall’INAIL, dall’IPSEMA e dall’ISPESL, con il contributo del Cons

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615667
Art. 9. - Enti pubblici aventi compiti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

1. L’ISPESL, l’INAIL e l’IPSEMA sono enti pubblici nazionali con competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro che esercitano le proprie attività, anche di consulenza, in una logica di sistema con il “Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali” N13, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

2. L’ISPESL, l’INAIL e l’IPSEMA operano in funzione delle attribuzioni loro assegnate dalla normativa vigente, svolgendo in forma coordinata, per una maggiore sinergia e complementarietà, le seguenti attività:

a) elaborazione e applicazione dei rispettivi piani triennali di attività;

b) interazione, per i rispettivi ruoli e competenze, in logiche di conferenza permanente di servizio, per assicurare apporti conoscitivi al sistema di sostegno ai programmi di intervento in materia di sicurezza e salute sul lavoro di cui all’articolo 2, comma 1, lettera p), per verificare l’adeguatezza dei sistemi di prevenzione e assicurativi e per studiare e proporre soluzioni normative e tecniche atte a ridurre il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali;

c) consulenza alle aziende, in particolare alle medie, piccole e micro imprese, anche attraverso forme di sostegno tecnico e specialistico finalizzate sia al suggerimento dei più adatti mezzi, strumenti e metodi operativi, efficaci alla riduzione dei livelli di rischiosità in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia all’individuazione degli elementi di innovazione tecnologica in materia con finalità prevenzionali, raccordandosi con le altre istituzioni pubbliche operanti nel settore e con le parti sociali;

d) progettazione ed erogazione di percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro tenuto conto ed in conformità ai criteri e alle modalità elaborati ai sensi degli articoli 6 e 11;

e) formazione per i responsabili e gli addetti ai servizi di prevenzione e protezione di cui all’articolo 32;

f) promozione e divulgazione, della cultura della salute e della sicurezza del lavoro nei percorsi formativi scolastici, universitari e delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, previa stipula di apposite convenzioni con le istituzioni interessate;

g) partecipazione, con funzioni consultive, al Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza del lavoro di cui all’articolo 5;

h) consulenza alla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza del lavoro di cui all’articolo 6;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615668
Art. 10. - Informazione e assistenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, tramite le AA.SS.LL. del SSN, il Ministero dell’interno tramite le strutture del Corpo na

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615669
Art. 11. - Attività promozionali

1. Nell’ambito della Commissione consultiva di cui all’articolo 6 sono definite, in coerenza con gli indirizzi individuati dal Comitato di cui all’articolo 5, le attività promozionali della cultura e delle azioni di prevenzione con riguardo in particolare a:

a) finanziamento “, da parte dell’INAIL e previo trasferimento delle necessarie risorse da parte del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali,” N17 di progetti di investimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte delle piccole, medie e micro imprese; per l’accesso a tali finanziamenti deve essere garantita la semplicità delle procedure;

b) finanziamento “, da parte dell’INAIL e delle regioni, previo trasferimento delle necessarie risorse da parte del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali,”N17 di progetti formativi specificamente dedicati alle piccole, medie e micro imprese, ivi compresi quelli di cui all’articolo 52, comma 1, lettera b);

c) finanziamento “, da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca., previo trasferimento dell

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615670
Art. 12. - Interpello

1. Gli organismi associativi a rilevanza nazionale degli enti territoriali “, gli enti pubblici nazionali, le regioni e le province autonome,”N161 nonché, di propria iniziativa o su segnalazione dei propri iscritti, le organizzazioni si

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615671
Art. 13. - Vigilanza

1. La vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio e, per quanto di specifica competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché per il settore minerario, fino all’effettiva attuazione del trasferimento di competenze da adottarsi ai sensi del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, dal Ministero dello sviluppo economico, e per le industrie estrattive di seconda categoria e le acque minerali e termali dalle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano. Le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alle finalità del presente articolo, nell’ambito delle proprie competenze, secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti.

1-bis. Nei luoghi di lavoro delle Forze armate, delle Forze di polizia e dei vigili del fuoco la vigilanza sulla applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è svolta esclusivamente dai servizi sanitari e tecnici istituiti presso le predette amministrazioni. N9

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615672
Art. 14. - Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

1. Al fine di far cessare il pericolo per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, ferme restando le attribuzioni del coordinatore per l’esecuzione dei lavori di cui all’articolo 92, comma 1, lettera e), gli organi di vigilanza del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, anche su segnalazione delle amministrazioni pubbliche secondo le rispettive competenze, possono adottare provvedimenti di sospensione in relazione alla parte dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni quando riscontrano l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, nonché in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro individuate con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, adottato sentito il Ministero dell’interno e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. In attesa della adozione del citato decreto, le violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro che costituiscono il presupposto per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale sono quelle individuate nell’Allegato I. Si ha reiterazione quando, nei cinque anni successivi alla commissione di una violazione oggetto di prescrizione dell’organo di vigilanza ottemperata dal contravventore o di una violazione accertata con sentenza definitiva, lo stesso soggetto commette più violazioni della stessa indole. Si considerano della stessa indole le violazioni della medesima disposizione e quelle di disposizioni diverse individuate, in attesa della adozione del decreto di cui al precedente periodo, nell’allegato I. L’adozione del provvedimento di sospensione è comunicata all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ed al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per gli aspetti di rispettiva competenza, al fine dell’adozione, da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di un provvedimento interdittivo alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare pubbliche. La durata del provvedi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615673
CAPO III - GESTIONE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Sezione I - Misure di tutela e obblighi


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615674
Art. 15. - Misure generali di tutela

1. Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono:

a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;

b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dell’azienda nonché l’influenza dei fattori dell’ambiente e dell’organizzazione del lavoro;

c) l’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615675
Art. 16. - Delega di funzioni

1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti limiti e condizioni:

a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;

b) che il delegato possegga tutti i requisiti di p

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615676
Art. 17. - Obblighi del datore di lavoro non delegabili

1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615677
Art. 18. - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

1. Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all’articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono:

a) nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo;

b) designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza;

c) nell’affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza;

d) fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente;

e) prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;

f) richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione;

g) inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto; N21

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615678
Art. 19. - Obblighi del preposto

1. In riferimento alle attività indicate all’articolo 3, i preposti, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono:

a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615679
Art. 20. - Obblighi dei lavoratori

1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.

2. I lavoratori devono in particolare:

a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615680
Art. 21. - Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi

1. I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del codice civile, “i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615681
Art. 22. - Obblighi dei progettisti

1. I progettisti dei luoghi e dei posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615682
Art. 23. - Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori

1. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615683
Art. 24. - Obblighi degli installatori

1. Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, per la par

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615684
Art. 25. - Obblighi del medico competente

1. Il medico competente:

a) collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro. Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di «promozione della salute», secondo i principi della responsabilità sociale;

b) programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 attraverso protocolli

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615685
Art. 26. - Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione

1. Il datore di lavoro, in caso di affidamento “di lavori, servizi e forniture” N17 all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell’ambito dell’intero ciclo produttivo dell’azienda medesima “, sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo”:N22

a) verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all’articolo 6, comma 8, lettera g), l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori “, ai servizi e alle forniture” N22 da affidare in appalto o mediante contratto d’opera o di somministrazione. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al periodo che precede, la verifica è eseguita attraverso le seguenti modalità:

1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;

2) acquisizione dell’autocertificazione dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell’articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445;

b) fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615686
Art. 27. - Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi

1. Con il decreto del Presidente della Repubblica di cui all’articolo 6, comma 8, lettera g), sono individuati i settori, ivi compresi i settori della sanificazione del tessile e dello strumentario chirurgico, e i criteri finalizzati alla definizione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, con riferimento alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, fondato sulla base della specifica esperienza, competenza e conoscenza, acquisite anche attraverso percorsi formativi mirati, e sulla base delle attività di cui all’articolo 21, comma 2, nonché sull’applicazione di determinati standard contrattuali e organizzativi nell&rsquo

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615687
Sezione II - Valutazione dei rischi


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615688
Art. 28. - Oggetto della valutazione dei rischi

N1

1. La valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei “miscele chimiche”N172 impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi “e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro” N22 “e i rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili, come definiti dall'articolo 89, comma 1, lettera a), del presente decreto, interessati da attivit

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615689
Art. 29. - Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi

N77

1. Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, nei casi di cui all’articolo 41.

2. Le attività di cui al comma 1 sono realizzate previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

3. La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata, nel rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615690
Art. 30. - Modelli di organizzazione e di gestione

1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:

a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;

b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615691
Sezione III - Servizio di prevenzione e protezione


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615692
Art. 31. - Servizio di prevenzione e protezione

1. Salvo quanto previsto dall’articolo 34, il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione "prioritariamente" N98all’interno della azienda o della unità produttiva, o incarica persone o servizi esterni costituiti anche presso le associazioni dei datori di lavoro o gli organismi paritetici, secondo le regole di cui al presente articolo.

2. Gli addetti e i responsabili dei servizi, interni o esterni, di cui al comma 1, devono possedere le capacità e i requisiti professionali di cui all’articolo 32, devono essere in numero sufficiente rispetto alle caratteristiche dell’azienda e disporre di mezzi e di te

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615693
Art. 32. - Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni

1. Le capacità ed i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni o esterni devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.

2. Per lo svolgimento delle funzioni da parte dei soggetti di cui al comma 1, è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore nonché di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Per lo svolgimento della funzione di responsabile del servizio prevenzione e protezione, oltre ai requisiti di cui al precedente periodo, è necessario possedere un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato di cui all’articolo 28, comma 1, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali. I corsi di cui ai periodi precedenti devono rispettare in ogni caso quanto previsto dall’accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006, e successive modificazioni.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615694
Art. 33. - Compiti del servizio di prevenzione e protezione

1. Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede:

a) all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavor

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615695
Art. 34. - Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi

1. Salvo che nei casi di cui all’articolo 31, comma 6, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, nelle ipotesi previste nell’allegato 2 dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed alle condizioni di cui ai commi successivi.

1-bis.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615696
Art. 35. - Riunione periodica

1. Nelle aziende e nelle unità produttive che occupano più di 15 lavoratori, il datore di lavoro, direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, indice almeno una volta all’anno una riunione cui partecipano:

a) il datore di lavoro o un suo rappresentante;

b) il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615697
Sezione IV - Formazione, informazione e addestramento


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615698
Art. 36. - Informazione ai lavoratori

1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione:

a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale;

b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la l

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615699
Art. 37. - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti

1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a:

a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza;

b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottato, previa consultazione delle parti sociali, entro il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo. N114

3. Il datore di lavoro assicura, altresì, che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in merito ai rischi specifici di cui ai titoli del presente decreto successivi al I. Ferme restando le disposizioni già in vigore in materia, la formazione di cui al periodo che precede è definita mediante l’accordo di cui al comma 2.

4. La formazione e, ove previsto, l’addestramento specifico devono avvenire in occasione:

a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615700
Sezione V - Sorveglianza sanitaria


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615701
Art. 38. - Titoli e requisiti del medico competente

1. Per svolgere le funzioni di medico competente è necessario possedere uno dei seguenti titoli o requisiti:

a) specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;

b) docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615702
Art. 39. - Svolgimento dell’attività di medico competente

1. L’attività di medico competente è svolta secondo i principi della medicina del lavoro e del codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale (ICOH).

2. Il medico competente svolge la propria opera in qualità di:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615703
Art. 40. - Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale

1. Entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento il medico competente trasmette, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, rela

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615704
Art. 41. - Sorveglianza sanitaria

1. La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente:

a) nei casi previsti dalla normativa vigente, N27 dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all’articolo 6;

b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.

2. La sorveglianza sanitaria comprende:

a) visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica;

b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615705
Art. 42. - Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica

1. Il datore di lavoro, anche in considerazione di quanto disposto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68,

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615706
Sezione VI - Gestione delle emergenze


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615707
Art. 43. - Disposizioni generali

1. Ai fini degli adempimenti di cui all’articolo 18, comma 1, lettera t), il datore di lavoro:

a) organizza i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza;

b) designa preventivamente i lavoratori di cui all’articolo 18, comma 1, lettera b);

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615708
Art. 44. - Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato

1. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si al

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615709
Art. 45. - Primo soccorso

1. Il datore di lavoro, tenendo conto della natura della attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccors

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615710
Art. 46. - Prevenzione incendi

1. La prevenzione incendi è la funzione di preminente interesse pubblico, di esclusiva competenza statuale, diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente.

2. Nei luoghi di lavoro soggetti al presente decreto legislativo devono essere adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori.

3. Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 13

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615711
Sezione VII - Consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615712
Art. 47. - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è istituito a livello territoriale o di comparto, aziendale e di sito produttivo. L’elezione dei rappresentanti per la sicurezza avviene secondo le modalità di cui al comma 6.

2. In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

3. Nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure &e

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615713
Art. 48. - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale

1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale di cui all’articolo 47, comma 3, esercita le competenze del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di cui all’articolo 50 nei termini e con le modalità ivi previste con riferimento a tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto di competenza nelle quali non sia stato eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

2. Le modalità di elezione o designazione del rappresentante di cui al comma 1 sono individuate dagli accordi collettivi nazionali, interconfederali o di categoria, stipulati dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul pian

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615714
Art. 49. - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo

1. Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo sono individuati nei seguenti specifici contesti produttivi caratterizzati dalla compresenza di più aziende o cantieri:

a) i porti di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b), c) e d), della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sedi di autorità portuale nonché quelli sed

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615715
Art. 50. - Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

1. Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:

a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;

b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;

c) è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;

d) è consultato in merito all’organizzazione della formazione di

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615716
Art. 51. - Organismi paritetici

1. A livello territoriale sono costituiti gli organismi paritetici di cui all’articolo 2, comma 1, lettera ee).

2. Fatto salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, gli organismi di cui al comma 1 sono prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull’applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti.

3. Gli organismi paritetici possono supportare le imprese nell’individuazione di soluzioni tecniche e organizzative dirette a garantire e mi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615717
Art. 52. - Sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità

1. Presso l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) è costituito il fondo di sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità. Il fondo opera a favore delle realtà in cui la contrattazione nazionale o integrativa non preveda o costituisca “, come nel settore edile,” N22 sistemi di rappresentanza dei lavoratori e di pariteticità migliorativi o, almeno, di pari livello ed ha quali obiettivi il:

a) sostegno ed il finanziamento, in misura non inferiore al cinquanta per cento delle disponibilità del Fondo, delle attività delle rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza territoriali, anche con riferimento alla form

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615718
Sezione VIII - Documentazione tecnico amministrativa e statistiche degli infortuni e delle malattie professionali


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615719
Art. 53. - Tenuta della documentazione

1. È consentito l’impiego di sistemi di elaborazione automatica dei dati per la memorizzazione di qualunque tipo di documentazione prevista dal presente decreto legislativo.

2. Le modalità di memorizzazione dei dati e di accesso al sistema di gestione della predetta documentazione devono essere tali da assicurare che:

a) l’accesso alle funzioni del sistema sia consentito solo ai soggetti a ciò espressamente abilitati dal datore di lavoro;

b) la validazione delle informazioni inserite sia consentito solo alle

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615720
Art. 54. - Comunicazioni e trasmissione della documentazione

1. La trasmissione di documentazione e le comunicazioni a enti o amministrazioni pubbliche, comunque

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615721
CAPO IV - DISPOSIZIONI PENALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615722
Sezione I - Sanzioni


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615723
Art. 55. - Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente

N32

1. E’ punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro N124il datore di lavoro:

a) per la violazione dell’articolo 29, comma 1;

b) che non provvede alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b), o per la violazione dell’articolo 34, comma 2;

2. Nei casi previsti al comma 1, lettera a), si applica la pena dell’arresto da quattro a otto mesi se la violazione è commessa:

a) nelle aziende di cui all’articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d), f) e g);

b) in aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi biologici di cui all’articolo 2

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615724
Art. 56. - Sanzioni per il preposto

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615725
Art. 57. - Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615726
Art. 58. - Sanzioni per il medico competente

N32

1. Il medico competente è punito:

a) con

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615727
Art. 59. - Sanzioni per i lavoratori

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615728
Art. 60. - Sanzioni per i componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, per i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615729
Sezione II - Disposizioni in tema di processo penale


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615730
Art. 61. - Esercizio dei diritti della persona offesa

1. In caso di esercizio dell’azione penale per i delitti di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, se il fatto è commesso con violazione del

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615731
TITOLO II - LUOGHI DI LAVORO


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615732
CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615733
Art. 62. - Definizioni

1. Ferme restando le disposizioni di cui al titolo I, si intendono per luoghi di lavoro, unicamente ai fini della applicazione del presente titolo, i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonch&

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615734
Art. 63. - Requisiti di salute e di sicurezza

1. I luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’allegato IV.

2. I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo conto, se del caso, dei lavoratori disabili.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615735
Art. 64. - Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro provvede affinché:

a) i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti di cui all’articolo 63, com

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615736
Art. 65. - Locali sotterranei o semisotterranei

1. È vietato destinare al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615737
Art. 66. - Lavori in ambienti sospetti di inquinamento

1. È vietato consentire l’accesso dei lavoratori in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615738
Art. 67. - Notifiche all’organo di vigilanza competente per territorio

1. In caso di costruzione e di realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di ampliamenti e di ristrutturazioni di quelli esistenti, i relativi lavori devono essere eseguiti nel rispetto della normativa di settore e devono essere comunicati all’org

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615739
CAPO II - SANZIONI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615740
Art. 68. - Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente

N32

1. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615741
TITOLO III - USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615742
CAPO I - USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615743
Art. 69. - Definizioni

1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente titolo si intende per:

a) attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto “, inteso come il complesso di macchine

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615744
Art. 70. - Requisiti di sicurezza

1. Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto.

2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di cui al comma 1, e quelle messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente all’emanazione di norme legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, devono e

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615745
Art. 71. - Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie.

2. All’atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di lavoro prende in considerazione:

a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;

b) i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;

c) i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;

d) i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.

3. Il datore di lavoro, al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte, adotta adeguate misure tecniche ed organizzative, tra le quali quelle dell’allegato VI.

4. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché:

a) le attrezzature di lavoro siano:

1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;

2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all’articolo 70 e siano correda

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615746
Art. 72. - Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso

1. Chiunque venda, noleggi o conceda in uso o locazione finanziaria macchine, apparecchi o utensili costruiti o messi in servizio al di fuori della disciplina di cui all'articolo 70, comma 1, attesta, sotto la propria responsabilità, che le stesse siano conformi, a

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615747
Art. 73. - Informazione, formazione e addestramento

N17

1. Nell’ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 il datore di lavoro provvede, affinché per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell’uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano “una formazione e un addestramento adeguati,” N17 in rapporto alla sicurezza relativamente:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615748
Art. 73-bis - Abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore

1. All'Allegato A annesso al decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615749
CAPO II - USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615750
Art. 74. - Definizioni

1. Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato «DPI», qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615751
Art. 75. - Obbligo di uso

1. I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridott

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615752
Art. 76. - Requisiti dei DPI

1. I DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, e sue successive modificazioni.

2. I

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615753
Art. 77. - Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro ai fini della scelta dei DPI:

a) effettua l’analisi e la valutazione dei rischi che non possono essere evitati con altri mezzi;

b) individua le caratteristiche dei DPI necessarie affinché questi siano adeguati ai rischi di cui alla lettera a), tenendo conto delle eventuali ulteriori fonti di rischio rappresentate dagli stessi DPI;

c) valuta, sulla base delle informazioni e delle norme d’uso fornite dal fabbricante a corredo dei DPI, le caratteristiche dei DPI disponibili sul mercato e le raffronta con quelle individuate alla lettera b);

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615754
Art. 78. - Obblighi dei lavoratori

1. In ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 20, comma 2, lettera h), i lavoratori si sottopongono al programma di formazione e addestramento organizzato dal datore di lavoro nei casi ritenuti necessari ai sensi dell’articolo 77 commi 4, lettera h), e 5.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615755
Art. 79. - Criteri per l’individuazione e l’uso

1. Il contenuto dell’allegato VIII, costituisce elemento di riferimento per l’applicazione di quanto previsto all’articolo 77, commi 1 e 4.

2. Co

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615756
CAPO III - IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615757
Art. 80. - Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all’impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione ed, in particolare, da quelli derivanti da: N20

a) contatti elettrici diretti;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615758
Art. 81. - Requisiti di sicurezza

1. Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono ess

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615759
Art. 82. - Lavori sotto tensione

1. È vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori sono tuttavia consentiti nei casi in cui le tensioni su cui si opera sono di sicurezza, secondo quanto previsto dallo stato della tecnica “o” N17 quando i lavori sono eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni:

a) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle norme “tecniche”;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615760
Art. 83. - Lavori in prossimità di parti attive

1. Non possono essere eseguiti lavori “non elettrici in vicinanza di linee elettriche”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615761
Art. 84. - Protezioni dai fulmini

1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzat

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615762
Art. 85. - Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzature

1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dai pericoli determinati dall&

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615763
Art. 86. - Verifiche e controlli

N32

1. Ferme restan

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615764
Art. 87. - Sanzioni a carico del datore di lavoro, del dirigente, del noleggiatore e del concedente in uso

N32

1. Il datore di lavoro è punito con la pena dell’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euroN124 per la violazione dell’articolo 80, comma 2.

