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Risoluz. Ag. Entrate 17/01/2006, n. 14/E

Istanza d’interpello - D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 Tabella A parte III n. 127 - sexiesdecies, quinquies, sexies e septies - Attività di gestione rifiuti e realizzazione degli impianti - XY soc. consortile per azioni.
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[Premessa]



La Direzione Regionale ... ha trasmesso un’istanza di interpello formulata ai sensi dell’articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, Rcon cui la XY soc. consortile per azioni ha chiesto chiarimenti in merito all’applicazione dell’aliquota IVA agevolata per l’attività di gestione di rifiuti e realizzazione dei relativi impianti.


Quesito

La società istante, in data 17 giugno 2003, ha stipulato con il Presidente della Regione … - Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti una «convenzione per il trattamento/gestione dei RU rinvenienti dal comprensorio nord-occidentale della Regione …, tramite un Sistema di Gestione Integrata dei Rifiuti». Tale sistema interessa parte della provincia di …. e quasi per intero la provincia di …..

Il Sistema integrato di gestione dei rifiuti si articola in più fasi: stoccaggio dei rifiuti nelle stazioni di trasferenza (alle quali arrivano i rifiuti a valle della raccolta differenziata direttamente dai comuni); successivo trasferimento dei rifiuti agli impianti di selezione e biostabilizzazione (impianti di trattamento), dove i rifiuti vengono separati:

frazione secca, frazione umida e recupero di materiali metallici. In tale fase, la frazione umida del rifiuto viene «stabilizzata» in FOS (frazione organica stabilizzata); la frazione secca, invece, viene destinata all’impianto di termovalorizzazione con produzione di energia elettrica. In particolare, quest’ultimo è destinato alla combustione della componente secca della frazione residuale dei rifiuti solidi urbani e al recupero energetico «attraverso la produzione di vapore e quindi di energia elettrica nella turbina a vapore» che «porterà l’impianto a produrre una potenza elettrica lorda di circa 35Mwel, che, al netto degli ausiliari dell’impianto di termovalorizzazione e preselezione, verrà ceduta alla rete elettrica nazionale».

Con riferimento al predetto impianto di termovalorizzazione, la società istante argomenta, poi, che «il decreto Ronchi prevede che non si possano smaltire i rifiuti attraverso l’incenerimento senza recupero energetico; per tali ragioni, tali impianti non possono considerarsi impianti di produzione di energia elettrica ma impianti di trattamento rifiuti».

Infine, lo smaltimento finale dei rifiuti avverrà presso apposita discarica per rifiuti non pericolosi.

Per l’attuazione del sistema integrato di gestione rifiuti di cui sopra è prevista la realizzazione dei seguenti impianti: tre Stazioni di trasferenza; due Impianti di selezione e biostabilizzazione; un Impianto di Termovalorizzazione nonché l’utilizzo di tre Discariche.

Ciò posto, la società istante formula i seguenti quesiti.

In primo luogo, con riguardo al trattamento IVA della gestione dei rifiuti, si chiede

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