2. Il datore di e il dirigente sono puniti con la pena dell’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euroN124 per la violazione:

a) dell’articolo 70, comma 1;

b) dell’articolo 70, comma 2, limitatamente ai punti 3.2.1, 5.6.1, 5.6.6, 5.6.7, 5.9.1, 5.9.2, 5.13.8 e 5.13.9 dell’allegato V, parte II;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615765
TITOLO IV - CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615766
CAPO I - MISURE PER LA SALUTE E SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615767
Art. 88. - Campo di applicazione

1. Il presente capo contiene disposizioni specifiche relative alle misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili quali definiti all’articolo 89, comma 1, lettera a).

2. Le disposizioni del presente capo non si applicano:

a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali;

b) ai lavori svolti negli impianti connessi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615768
Art. 89. - Definizioni

1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intendono per:

a) cantiere temporaneo o mobile, di seguito denominato: «cantiere»: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’allegato X.

b) committente: il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto;

c) responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615769
Art. 90. - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori

1. Il committente o il responsabile dei lavori, nelle fasi di progettazione dell’opera, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all’articolo 15, in particolare:

a) al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o successivamente;

b) all'atto della previsione della durata di realizzazione di questi vari lavori o fasi di lavoro. N20

1-bis. Per i lavori pubblici l’attuazione di quanto previsto al comma 1 avviene nel rispetto dei compiti attribuiti al responsabile del procedimento e al progettista. N9

2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dell’opera, “prende in considerazione” N17 i documenti di cui all’articolo 91, comma 1, lettere a) e b).

3. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese “esecutrici”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615770
Art. 91. - Obblighi del coordinatore per la progettazione

1. Durante la progettazione dell’opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione:

a) redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100, comma 1, i cui contenuti sono dettagliatamente specificati nell’allegato XV;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615771
Art. 92. - Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori

1. Durante la realizzazione dell’opera, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori:

a) verifica, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 “ove previsto” N22 e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;

b) verifica l’idoneità del

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615772
Art. 93. - Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori

1. Il committente è esonerato dalle responsabilità connesse all’adempimento degli obblighi limitatamente all’incarico conferito al r

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615773
Art. 94. - Obblighi dei lavoratori autonomi

1. I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei cantieri, fermo restando gli o

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615774
Art. 95. - Misure generali di tutela

1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l’esecuzione dell’opera osservano le misure generali di tutela di cui all’articolo 15 e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:

a) il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615775
Art. 96. - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti

1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:

a) adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all’allegato XIII;

b) predisp

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615776
Art. 97. - Obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria

1. Il datore di lavoro dell’impresa affidataria “verifica le condizioni di”, N17 sicurezza dei lavori affidati “e l’applicazione” N17 delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615777
Art. 98. - Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione del coordinatore per l’esecuzione dei lavori

1. Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l’esecuzione dei lavori devono essere in possesso “di uno” N22 dei seguenti requisiti:

a) laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM-69, LM-73, LM-74, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca in data 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2007, ovvero laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica “in data 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001”, N17 ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universit&agrav

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615778
Art. 99. - Notifica preliminare

1. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’inizio dei lavori, trasmette all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato XII, nonc

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615779
Art. 100. - Piano di sicurezza e di coordinamento

1. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari di cui all’allegato XI, “con specifico riferimento ai rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri interessati da attività di scavo,” N85 nonché la stima dei costi di cui al punto 4 dell’allegato XV. Il p

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615780
Art. 101. - Obblighi di trasmissione

1. Il committente o il responsabile dei lavori trasmette il piano di sicurezza e di coordinamento a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l’esecuzione dei

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615781
Art. 102. - Consultazione dei rappresentanti per la sicurezza

1. Prima dell’accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615782
Art. 103. - Modalità di previsione dei livelli di emissione sonora

N39

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615783
Art. 104. - Modalità attuative di particolari obblighi

1. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai duecento giorni lavorativi, l’adempimento di quanto previsto dall’articolo 102 costituisce assolvimento dell’obbligo di riunione di cui all’articolo 35, salvo motivata richiesta del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

2. Nei cantieri la cui durata presunta dei

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615784
Art. 104-bis. - Misure di semplificazione nei cantieri temporanei o mobili

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615785
CAPO II - NORME PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLE COSTRUZIONI E NEI LAVORI IN QUOTA Sezione I - Campo di applicazione


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615786
Art. 105. - Attività soggette

1. Le norme del presente capo si applicano alle attività che, da chiunque esercitate e alle quali siano addetti lavoratori subordinati o

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615787
Art. 106. - Attività escluse

1. Le disposizioni del presente capo “, ad esclusione delle sole disposizioni relative ai lavori in quota,”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615788
Art. 107. - Definizioni

1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intende per lavoro in quota: attivit&ag

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615789
Sezione II - Disposizioni di carattere generale


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615790
Art. 108. - Viabilità nei cantieri

1. Fermo restando quanto previsto al punto 1 dell’allegato XVIII, durante i lavori deve essere

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615791
Art. 109. - Recinzione del cantiere

1. Il cantiere, in relazione al tipo di lavori effettuati, deve essere dotato di recinzione avente ca

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615792
Art. 110. - Luoghi di transito

1. Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con bar

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615793
Art. 111. - Obblighi del datore di lavoro nell’uso di attrezzature per lavori in quota

1. Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri:

a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;

b) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615794
Art. 112. - Idoneità delle opere provvisionali

1. Le opere provvisionali devono essere allestite con buon materiale ed a regola d’arte, propor

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615795
Art. 113. - Scale

1. Le scale fisse a gradini, destinate al normale accesso agli ambienti di lavoro, devono essere costruite e mantenute in modo da resistere ai carichi massimi derivanti da affollamento per situazioni di emergenza. I gradini devono avere pedata e alzata dimensionate a regola d’arte e larghezza adeguata alle esigenze del transito. Dette scale ed i relativi pianerottoli devono essere provvisti, sui lati aperti, di parapetto normale o di altra difesa equivalente. Le rampe delimitate da due pareti devono essere munite di almeno un corrimano.

2. Le scale a pioli di altezza superiore a m 5, fissate su pareti o incastellature verticali o aventi una inclinazione superiore a 75 gradi, devono essere provviste, a partire da m 2,50 dal pavimento o dai ripiani, di una solida gabbia metallica di protezione avente maglie o aperture di ampiezza tale da impedire la caduta accidentale della persona verso l’esterno. La parete della gabbia opposta al piano dei pioli non deve distare da questi più di cm 60. I pioli devono distare almeno 15 centimetri dalla parete alla quale sono applicati o alla quale la scala è fissata. Quando l’applicazione della gabbia alle scale costituisca intralcio all’esercizio o presenti notevoli difficoltà costruttive, devono essere adottate, in luogo della gabbia, altre misure di sicurezza atte ad evitare la caduta delle persone per un tratto superiore ad un metro.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615796
Art. 114. - Protezione dei posti di lavoro

1. Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi o del posto di caricamento e sollevamento dei materiali vengono impastati calcestruzzi e malte o eseguite altre ope

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615797
Art. 115. - Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto

1. Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto all’articolo 111, comma 1, lettera a), è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione “idonei per l’uso specifico” N22 composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente “conformi alle norme tecniche,&r

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615798
Art. 116. - Obblighi dei datori di lavoro concernenti l’impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi

1. Il datore di lavoro impiega sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi in conformità ai seguenti requisiti:

a) sistema comprendente almeno due funi ancorate separatamente, una per l’accesso, la discesa e il sostegno, detta fune di lavoro, e l’altra con funzione di dispositivo ausiliario, detta fune di sicurezza. È ammesso l’uso di una fune in circostanze eccezionali in cui l’uso di una seconda fune rende il lavoro più pericoloso e se sono adottate misure adeguate per garantire la sicurezza;

b) lavoratori dotati di un’adeg

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615799
Art. 117. - Lavori in prossimità di parti attive

1. “Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 83, quando occorre effettuare” N17 lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o che

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615800
Sezione III - Scavi e fondazioni


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615801
Art. 118. - Splateamento e sbancamento

1. Nei lavori di splateamento o sbancamento “se previsto l’accesso di lavoratori,”N17 le pareti delle fronti di attacco devono avere una inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da imp

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615802
Art. 119. - Pozzi, scavi e cunicoli

1. Nello scavo di pozzi e di trincee profondi più di m 1,50, quando la consistenza del terreno non dia sufficiente garanzia di stabilità, anche in relazione alla pendenza delle pareti, si deve provvedere, man mano che procede lo scavo, alla applicazione delle necessarie armature di sostegno.

2. Le tavole di rivestimento delle pareti devono sporgere

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615803
Art. 120. - Deposito di materiali in prossimità degli scavi

1. È vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Qualora tali depos

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615804
Art. 121. - Presenza di gas negli scavi

1. Quando si eseguono lavori entro pozzi, fogne, cunicoli, camini e fosse in genere, devono essere adottate idonee misure contro i pericoli derivanti dalla presenza di gas o vapori tossici, asfissianti, infiammabili o esplosivi, specie in rapporto alla natura geologica del terreno o alla vicinanza di fabbriche, depositi, raffinerie, stazioni di compressione e di decompressione, metanodotti e condutture di gas, che possono da

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615805
Sezione IV - Ponteggi in legname e altre opere provvisionali

N17

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615806
Art. 122. - Ponteggi ed opere provvisionali

1. “Nei lavori in quota”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615807
Art. 123. - Montaggio e smontaggio delle opere provvisionali

1. Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali devono essere eseguiti sotto la diretta sor

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615808
Art. 124. - Deposito di materiali sulle impalcature

1. Sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere è vietato qualsiasi deposito, eccet

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615809
Art. 125. - Disposizione dei montanti

1. I montanti devono essere costituiti con elementi accoppiati, i cui punti di sovrapposizione devono risultare sfalsati di almeno un metro; devono altresì essere verticali o leggermente inclinati verso la costruzione.

2. Per le impalcature fino ad

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615810
Art. 126. - Parapetti

1. Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un’altezza

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615811
Art. 127. - Ponti a sbalzo

1. Nei casi in cui particolari esigenze non permettono l’impiego di ponti normali, possono esse

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615812
Art. 128. - Sottoponti

1. Gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615813
Art. 129. - Impalcature nelle costruzioni in conglomerato cementizio

1. Nella esecuzione di opere a struttura in conglomerato cementizio, quando non si provveda alla costruzione da terra di una normale impalcatura con montanti, prima di iniziare la erezione delle casseforme per il getto dei pilastri pe

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615814
Art. 130. - Andatoie e passerelle

1. Le andatoie devono avere larghezza non minore di m 0,60, quando siano destinate soltanto al passag

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615815
Sezione V - Ponteggi fissi


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615816
Art. 131. - Autorizzazione alla costruzione ed all’impiego

1. La costruzione e l’impiego dei ponteggi realizzati con elementi portanti prefabbricati, metallici o non, sono disciplinati dalle norme della presente sezione.

2. Per ciascun tipo di ponteggio, il fabbricante chiede al “Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali” N13

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615817
Art. 132. - Relazione tecnica

1. La relazione di cui all’articolo 131 deve contenere:

a) descrizione degli elementi che costituiscono il ponteggio, loro dimensioni con le tolleranze amm

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615818
Art. 133. - Progetto

1. I ponteggi di altezza superiore a 20 metri e quelli per i quali nella relazione di calcolo non sono disponibili le specifiche configurazioni strutturali utilizzate con i relativi schemi di impiego, nonché le altre opere provvisionali, costituite da elementi met

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615819
Art. 134. - Documentazione

1. Nei cantieri in cui vengono usati ponteggi deve essere tenuta ed esibita, a richiesta degli organi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615820
Art. 135. - Marchio del fabbricante

1. Gli elementi dei ponteggi devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, e comunque in modo vi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615821
Art. 136. - Montaggio e smontaggio

1. Nei lavori in quota il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.), in funzione della complessità del ponteggio scelto, con la valutazione delle condizioni di sicurezza realizzate attraverso l’adozione degli specifici sistemi utilizzati nella particolare realizzazione e in ciascuna fase di lavoro prevista. Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed è messo a disposizione del preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati.

2. Nel serraggio di più aste concorrenti in un nodo i giunti devono essere collocati strettamente l’uno vicino all’altro.

3. Per ogni piano di ponte devono essere applicati due

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615822
Art. 137. - Manutenzione e revisione

1. “Il preposto”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615823
Art. 138. - Norme particolari

1. Le tavole che costituiscono l’impalcato devono essere fissate in modo che non possano scivolare sui traversi metallici.

2. È consentito un distacco delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a “20”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615824
Sezione VI - Ponteggi movibili


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615825
Art. 139. - Ponti su cavalletti

1. I ponti su cavalletti non devono aver altezza superiore a metri 2 e non devono essere montati sugl

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615826
Art. 140. - Ponti su ruote a torre

1. I ponti su ruote devono avere base ampia in modo da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi ed alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento e in modo che non possano essere ribaltati.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615827
Sezione VII - Costruzioni edilizie


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615828
Art. 141. - Strutture speciali

1. Durante la costruzione o il consolidamento di cornicioni di gronda e di opere sporgenti dai muri,

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615829
Art. 142. - Costruzioni di archi, volte e simili

1. Le armature provvisorie per la esecuzione di manufatti, quali archi, volte, architravi, piattabande, solai, scale e di qualsiasi altra opera sporgente dal muro, i

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615830
Art. 143. - Posa delle armature e delle centine

1. Prima della posa delle armature e delle centine di sostegno delle opere di cui all’articolo

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615831
Art. 144. - Resistenza delle armature

1. Le armature devono sopportare con sicurezza, oltre il peso delle strutture, anche quello delle per

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615832
Art. 145. - Disarmo delle armature

1. Il disarmo delle armature provvisorie di cui al comma 2 dell’articolo 142 deve essere effettuato con cautela dai l

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615833
Art. 146. - Difesa delle aperture

1. Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto e da tavola fermapiede oppure devo

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615834
Art. 147. - Scale in muratura

1. Lungo le rampe ed i pianerottoli delle scale fisse in costruzione, fino alla posa in opera delle ringhiere, devono essere tenuti p

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615835
Art. 148. - Lavori speciali

1. Prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, fermo restando l&

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615836
Art. 149. - Paratoie e cassoni

1. Paratoie e cassoni devono essere:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615837
Sezione VIII - Demolizioni


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615838
Art. 150. - Rafforzamento delle strutture

1. Prima dell’inizio di lavori di demolizione è fatto obbligo di procedere alla verifica

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615839
Art. 151. - Ordine delle demolizioni

1. I lavori di demolizione devono procedere con cautela e con ordine, devono essere eseguiti sotto la

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615840
Art. 152. - Misure di sicurezza

1. La demolizione dei muri effettuata con attrezzature manuali deve essere fatta servendosi di ponti

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615841
Art. 153. - Convogliamento del materiale di demolizione

1. Il materiale di demolizione non deve essere gettato dall’alto, ma deve essere trasportato oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615842
Art. 154. - Sbarramento della zona di demolizione

1. Nella zona sottostante la demolizione deve essere vietata la sosta ed il transito, delimitando la

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615843
Art. 155. - Demolizione per rovesciamento

1. Salvo l’osservanza delle leggi e dei regolamenti speciali e locali, la demolizione di parti di strutture aventi altezza sul terreno non superiore a 5 metri può essere effettuata mediante rovesciamento per trazione o per spinta.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615844
Art. 156. - Verifiche

1. Il “Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615845
CAPO III - SANZIONI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615846
Art. 157. - Sanzioni per i committenti e i responsabili dei lavori

1. Il committente o il responsabile dei lavori sono puniti:

a) con l’arresto d

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615847
Art. 158. - Sanzioni per i coordinatori

N32

1. Il coordinatore per la proget

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615848
Art. 159. - Sanzioni per i datori di lavoro e dirigenti

N32

1. Il datore di lavoro è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euroN124 per la violazione dell’articolo 96, comma 1, lettera g); si applica la pena dell’arresto da 4 a 8 mesi o l’ammenda da 2.000 a 8.000 euroN150 se la violazione è commessa in cantieri temporane

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615849
Art. 160. - Sanzioni per i lavoratori autonomi

N32

1. I lavo

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615850
TITOLO V - SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615851
CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615852
Art. 161. - Campo di applicazione

1. Il presente titolo stabilisce le prescrizioni per la segnaletica di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615853
Art. 162. - Definizioni

1. Ai fini del presente titolo si intende per:

a) segnaletica di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro, di seguito indicata «segnaletica di sicurezza»: una segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale;

b) segnale di divieto

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615854
Art. 163. - Obblighi del datore di lavoro

1. Quando, anche a seguito della valutazione effettuata in conformità all’articolo 28, risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, ovvero sist

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615855
Art. 164. - Informazione e formazione

1. Il datore di lavoro provvede affinché:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615856
CAPO II - SANZIONI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615857
Art. 165. - Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente

N32

1. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615858
Art. 166. - Sanzioni a carico del preposto

N44

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615859
TITOLO VI - MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615860
CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615861
Art. 167. - Campo di applicazione

1. Le norme del presente titolo si applicano alle attività lavorative di movimentazione manuale dei carichi che comportano per i lavoratori rischi di patologie da sovraccarico

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615862
Art. 168. - Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori.

2. Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615863
Art. 169. - Informazione, formazione e addestramento

1. Tenendo conto dell’allegato XXXIII, il datore di lavoro:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615864
CAPO II - SANZIONI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615865
Art. 170. - Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615866
Art. 171. - Sanzioni a carico del preposto

N45

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615867
TITOLO VII - ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615868
CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615869
Art. 172. - Campo di applicazione

1. Le norme del presente titolo si applicano alle attività lavorative che comportano l’uso di attrezzature munite di videoterminali.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615870
Art. 173. - Definizioni

1. Ai fini del presente decreto legislativo si intende per:

a) video

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615871
CAPO II - OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO, DEI DIRIGENTI E DEI PREPOSTI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615872
Art. 174. - Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro, all’atto della valutazione del rischio di cui all’articolo 28, analizza i posti di lavoro con particolare riguardo:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615873
Art. 175. - Svolgimento quotidiano del lavoro

1. Il lavoratore, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività.

2. Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615874
Art. 176. - Sorveglianza sanitaria

1. I lavoratori sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41, con particolare riferimento:

a) ai rischi per la vista e per gli occhi;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615875
Art. 177. - Informazione e formazione

1. In ottemperanza a quanto previsto in via generale dall’articolo 18, comma 1, lettera l), il datore di lavoro:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615876
CAPO III - SANZIONI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615877
Art. 178. - Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente

N32

1. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615878
Art. 179. - Sanzioni a carico del preposto

N46

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615879
TITOLO VIII - AGENTI FISICI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615880
CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615881
Art. 180. - Definizioni e campo di applicazione

1. Ai fini del presente decreto legislativo per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagneti

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615882
Art. 181. - Valutazione dei rischi

1. Nell’ambito della valutazione di cui all’articolo 28, il datore di lavoro valuta tutti i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento al

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615883
Art. 182. - Disposizioni miranti ad eliminare o ridurre i rischi

1. Tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilità di misure per controllare il rischio alla fonte, i rischi derivanti dall’esposizione a

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615884
Art. 183. - Lavoratori particolarmente sensibili

1. Il datore di lavoro adatta le misure di cui all’articolo 182 alle esigenze dei lavoratori ap

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615885
Art. 184. - Informazione e formazione dei lavoratori

1. Nell’ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37, il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori esposti a rischi derivanti da agenti fisici sul luogo di lavoro e i loro rappresentanti vengano informati e formati in relazione al risultato della valutazione dei rischi con particolare riguardo:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615886
Art. 185. - Sorveglianza sanitaria

1. La sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti agli agenti fisici viene svolta secondo i principi generali di cui all’articolo 41, ed è effettuata dal medico competente nelle modalità e nei casi previsti ai rispettivi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615887
Art. 186. - Cartella sanitaria e di rischio

1. Nella cartella di cui all’articolo 25, comma 1, lettera c), il medico competente riporta i d

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615888
CAPO II - PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO I RISCHI DI ESPOSIZIONE AL RUMORE DURANTE IL LAVORO


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615889
Art. 187. - Campo di applicazione

1. Il presente capo determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615890
Art. 188. - Definizioni

1. Ai fini del presente capo si intende per:

a) pressione acust

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615891
Art. 189. - Valori limite di esposizione e valori di azione

1. I valori limite di esposizione e i valori di azione, in relazione al livello di esposizione giornaliera al rumore e alla pressione acustica di picco, sono fissati a:

a) valori limite di esposizione rispettivamente LEX = 87 dB(A) e ppeak = 2

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615892
Art. 190. - Valutazione del rischio

1. Nell’ambito di quanto previsto dall’articolo 181, il datore di lavoro valuta l’esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro prendendo in considerazione in particolare:

a) il livello, il tipo e la durata dell’esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a rumore impulsivo;

b) i valori limite di esposizione e i valori di azione di cui all’articolo 189;

c) tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore, con particolare riferimento alle donne in gravidanza e i minori;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615893
Art. 191. - Valutazione di attività a livello di esposizione molto variabile

1. Fatto salvo il divieto al superamento dei valori limite di esposizione, per attività che comportano un’elevata fluttuazione dei livelli di esposizione personale dei lavoratori, il datore di lavoro può attribuire a detti lavoratori un’

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615894
Art. 192. - Misure di prevenzione e protezione

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 182, il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo mediante le seguenti misure:

a) adozione di altri metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;

b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l’eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requis

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615895
Art. 193. - Uso dei dispositivi di protezione individuali

1. In ottemperanza a quanto disposto dall’articolo 18, comma 1, lettera c), il datore di lavoro, nei casi in cui i rischi derivanti dal rumore non possono essere evitati con le misure di prevenzione e protezione di cui all’articolo 192, fornisce i dispositivi di protezione individuali per l’udito conformi alle disposizioni contenute nel titolo III, capo II, e alle seguenti condizioni:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615896
Art. 194. - Misure per la limitazione dell’esposizione

1. Fermo restando l’obbligo del non superamento dei valori limite di esposizione, se, nonostante l’adozione delle

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615897
Art. 195. - Informazione e formazione dei lavoratori

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 184 nell’ambito degli obblighi di cui agl

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615898
Art. 196. - Sorveglianza sanitaria

1. Il datore di lavoro sottopone a sorveglianza sanitaria i lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione. La s

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615899
Art. 197. - Deroghe

1. Il datore di lavoro può richiedere deroghe all’uso dei dispositivi di protezione individuale e al rispetto del valore limite di esposizione, quando, per la natura del lavoro, l’utilizzazione di tali dispositivi potrebbe comportare rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori maggiori rispetto a quanto accadrebbe senza la loro utilizzazione.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615900
Art. 198. - Linee Guida per i settori della musica delle attività ricreative e dei call center

1. Su proposta della Commissione permanente per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del l

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615901
CAPO III - PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615902
Art. 199. - Campo di applicazione

1. Il presente capo prescrive le misure per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori c

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615903
Art. 200. - Definizioni

1. Ai fini del presente capo, si intende per:

a) vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio: le vibrazioni m

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615904
Art. 201. - Valori limite di esposizione e valori d’azione

1. Ai fini del presente capo, si definiscono i seguenti valori limite di esposizione e valori di azione:

a) per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615905
Art. 202. - Valutazione dei rischi

1. Nell’ambito di quanto previsto dall’articolo 181, il datore di lavoro valuta e, quando necessario, misura, i livelli di vibrazioni meccaniche cui i lavoratori sono esposti.

2. Il livello di esposizione alle vibrazioni meccaniche può essere valutato mediante l’osservazione delle condizioni di lavoro specifiche e il riferimento ad appropriate informazioni sulla probabile entità delle vibrazioni per le attrezzature o i tipi di attrezzature nelle particolari condizioni di uso reperibili presso banche dati dell’ISPESL o delle regioni o, in loro assenza, dalle informazioni fornite in materia dal costruttore delle attrezzature. Questa operazio

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615906
Art. 203. - Misure di prevenzione e protezione

1. Fermo restando quanto previsto nell’articolo 182, in base alla valutazione dei rischi di cui all’articolo 202, quando sono superati i valori d’azione, il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure tecniche o organizzative, volte a ridurre al minimo l’esposizione e i rischi che ne conseguono, considerando in particolare quanto segue:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615907
Art. 204. - Sorveglianza sanitaria

1. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d’azione sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l’anno o con periodici

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615908
Art. 205. - Deroghe

1. Nei settori della navigazione marittima e aerea, il datore di lavoro, in circostanze debitamente giustificate, può richiedere la deroga, limitatamente al rispetto dei valori limite di esposizione per il corpo intero qualora, tenuto conto della tecnica e delle caratteristiche specifiche dei luoghi di lavoro, non sia possibile rispettare tale valore limite nonostante le misure tecniche e organizzative messe in atto.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615909
CAPO IV - PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI

N2

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615910
Art. 206. - Campo di applicazione

1. Il presente capo determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti da

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615911
Art. 207. - Definizioni

1. Ai fini del presente capo si intendono per:

a) "campi elettromagnetici", campi elettrici statici, campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici variabili nel tempo con frequenze sino a 300 GHz;

b) "effetti biofisici diretti", effetti provocati direttamente nel corpo umano a causa della sua presenza all'interno di un campo elettromagnetico, che comprendono:

1) effetti termici, quali il riscaldamento dei tessuti a causa

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615912
Art. 208. - Valori limite di esposizione e valori di azione

1. Le grandezze fisiche relative all'esposizione ai campi elettromagnetici sono indicate nell'allegato XXXVI, parte I. I VLE relativi agli effetti sanitari, i VLE relativi agli effetti sensoriali e i VA sono riportati nell'allegato XXXVI, parti II e III.

2. Il datore di lavoro assicura che l'esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici non superi i VLE relativi agli effetti sanitari e i VLE relativi agli effetti sensoriali, di cui all'allegato XXXVI, parte II per gli effetti non termici e di cui all'allegato XXXVI, parte III per gli effetti termici. Il rispetto dei VLE relativi agli effetti sanitari e dei VLE relativi agli effetti sensoriali deve essere dimostrato ricorrendo alle procedure di valutazione dell'esposizione di cui all'articolo 209. Qualora l'esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici superi uno qualsiasi dei VLE, il datore di lavoro adotta misure immediate in conformità dell'articolo 210, comma 7.

3. Ai fini del presente capo, si considera che i VLE siano rispettati qualora il datore di lavoro dimostri che i pertinenti VA di cui all'allegato XXXVI, parti II e III, non siano stati superati. Nel caso in cui l'esposizione superi i VA, il datore di lavoro adotta misure in conformità dell'articolo 210, com

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615913
Art. 209. - Valutazione dei rischi e identificazione dell'esposizione

1. Nell'ambito della valutazione dei rischi di cui all'articolo 181, il datore di lavoro valuta tutti i rischi per i lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori. La valutazione, la misurazione e il calcolo devono essere effettuati tenendo anche conto delle guide pratiche della Commissione europea, delle pertinenti norme tecniche europee e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), delle specifiche buone prassi individuate o emanate dalla Commissione consultiva permanente di cui all'articolo 6 del presente decreto, e delle informazioni reperibili presso banche dati dell'INAIL o delle regioni. La valutazione, la misurazione e il calcolo devono essere effettuati, inoltre, tenendo anche conto delle informazioni sull'uso e sulla sicurezza rilasciate dai fabbricanti o dai distributori delle attrezzature, ovvero dei livelli di emissione indicati in conformità alla legislazione europea, ove applicabili alle condizioni di esposizione sul luogo di lavoro o sul luogo di installazione.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615914
Art. 210. - Disposizioni miranti ad eliminare o ridurre i rischi

1. A seguito della valutazione dei rischi, qualora risulti che i valori di azione di cui all'articolo 208 sono superati, il datore di lavoro, a meno che la valutazione effettuata a norma dell'articolo 209, comma 1, dimostri che i pertinenti valori limite di esposizione non sono superati e che possono essere esclusi rischi relativi alla sicurezza, elabora ed applica un programma d'azione che comprenda misure tecniche e organizzative intese a prevenire esposizioni superiori ai valori limite di esposizione relativi agli effetti sensoriali e ai valori limite di esposizione relativi agli effetti sanitari, tenendo conto in particolare:

a) di altri metodi di lavoro che implicano una minore esposizione ai campi elettromagnetici;

b) della scelta di attrezzature che emettano campi elettromagnetici di intensità inferiore, tenuto conto del lavoro da svolgere;

c) delle misur

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615915
Art. 210-bis - Informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

1. Ai sensi d

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615916
Art. 211. - Sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria viene effettuata periodicam

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615917
Art. 212. - Deroghe

1. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero della salute, può autorizzare, su richiesta del datore di lavoro e in presenza di specifiche circostanze documentate e soltanto per il periodo in cui rimangono tali, deroghe al rispetto dei VLE di cui all'articolo 208, comma 1, secondo criteri e modalità da definirsi con

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615918
CAPO V - PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZIONE A RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI

N3

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615919
Art. 213. - Campo di applicazione

1. Il presente capo stabilisce prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro i rischi per l

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615920
Art. 214. - Definizioni

1. Agli effetti delle disposizioni del presente capo si intendono per:

a) radiazioni ottiche: tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 1 mm. Lo spettro delle radiazioni ottiche si suddivide in radiazioni ultraviolette, radiazioni visibili e radiazioni infrarosse:

1) radiazioni ultraviolette: radiazioni ottiche a lunghezza d'onda compresa tra 100 e 400 nm. La banda degli ultravioletti è suddivisa in UVA (315-400 nm), UVB (280-315 nm) e UVC (100-

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615921
Art. 215. - Valori limite di esposizione

1. I valori limite di esposizione per le radiazioni incoerenti sono riportati nell’allegato XXX

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615922
Art. 216. - Identificazione dell’esposizione e valutazione dei rischi

1. Nell’ambito della valutazione dei rischi di cui all’articolo 181, il datore di lavoro valuta e, quando necessario, misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori. La metodologia seguita nella valutazione, nella misurazione e/o nel calcolo rispetta le norme della Commissione elettrotecnica internazionale (IEC), per quanto riguarda le radiazioni laser, le raccomandazioni della Commissione internazionale per l’illuminazione (CIE) e del Comitato europeo di normazione (CEN) per quanto riguarda le radiazioni incoerenti. Nelle situazioni di esposizione che esulano dalle suddette norme e raccomandazioni, fino a quando non saranno disponibili norme e raccomandazioni adeguate dell’Unione europea, il datore di lavoro adotta “le buone prassi”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615923
Art. 217. - Disposizioni miranti ad eliminare o a ridurre i rischi

1. Se la valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), mette in evidenza che i valori limite d’esposizione possono essere superati, il datore di lavoro definisce e attua un programma d’azione che comprende misure tecniche e/o organizzative destinate ad evitare che l’esposizione superi i valori limite, tenendo conto in particolare:

a) di altri metodi di lavoro che comportano una minore esposizio

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615924
Art. 218. - Sorveglianza sanitaria

1. La sorveglianza sanitaria viene effettuata periodicamente, di norma una volta l’anno o con periodicità inferiore decisa dal medico competente con particolare riguardo ai lavoratori particolarmente sensibili al rischio, tenuto conto dei risultati della valutazione dei rischi trasmessi dal datore di lavoro. La

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615925
CAPO VI - SANZIONI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615926
Art. 219. - Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente

N32

1. Il datore di lavoro è punito:

a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615927
Art. 220. - Sanzioni a carico del medico competente

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615928
TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615929
CAPO I - PROTEZIONE DA AGENTI CHIMICI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615930
Art. 221. - Campo di applicazione

1. Il presente capo determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza che derivano, o possono derivare, dagli effetti di agenti chimici presenti sul luogo di lavoro o come risultato di ogni attività lavorativa che comporti la presenza di agenti chimici.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615931
Art. 222. - Definizioni

1. Ai fini del presente capo si intende per:

a) agenti chimici: tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato;

b) agenti chimici per

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615932
Art. 223. - Valutazione dei rischi

1. Nella valutazione di cui all’articolo 28, il datore di lavoro determina preliminarmente l’eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e valuta anche i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti, prendendo in considerazione in particolare:

a) le loro proprietà pericolose;

b) le informazioni sulla salute e sicurezza comunicate dal fornitore tramite la relativa scheda di sicurezza predisposta ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio;N177

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615933
Art. 224. - Misure e principi generali per la prevenzione dei rischi

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 15, i rischi derivanti da agenti chimici pericolosi devono essere eliminati o ridotti al minimo mediante le seguenti misure:

a) progettazione e organizzazione dei sistemi di lavorazione sul luogo di lavoro;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615934
Art. 225. - Misure specifiche di protezione e di prevenzione

1. Il datore di lavoro, sulla base dell’attività e della valutazione dei rischi di cui all’articolo 223, provvede affinché il rischio sia eliminato o ridotto mediante la sostituzione, qualora la natura dell’attività lo consenta, con altri agenti o processi che, nelle condizioni di uso, non sono o sono meno pericolosi per la salute dei lavoratori. Quando la natura dell’attività non consente di eliminare il rischio attraverso la sostituzione il datore di lavoro garantisce che il rischio sia ridotto mediante l’applicazione delle seguenti misure da adottarsi nel seguente ordine di priorità:

a) progettazione di appropriati processi lavorativi e controlli tecnici, nonché uso di attrezzature e materiali adeguati;

b) appropriate misure organizzative e di protezione collettive alla fonte del rischio;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615935
Art. 226. - Disposizioni in caso di incidenti o di emergenze

1. Ferme restando le disposizioni di cui agli articoli 43 e 44, nonché quelle previste dal decreto del Ministro dell’interno in data 10 marzo 1998, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 1998, il datore di lavoro, al fine di proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori dalle conseguenze di incidenti o di emergenze derivanti dalla presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro, predispone procedure di intervento adeguate da attuarsi al verificarsi di tali eventi. Tali misure comprendono esercitazioni di sicurezza da

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615936
Art. 227. - Informazione e formazione per i lavoratori

1. Fermo restando quanto previsto agli articoli 36 e 37, il datore di lavoro garantisce che i lavoratori o i loro rappresentanti dispongano di:

a) dati ottenuti attraverso la valutazione del rischio e ulteriori informazioni ogni qualvolta modifiche importanti sul luogo di lavoro determinino un cambiamento di tali dati;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615937
Art. 228. - Divieti

1. Sono vietate la produzione, la lavorazione e l’impiego degli agenti chimici sul lavoro e le attività indicate all’allegato XL.

2. Il divieto non si applica se un agente è presente in una “miscela”N172, o quale componente di rifiuti, purché la concentrazione individuale sia inferiore al limite indicato nell’allegato stesso.

3. In der

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615938
Art. 229. - Sorveglianza sanitaria

1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 224, comma 2, sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 i lavoratori esposti agli agenti chimici pericolosi per la salute che rispondono ai criteri per la classificazione "di cui al Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, e successive modificazioni ed integrazioni, come tossici acuti, corrosivi, irritanti, sensibilizzanti, tossici per il ciclo riproduttivo o con effetti sull'allattamento, tossici specifici per organo bersaglio, tossici in caso di aspirazione, cancerogeni e mutageni di categoria 2."N172

2. La sorveglianza sanitaria viene effettuata:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615939
Art. 230. - Cartelle sanitarie e di rischio

1. Il medico competente, per ciascuno dei lavoratori di cui all’articolo 229 istituisce ed aggi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615940
Art. 231. - Consultazione e partecipazione dei lavoratori

1. La consultazione e partecipazione dei lavoratori o dei loro rappresentanti sono attuate ai sensi d

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615941
Art. 232. - Adeguamenti normativi

1. Con decreto dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della salute, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è istituito senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un comitato consultivo per la determinazione e l’aggiornamento dei valori limite di esposizione professionale e dei valori limite biologici relativi agli agenti chimici. Il Comitato è composto da nove membri esperti nazionali di chiara fama in materia tossicologica e sanitaria di cui tre in rappresentanza del “Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali”

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615942
CAPO II - PROTEZIONE DA AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI Sezione I - Disposizioni generali


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615943
Art. 233. - Campo di applicazione

1. Fatto salvo quanto previsto per le attività disciplinate dal capo III e per i lavoratori es

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615944
Art. 234. - Definizioni

1. Agli effetti del presente decreto si intende per:

a) agente cancerogeno:

1) una sos

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615945
Sezione II - Obblighi del datore di lavoro


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615946
Art. 235. - Sostituzione e riduzione

1. Il datore di lavoro evita o riduce l’utilizzazione di un agente cancerogeno o mutageno sul luogo di lavoro in particolare sostituendolo, se tecnicamente possibile, con una sostanza o una “miscel

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615947
Art. 236. - Valutazione del rischio

1. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 235, il datore di lavoro effettua una valutazione dell’esposizione a agenti cancerogeni o mutageni, i risultati della quale sono riportati nel documento di cui all’articolo 17.

2. Detta valutazione tiene conto, in particolare, delle caratteristiche delle lavorazioni, della loro durata e della loro frequenza, dei quantitativi di agenti cancerogeni o mutageni prodotti ovvero utilizzati, della loro concentrazione, della capacità degli stessi di penetrare nell’organismo per le diverse vie di assorbimento, anche in relazione al loro stato di aggregazione e, qualora allo stato solido, se in massa compatta o in scaglie o in for

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615948
Art. 237. - Misure tecniche, organizzative, procedurali

1. Il datore di lavoro:

a) assicura, applicando metodi e procedure di lavoro adeguati, che nelle varie operazioni lavorative sono impiegati quantitativi di agenti cancerogeni o mutageni non superiori alle necessità delle lavorazioni e che gli agenti cancerogeni o mutageni in attesa di impiego, in forma fisica tale da causare rischio di introduzione, non sono accumulati sul luogo di lavoro in quantitativi superiori alle necessità predette;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615949
Art. 238. - Misure tecniche

1. Il datore di lavoro:

a) assicura che i lavoratori dispon

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615950
Art. 239. - Informazione e formazione

1. Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori, sulla base delle conoscenze disponibili, informazioni ed istruzioni, in particolare per quanto riguarda:

a) gli agenti cancerogeni o mutageni presenti nei cicli lavorativi, la loro dislocazione, i rischi per la salute connessi al loro impiego, ivi compresi i rischi supplemen

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615951
Art. 240. - Esposizione non prevedibile

1. Qualora si verifichino eventi non prevedibili o incidenti che possono comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeni o mutageni, il datore di lavoro adotta quanto prima misure appropriate per identificare e rimuovere la causa

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615952
Art. 241. - Operazioni lavorative particolari

1. Per le operazioni lavorative, quale quella di manutenzione, per le quali è prevedibile, nonostante l’adozione di tutte le misure di prevenzione tecnicamente applicabili, un’esposiz

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615953
Sezione III - Sorveglianza sanitaria


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615954
Art. 242. - Accertamenti sanitari e norme preventive e protettive specifiche

1. I lavoratori per i quali la valutazione di cui all’articolo 236 ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti a sorveglianza sanitaria.

2. Il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotta misure preventive e protettive per i singoli lavoratori sulla base delle risultanze

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615955
Art. 243. - Registro di esposizione e cartelle sanitarie

1. I lavoratori di cui all’articolo 242 sono iscritti in un registro nel quale è riportata, per ciascuno di essi, l’attività svolta, l’agente cancerogeno o mutageno utilizzato e, ove noto, il valore dell’esposizione a tale agente. Detto registro è istituito ed aggiornato dal datore di lavoro che ne cura la tenuta per il tramite del medico competente. Il responsabile del servizio di prevenzione ed i rappresentanti per la sicurezza hanno accesso a detto registro.

2. Il medico competente, per ciascuno dei lavoratori di cui all’articolo 242, provvede ad istituire e aggiornare una cartella sanitaria e di rischio secondo quanto previsto dall’articolo 25, comma 1, lettera c).

3. Il datore di lavoro comunica ai lavoratori interessati, su richiesta, le relative annotazioni individuali contenute nel registro di cui al comma 1 e, t

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615956
Art. 244. - Registrazione dei tumori

1. L’ISPESL, tramite una rete completa di Centri operativi regionali (COR) e nei limiti delle ordinarie risorse di bilancio, realizza sistemi di monitoraggio dei rischi occupazionali da esposizione ad agenti chimici cancerogeni e dei danni alla salute che ne conseguono, anche in applicazione di direttive e regolamenti comunitari. A tale scopo raccoglie, registra, elabora ed analizza i dati, anche a carattere nominativo, derivanti dai flussi informativi di cui all’articolo 8 e dai sistemi di registrazione delle esposizioni occupazionali e delle patologie comunque attivi sul territorio nazionale, nonché i dati di carattere occupazionale rilevati, nell’ambito delle rispettive attività istituzionali, dall&rsquo

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615957
Art. 245. - Adeguamenti normativi

1. La Commissione consultiva tossicologica nazionale individua periodicamente le sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione che, pur non essendo classificate ai sensi del decreto legislativo 3 febb

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615958
CAPO III - PROTEZIONE DAI RISCHI CONNESSI ALL’ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO
IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615959
Sezione I - Disposizioni generali


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615960
Art. 246. - Campo di applicazione

1. Fermo restando quanto previsto dalla legge 27 marzo 1992, n. 257, le norme del presente decreto si

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615961
Art. 247. - Definizioni

1. Ai fini del presente capo il termine amianto designa i seguenti silicati fibrosi:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615962
Sezione II - Obblighi del datore di lavoro


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615963
Art. 248. - Individuazione della presenza di amianto

1. Prima di intraprendere lavori di demolizione o di manutenzione, il datore di lavoro adotta, anche

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615964
Art. 249. - Valutazione del rischio

1. Nella valutazione di cui all’articolo 28, il datore di lavoro valuta i rischi dovuti alla polvere proveniente dall’amianto e dai materiali contenenti amianto, al fine di stabilire la natura e il grado dell’esposizione e le misure preventive e protettive da attuare.

2. Nei casi di esposizioni sporadiche e di debole intensità e a co

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615965
Art. 250. - Notifica

1. Prima dell’inizio dei lavori di cui all’articolo 246, il datore di lavoro presenta una notifica all’organo di vigilanza competente per territorio. "Tale notifica può essere effettuata in via telematica, anche per mezzo degli organismi paritetici o delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro."

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615966
Art. 251. - Misure di prevenzione e protezione

1. In tutte le attività di cui all’articolo 246, “la concentrazione nell’aria della” N17 polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto nel luogo di lavoro deve essere ridotta al minimo e, in ogni caso, al di sotto del valore limite fissato nell’articolo 254, in particolare mediante le seguenti misure:

a) il numero dei lavoratori esposti o che possono essere esposti alla polvere proveni

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615967
Art. 252. - Misure igieniche

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 249, comma 2, per tutte le attività di cui all’articolo 246, il datore di lavoro adotta le misure appropriate affinché:

a) i luoghi in cui si svolgono tali attività siano:

1) chiaramente

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615968
Art. 253. - Controllo dell’esposizione

1. Al fine di garantire il rispetto del valore limite fissato all’articolo 254 e in funzione dei risultati della valutazione iniziale dei rischi, il datore di lavoro effettua periodicamente la misurazione della concentrazione di fibre di amianto nell’aria del luogo di lavoro tranne nei casi in cui ricorrano le condizioni previste dal comma 2 dell’articolo 249. I risultati delle misure sono riportati nel documento di valutazione dei rischi.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615969
Art. 254. - Valore limite

1. Il valore limite di esposizione per l’amianto è fissato a 0,1 fibre per centimetro cubo di aria, misurato come media ponderata nel tempo di riferimento di otto ore. I datori di lavoro provvedono affinché nessun lavoratore sia esposto a una concentrazione di amianto nell’aria superiore al valore limite.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615970
Art. 255. - Operazioni lavorative particolari

1. Nel caso di determinate operazioni lavorative in cui, nonostante l’adozione di misure tecniche preventive per limitare la concentrazione di amianto nell’aria, è prevedibile che questa superi il valore limite di cui all&rsquo

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615971
Art. 256. - Lavori di demolizione o rimozione dell’amianto

1. I lavori di demolizione o di rimozione dell’amianto possono essere effettuati solo da imprese rispondenti ai requisiti di cui “all’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”. N17

2. Il datore di lavoro, prima dell’inizio di lavori di demolizione o di rimozione dell’amianto o di materiali contenenti amianto da edifici, strutture, apparecchi e impianti, nonché dai mezzi di trasporto, predispone un piano di lavoro.

3. Il piano di cui al comma 2 prevede le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e la protezione dell’ambiente esterno.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615972
Art. 257. - Informazione dei lavoratori

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 36, il datore di lavoro fornisce ai lavoratori, prima che essi siano adibiti ad attività comportanti esposizione ad amianto, nonché ai loro rappresentanti, informazioni su:

a) i r

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615973
Art. 258. - Formazione dei lavoratori

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 37, il datore di lavoro assicura che tutti i lavoratori esposti o potenzialmente esposti a polveri contenenti amianto ricevano una formazione sufficiente ed adeguata, ad intervalli regolari.

2. Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie in ma

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615974
Art. 259. - Sorveglianza sanitaria

1. I lavoratori addetti alle opere di manutenzione, rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree interessate “di” N22 cui all’articolo 246, prima di essere adibiti allo svolgimento dei suddetti lavori e per

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615975
Art. 260. - Registro di esposizione e cartelle sanitarie e di rischio

1. Il datore di lavoro, per i lavoratori di cui all’articolo 246, che nonostante le misure di contenimento della dispersione di fibre nell’ambiente e l’uso di idonei DPI, nella valutazione dell’esposizione accerta che l’esposizione è stata superiore a quella prev

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615976
Art. 261. - Mesoteliomi

1. Nei casi accertati di mesotelioma, trovano applicazione le disposizioni contenute nell’artic

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615977
CAPO IV - SANZIONI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615978
Art. 262. - Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente

N32

1. Il datore di lavoro è punito:

a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615979
Art. 263. - Sanzioni per il preposto

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615980
Art. 264. - Sanzioni per il medico competente

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615981
Art. 264-bis - Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti

N47

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615982
Art. 265. - Sanzioni per i lavoratori

N48

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615983
TITOLO X - ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615984
CAPO I


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615985
Art. 266. - Campo di applicazione

1. Le norme del presente titolo si applicano a tutte le attività lavorative nelle quali vi &eg

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615986
Art. 267. - Definizioni

1. Ai sensi del presente titolo s’intende per:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615987
Art. 268. - Classificazione degli agenti biologici

1. Gli agenti biologici sono ripartiti nei seguenti quattro gruppi a seconda del rischio di infezione:

a) agente biologico del gruppo 1: un agente che presenta poche probabilità di causare malattie in soggetti umani;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615988
Art. 269. - Comunicazione

1. Il datore di lavoro che intende esercitare attività che comportano uso di agenti biologici dei gruppi 2 o 3, comunica all’organo di vigilanza territorialmente competente le seguenti informazioni, almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori:

a) il nome e l’ind

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615989
Art. 270. - Autorizzazione

1. Il datore di lavoro che intende utilizzare, nell’esercizio della propria attività, un agente biologico del gruppo 4 deve munirsi di autorizzazione del “Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali” N13.

2. La richiesta di autorizzazione è corredata da:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615990
CAPO II - OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615991
Art. 271. - Valutazione del rischio

1. Il datore di lavoro, nella valutazione del rischio di cui all’articolo 17, comma 1, tiene conto di tutte le informazioni disponibili relative alle caratteristiche dell’agente biologico e delle modalità lavorative, ed in particolare:

a) della classificazione degli agenti biologici che presentano o possono presentare un pericolo per la salute umana quale risultante dall’allegato XLVI o, in assenza, di quella effettuata dal datore di lavoro stesso sulla base delle conoscenze disponibili e seguendo i criteri di cui all’articolo 268, commi 1 e 2;

b) dell’informazione sulle malattie che possono essere contratte;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615992
Art. 272. - Misure tecniche, organizzative, procedurali

1. In tutte le attività per le quali la valutazione di cui all’articolo 271 evidenzia rischi per la salute dei lavoratori il datore di lavoro attua misure tecniche, organizzative e procedurali, per evitare ogni esposizione degli stessi ad agenti biologici.

2. In particolare, il datore di lavoro:

a) evita l’utilizzazione di agenti biologici nocivi, se il tipo di attività lavorativa lo consente;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615993
Art. 273. - Misure igieniche

1. In tutte le attività nelle quali la valutazione di cui all’articolo 271 evidenzia rischi per la salute dei lavoratori, il datore di lavoro assicura che:

a) i lavoratori dispongano dei s

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615994
Art. 274. - Misure specifiche per strutture sanitarie e veterinarie

1. Il datore di lavoro, nelle strutture sanitarie e veterinarie, in sede di valutazione dei rischi, presta particolare attenzione alla possibile presenza di agenti biologici nell’organismo dei pazienti

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615995
Art. 275. - Misure specifiche per i laboratori e gli stabulari

1. Fatto salvo quanto specificatamente previsto all’allegato XLVI, punto 6, nei laboratori comportanti l’uso di agenti biologici dei gruppi 2, 3 o 4 a fini di ricerca, didattici o diagnostici, e nei locali destinati ad animali da laboratorio deliberatamente contaminati con tali agenti, il datore di lavoro adotta idonee misure di contenimento in conformità all’allegato XLVII.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615996
Art. 276. - Misure specifiche per i processi industriali

1. Fatto salvo quanto specificatamente previsto all’allegato XLVII, punto 6, nei processi indus

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615997
Art. 277. - Misure di emergenza

1. Se si verificano incidenti che possono provocare la dispersione nell’ambiente di un agente biologico appartenente ai gruppi 2, 3 o 4, i lavoratori devono abbandonare immediatamente la zona interessata, cui

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615998
Art. 278. - Informazioni e formazione

1. Nelle attività per le quali la valutazione di cui all’articolo 271 evidenzia rischi per la salute dei lavoratori, il datore di lavoro fornisce ai lavoratori, sulla base delle conoscenze disponibili, informazioni ed istruzioni, in particolare per quanto riguarda:

a) i rischi per la salute dovuti

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3615999
CAPO III - SORVEGLIANZA SANITARIA


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616000
Art. 279. - Prevenzione e controllo

1. Qualora l’esito della valutazione del rischio ne rilevi la necessità i lavoratori esposti ad agenti biologici sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41. N20

2. Il

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616001
Art. 280. - Registri degli esposti e degli eventi accidentali

1. I lavoratori addetti ad attività comportanti uso di agenti del gruppo 3 ovvero 4 sono iscritti in un registro in cui sono riportati, per ciascuno di essi, l’attività svolta, l’agente utilizzato e gli eventuali casi di esposizione individuale.

2. Il datore di lavoro istituisce ed aggiorna il registro di cui al comma 1 e ne cura la tenuta tramite il responsabile del servizio di prevenzione e protezione .Il medico competente e il rappresentante per la sicurezza hanno accesso a detto registro. N20

3. Il

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616002
Art. 281. - Registro dei casi di malattia e di decesso

1. Presso l’ISPESL è tenuto un registro dei casi di malattia ovvero di decesso dovuti all’esposizione ad agenti biologici.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616003
CAPO IV - SANZIONI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616004
Art. 282. - Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti

N32

1. Il datore di lavoro è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.40

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616005
Art. 283. - Sanzioni a carico dei preposti

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616006
Art. 284. - Sanzioni a carico del medico competente

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616007
Art. 285. - Sanzioni a carico dei lavoratori

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616008
Art. 286. - Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616009
TITOLO X-BIS - PROTEZIONE DALLE FERITE DA TAGLIO E DA PUNTA NEL SETTORE OSPEDALIERO E SANITARIO

N1

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616010
Art. 286 -bis. - Ambito di applicazione

N1

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616011
Art. 286 -ter. - Definizioni

1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni del presente titolo si intende per:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616012
Art. 286 -quater. - Misure generali di tutela

1. Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire la salute e sicurezza dei lavoratori in tutti gli aspetti connessi alla loro vita professionale, inclusi i fattori psicosociali e di organizzazione del lavoro, provvedendo in particolare:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616013
Art. 286 -quinquies. - Valutazione dei rischi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616014
Art. 286 -sexies. - Misure di prevenzione specifiche

1. Qualora la valutazione dei rischi di cui all’articolo 286 -quinquies evidenzi il rischio di ferite da taglio o da punta e di infezione, il datore di lavoro deve adottare le misure di seguito indicate:

a) definizione e attuazione di procedure di utilizzo e di eliminazione in sicurezza di dispositivi medici taglienti e di rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici a rischio, garantendo l’installazione di contenitori debitamente segnalati e tecnicamente sicuri per la manipolazione e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e di materiale da iniezione usa e getta, posti quanto più vicino possibile alle zone in cui sono utilizzati o depositati

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616015
Art. 286 -septies. - Sanzioni

N1

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616016
TITOLO XI - PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616017
CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616018
Art. 287. - Campo di applicazione

1. Il presente titolo prescrive le misure per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive come definite all’articolo 288.

2. Il presente titolo si applica anche nei lavori in sotterraneo ove è presente un’area con atmosfere esplosive, oppur

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616019
Art. 288. - Definizioni

1. Ai fini del presente titolo, si intende per: «atmosfera esplosiva» una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stat

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616020
CAPO II - OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616021
Art. 289. - Prevenzione e protezione contro le esplosioni

1. Ai fini della prevenzione e della protezione contro le esplosioni, sulla base della valutazione dei rischi e dei principi generali di tutela di cui all’articolo 15, il datore di lavoro adotta le misure tecniche e or

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616022
Art. 290. - Valutazione dei rischi di esplosione

1. Nell’assolvere gli obblighi stabiliti dall’articolo 17, comma 1, il datore di lavoro valuta i rischi specifici derivanti da atmosfere esplosive, tenendo conto almeno dei seguenti elementi:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616023
Art. 291. - Obblighi generali

1. Al fine di salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori, e secondo i principi fondamentali della valutazione dei rischi e quelli di cui all’articol

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616024
Art. 292. - Coordinamento

1. Fermo restando quanto previsto dal Titolo IV per i cantieri temporanei e mobili, qualora nello stesso luogo di lavoro operino lavorat

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616025
Art. 293. - Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive

1. Il datore di lavoro ripartisce in zone, a norma dell’allegato XLIX, le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616026
Art. 294. - Documento sulla protezione contro le esplosioni

1. Nell’assolvere gli obblighi stabiliti dall’articolo 290 il datore di lavoro provvede a elaborare e a tenere aggiornato un documento, denominato: «documento sulla protezione contro le esplosioni».

2. Il documento di cui al comma 1, in particolare, deve precisare:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616027
Art. 294-bis - Informazione e formazione dei lavoratori

N47

1. Nell’ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37, il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori esposti al rischio di esplosione e i loro rappresentanti vengano informati e f

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616028
Art. 295. - Termini per l’adeguamento

1. Le attrezzature da utilizzare nelle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive, già utilizzate o a disposizione dell’impresa o de

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616029
Art. 296. - Verifiche

1. Il datore di lavoro provvede affinché le installazioni elettriche nelle aree classificate c

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616030
CAPO III – SANZIONI

N17

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616031
Art. 297. - Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti

N32

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616032
TITOLO XII - DISPOSIZIONI IN MATERIA PENALE E DI PROCEDURA PENALE


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616033
Art. 298. - Principio di specialità

1. Quando uno stesso fatto è punito da una disposizione prevista dal titolo I e da una o pi&ug

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616034
Art. 299. - Esercizio di fatto di poteri direttivi

1. Le posizioni di garanzia relative ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b), d)

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616035
Art. 300. - Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231

1. L’articolo 25-septies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è sostituito dal seguente:

«Art. 25-septies (Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616036
Art. 301. - Applicabilità delle disposizioni di cui agli articoli 20 e seguenti del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758

1. Alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro previste dal presente dec

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616037
Art. 301-bis - Estinzione agevolata degli illeciti amministrativi a seguito di regolarizzazione

N47

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616038
Art. 302. - Definizione delle contravvenzioni punite con la sola pena dell’arresto

N32

1. Per le contravvenzioni punite con la sola pena dell’arresto, il giudice p

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616039
Art. 302-bis - Potere di disposizione

N47

1. Gli

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616040
Art. 303. - Circostanza attenuante

N49

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616041
TITOLO XIII - NORME TRANSITORIE E FINALI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616042
Art. 304. - Abrogazioni

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3, comma 3, e dall’articolo 306, comma 2, dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo sono abrogati:

a) il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, il decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, fatta eccezione per l’articolo 64, il decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493, il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 187;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616043
Art. 305. - Clausola finanziaria

1. Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 11, commi 1 e 2, dall’esecuzione del present

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616044
Art. 306. - Disposizioni finali

1. Le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 302, costituiscono integrazione di quelle contenute nel presente decreto legislativo.

2. Le disposizioni di cui agli articoli 17, comma 1, lettera a), e 28, nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie, previste dal presente decreto, diventano efficaci “a decorrere dal 16 maggio 2009” N5 fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616045
ALLEGATO I - GRAVI VIOLAZIONI AI FINI DELL’ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE (*) (art. 14 comma 1)

N50


Violazioni che espongono a rischi di carattere generale

- Mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi;

- Mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed evacuazione;

- Mancata formazione ed addestramento;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616046
ALLEGATO II - CASI IN CUI È CONSENTITO LO SVOLGIMENTO DIRETTO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DEI COMPITI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI (art. 34)

N50


1. Aziende artigi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616047
ALLEGATO 3A

N83


Contenuti minimi della cartella sanitaria e di rischio:

ANAGRAFICA DEL LAVORATORE:

Cognome e Nome …………………………………………………………………………………………….

Sesso …………………………………………………………………………………………………………..

Luogo di nascita ……………………………………………………………………………………………….

Data di nascita …………………………………………………………………………………………………

Domicilio (1) ……………………………………………………………………………………………………

Nazionalità ……………………………………………………………………………………………………..

Codice Fiscale …………………………………………………………………………………………………


DATI RELATIVI ALL’AZIENDA:

Ragione Sociale o codice conto (nel caso di natanti) ……………………………………………………..

Unità Produttiva sede di lavoro / numero certificato unità navale ………………………………………..

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616048
ALLEGATO 3B - (art. 40 comma 1)

N83

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616049
ALLEGATO IV - REQUISITI DEI LUOGHI DI LAVORO (*) (art. 63 comma 1, 6)

N50

1. Ambienti di lavoro


1.1. STABILITÀ E SOLIDITÀ

1.1.1. Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro o qualunque altra opera e struttura presente nel luogo di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità che corrisponda al loro tipo d’impiego ed alle caratteristiche ambientali.

1.1.2. Gli stessi requisiti vanno garantiti nelle manutenzioni.

1.1.3. I luoghi di lavoro destinati a deposito devono avere, su una parete o in altro punto ben visibile, la chiara indicazione del carico massimo dei solai, espresso in chilogrammi per metro quadrato di superficie.

1.1.4. I carichi non devono superare tale massimo e devono essere distribuiti razionalmente ai fini della stabilità del solaio.

1.1.5. L’accesso per i normali lavori di manutenzione e riparazione ai posti elevati di edifici, parti di impianti, apparecchi, macchine, pali e simili deve essere reso sicuro ed agevole mediante l’impiego di mezzi appropriati, quali andatoie, passerelle, scale, staffe o ramponi montapali o altri idonei dispositivi.

1.1.6. Il datore di lavoro deve mantenere puliti i locali di lavoro, facendo eseguire la pulizia, per quanto è possibile, fuori dell’orario di lavoro e in modo da ridurre al minimo il sollevamento della polvere dell’ambiente, oppure mediante aspiratori.

1.1.7. Nelle adiacenze dei locali di lavoro e delle loro dipendenze, il datore di lavoro non può tenere depositi di immondizie o di rifiuti e di altri materiali solidi o liquidi capaci di svolgere emanazioni insalubri, a meno che non vengano adottati mezzi efficaci per evitare le molestie o i danni che tali depositi possono arrecare ai lavoratori ed al vicinato.

1.1.8. N52


1.2. ALTEZZA, CUBATURA E SUPERFICIE

1.2.1. I limiti minimi per altezza, cubatura e superficie dei locali chiusi destinati o da destinarsi al lavoro nelle aziende industriali che occupano più di cinque lavoratori, ed in ogni caso in quelle che eseguono le lavorazioni che comportano la sorveglianza sanitaria, sono i seguenti:

1.2.1.1. altezza netta non inferiore a m 3;

1.2.1.2. cubatura non inferiore a mc 10 per lavoratore;

1.2.1.3. ogni lavoratore occupato in ciascun ambiente deve disporre di una superficie di almeno mq 2.

1.2.2. I valori relativi alla cubatura e alla superficie si intendono lordi cioè senza deduzione dei mobili, macchine ed impianti fissi.

1.2.3. L’altezza netta dei locali è misurata dal pavimento all’altezza media della copertura dei soffitti o delle volte.

1.2.4. Quando necessità tecniche aziendali lo richiedono, l’organo di vigilanza competente per territorio può consentire altezze minime inferiori a quelle sopra indicate e prescrivere che siano adottati adeguati mezzi di ventilazione dell’ambiente. L’osservanza dei limiti stabiliti dal presente articolo circa l’altezza, la cubatura e la superficie dei locali chiusi di lavoro è estesa anche alle aziende industriali che occupano meno di cinque lavoratori quando le lavorazioni che in esse si svolgono siano ritenute, a giudizio dell’organo di vigilanza, pregiudizievoli alla salute dei lavoratori occupati.

1.2.5. Per i locali destinati o da destinarsi a uffici, indipendentemente dal tipo di azienda, e per quelli delle aziende commerciali, i limiti di altezza sono quelli individuati dalla normativa urbanistica vigente.

1.2.6. Lo spazio destinato al lavoratore nel posto di lavoro deve essere tale da consentire il normale movimento della persona in relazione al lavoro da compiere.


1.3. PAVIMENTI, MURI, SOFFITTI, FINESTRE E LUCERNARI DEI LOCALI SCALE E MARCIAPIEDI MOBILI, BANCHINA E RAMPE DI CARICO

1.3.1. A meno che non sia richiesto diversamente dalle necessità della lavorazione, è vietato adibire a lavori continuativi locali chiusi che non rispondono alle seguenti condizioni:

1.3.1.1. essere ben difesi contro gli agenti atmosferici, e provvisti di un isolamento termico e acustico sufficiente, tenuto conto del tipo di impresa e dell’attività dei lavoratori;

1.3.1.2. avere aperture sufficienti per un rapido ricambio d’aria;

1.3.1.3. essere ben asciutti e ben difesi contro l’umidità;

1.3.1.4. avere le superfici dei pavimenti, delle pareti, dei soffitti tali da poter essere pulite e deterse per ottenere condizioni adeguate di igiene.

1.3.2. I pavimenti dei locali devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli nonché esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi.

1.3.3. Nelle parti dei locali dove abitualmente si versano sul pavimento sostanze putrescibili o liquidi, il pavimento deve avere superficie unita ed impermeabile e pendenza sufficiente per avviare rapidamente i liquidi verso i punti di raccolta e scarico.

1.3.4. Quando il pavimento dei posti di lavoro e di quelli di passaggio si mantiene bagnato, esso deve essere munito in permanenza di palchetti o di graticolato, se i lavoratori non sono forniti di idonee calzature impermeabili.

1.3.5. Qualora non ostino particolari condizioni tecniche, le pareti dei locali di lavoro devono essere a tinta chiara.

1.3.6. Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare le pareti completamente vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione, devono essere chiaramente segnalate e costituite da materiali di sicurezza fino all’altezza di 1 metro dal pavimento, ovvero essere separate dai posti di lavoro e dalle vie di circolazione succitati in modo tale che i lavoratori non possano entrare in contatto con le pareti, nè rimanere feriti qualora esse vadano in frantumi. Nel caso in cui vengano utilizzati materiali di sicurezza fino all’altezza di 1 metro dal pavimento, tale altezza è elevata quando ciò è necessario in relazione al rischio che i lavoratori rimangano feriti qualora esse vadano in frantumi.

1.3.7. Le finestre, i lucernari e i dispositivi di ventilazione devono poter essere aperti, chiusi, regolati e fissati dai lavoratori in tutta sicurezza. Quando sono aperti essi devono essere posizionati in modo da non costituire un pericolo per i lavoratori.

1.3.8. Le finestre e i lucernari devono essere concepiti congiuntamente con l’attrezzatura o dotati di dispositivi che consentano la loro pulitura senza rischi per i lavoratori che effettuano tale lavoro nonché per i lavoratori presenti nell’edificio ed intorno ad esso.

1.3.9. L’accesso ai tetti costituiti da materiali non sufficientemente resistenti può essere autorizzato soltanto se siano fornite attrezzature che permettono di eseguire il lavoro in tutta sicurezza.

1.3.10. Le scale ed i marciapiedi mobili devono funzionare in piena sicurezza, devono essere muniti dei necessari dispositivi di sicurezza e devono possedere dispositivi di arresto di emergenza facilmente identificabili ed accessibili.

1.3.11. Le banchine e rampe di carico devono essere adeguate alle dimensioni dei carichi trasportati.

1.3.12. Le banchine di carico devono disporre di almeno un’uscita. Ove è tecnicamente possibile, le banchine di carico che superano m 25,0 di lunghezza devono disporre di un’uscita a ciascuna estremità.

1.3.13. Le rampe di carico devono offrire una sicurezza tale da evitare che i lavoratori possono cadere.

1.3.14. Le disposizioni di cui ai punti 1.3.10., 1.3.11., 1.3.12., 1.3.13. sono altresì applicabili alle vie di circolazione principali sul terreno dell’impresa, alle vie di circolazione che portano a posti di lavoro fissi, alle vie di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e sorveglianza degli impianti dell’impresa, nonché alle banchine di carico.

1.3.15.1. Le parti di pavimento contornanti i forni di qualsiasi specie devono essere costituite di materiali incombustibili. Sono, tuttavia, ammessi pavimenti di legno duro e stagionato nei casi in cui ciò, in relazione al tipo di forno ed alle condizioni di impianto, non costituisca pericolo.

1.3.15.2. Le piattaforme sopraelevate dei posti di lavoro e di manovra dei forni, nonché le relative scale e passerelle di accesso, devono essere costruite con materiali incombustibili.

1.3.16. I pavimenti e le pareti dei locali destinati alla lavorazione, alla manipolazione, all’utilizzazione ed alla conservazione di materie infiammabili, esplodenti, corrosive o infettanti, devono essere in condizioni tali da consentire una facile e completa asportazione delle materie pericolose o nocive, che possano eventualmente depositarsi.

1.3.17. I locali o luoghi nei quali si fabbricano, si manipolano o si utilizzano le materie o i prodotti indicati tossici, asfissianti, irritanti ed infettanti, nonché i tavoli di lavoro, le macchine e le attrezzature in genere impiegati per dette operazioni, devono essere frequentemente ed accuratamente puliti.


1.4. VIE DI CIRCOLAZIONE, ZONE DI PERICOLO, PAVIMENTI E PASSAGGI

1.4.1. Le vie di circolazione, comprese scale, scale fisse e banchine e rampe di carico, devono essere situate e calcolate in modo tale che i pedoni o i veicoli possano utilizzarle facilmente in piena sicurezza e conformemente alla loro destinazione e che i lavoratori operanti nelle vicinanze di queste vie di circolazione non corrano alcun rischio.

1.4.2. Il calcolo delle dimensioni delle vie di circolazione per persone ovvero merci dovrà basarsi sul numero potenziale degli utenti e sul tipo di impresa.

1.4.3. Qualora sulle vie di circolazione siano utilizzati mezzi di trasporto, dovrà essere prevista per i pedoni una distanza di sicurezza sufficiente.

1.4.4. Le vie di circolazione destinate ai veicoli devono passare ad una distanza sufficiente da porte, portoni, passaggi per pedoni, corridoi e scale.

1.4.5. Nella misura in cui l’uso e l’attrezzatura dei locali lo esigano per garantire la protezione dei lavoratori, il tracciato delle vie di circolazione deve essere evidenziato.

1.4.6. Se i luoghi di lavoro comportano zone di pericolo in funzione della natura del lavoro e presentano rischi di cadute dei lavoratori o rischi di cadute d’oggetti, tali luoghi devono essere dotati di dispositivi per impedire che i lavoratori non autorizzati possano accedere a dette zone.

1.4.7. Devono essere prese misure appropriate per proteggere i lavoratori autorizzati ad accedere alle zone di pericolo.

1.4.8. Le zone di pericolo devono essere segnalate in modo chiaramente visibile.

1.4.9. I pavimenti degli ambienti di lavoro e dei luoghi destinati al passaggio non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere in condizioni tali da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di trasporto.

1.4.10. I pavimenti ed i passaggi non devono essere ingombrati da materiali che ostacolano la normale circolazione.

1.4.11. Quando per evidenti ragioni tecniche non si possono completamente eliminare dalle zone di transito ostacoli fissi o mobili che costituiscono un pericolo per i lavoratori o i veicoli che tali zone devono percorrere, gli ostacoli devono essere adeguatamente segnalati.

1.4.12.1. Quando argani, paranchi e apparecchi simili sono usati per il sollevamento o la discesa dei carichi tra piani diversi di un edificio attraverso aperture nei solai o nelle pareti, le aperture per il passaggio del carico ai singoli piani, nonché il sottostante spazio di arrivo o di sganciamento del carico stesso devono essere protetti, su tutti i lati, mediante parapetti normali provvisti, ad eccezione di quello del piano terreno, di arresto al piede.

1.4.12.2. I parapetti devono essere disposti in modo da garantire i lavoratori anche contro i pericoli derivanti da urti o da eventuale caduta del carico di manovra.

1.4.12.3. Gli stessi parapetti devono essere applicati anche sui lati delle aperture dove si effettua il carico e lo scarico, a meno che per le caratteristiche dei materiali in manovra ciò non sia possibile. In quest’ultimo caso, in luogo del parapetto normale deve essere applicata una solida barriera mobile, inasportabile e fissabile nella posizione di chiusura mediante chiavistello o altro dispositivo. Detta barriera deve essere tenuta chiusa quando non siano eseguite manovre di carico o scarico al piano corrispondente.

1.4.13. Lo spazio sottostante ai trasportatori orizzontali o inclinati deve essere reso inaccessibile, quando la natura del materiale trasportato ed il tipo del trasportatore possano costituire pericoli per caduta di materiali o per rottura degli organi di sospensione, a meno che non siano adottate altre misure contro detti pericoli.

1.4.14. Davanti alle uscite dei locali e alle vie che immettono direttamente ed immediatamente in una via di transito dei mezzi meccanici devono essere disposte barriere atte ad evitare investimenti e, quando ciò non sia possibile, adeguate segnalazioni.

1.4.15. I segnali indicanti condizioni di pericolo nelle zone di transito e quelli regolanti il traffico dei trasporti meccanici su strada o su rotaia devono essere convenientemente illuminati durante il servizio notturno.

1.4.16.1. Le vie di transito che, per lavori di riparazione o manutenzione in corso o per guasti intervenuti, non sono percorribili senza pericolo, devono essere sbarrate.

1.4.16.2. Apposito cartello deve essere posto ad indicare il divieto di transito.

1.4.17. Durante l’esecuzione di lavoro di riparazione o manutenzione su linee di transito su rotaie percorse da mezzi meccanici, quando il traffico non è sospeso o la linea non è sbarrata, una o più persone devono essere esclusivamente incaricate di segnalare ai lavoratori l’avvicinarsi dei convogli ai posti di lavoro.

1.4.18. Quando uno o più veicoli sono mossi da un mezzo meccanico il cui conducente non può, direttamente o a mezzo di altra persona sistemata su uno di essi, controllarne il percorso, i veicoli devono essere preceduti o affiancati da un incaricato che provveda alle necessarie segnalazioni per assicurare l’incolumità delle persone.

1.4.19. All’esterno delle fronti di partenza e di arrivo dei vagonetti alle stazioni delle teleferiche devono essere applicati solidi ripari a grigliato metallico atti a trattenere una persona in caso di caduta. Tali ripari devono essere disposti a non oltre m. 0,50 sotto il margine del piano di manovra e sporgere da questo per almeno m. 2.


1.5. VIE E USCITE DI EMERGENZA

1.5.1. Ai fini del presente punto si intende per:

1.5.1.1. via di emergenza: percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone che occupano un edificio o un locale di raggiungere un luogo sicuro;

1.5.1.2. uscita di emergenza: passaggio che immette in un luogo sicuro;

1.5.1.3. luogo sicuro: luogo nel quale le persone sono da considerarsi al sicuro dagli effetti determinati dall’incendio o altre situazioni di emergenza;

1.5.1.4. larghezza di una porta o luce netta di una porta: larghezza di passaggio al netto dell’ingombro dell’anta mobile in posizione di massima apertura se scorrevole, in posizione di apertura a 90 gradi se incernierata (larghezza utile di passaggio).

1.5.2. Le vie e le uscite di emergenza devono rimanere sgombre e consentire di raggiungere il più rapidamente possibile un luogo sicuro.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616050
ALLEGATO V - REQUISITI DI SICUREZZA DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO COSTRUITE IN ASSENZA DI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI DI RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE DI PRODOTTO, O MESSE A DISPOSIZIONE DEI LAVORATORI ANTECEDENTEMENTE ALLA DATA DELLA LORO EMANAZIONE


PARTE I - REQUISITI GENERALI APPLICABILI A TUTTE LE ATTREZZATURE DI LAVORO
(*) (artt. 70 comma 2; 72 comma 1; 87 comma 1a, 2a, 3a)


N50


1. Osservazioni di carattere generale

1.1. I requisiti del presente allegato si applicano allorché esiste, per l’attrezzatura di lavoro considerata, un rischio corrispondente.

1.2. Eventuali disposizioni concernenti l’uso di talune attrezzature di lavoro sono riportate nel presente allegato al fine di consentirne l’impiego sicuro, in relazione ai loro rischi specifici.


2. Sistemi e dispositivi di comando

2.1. I sistemi di comando devono essere sicuri ed essere scelti tenendo conto dei guasti, dei disturbi e delle sollecitazioni prevedibili nell’ambito dell’uso progettato dell’attrezzatura. I dispositivi di comando di un’attrezzatura di lavoro aventi un’incidenza sulla sicurezza devono essere chiaramente visibili, individuabili ed eventualmente contrassegnati in maniera appropriata.

I dispositivi di comando devono essere ubicati al di fuori delle zone pericolose, eccettuati, se necessario, taluni dispositivi di comando, quali ad es. gli arresti di emergenza, le consolle di apprendimento dei robot, ecc., e disposti in modo che la loro manovra non possa causare rischi supplementari. Essi non devono comportare rischi derivanti da una manovra accidentale.

Se necessario, dal posto di comando principale l’operatore deve essere in grado di accertarsi dell’assenza di persone nelle zone pericolose. Se ciò non dovesse essere possibile, qualsiasi messa in moto dell’attrezzatura di lavoro deve essere preceduta automaticamente da un segnale d’avvertimento sonoro e/o visivo. La persona esposta deve avere il tempo e/o i mezzi di sottrarsi rapidamente ad eventuali rischi causati dalla messa in moto e/o dall’arresto dell’attrezzatura di lavoro.

I dispositivi di comando devono essere bloccabili, se necessario in rapporto ai rischi di azionamento intempestivo o involontario.

I motori soggetti a variazioni di velocità che possono essere fonte di pericolo devono essere provvisti di regolatore automatico di velocità, tale da impedire che questa superi i limiti prestabiliti. Il regolatore deve essere munito di un dispositivo che ne segnali il mancato funzionamento.

Quando una scorretta sequenza delle fasi della tensione di alimentazione può causare una condizione pericolosa per gli operatori e le persone esposte o un danno all’attrezzatura, deve essere fornita una protezione affinché sia garantita la corretta sequenza delle fasi di alimentazione.

2.2. La messa in moto di un’attrezzatura deve poter essere effettuata soltanto mediante un’azione volontaria su un organo di comando concepito a tal fine.

Lo stesso vale:

— per la rimessa in moto dopo un arresto, indipendentemente dalla sua origine,

— per il comando di una modifica rilevante delle condizioni di funzionamento (ad esempio, velocità, pressione, ecc.), salvo che questa rimessa in moto o modifica di velocità non presenti nessun pericolo per il lavoratore esposto.

Questa disposizione non si applica quando la rimessa in moto o la modifica delle condizioni di funzionamento risultano dalla normale sequenza di un ciclo automatico.

2.3. Ogni attrezzatura di lavoro deve essere dotata di un dispositivo di comando che ne permetta l’arresto generale in condizioni di sicurezza.

Ogni postazione di lavoro deve essere dotata di un dispositivo di comando che consenta di arrestare, in funzione dei rischi esistenti, tutta l’attrezzatura di lavoro, oppure soltanto una parte di essa, in modo che l’attrezzatura si trovi in condizioni di sicurezza. L’ordine di arresto dell’attrezzatura di lavoro deve essere prioritario rispetto agli ordini di messa in moto. Ottenuto l’arresto dell’attrezzatura di lavoro, o dei suoi elementi pericolosi, l’alimentazione degli azionatori deve essere interrotta.

2.4. Se ciò è appropriato e funzionale rispetto ai pericoli dell’attrezzatura di lavoro e del tempo di arresto normale, un’attrezzatura di lavoro deve essere munita di un dispositivo di arresto di emergenza.


3. Rischi di rottura, proiezione e caduta di oggetti durante il funzionamento

3.1. Un’attrezzatura di lavoro che presenti pericoli causati da cadute o da proiezione di oggetti deve essere munita di dispositivi appropriati di sicurezza, corrispondenti a tali pericoli.

3.2. Nel caso in cui esistano rischi di spaccatura o di rottura di elementi mobili di un’attrezzatura di lavoro, tali da provocare seri pericoli per la sicurezza o la salute dei lavoratori, devono essere prese le misure di protezione appropriate.


4. Emissioni di gas, vapori, liquidi, polvere, ecc.

4.1. Un’attrezzatura di lavoro che comporti pericoli dovuti ad emanazioni di gas, vapori o liquidi ovvero ad emissioni di polveri, fumi o altre sostanze prodotte, usate o depositate nell’attrezzatura di lavoro deve essere munita di appropriati dispositivi di ritenuta e/o di estrazione vicino alla fonte corrispondente a tali pericoli.


5. Stabilità

5.1. Qualora ciò risulti necessario ai fini della sicurezza o della salute dei lavoratori, le attrezzature di lavoro ed i loro elementi debbono essere resi stabili mediante fissazione o con altri mezzi.


6. Rischi dovuti agli elementi mobili

6.1. Se gli elementi mobili di un’attrezzatura di lavoro presentano rischi di contatto meccanico che possono causare incidenti, essi devono essere dotati di protezioni o di sistemi protettivi che impediscano l’accesso alle zone pericolose o che arrestino i movimenti pericolosi prima che sia possibile accedere alle zone in questione.

Le protezioni ed i sistemi protettivi:

— devono essere di costruzione robusta,

— non devono provocare rischi supplementari,

— non devono essere facilmente elusi o resi inefficaci,

— devono essere situati ad una sufficiente distanza dalla zona pericolosa,

— non devono limitare più del necessario l’osservazione del ciclo di lavoro,

— devono permettere gli interventi indispensabili per l’installazione e/o la sostituzione degli attrezzi, nonché per i lavori di manutenzione, limitando però l’accesso unicamente al settore dove deve essere effettuato il lavoro e, se possibile, senza che sia necessario smontare le protezioni o il sistema protettivo.

6.2. Quando per effettive ragioni tecniche o di lavorazione non sia possibile conseguire una efficace protezione o segregazione degli organi lavoratori e delle zone di operazione pericolose delle attrezzature di lavoro si devono adottare altre misure per eliminare o ridurre il pericolo, quali idonei attrezzi, alimentatori automatici, dispositivi supplementari per l’arresto della macchina e congegni di messa in marcia a comando multiplo simultaneo.

6.3. Gli apparecchi di protezione amovibili degli organi lavoratori, delle zone di operazione e degli altri organi pericolosi delle attrezzature di lavoro, quando sia tecnicamente possibile e si tratti di eliminare un rischio grave e specifico, devono essere provvisti di un dispositivo di blocco collegato con gli organi di messa in moto e di movimento della attrezzatura di lavoro tale che:

a) impedisca di rimuovere o di aprire il riparo quando l’attrezzatura di lavoro è in moto o provochi l’arresto dell’attrezzatura di lavoro all’atto della rimozione o dell’apertura del riparo;

b) non consenta l’avviamento dell’attrezzatura di lavoro se il riparo non è nella posizione di chiusura.

6.4. Nei casi previsti nei punti 6.2 e 6.5, quando gli organi lavoratori non protetti o non completamente protetti possono afferrare, trascinare o schiacciare e sono dotati di notevole inerzia, il dispositivo di arresto dell’attrezzatura di lavoro, oltre ad avere l’organo di comando a immediata portata delle mani o di altre parti del corpo del lavoratore, deve comprendere anche un efficace sistema di frenatura che consenta l’arresto nel più breve tempo possibile.

6.5. Quando per effettive esigenze della lavorazione non sia possibile proteggere o segregare in modo completo gli organi lavoratori e le zone di operazione pericolose delle attrezzature di lavoro, la parte di organo lavoratore o di zona di operazione non protetti deve essere limitata al minimo indispensabile richiesto da tali esigenze e devono adottarsi misure per ridurre al minimo il pericolo.


7. Illuminazione

7.1. Le zone di operazione ed i punti di lavoro o di manutenzione di un’attrezzatura di lavoro devono essere opportunamente illuminati in funzione dei lavori da effettuare.


8. Temperature estreme

8.1. Le parti di un’attrezzatura di lavoro a temperatura elevata o molto bassa debbono, ove necessario, essere protette contro i rischi di contatti o di prossimità a danno dei lavoratori.


9. Segnalazioni, indicazioni

9.1. I dispositivi di allarme dell’attrezzatura di lavoro devono essere ben visibili e le relative segnalazioni comprensibili senza possibilità di errore.

9.2. L’attrezzatura di lavoro deve recare gli avvertimenti e le indicazioni indispensabili a garantire la sicurezza dei lavoratori.

9.3. Gli strumenti indicatori, quali manometri, termometri, pirometri, indicatori di livello devono essere collocati e mantenuti in modo che le loro indicazioni siano chiaramente visibili al personale addetto all’impianto o all’apparecchio.

9.4. Le macchine e gli apparecchi elettrici devono portare l’indicazione della tensione, dell’intensità e del tipo di corrente e delle altre eventuali caratteristiche costruttive necessarie per l’uso.

9.5. Ogni inizio ed ogni ripresa di movimento di trasmissioni inseribili senza arrestare il motore che comanda la trasmissione principale devono essere preceduti da un segnale acustico convenuto.


10. Vibrazioni

10.1. Le attrezzature di lavoro devono essere costruite, installate e mantenute in modo da evitare scuotimenti o vibrazioni che possano pregiudicare la loro stabilità, la resistenza dei loro elementi e la stabilità degli edifici.

10.2. Qualora lo scuotimento o la vibrazione siano inerenti ad una specifica funzione tecnologica dell’attrezzatura di lavoro, devono adottarsi le necessarie misure o cautele affinché ciò non sia di pregiudizio alla stabilità degli edifici od arrechi danno alle persone.


11. Manutenzione, riparazione, regolazione ecc.

11.1. Le operazioni di manutenzione devono poter essere effettuate quando l’attrezzatura di lavoro è ferma. Se ciò non è possibile, misure di protezione appropriate devono poter essere prese per l’esecuzione di queste operazioni oppure esse devono poter essere effettuate al di fuori delle zone pericolose.

N72

11.2. Ogni attrezzatura di lavoro deve essere munita di dispositivi chiaramente identificabili che consentano di isolarla da ciascuna delle sue fonti di energia.

Il ripristino dell’alimentazione deve essere possibile solo in assenza di pericolo per i lavoratori interessati.

11.3. Per effettuare le operazioni di produzione, di regolazione e di manutenzione delle attrezzature di lavoro, i lavoratori devono poter accedere in condizioni di sicurezza a tutte le zone interessate.

11.4. Le attrezzature di lavoro che per le operazioni di caricamento, registrazione, cambio di pezzi, pulizia, riparazione e manutenzione, richiedono che il lavoratore si introduca in esse o sporga qualche parte del corpo fra organi che possono entrare in movimento, devono essere provviste di dispositivi, che assicurino in modo assoluto la posizione di fermo dell’attrezzatura di lavoro e dei suoi organi durante l’esecuzione di dette operazioni. Devono altresì adottarsi le necessarie misure e cautele affinché l’attrezzatura di lavoro o le sue parti non siano messe in moto da altri.


12. Incendio ed esplosione

12.1. Tutte le attrezzature di lavoro debbono essere realizzate in maniera da evitare di sottoporre i lavoratori ai rischi d'incendio o di surriscaldamento dell'attrezzatura stessa.

12.2. Tutte le attrezzature di lavoro devono essere realizzate in maniera da evitare di sottoporre i lavoratori ai rischi di esplosione dell'attrezzatura stessa e delle sostanze prodotte, usate o depositate nell'attrezzatura di lavoro.


PARTE II - PRESCRIZIONI SUPPLEMENTARI APPLICABILI AD ATTREZZATURE DI LAVORO SPECIFICHE


1. Prescrizioni applicabili alle attrezzature in pressione

1.1. Le attrezzature, insiemi ed impianti sottoposti a pressione di liquidi, gas, vapori, e loro miscele, devono essere progettati e costruiti in conformità ai requisiti di resistenza e idoneità all’uso stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia, valutando in particolare i rischi dovuti alla pressione ed alla temperatura del fluido nei riguardi della resistenza del materiale della attrezzatura e dell’ambiente circostante alla attrezzatura stessa.


2. Prescrizioni applicabili ad attrezzature di lavoro mobili, semoventi o no

2.1. Le attrezzature di lavoro con lavoratore/i a bordo devono essere strutturate in modo tale da ridurre i rischi per il lavoratore/i durante lo spostamento.

Deve essere previsto anche il rischio che il lavoratore venga a contatto con le ruote o i cingoli o vi finisca intrappolato.

2.2. Qualora il bloccaggio intempestivo degli elementi di trasmissione d’energia accoppiabili tra un’attrezzatura di lavoro mobile e i suoi accessori e/o traini possa provocare rischi specifici, questa attrezzatura di lavoro deve essere realizzata in modo tale da impedire il bloccaggio degli elementi di trasmissione d’energia.

Nel caso in cui tale bloccaggio non possa essere impedito, dovrà essere presa ogni precauzione possibile per evitare conseguenze pregiudizievoli per i lavoratori.

2.3. Se gli organi di trasmissione di energia accoppiabili tra attrezzature di lavoro mobili rischiano di sporcarsi e di rovinarsi strisciando al suolo, deve essere possibile il loro fissaggio.

2.4. Le attrezzature di lavoro mobili con lavoratore/i a bordo devono limitare, nelle condizioni di utilizzazione reali, i rischi derivanti da un ribaltamento dell’attrezzatura di lavoro:

— mediante una struttura di protezione che impedisca all’attrezzatura di ribaltarsi di più di un quarto di giro,

— ovvero mediante una struttura che garantisca uno spazio sufficiente attorno al lavoratore o ai lavoratori trasportati a bordo qualora il movimento possa continuare oltre un quarto di giro,

— ovvero mediante qualsiasi altro dispositivo di portata equivalente.

Queste strutture di protezione possono essere integrate all’attrezzatura di lavoro.

Queste strutture di protezione non sono obbligatorie se l’attrezzatura di lavoro è stabilizzata durante tutto il periodo d’uso, oppure se l’attrezzatura di lavoro è concepita in modo da escludere qualsiasi ribaltamento della stessa.

Se sussiste il pericolo che in caso di ribaltamento, il lavoratore o i lavoratori trasportati rimangano schiacciati tra parti dell’attrezzatura di lavoro e il suolo, deve essere installato un sistema di ritenzione.

2.5. I carrelli elevatori su cui prendono posto uno o più lavoratori devono essere sistemati o attrezzati in modo da limitarne i rischi di ribaltamento, ad esempio,

— istallando una cabina per il conducente,

— mediante una struttura atta ad impedire il ribaltamento del carrello elevatore,

— mediante una struttura concepita in modo tale da lasciare, in caso di ribaltamento del carrello elevatore, uno spazio sufficiente tra il suolo e talune parti del carrello stesso per il lavoratore o i lavoratori a bordo,

— mediante una struttura che trattenga il lavoratore o i lavoratori sul sedile del posto di guida per evitare che, in caso di ribaltamento del carrello elevatore, essi possano essere intrappolati da parti del carrello stesso.

2.6. Le attrezzature di lavoro mobili semoventi il cui spostamento può comportare rischi per le persone devono soddisfare le seguenti condizioni:

a. esse devono essere dotate dei mezzi necessari per evitare la messa in moto non autorizzata;

b. esse devono essere dotate dei mezzi appropriati che consentano di ridurre al minimo le conseguenze di un’eventuale collisione in caso di movimento simultaneo di più attrezzature di lavoro circolanti su rotaia;

c. esse devono essere dotate di un dispositivo che consenta la frenatura e l’arresto; qualora considerazioni di sicurezza l’impongano, un dispositivo di emergenza con comandi facilmente accessibili o automatici deve consentire la frenatura e l’arresto in caso di guasto del dispositivo principale;

d. quando il campo di visione diretto del conducente è insufficiente per garantire la sicurezza, esse

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616051
ALLEGATO VI - DISPOSIZIONI CONCERNENTI L’USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO (*) (artt. 71 comma 3; 87 comma 2b, 3a)

N50


Osservazione preliminare

Le disposizioni del presente allegato si applicano allorché esiste, per l’attrezzatura di lavoro considerata, un rischio corrispondente.


1. Disposizioni generali applicabili a tutte le attrezzature di lavoro

1.0.1 Le attrezzature di lavoro non possono essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte.


1.1. Le attrezzature di lavoro devono essere installate, disposte e usate in maniera tale da ridurre i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone, ad esempio facendo in modo che vi sia sufficiente spazio disponibile tra i loro elementi mobili e gli elementi fissi o mobili circostanti e che tutte le energie e sostanze utilizzate o prodotte possano essere addotte e/o estratte in modo sicuro.


1.2. Le operazioni di montaggio e smontaggio delle attrezzature di lavoro devono essere realizzate in modo sicuro, in particolare rispettando le eventuali istruzioni d’uso del fabbricante.



1.3. Illuminazione

1.3.1. Le zone di azione delle macchine operatrici e quelle dei lavori manuali, i campi di lettura o di osservazione degli organi e degli strumenti di controllo, di misure o indicatori in genere e ogni luogo od elemento che presenti un particolare pericolo di infortunio o che necessiti di una speciale sorveglianza, devono essere illuminati in modo diretto con mezzi particolari.

1.3.2. Nei casi in cui, per le esigenze tecniche di particolari lavorazioni o procedimenti, non sia possibile illuminare adeguatamente i posti indicati al punto precedente, si devono adottare adeguate misure dirette ad eliminare i rischi derivanti dalla mancanza o dalla insufficienza della illuminazione.


1.4. Avviamento

Ogni inizio ed ogni ripresa di movimento dei motori che azionano macchine complesse o più macchine contemporaneamente devono essere preceduti da un segnale acustico convenuto, distintamente percettibile nei luoghi dove vi sono trasmissioni e macchine dipendenti, associato, se necessario, ad un segnale ottico. Un cartello indicatore richiamante l’obbligo stabilito dal presente punto e le relative modalità, deve essere esposto presso gli organi di comando della messa in moto del motore.


1.5. Rischio di proiezione di oggetti

Nelle operazioni di scalpellatura, sbavatura, taglio di chiodi e in genere nei lavori eseguiti mediante utensili a mano o a motore, che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di materiali, si devono predisporre schermi o adottare altre misure atte ad evitare che le materie proiettate abbiano a recare danno alle persone.


1.6. Rischi dovuti agli elementi mobili

1.6.1. È vietato pulire, oliare o ingrassare a mano gli organi e gli elementi in moto di attrezzature di lavoro, a meno che ciò non sia richiesto da particolari esigenze tecniche, nel quale caso deve essere fatto uso di mezzi idonei ad evitare ogni pericolo.

Del divieto stabilito dal presente punto devono essere resi edotti i lavoratori mediante avvisi chiaramente visibili.

1.6.2. È vietato compiere su organi in moto qualsiasi operazione di riparazione o registrazione.

Qualora sia necessario eseguire tali operazioni durante il moto, si devono adottare adeguate cautele a difesa dell’incolumità del lavoratore.

Del divieto indicato nel primo comma devono essere resi edotti i lavoratori mediante avvisi chiaramente visibili.

1.6.3. Quando un motore, per le sue caratteristiche di costruzione, costituisce un pericolo per chi lo avvicina, deve essere installato in apposito locale o recintato o comunque protetto.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616052
ALLEGATO VII - VERIFICHE DI ATTREZZATURE (*) (art. 71 comma 11, 13, 14)

N50



Attrezzatura

Intervento/periodicità

Scale aeree ad inclinazione variabile

Verifica annuale

Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato

Verifica annuale

Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale e azionati a mano

Verifica biennale

Ponti sospesi e relativi argani

Verifica biennale

Idroestrattori a forza centrifuga di tipo discontinuo con diametro del

paniere x numero di giri > 450 (m x giri/min.)

Verifica biennale

Idroestrattori a forza centrifuga di tipo continuo con diametro del

paniere x numero di giri > 450 (m x giri/min.)

Verifica triennale

Idroestrattori a forza centrifuga operanti con solventi infiammabili o tali da dar luogo a m

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616053
ALLEGATO VIII - INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE RELATIVE A PROTEZIONI PARTICOLARI (art. 79 comma 1)


N50



Protezione dei capelli

I lavoratori che operano o che transitano presso organi in rotazione presentanti pericoli di impigliamento dei capelli, o presso fiamme o materiali incandescenti, devono essere provvisti di appropriata cuffia di protezione, resistente e lavabile e che racchiuda i capelli in modo completo.


Protezione del capo

I lavoratori esposti a specifici pericoli di offesa al capo per caduta di materiali dall'alto o per contatti con elementi comunque pericolosi devono essere provvisti di copricapo appropriato. Parimenti devono essere provvisti di adatti copricapo i lavoratori che devono permanere, senza altra protezione, sotto l'azione prolungata dei raggi del sole.


Protezione degli occhi

I lavoratori esposti al pericolo di offesa agli occhi per proiezioni di schegge o di materiali roventi, caustici, corrosivi o comunque dannosi, devono essere muniti di occhiali, visiere o schermi appropriati.


Protezione delle mani

Nelle lavorazioni che presentano specifici pericoli di punture, tagli, abrasioni, ustioni, causticazioni alle mani, i lavoratori devono essere forniti di guanti o altri appropriati mezzi di protezione.


Protezione dei piedi

Per la protezione dei piedi nelle lavorazioni in cui esistono specifici pericoli di ustioni, di causticazione, di punture o di schiacciamento, i lavoratori devono essere provvisti di calzature resistenti ed adatte alla particolare natura del rischio. Tali calzature devono potersi sfilare rapidamente.


Protezione delle altre parti del corpo

Qualora sia necessario proteggere talune parti del corpo contro rischi particolari, i lavoratori devono avere a disposizione idonei mezzi di difesa, quali schermi adeguati, grembiuli, pettorali, gambali o uose.


Cinture di sicurezza

I lavoratori che sono esposti a pericolo di caduta dall'alto o entro vani o che devono prestare la loro opera entro pozzi, cisterne e simili in condizioni di pericolo, devono essere provvisti di adatta cintura di sicurezza.


Maschere respiratorie

I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazioni pericolose di gas, polveri o fumi nocivi devono avere a disposizione maschere respiratorie o altri dispositivi idonei, da conservarsi in luogo adatto facilmente accessibile e noto ai lavoratori”


1. Schema indicativo per l’inventario dei rischi ai fini dell’impiego di attrezzature di protezione individuale



RISCHI

FISICI

MECCANICI

Cadute dall’alto

Urti, colpi, impatti, compressioni

Punture, tagli, abrasioni

Vibrazioni

Scivolamenti, cadute a livello

PARTE DEL CORPO

TESTA

Cranio






Udito






Occhi






Vie respiratorie






Volto






Testa






ARTO SUPERIORE

Mano






Braccio (parti)






ARTO INFERIORE

Piede






Gamba (parti)






VARIE

Pelle






Tronco/addome






Apparato gastrointestinale






Corpo intero








RISCHI

FISICI

TERMICI


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616054
ALLEGATO IX - NORME DI BUONA TECNICA (*) (artt. 83 comma 1; 85 comma 2)


N50


Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici

In relazione alla loro tensione nominale i sistemi elettrici si dividono in:

- sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione, quelli a tensione nominale minore o uguale a 50 V se a corrente alternata o a 120 V se in corrente continua (non ondulata);

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616055
ALLEGATO X - ELENCO DEI LAVORI EDILI O DI INGEGNERIA CIVILE (*) (art. 89 comma 1a) di cui all’articolo 89 comma 1, lettera a)


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616056
ALLEGATO XI - ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI (*) (art. 100 comma 1)


1. Lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondità superiore a m 1,5 o di caduta dall’alto da altezza superiore a m 2, se particolarmente aggravati dalla natura dell’attività o dei procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro o dell’opera.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616057
ALLEGATO XII - CONTENUTO DELLA NOTIFICA PRELIMINARE (*) (art. 99 comma 1) di cui all’articolo 99

1. Data della comunicazione.

2. Indirizzo del cantiere.

3. Committente (i) (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)).

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616058
ALLEGATO XIII - PRESCRIZIONI DI SICUREZZA E DI SALUTE PER LA LOGISTICA DI CANTIERE (*) (art. 96 comma 1a)

N50

1. I luoghi di lavoro al servizio dei cantieri edili devono rispondere, tenuto conto delle caratteristiche del cantiere e della valutazione dei rischi, alle norme specifiche nel presente decreto legislativo.


PRESCRIZIONI PER I SERVIZI IGIENICO-ASSISTENZIALI A DISPOSIZIONE DEI LAVORATORI NEI CANTIERI


1. Spogliatoi e armadi per il vestiario

1.1. I locali spogliatoi devono disporre di adeguata aerazione, essere illuminati, ben difesi dalle intemperie, riscaldati durante la stagione fredda, muniti di sedili ed essere mantenuti in buone condizioni di pulizia.

1.2. Gli spogliatoi devono essere dotati di attrezzature che consentano a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i p

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616059
PRESCRIZIONI PER I POSTI DI LAVORO NEI CANTIERI

1. I posti di lavoro all’interno dei locali in cui si esercita l’attività di costruzione, tenuto conto delle caratteristiche del cantiere e della valutazione dei rischi, devono soddisfare alle disposizioni di seguito riportate.


1. Porte di emergenza

(*) Le porte di emergenza devono aprirsi verso l’esterno.

(*) Le porte di emergenza non devono essere chiuse in modo tale da non poter essere aperte facilmente e immediatamente da ogni persona che abbia bisogno di utilizzarle in caso di emergenza.

1.3. Le porte scorrevoli e le porte a bussola sono vietate come porte di emergenza.


2. Aerazione e temperatura

2.1. Ai lavoratori deve essere garantita una sufficiente e salubre quantità di aria.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616060
ALLEGATO XIV - CONTENUTI MINIMI DEL CORSO DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI (*) (art. 98 comma 3, 4)

N50

PARTE TEORICA


Modulo giuridico per complessive 28 ore

• La legislazione di base in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro; la normativa contrattuale inerente gli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro; la normativa sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;

• Le normative europee e la loro valenza; le norme di buona tecnica; le direttive di prodotto;

• Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare riferimento al Titolo I. I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Metodologie per l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi;

• La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e nei lavori in quota. Il titolo IV del Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;

• Le figure interessate alla realizzazione dell’opera: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali;

• La legge quadro in materia di lavori pubblici ed i principal

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616061
ALLEGATO XV - CONTENUTI MINIMI DEI PIANI DI SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI (*) (artt. 89 comma 1h; 91 comma 1a; 100 comma 1)

N50

1. Disposizioni generali


1.1. DEFINIZIONI E TERMINI DI EFFICACIA

1.1.1. Ai fini del presente allegato si intendono per:

a) scelte progettuali ed organizzative: insieme di scelte effettuate in fase di progettazione dal progettista dell’opera in collaborazione con il coordinatore per la progettazione, al fine di garantire l’eliminazione o la riduzione al minimo dei rischi di lavoro. Le scelte progettuali sono effettuate nel campo delle tecniche costruttive, dei materiali da impiegare e delle tecnologie da adottare; le scelte organizzative sono effettuate nel campo della pianificazione temporale e spaziale dei lavori;

b) procedure: le modalità e le sequenze stabilite per eseguire un determinato lavoro od operazione;

c) apprestamenti: le opere provvisionali necessarie ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in cantiere;

d) attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro;

e) misure preventive e protettive: gli apprestamenti, le attrezzature, le infrastrutture, i mezzi e servizi di protezione collettiva, atti a prevenire il manifestarsi di situazioni di pericolo, a proteggere i lavoratori da rischio di infortunio ed a tutelare la loro salute;

f) prescrizioni operative: le indicazioni particolari di carattere temporale, comportamentale, organizzativo, tecnico e procedurale, da rispettare durante le fasi critiche del processo di costruzione, in relazione alla complessità dell’opera da realizzare;

g) cronoprogramma dei lavori: programma dei lavori in cui sono indicate, in base alla complessità dell’opera, le lavorazioni, le fasi e le sottofasi di lavoro, la loro sequenza temporale e la loro durata;

h) PSC: il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100;

i) PSS: il piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e di coordinamento, di cui all’articolo 131, comma 2, lettera b) del D.Lgs. 163/2006 e successive modifiche;

l) POS: il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, lettera h), e all’articolo 131, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 163/2006 e successive modifiche;

m) costi della sicurezza: i costi indicati all’articolo 100, nonché gli oneri indicati all’articolo 131 del D.Lgs. 163/2006 e successive modifiche.


2. Piano di sicurezza e di coordinamento


2.1. CONTENUTI MINIMI

2.1.1. Il PSC è specifico per ogni singolo cantiere temporaneo o mobile e di concreta fattibilità; i suoi contenuti sono il risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle prescrizioni dell’articolo 15 del presente decreto.

2.1.2. Il PSC contiene almeno i seguenti elementi:

a) l’identificazione e la descrizione dell’opera, esplicitata con:

1) l’indirizzo del cantiere;

2) la descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere;

3) una descrizione sintetica dell’opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche;

b) l’individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza, esplicitata con l’indicazione dei nominativi del responsabile dei lavori, del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e, qualora già nominato, del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ed a cura dello stesso coordinatore per l’esecuzione con l’indicazione, prima dell’inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616062
ALLEGATO XV.1 - ELENCO INDICATIVO E NON ESAURIENTE DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI UTILI ALLA DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DEL PSC DI CUI AL PUNTO 2.1.2.


1. Gli apprestamenti comprendono: ponteggi; trabattelli; ponti su cavalletti; impalcati; parapetti; andatoie; passerelle; armature delle pareti degli scav

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616063
ALLEGATO XV.2 - ELENCO INDICATIVO E NON ESAURIENTE DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI AI FINI DELL’ANALISI DEI RISCHI CONNESSI ALL’AREA DI CANTIERE, DI CUI AL PUNTO 2.2.1.

1. Falde; fossati; alvei fluviali; banchine portuali; alberi; manufatti interferenti o sui quali inte

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616064
ALLEGATO XVI - FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL’OPERA (*) (art. 91 comma 1b)


I. Introduzione

Il fascicolo predisposto la prima volta a cura del coordinatore per la progettazione, è eventualmente modificato nella fase esecutiva in funzione dell’evoluzione dei lavori ed è aggiornato a cura del committente a seguito delle modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua esistenza. Per interventi su opere esistenti già dotate di fascicolo e che richiedono la designazione dei coordinatori, l’aggiornamento del fascicolo è predisposto a cura del coordinatore per la progettazione.

Per le opere di cui al D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche, il fascicolo tiene conto del piano di manutenzione dell’opera e delle sue parti, di cui all’articolo 40 del Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554.

Il fascicolo accompagna l’opera per tutta la sua durata di vita.


II. Contenuti

Il fascicolo comprende tre capitoli:

CAPITOLO I - la descrizione sintetica dell’opera e l’indicazione dei soggetti coinvolti (scheda I).

CAPITOLO II - l’individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché per gli altri interventi successivi già previsti o programmati (schede II-1, II-2 e II-3).

Le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera sono le misure preventive e protettive incorporate nell’opera o a servizio della stessa, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.

Le misure preventive e protettive ausiliarie sono, invece, le altre misure preventive e protettive la cui adozione è richiesta ai datori di lavoro delle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.

Al fine di definire le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie, devono essere presi in considerazione almeno i seguenti elementi:

a) accessi ai luoghi di lavoro;

b) sicurezza dei luoghi di lavoro;

c) impianti di alimentazione e di scarico;

d) approvvigionamento e movimentazione materiali;

e) approvvigionamento e movimentazione attrezzature;

f) igiene sul lavoro;

g) interferenze e protezione dei terzi.

Il fascicolo fornisce, inoltre, le informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera, necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché le informazioni riguardanti le modalità operative da adottare per:

a) utilizzare le stesse in completa sicurezza;

b) mantenerle in piena funzionalità nel tempo, individuandone in particolare le verifiche, gli interventi manutentivi necessari e la loro periodicità.

CAPITOLO III - i riferimenti alla documentazione di supporto esistente (schede III-1, III-2 e III-3).


CAPITOLO I - Modalità per la descrizione dell’opera e l’individuazione dei soggetti interessati

Parte di provvedimento in formato grafico


CAPITOLO II - Individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie

1. Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come riferimento le successive schede, che sono sottoscritte dal soggetto responsabile della sua compilazione.

2.1 La scheda II-1 è redatta per ciascuna tipologia di lavori prevedibile, prevista o programmata sull’opera, descrive i rischi individuati e, sulla base dell’analisi di ciascun punto critico (accessi ai luoghi di lavoro, sicurezza dei luoghi di lavoro, ecc.), indica le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie. Tale scheda è corredata, quando necessario, con tavole allegate, contenenti le informazioni utili per la miglior comprensione delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed indicanti le scelte progettuali effettuate allo scopo, come la portanza e la resistenza di solai e strutture, nonché il percorso e l’ubicazione di impianti e sottoservizi; qualora la complessità dell’opera lo richieda, le suddette tavole sono corredate da immagini, foto o altri documenti utili ad illustrare le soluzioni individuate.

2.2 La scheda II-2 è identica alla scheda II-1 ed è utilizzata per eventualmente adeguare il fascicolo in fase di esecuzione dei lavori ed ogniqualvolta sia necessario a seguito delle modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua esistenza. Tale scheda sostituisce la scheda II-1, la quale è comunque conservata fino all’ultimazione dei lavori.

2.3 La scheda II-3 indica, per ciascuna misura preventiva e protettiva in dotazione dell’opera, le informazioni necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché consentire il loro utilizzo in completa sicurezza e permettere al committente il controllo della loro efficienza.


SCHEDA II-1 - MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE IN DOTAZIONE DELL’OPERA ED AUSILIARIE


Tipologia dei lavori

CODICE SCHEDA






Tipo di intervento

Rischi individuati



IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616065
ALLEGATO XVII - IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE (*) (artt. 90 comma 9a; 97 comma 2)

N50


01. Le imprese affidatarie dovranno indicare al committente o al responsabile dei lavori almeno il nominativo del soggetto o i nominativi dei soggetti della propria impresa, con le specifiche mansioni, incaricati per l’assolvimento dei compiti di cui all’articolo 97.

1. A

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616066
ALLEGATO XVIII - VIABILITÀ NEI CANTIERI, PONTEGGI E TRASPORTO DEI MATERIALI (*) (artt. 108 comma 1; 122 comma 1)


N50

1. Viabilità nei cantieri

1.1. Le rampe di accesso al fondo degli scavi di splateamento o di sbancamento devono avere una carreggiata solida, atta a resistere al transito dei mezzi di trasporto di cui è previsto l’impiego, ed una pendenza adeguata alla possibilità dei mezzi stessi. L’accesso pedonale al fondo dello scavo deve essere reso indipendente dall’accesso carrabile; solo nel caso in cui non fosse possibile realizzare tale accesso, la larghezza delle rampe deve essere tale da consentire un franco di almeno 70 centimetri, oltre la sagoma di ingombro del veicolo. Qualora nei tratti lunghi il franco venga limitato ad un solo lato, devono essere realizzate piazzuole o nicchie di rifugio ad intervalli non superiori a 20 metri lungo l’altro lato.

1.2. I viottoli e le scale con gradini ricavati nel terreno o nella roccia devono essere provvisti di parapetto nei tratti prospicienti il vuoto quando il dislivello superi i 2 metri.

1.3. Le alzate dei gradini ricavati in terreno friabile devono essere sostenute, ove occorra, con tavole e paletti robusti o altri sistemi che garantiscano idonea stabilità.

1.4. Alle vie di accesso ed ai punti pericolosi non proteggibili devono essere apposte segnalazioni opportune e devono essere adottate le disposizioni necessarie per evitare la caduta di gravi dal terreno a monte dei posti di lavoro.

1.5 I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere in condizioni tali da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati.

1.6 Le vie ed uscite di emergenza devono restare sgombre e consentire di raggiungere il più rapidamente possibile un luogo sicuro.

1.7 In caso di pericolo i posti di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e in condizioni di massima sicurezza da parte dei lavoratori.

1.8 Il numero, la distribuzione e le dimensioni delle vie e delle uscite di emergenza dipendono dall’impiego, dall’attrezzatura e dalle dimensioni del cantiere e dei locali nonché dal numero massimo di persone che possono esservi presenti.

1.9 Le vie e le uscite di emergenza che necessitano di illuminazione devono essere dotate di una illuminazione di emergenza di intensità sufficiente in caso di guasto all’impianto.


2. Ponteggi


2.1. PONTEGGI IN LEGNAME

2.1.1. Collegamenti delle impalcature

2.1.1.1. L’accoppiamento degli elementi che costituiscono i montanti dei ponteggi deve essere eseguito mediante fasciatura con piattina di acciaio dolce fissata con chiodi oppure a

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616067
ALLEGATO XIX - VERIFICHE DI SICUREZZA DEI PONTEGGI METALLICI FISSI (*) (art. 112 comma 2)

N50


Si ritiene opportuno sottolineare che nel ponteggio metallico fisso la sicurezza strutturale, che ha un rilievo essenziale, dipende da numerosi parametri, quali: la frequenza di utilizzo, il numero dei montaggi e smontaggi, il corretto stoccaggio dei componenti, l’ambiente di lavoro, l’utilizzo conforme all’autorizzazione ministeriale e lo stato di conservazione degli elementi costituenti lo stesso.

In relazione a quanto sopra, non essendo possibile stabilire una durata limite di vita del ponteggio, sono state elaborate le seguenti istruzioni, che ribadiscono i controlli minimali, ritenuti necessari, che l’utilizzatore deve eseguire prima del montaggio e durante l’uso del ponteggio, focalizzando, per le diverse tipologie costruttive, gli elementi principali in cui eventuali anomalie riscontrate potrebbero influire sulla stabilità complessiva del sistema e ridurre la sicurezza dei lavoratori.

In particolare, le schede che seguono elencano le verifiche che l’utilizzatore deve comunque eseguire prima di ogni montaggio, rispettivamente per i ponteggi metallici a telai prefabbricati, a montanti e traversi prefabbricati e a tubi giunti. L’ultima parte, infine, elenca le verifiche da effettuarsi durante l’uso delle attrezzature in argomento.



1 - Verifiche degli elementi di ponteggio prima di ogni montaggio


A - PONTEGGI METALLICI A TELAI PREFABBRICATI


Elementi

Tipo di verifica

Modalità di verifica

Misura adottata

GENERALE

Controllo esistenza del libretto di cui all’autorizzazione ministeriale, rilasciata dal “Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali”

Visivo

Se non esiste il libretto, il ponteggio non può essere utilizzato. Occorre richiedere il libretto, che deve contenere tutti gli elementi del ponteggio, al fabbricante del ponteggio

Controllo che gli elementi in tubi e giunti, eventualmente utilizzati, siano di tipo autorizzato appartenenti ad unico fabbricante

Visivo

Se il controllo è negativo, è necessario utilizzare elementi autorizzati appartenenti ad un unico fabbricante, richiedendone il relativo libretto

TELAIO

Controllo marchio come da libretto

Visivo

Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l’elemento

Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione

Visivo

Se il controllo è negativo, procedere al controllo degli spessori:

se il controllo degli spessori è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), scartare l’elemento

se il controllo degli spessori è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio

Controllo verticalità montanti telaio

Visivo, ad esempio con utilizzo filo a piombo

Se la verticalità dei montanti non è soddisfatta occorre scartare l’elemento

Controllo spinotto di collegamento fra montanti

Visivo e/o funzionale

Se il controllo è negativo occorre scartare l’elemento

Controllo attacchi controventature: perni e/o boccole

Visivo e/o funzionale

Se il controllo è negativo, occorre:

scartare l’elemento,

o

ripristinare la funzionalità dell’elemento in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio

Controllo orizzontalità traverso

Visivo

Se il controllo è negativo occorre scartare l’elemento

CORRENTI E DIAGONALI

Controllo marchio come da libretto

Visivo

Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l’elemento

Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione

Visivo

Se il controllo è negativo, procedere al controllo degli spessori:

se il controllo degli spessori è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), scartare l’elemento

se il controllo degli spessori è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio

Controllo linearità dell’elemento

Visivo

Se il controllo è negativo occorre scartare l’elemento

Controllo stato di conservazione collegamenti al telaio

Visivo e/o funzionale

Se il controllo è negativo occorre scartare l’elemento

IMPALCATI PREFABBRICATI

Controllo marchio come da libretto

Visivo

Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l’elemento

Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione

Visivo

Se il controllo è negativo, procedere al controllo degli spessori:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616068
ALLEGATO XX - (*) (art. 113 comma 10)


A. Costruzione e impiego di scale portatili

1. È riconosciuta la conformità alle vigenti disposizioni, delle scale portatili, alle seguenti condizioni:

a) le scale portatili siano costruite conformemente alla norma tecnica UNI EN 131 parte 1a e parte 2a;

b) il costruttore fornisca le certificazioni, previste dalla norma tecnica di cui al punto a), emesse da un laboratorio ufficiale. Per laboratori ufficiali si intendono:

— laboratorio dell’ISPESL;

— laboratorio delle università e dei politecnici dello Stato;

— laboratori degli istituti tecnici dello Stato riconosciuti ai sensi della legge 5 novembre 1971, n. 1086;

— laboratori autorizzati in conformità a quanto previsto dalla sezione B del presente allegato, con decreto dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dello sviluppo economico e della salute;

— laboratori dei Paesi membri dell’Unione europea o dei paesi aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo riconosciuti dai rispettivi Stati;

c) le scale portatili siano accompagnate da un foglio o libretto recante:

— una breve descrizione con l’indicazione degli elementi costituenti;

— le indicazioni utili per un corretto impiego;

— le istruzioni per la manutenzione e conservazione;

— gli estremi del laboratorio che ha effettuato le prove, numeri di identificazione dei certificati, date del rilasci

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616069
ALLEGATO XXI - ACCORDO STATO, REGIONI E PROVINCE AUTONOME SUI CORSI DI FORMAZIONE PER LAVORATORI ADDETTI A LAVORI IN QUOTA (*) (artt. 116 comma 4; 136 comma 8)

N50

SOGGETTI FORMATORI, DURATA, INDIRIZZI E REQUISITI DI VALIDITA’ MINIMI DEI CORSI PER LAVORATORI E PREPOSTI ADDETTI ALL’USO DI ATTREZZATURE DI LAVORO IN QUOTA


INTRODUZIONE

La partecipazione ai suddetti corsi, secondo quanto disposto dall’articolo 37 del presente decreto legislativo, deve avvenire in orario di lavoro e non può comportare oneri economici per i lavoratori.

Si rende, inoltre, noto che la formazione di seguito prevista essendo formazione specifica non è sostitutiva della formazione obbligatoria spettante comunque a tutti i lavoratori e realizzata ai sensi dell’articolo 37 del presente decreto legislativo.

Si ribadisce come durata e contenuti dei seguenti corsi siano da considerarsi come minimi e che quindi i Soggetti formatori, qualora lo ritengano opportuno, potranno decidere di organizzare corsi «specifici» per lavoratori addetti e per preposti con rilascio di specifico attestato.

Si riporta di seguito una proposta riguardante i corsi di formazione per lavoratori/preposti addetti a lavori in quota.


SOGGETTI FORMATORI, DURATA, INDIRIZZI E REQUISITI MINIMI DEI CORSI DI FORMAZIONE TEORICO-PRATICO PER LAVORATORI E PREPOSTI ADDETTI AL MONTAGGIO/SMONTAGGIO/ TRASFORMAZIONE DI PONTEGGI
(art. 136, comma 8)


1. Individuazione dei soggetti formatori e sistema di accreditamento

Sono soggetti formatori del corso di formazione e del corso di aggiornamento:

Regioni e Province Autonome, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione, e/o mediante strutture della formazione professionale accreditate in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi del D.M. n. 166/01;

Ministero del lavoro e delle politiche sociali, mediante il personale tecnico impegnato in attività del settore della sicurezza sul lavoro;

ISPESL;

Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, nel settore dei lavori edili e di ingegneria civile;

Organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia;

Scuole edili.

Qualora i soggetti indicati nell’accordo intendano avvalersi di soggetti formatori esterni alla propria struttura, questi ultimi dovranno essere in possesso dei requisiti previsti nei modelli di accreditamento definiti in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi del D.M. n. 166/01.


2. Individuazione e requisiti dei docenti

Le docenze verranno effettuate, con riferimento ai diversi argomenti, da personale con esperienza documentata, almeno biennale, sia nel settore della formazione sia nel settore della prevenzione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e da personale con esperienza professionale pratica, documentata, almeno biennale, nelle tecniche per il montaggio/smontaggio ponteggi.


3. Indirizzi e requisiti minimi dei corsi


3.1. Organizzazione

In ordine all’organizzazione dei corsi di formazione, si conviene sui seguenti requisiti:

a) individuazione di un responsabile del progetto formativo;

b) tenuta del registro di presenza dei «formandi» da parte del soggetto che realizza il corso;

c) numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 30 unità;

d) per le attività pratiche il rapporto istruttore/allievi non deve essere superiore al rapporto di 1 a 5 (almeno 1 docente ogni 5 allievi); nel caso di solo 5 allievi (o meno di 5) sono richiesti comunque 2 docenti (un docente che si occupa delle attività teoriche e un codocente che si occupa delle pratiche);

e) assenze ammesse: massimo 10% del monte orario complessivo.


3.2. Articolazione del percorso formativo

Il percorso formativo è finalizzato all’apprendimento di tecniche operative adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività di montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi.

Il percorso formativo è strutturato in tre moduli della durata complessiva di 28 ore più una prova di verifica finale:

a) Modulo giuridico-normativo della durata di quattro ore

b) Modulo tecnico della durata di dieci ore

c) Prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla)

d) Modulo pratico della durata di quattordici ore

e) Prova di verifica finale (prova pratica)


3.3. Metodologia didattica

Per quanto concerne la metodologia di insegnamento

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616070
ALLEGATO XXII - CONTENUTI MINIMI DEL Pi.M.U.S. (*) (art. 134 comma 1)

N50


1. Dati identificativi del luogo di lavoro;

2. Identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;

3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;

4. Identificazione del ponteggio;

5. Disegno esecutivo del ponteggio dal quale risultino:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616071
ALLEGATO XXIII - DEROGA AMMESSA PER I PONTI SU RUOTE A TORRE (*) (art. 140 comma 4)

N50

1. È ammessa deroga per i ponti su ruote a torre alle seguenti condizioni:

a. il ponte su ruote a torre sia costruito conformemente alla norma tecnica UNI EN 1004;

b. il costruttore fornisca l

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616072
ALLEGATO XXIV - PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA (*) (art. 163 comma 1, 2)

N50

1. Considerazioni preliminari

1.1. La segnaletica di sicurezza deve essere conforme ai requisiti specifici che figurano negli allegati da XXV a XXXII.

1.2. Il presente allegato stabilisce tali requisiti, descrive le diverse utilizzazioni delle segnaletiche di sicurezza ed enuncia norme generali sull’intercambiabilità o complementarità di tali segnaletiche.

1.3. Le segnaletiche di sicurezza devono essere utilizzate solo per trasmettere il messaggio o l’informazione precisati all’articolo 162, comma 1.


2. Modi di segnalazione


2.1. Segnalazione permanente

2.1.1. La segnaletica che si riferisce a un divieto, un avvertimento o un obbligo ed altresì quella che serve ad indicare l’ubicazione e ad identificare i mezzi di salvataggio o di pronto soccorso deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli.

La segnaletica destinata ad indicare l’ubicazione e ad identificare i materiali e le attrezzature antincendio deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli o da un colore di sicurezza.

2.1.2. La segnaletica su contenitori e tubazioni deve essere del tipo previsto nell’allegato XXVI.

2.1.3. La segnaletica per i rischi di urto contro ostacoli e di caduta delle persone deve essere di tipo permanente e costituita da un colore di sicurezza o da cartelli.

2.1.4. La segnaletica delle vie di circolazione deve essere di tipo permanente e costituita da un colore di sicurezza.


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616073
ALLEGATO XXV - PRESCRIZIONI GENERALI PER I CARTELLI SEGNALETICI (*) (art. 163)

N50

1. Caratteristiche intrinseche

1.1. Forma e colori dei cartelli da impiegare sono definiti al punto 3, in funzione del loro oggetto specifico (cartelli di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e per le attrezzature antincendio).

1.2. I pittogrammi devono essere il più possibile semplici, con omissione dei particolari di difficile comprensione.

1.3. I pittogrammi utilizzati potranno differire leggermente dalle figure riportate al punto 3 o presentare rispetto ad esse un maggior numero di particolari, purché il significato sia equivalente e non sia reso equivoco da alcuno degli adattamenti o delle modifiche apportati.

1.4. I cartelli devono essere costituiti di materiale il più possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali.

1.5. Le dimensioni e le proprietà colorimetriche e fotometriche dei cartelli devono essere tali da garantirne una buona visibilità e comprensione.

1.5.1. Per le dimensioni si raccomanda di osservare la seguente formula:

A > L2/2000

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616074
ALLEGATO XXVI - PRESCRIZIONI PER LA SEGNALETICA DEI CONTENITORI E DELLE TUBAZIONI (*) (art. 163)

1. I recipienti utilizzati sui luoghi di lavoro e contenenti sostanze o miscele classificate come pericolose conformemente ai criteri relativi a una delle classi di pericolo fisico o di pericolo per la salute in conformità del regolamento (CE) n. 1272/2008 nonché i recipienti utilizzati per il magazzinaggio di tali sostanze o miscele pericolose e le tubazioni visibili che servono a contenere o a trasportare tali sostanze o miscele pericolose devono essere etichettati con i pertinenti pittogrammi di pericolo in conformità di tale regolamento.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616075
ALLEGATO XXVII - PRESCRIZIONI PER LA SEGNALETICA DESTINATA AD IDENTIFICARE E AD INDICARE L’UBICAZIONE DELLE ATTREZZATURE ANTINCENDIO (*) (art. 163)

N50

1. Premessa

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616076
ALLEGATO XXVIII - PRESCRIZIONI PER LA SEGNALAZIONE DI OSTACOLI E DI PUNTI DI PERICOLO E PER LA SEGNALAZIONE DELLE VIE DI CIRCOLAZIONE (*) (art. 163)


1. Segnalazione di ostacoli e di punti di pericolo

1.1. Per segnalare i rischi di urto contro ostacoli, di cadute di oggetti e di caduta da parte delle persone entro il perimetro delle aree edificate dell’impresa cui i lavoratori hanno accesso nel corso del lavoro, si usa il giallo alter

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616077
ALLEGATO XXIX - PRESCRIZIONI PER I SEGNALI LUMINOSI (*) (art. 163)

N50

1. Proprietà intrinseche

1.1. La luce emessa da un segnale deve produrre un contrasto luminoso adeguato al suo ambiente, in rapporto alle condizioni d’impiego previste, senza provocare abbagliamento per i

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616078
ALLEGATO XXX - PRESCRIZIONI PER I SEGNALI ACUSTICI (*) (art. 163)


1. Proprietà intrinseche

1.1. Un segnale acustico deve:

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616079
ALLEGATO XXXI - PRESCRIZIONI PER LA COMUNICAZIONE VERBALE (*) (art. 163)

N50

1. Proprietà intrinseche

1.1. La comunicazione verbale s’instaura fra un parlante o un emittitore e uno o più ascoltatori, in forma di testi brevi, di frasi, di gruppi di parole o di parole isolate, eventualmente in codice.

1.2. I messaggi verbali devono essere il più possibile brevi, semplici e chiari; la

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616080
ALLEGATO XXXII - PRESCRIZIONI PER I SEGNALI GESTUALI (*) (art. 163)


1. Proprietà

Un segnale gestuale deve essere preciso, semplice, ampio, facile da eseguire e da comprendere e nettamente distinto da un altro segnale gestuale.

L’impiego contemporaneo delle due braccia deve farsi in modo simmetrico e per un singolo segnale gestuale.

I gesti impiegati, nel rispetto delle caratteristiche sopra indicate, potranno variare leggermente o essere più particolareggi

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616081
ALLEGATO XXXIII - MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI (*) (artt. 168 comma 2, 2b, 2c, 2d, 3; 169 comma 1)

N50

La prevenzione del rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari, connesse alle attività lavorative di movimentazione manuale dei carichi dovrà considerare, in modo integrato, il complesso degli elementi di riferimento e dei fattori individuali di rischio riportati nel presente allegato.


ELEMENTI DI RIFERIMENTO


1. Caratteristiche del carico

La movimentazione manuale di un carico può costituire un rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari nei seguenti casi:

— il carico è troppo pesante;

— è ingombrante o difficile da afferrare;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616082
ALLEGATO XXXIV – REQUISITI MINIMI (*) (art. 174 comma 3)

N50


Osservazione preliminare

Gli obblighi previsti dal presente allegato si applicano al fine di realizzare gli obiettivi del titolo VII.

I requisiti minimi previsti dal presente allegato si applicano anche alle attività di cui all’articolo 3, comma 7.


1. Attrezzature


a) Osservazione generale

L’utilizzazione in sé dell’attrezzatura non deve essere fonte di rischio per i lavoratori.


b) Schermo

La risoluzione dello schermo deve essere tale da garantire una buona definizione, una forma chiara, una grandezza sufficiente dei caratteri e, inoltre, uno spazio adeguato tra essi.

L’immagine sullo schermo deve essere stabile; esente da farfallamento, tremolio o da altre forme di instabilità.

La brillanza e/o il contrasto di luminanza tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte dell’utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali.

Lo schermo deve essere orientabile ed inclinabile liberamente per adeguarsi facilmente alle esigenze dell’utilizzatore.

È possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616083
ALLEGATO XXXV – VIBRAZIONI (*) (*) (art. 202 comma 3, 4)

N50

A. Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio



1. Valutazione dell’esposizione

La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano braccio si basa principalmente sul calcolo del valore dell’esposizione giornaliera normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, A (8), calcolato come radice quadrata della somma dei quadrati (valore totale) dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali (ahwx, ahwy, ahwz) conformemente alla norma UNI EN ISO 5349-1 (2004) che viene qui adottata in toto.

N66

Le linee guida per la valutazione delle vibrazioni dell’ISPESL e delle regioni hanno valore di norma N69 tecnica.


2. M

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616084
ALLEGATO XXXVI - CAMPI ELETTROMAGNETICI (*) (art. 208 comma 1, 2)

Parte I - Grandezze fisiche concernenti l'esposizione ai campi elettromagnetici


Le seguenti grandezze fisiche sono utilizzate per descrivere l'esposizione ai campi elettromagnetici:

l'intensità di campo elettrico (E) è una quantità vettoriale che corrisponde alla forza esercitata su una particella carica indipendentemente dal suo movimento nello spazio. È espressa in volt per metro (Vm-1). È necessario distinguere il campo elettrico ambientale rispetto al campo elettrico presente all'interno del corpo (in situ) a seguito dell'esposizione al campo elettrico ambientale;

la corrente attraverso gli arti (IL) è la corrente che attraversa gli arti di una persona esposta a campi elettromagnetici nell'intervallo di frequenze comprese tra 10 MHz e 110 MHz a seguito del contatto con un oggetto in un campo elettromagnetico o del flusso di correnti capacitive indotte nel corpo esposto. È espressa in ampere (A);

la corrente di contatto (IC) è una corrente che compare quando una persona entra in contatto con un oggetto conduttore a diverso potenziale elettrico all'interno di un campo elettromagnetico. È espressa in ampere (A). Una corrente di contatto stabile nel tempo si verifica quando la persona è in contatto continuo con un oggetto all'interno di un campo elettromagnetico. Nel momento in cui si stabilisce tale contatto, può verificarsi una scarica di scintille con correnti transitorie associate;

la carica elettrica (Q) è la grandezza impiegata per le scariche elettriche ed è espressa in coulomb (C);

l'intensità di campo magnetico (H) è una grandezza vettoriale che, insieme all'induzione magnetica, specifica un campo magnetico in qualunque punto dello spazio. È espressa in ampere per metro (Am-1);

l'induzione magnetica (B) è una grandezza vettoriale che determina una forza che agisce sulle cariche in movimento. È espressa in tesla (T). Nello spazio libero e nei materiali biologici l'induzione magnetica e l'intensità del campo magnetico sono intercambiabili in base alla seguente equivalenza: intensità di campo magnetico (H) pari a 1 Am-1 = induzione magnetica (B) pari a 4π 10-7 T (circa 1,25 microtesla);

densità di potenza (S). Questa grandezza si impiega nel caso delle frequenze molto alte, per le quali la profondità di penetrazione nel corpo è piccola. Si tratta della potenza radiante incidente perpendicolarmente a una superficie, divisa per l'area della superficie in questione; è espressa in watt per metro quadrato (Wm-2);

assorbimento specifico di energia (SA). È l'energia assorbita per unità di massa di tessuto biologico e si esprime in joule per chilogrammo (Jkg-1). Nel presente decreto, questa grandezza è utilizzata per la definizione dei limiti per gli effetti sensoriali derivanti da esposizioni a microonde pulsate;

tasso di assorbimento specifico di energia (SAR). Si tratta del valore mediato, su tutto il corpo o su alcune parti di esso, del tasso di assorbimento di energia per unità di massa di tessuto corporeo, ed è espresso in watt per chilogrammo (Wkg-1). Il SAR riferito a tutto il corpo (a corpo intero) è una grandezza ampiamente accettata per porre in rapporto gli effetti termici nocivi (sanitari) all'esposizione alle radiofrequenze (RF). Oltre al valore del SAR medio a corpo intero, sono necessari anche valori del SAR locale per valutare e limitare la deposizione eccessiva di energia in parti piccole del corpo conseguenti a particolari condizioni di esposizione, quali ad esempio il caso di un individuo esposto a RF di frequenze di pochi MHz (ad esempio provenienti da riscaldatori dielettrici), e di individui esposti nel campo vicino di un'antenna.

Tra le grandezze sopra citate, possono essere misurate direttamente l'induzione magnetica (B), la corrente di contatto (IC), la corrente attraverso gli arti (IL), l'intensità di campo elettrico (E), l'intensità di campo magnetico (H) e la densità di potenza (S).


Parte II - Effetti non termici

Valori limite di esposizione e valori di azione nell'intervallo di frequenze tra 0 Hz E 10 Mhz.


A. Valori limite di esposizione (VLE).

I VLE per le frequenze inferiori a 1 Hz (tabella A1) sono limiti per il campo magnetico statico, la cui misurazione non è influenzata dalla presenza del soggetto esposto.

I VLE per le frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz (tabella A2) sono limiti per i campi elettrici indotti all'interno del corpo (in situ) a seguito dell'esposizione a campi elettrici e magnetici variabili nel tempo.

VLE per l'induzione magnetica esterna a frequenze tra 0 e 1 Hz.

Il VLE relativo agli effetti sensoriali è il VLE applicabile in condizioni di lavoro normali (tabella A1) ed è correlato alla prevenzione di nausea e vertigini dovute a disturbi sull'organo dell'equilibrio, e di altri effetti fisiologici, conseguenti principalmente al movimento del soggetto esposto all'interno di un campo magnetico statico.

Il VLE relativo agli effetti sanitari in condizioni di lavoro controllate (tabella A1) è applicabile su base temporanea durante il turno di lavoro, ove giustificato dalla pratica o dal processo produttivo, purché siano state adottate le misure di prevenzione di cui all'articolo 208, comma 4.



TABELLA A1

VLE per l'induzione magnetica esterna (B0) per frequenze comprese tra 0 e 1 Hz



VLE relativi agli effetti sensoriali [T]

Condizioni di lavoro normali

2

Esposizione localizzata degli arti

8


VLE relativi agli effetti sanitari [T]

Condizioni di lavoro controllate

8


VLE relativi agli effetti sanitari per il campo elettrico interno (in situ) per frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz.

I VLE relativi agli effetti sanitari (tabella A2) sono correlati alla stimolazione elettrica di tutti i tessuti del sistema nervoso centrale e periferico nel corpo, compresa la testa.



TABELLA A2

VLE relativi agli effetti sanitari per l'intensità di campo elettrico interno a frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz


Intervallo di frequenza

VLE relativi agli effetti sanitari [Vm-1 ] (valore di picco)

1 Hz ≤ f < 3 kHz

1,1

3 kHz ≤ f ≤ 10 MHz

3,8 ×10-4f


Nota A2-1: f è la frequenza espressa in hertz (Hz).

Nota A2-2: i VLE relativi agli effetti sanitari per il campo elettrico interno sono riferiti al valore spaziale di picco sull'intero corpo del soggetto esposto.

Nota A2-3: i VLE sono valori di picco temporali che sono pari ai va

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616085
ALLEGATO XXXVII - RADIAZIONI OTTICHE (*) (art. 215 comma 1, 2)


Parte I – Radiazioni ottiche non coerenti


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616086
ALLEGATO XXXVIII - VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE (*) (artt. 222 comma 1d; 223 comma 1e; 232 comma 2)


N84

VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE


EINECS (1)

CAS (2)

Denominazione dell’agente

VALORI LIMITE

NOTAZIONE (3)

8 ore (4)

Breve termine (5)

mg/m3 (6)

ppm (7)

mg/m3

ppm


200-467-2

60-29-7

Dietiletere

308

100

616

200

200-662-6

67-64-1

Acetone

1210

500

200-663-8

67-66-3

Cloroformio

10

2

pelle

200-756-3

71-55-6

Tricloroetano, 1,1,1

555

100

1110

200

200-834-7

75-04-7

Etilammina

9.4

5

200-863-5

75-34-3

Dicloroetano, 1,1

412

100

pelle

200-870-3

75-44-5

Fosgene

0.08

0.02

0.4

0.1

200-871-9

75-45-6

Clorodifluorometano

3600

1000

201-159-0

78-93-3

Butanone

600

200

900

300

201-176-3

79-09-4

Acido propionico

31

10

62

20

202-422-2

95-47-6

o-Xilene

221

50

442

100

pelle

202-425-9

95-50-1

Diclorobenzene 1,2

122

20

306

50

pelle

202-436-9

95-63-6

1,2,4-Trimetilbenzene

100

20

202-704-5

98-82-8

Cumene

100

20

250

50

pelle

202-705-0

98-83-9

Fenilpropene 2

246

50

492

100

202-849-4

100-41-4

Etilbenzene

442

100

884

200

pelle

203-313-2

105-60-2

e-Caprolattame (polveri evapori) (8)

10

40

203-388-1

106-35-4

Eptan-3-one

95

20

203-396-5

106-42-3

p-Xilene

221

50

442

100

pelle

203-400-5

106-46-7

Diclorobenzene 1,4

122

20

306

50

203-470-7

107-18-6

Alcole Allilico

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616087
ALLEGATO XXXIX - VALORI LIMITE BIOLOGICI OBBLIGATORI E PROCEDURE DI SORVEGLIANZA SANITARIA (*) (artt. 222 comma 1e; 223 comma 1e; 232 comma 2)

N50

Piombo e suoi com

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616088
ALLEGATO XL - DIVIETI (*) (art. 228 comma 1; 232 comma 2)


a) Agenti chimici


N. EINECS (1)

N. CAS (2)

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616089
ALLEGATO XLI - NORME UNI (*) (*) (art. 225 comma 2; 232 comma 2; 237 comma 1d)


UNI EN 481:1994 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Definizione delle frazioni granulometriche per la misurazione delle particelle aerodisperse.

UNI EN 482:1998 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Requis

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616090
ALLEGATO XLII - ELENCO DI SOSTANZE, MISCELE E PROCESSI (*) (art. 234 comma 1a3; 236 comma 4a; 245 comma 2a)

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616091
ALLEGATO XLIII - VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE (*) (artt. 234 comma 1c; 235 comma 3; 245 comma 2a)



Nome agente

EINECS (1)

CAS (2)

Valore limite di esposizione professionale

Valore limite di esposizione professionale

Osservazioni

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616092
ALLEGATO XLIV - ELENCO ESEMPLIFICATIVO DI ATTIVITÀ LAVORATIVE CHE POSSONO COMPORTARE LA PRESENZA DI AGENTI BIOLOGICI (*) (art. 271 comma 4)

1. Attività in industrie alimentari.

2. Attività nell’agricoltura

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616093
ALLEGATO XLV - SEGNALE DI RISCHIO BIOLOGICO (*) (art. 272 comma 2f)


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616094
ALLEGATO XLVI - ELENCO DEGLI AGENTI BIOLOGICI CLASSIFICATI (*) (artt. 268 comma 3; 271 comma 1a; 275 comma 1; 279 comma 5)

N50

1. Sono inclusi nella classificazione unicamente gli agenti di cui è noto che possono provocare malattie infettive in soggetti umani.

I rischi tossico ovvero allergenico eventualmente presenti sono indicati a fianco di ciascun agente in apposita colonna.

Non sono stati presi in considerazione gli agenti patogeni di animali e piante di cui è noto che non hanno effetto sull’uomo.

In sede di compilazione di questo primo elenco di agenti biologici classificati non si è tenuto conto dei microrganismi geneticamente modificati.

2. La classificazione degli agenti biologici si basa sull’effetto esercitato dagli stessi su lavoratori sani.

Essa non tiene conto dei particolari effetti sui lavoratori la cui sensibilità potrebbe essere modificata, da altre cause quali malattia preesistente, uso di medicinali, immunità compromessa, stato di gravidanza o allattamento, fattori dei quali è tenuto conto nella sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41.

3. Gli agenti biologici che non sono stati inclusi nei gruppi 2, 3, 4 dell’elenco non sono implicitamente inseriti nel gruppo 1.

Per gli agenti di cui è nota per numerose specie la patogenicità per l’uomo, l’elenco comprende le specie più frequentemente implicate nelle malattie, mentre un riferimento di carattere più generale indica che altre specie appartenenti allo stesso genere possono avere effetti sulla salute dell’uomo.

Quando un intero genere è menzionato nell’elenco degli agenti biologici, è implicito che i ceppi e le specie definiti non patogeni sono esclusi dalla classificazione.

4. Quando un ceppo è attenuato o ha perso geni notoriamente virulenti, il contenimento richiesto dalla classificazione del ceppo parentale non è necessariamente applicato a meno che la valutazione del rischio da esso rappresentato sul luogo di lavoro non lo richieda.

5. Tutti i virus che sono già stati isolati nell’uomo e che ancora non figurano nel presente allegato devono essere considerati come appartenenti almeno al gruppo due, a meno che sia provato che non possono provocare malattie nell’uomo.

6. Taluni agenti classificati nel gruppo tre ed indicati con doppio asterisco (**) nell’elenco allegato possono comportare un rischio di infezione limitato perché normalmente non sono veicolati dall’aria.

Nel caso di particolari attività comportanti l’utilizzazione dei suddetti agenti, in relazione al tipo di operazione effettuata e dei quantitativi impiegati può risultare sufficiente, per attuare le misure di cui ai punti 2 e 13 dell’allegato XLVII ed ai punti 2, 3, 5 dell’allegato XLVIII, assicurare i livelli di contenimento ivi previsti per gli agenti del gruppo 2.

7. Le misure di contenimento che derivano dalla classificazione dei parassiti si applicano unicamente agli stadi del ciclo del parassita che possono essere infettivi per l’uomo.

8. L’elenco contiene indicazioni che individuano gli agenti biologici che possono provocare reazioni allergiche o tossiche, quelli per i quali è disponibile un vaccino efficace e quelli per i quali è opportuno conservare per almeno dieci anni l’elenco dei lavoratori i quali hanno operato in attività con rischio di esposizione a tali agenti.


Tali indicazioni sono:

A: possibili effetti allergici;

D: l’elenco dei lavoratori che hanno operato con detti agenti dove essere conservato per almeno dieci anni dalla cessazione dell’ultima attività comportante rischio di esposizione;

T: produzione di tossine;

V: vaccino efficace disponibile,


BATTERI e organismi simili

N.B. - Per gli agenti che figurano nel presente elenco la menzione «spp» si riferisce alle altre specie riconosciute patogene per l’uomo


Agente biologico

Classificazione

Rilievi

Actinobacillus actinomycetemcomitans

2


Actinomadura madurae

2


Actinomadura pelletieri

2


Actinomyces gereneseriae

2


Actinomyces israelli

2


Actinomyces pyogenes

2


Actinomyces spp

2


Arcanobacterium haemolyticum (Corynebacterium haemolyticum)

2


Bacillus anthracis

3


Bacteroides fragilis

2


Bartonella bacilliformis

2


Bartonella (Rochalimea) spp

2


Bartonella quintana (Rochalimea quintana)

2


Bordetella bronchiseptica

2


Bordetella parapertussis

2


Bordetella pertussis

2

V

Borrelia burgdorferi

2


Borrelia duttonii

2


Borrelia recurrentis

2


Borrelia spp

2


Brucella abortus

3


Brucella canis

3


Brucella melitensis

3


Brucella suis

3


Burkholderia mallei (pseudomonas mallei)

3


Burkholderia pseudomallei (pseudomonas pseudomallei)

3


Campylobacter fetus

2


Campylobacter jejuni

2


Campylobacter spp

2


Cardiobacterium hominis

2


Chlamydia pneumoniae

2


Chlamydia trachomatis

2


Chlamydia psittaci (ceppi aviari)

3


Chlamydia psittaci (ceppi non aviari)

2


Clostridium botulinum

2

T

Clostridium perfringens

2


Clostridium tetani

2

T, V

Clostridium spp

2


Corynebacterium diphtheriae

2

T, V

Corynebacterium minutissimum

2


Corynebacterium pseudotuberculosis

2


Corynebacterium spp

2


Coxiella burnetii

3


Edwardsiella tarda

2


Ehrlichia sennetsu (Rickettsia sennetsu)

2


Ehrlichia spp

2


Eikenella corrodens

2


Enterobacter aerogenes/cloacae

2


Enterobacter spp

2


Enterococcus spp

2


Erysipelothrix rhusiopathiae

2


Escherichia coli (ad eccezione dei ceppi non patogeni)

2


Escherichia coli, ceppi verocitotossigenici (es. O157:H7 oppure O103)

3 (**)

T

Flavobacterium meningosepticum

2


Fluoribacter bozemanii (Legionella)

2


Francisella tularensis (*) (Tipo A)

3


Francisella tularensis (Tipo B)

2


Fusobacterium necrophorum

2


Gardnerella vaginalis

2


Haemophilus ducreyi

2


Haemophilus influenzae

2

V

Haemophilus spp

2


Helicobacter pylori

2


Klebsiella oxytoca

2


Klebsiella pneumoniae

2


Klebsiella spp

2


Legionella pneumophila

2


Legionella spp

2


IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616095
ALLEGATO XLVII - SPECIFICHE SULLE MISURE DI CONTENIMENTO E SUI LIVELLI DI CONTENIMENTO (*) (artt. 274 comma 3; 275 comma 1; 276 comma 1)


Nota preliminare:

Le misure contenute in questo Allegato debbono essere applicate in base alla natura delle attività, la Valutazione del rischio per i lavoratori e la natura dell’agente biologico di cui trattasi.


A. Misure di contenimento

B. Livelli di contenimento


2

3

4

1. La zona di lavoro deve essere separata da qualsiasi altra attività nello stesso edificio

No Raccomandato

Si

Si

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616096
ALLEGATO XLVIII - SPECIFICHE PER PROCESSI INDUSTRIALI (*) (art. 276 comma 1)

N50

Agenti biologici del gruppo 1.

Per le attività con agenti biologici del gruppo 1, compresi i vaccini spenti, si osserveranno i principi di una buona sicurezza ed igiene professionali.


Agenti biologici dei gruppi 2, 3 e 4.

Può risultare opportuno selezionare ed abbinare specifiche di contenimento da diverse categorie tra quelle sottoindicate, in base ad una valutazione di rischio connessa con un particolare processo o parte di esso.


A. Misure di contenimento

B. Livelli di contenimento


2

3

4

1. Gli organismi vivi devono essere manipolati in un sistema che separi fisicamente il processo dell’ambiente

Si

Si

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616097
ALLEGATO XLIX - RIPARTIZIONE DELLE AREE IN CUI POSSONO FORMARSI ATMOSFERE ESPLOSIVE (*) (artt. 293 comma 1; 294 comma 2c; 296 comma 1)

N50

OSSERVAZIONE PRELIMINARE

Il sistema di classificazione che segue si applica alle aree in cui vengono adottati provvedimenti di protezione in applicazione degli articoli 258, 259, 262, 263.


1. Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive

Un’area in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva in quantità tali da richiedere particolari provvedimenti di protezione per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori interessati è considerata area esposta a rischio di esplosione ai sensi del presente titolo.

Un’area in cui non è da prevedere il formarsi di un’atmosfera esplosiva in quantità tali da richiedere particolari provvedimenti di protezione è da considerare area non esposta a rischio di esplosione ai sensi del presente titolo.

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616098
ALLEGATO L - ATMOSFERE ESPLOSIVE (*) (*) (artt. 293 comma 2; 294 comma 2d; 295 comma 1, 2)


A. Prescrizioni minime per il miglioramento della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive


Osservazione preliminare

N50

Le prescrizioni di cui al presente allegato si applicano:

a) alle aree classificate come pericolose in conformità dell’allegato XLIX, in tutti i casi in cui lo richiedano le caratteristiche dei luoghi di lavoro, dei posti di lavoro, delle attrezzature o delle sostanze impiegate ovvero i pericoli derivanti dalle attività correlate al rischio di atmosfere esplosive;

b) ad attrezzature in aree non esposte a rischio di esplosione che sono necessarie o contribuiscono al funzionamento delle attrezzature che si trovano nelle aree a rischio di esplosione.


1. Provvedimenti organizzativi

1.1. Formazione professionale dei lavoratori

Il datore di lavoro provvede ad una sufficiente ed adeguata formazione in materia di protezione dalle esplosioni dei lavoratori impegnati in luoghi dove possono formarsi atmosfere esplosive.

1.2. Istruzioni scritte e autorizzazione al lavoro

Ove stabilito dal documento sulla protezione contro le esplosioni:

a) il lavoro nelle aree a rischio si effettua secondo le istruzioni scritte impartite dal datore di lavoro;

IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
61346 3616099
ALLEGATO LI - SEGNALE DI AVVERTIMENTO PER INDICARE LE AREE IN CUI POSSONO FORMARSI ATMOSFERE ESPLOSIVE (art. 293, comma 3)



Area in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva


Al fine di facilitare la comprensione del segnale, al di sotto di esso devono essere riportate la seguenti indicazioni: PERICOLO ESPLOSIONE e DANGER EXPLOSION.





IL CONTENUTO COMPETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.