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Dir. P.C.M. 04/08/1999

Applicazione della procedura di valutazione di impatto ambientale alle dighe di ritenuta.

Dalla redazione

  • Opere idrauliche, acquedottistiche, marittime e lacuali
  • Costruzioni
  • Dighe
  • Norme tecniche
  • Infrastrutture e opere pubbliche

Norme tecniche e amministrative per le dighe e gli sbarramenti di ritenuta

RIPARTO DI COMPETENZE IN TEMA DI DIGHE E SBARRAMENTI DI RITENUTA (Dighe e altre opere di competenza dello Stato ; Altre competenze delle strutture dello Stato; Dighe e altre opere di competenza delle Regioni e Province autonome; Competenza su altre opere idrauliche varie) - FUNZIONI TECNICO AMMINISTRATIVE DI VIGILANZA E CONTROLLO (Strutture tecnico amministrative statali di riferimento; Compiti e funzioni della DG dighe e infrastrutture idriche ed elettriche del MIT; Contributo per il funzionamento della DGD e diritti di istruttoria sui progetti) - PERMESSI E AUTORIZZAZIONI PER I PROGETTI (Approvazione tecnica dei progetti di grandi dighe; Valutazione di impatto ambientale) - NORMATIVA VIGENTE E STORICA IN MATERIA DI DIGHE E TRAVERSE (Normativa tecnica vigente; Norme generali per il progetto, la costruzione e l’esercizio; Altre disposizioni varie e di protezione civile; Normativa regionale vigente; Normativa tecnica sulle dighe non più vigente) - VERIFICHE SISMICHE E ALTRI ADEMPIMENTI SULLE DIGHE ESISTENTI (Verifiche sismiche e idrauliche conseguenti alla nuova classificazione sismica dei Comuni; Adempimenti vari per la sicurezza delle grandi dighe esistenti).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tutela ambientale
  • Impatto ambientale - Autorizzazioni e procedure

La «Relazione di riferimento» nelle istanze di Autorizzazione Integrata Ambientale

Punto della situazione e chiarimenti a seguito dell'emanazione del D.M. 17/07/2015, n. 141, che ha apportato modifiche e integrazioni al D.M. 13/11/2014, n. 272, recante le modalità per la redazione della relazione di riferimento che deve essere allegata all'istanza di AIA se l'attività comporta l’utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose. Il D.M. 272/2014 è stato peraltro annullato dal T.A.R. Lazio-Roma, sent. 20/11/2017, n. 11452.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tutela ambientale
  • Impatto ambientale - Autorizzazioni e procedure

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): cosa è, normativa di riferimento, obblighi, modulistica

Normativa di riferimento in tema di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), le autorità competenti al rilascio, i contenuti della domanda e la relativa modulistica (disponibile in formato .DOC), svolgimento dei procedimenti per il rilascio, rinnovo o riesame. Rinvio ad approfondimenti. AGGIORNAMENTO MAGGIO 2017: modalità e tariffe per istruttorie e controlli (D.M. 58/2017).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti

Rifiuti, non rifiuti e sottoprodotti: definizione, classificazione, normativa di riferimento

RIFIUTI, NON RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI (Rifiuti; Non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006); Sottoprodotti) - CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI RIFIUTO, RECUPERO (Condizioni per la cessazione della qualità di rifiuto; Normativa di riferimento per il recupero di rifiuti) - LE CONDIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO (Condizioni per la qualifica di sottoprodotto; Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti) - CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO DI SPECIFICHE TIPOLOGIE DI SOSTANZE.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Disciplina delle terre e rocce da scavo: sintesi operativa dopo il D.P.R. 120/2017

DEFINIZIONE E CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA Definizione di “terre e rocce da scavo”; Categorie di terre e rocce da scavo; Materiali provenienti da demolizioni; Immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di cavi e condotte - SUOLO ESCAVATO ALLO STATO NATURALE UTILIZZATO IN SITU Riutilizzo in situ del suolo escavato naturale; Suolo naturale nel quale siano presenti “materiali di riporto”; Piano preliminare di utilizzo in sito delle terre e rocce da scavo per opere sottoposte a VIA - CONDIZIONI PER QUALIFICARE LE TERRE E ROCCE DA SCAVO COME “SOTTOPRODOTTI” Condizioni comuni a tutti i cantieri; Terre e rocce da scavo nelle quali siano presenti “materiali di riporto”; Onere di attestazione del corretto avvenuto utilizzo; Cantieri con oltre 6.000 mc di scavo per opere soggette a VIA o AIA; Cantieri con meno di 6.000 mc di scavo per opere non soggette a VIA o AIA; Cantieri con oltre 6.000 mc di scavo per opere non soggette a VIA o AIA; Trasporto delle terre e rocce qualificate sottoprodotti - TERRE E ROCCE DA SCAVO QUALIFICABILI COME “RIFIUTI”; Condizioni al cui verificarsi le terre e rocce da scavo sono qualificate “rifiuti”; Deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti - TERRE E ROCCE DA SCAVO IN SITI CONTAMINATI Attività di scavo in siti oggetto di bonifica; Piano dettagliato e campionamento del suolo; Piano operativo; Utilizzo delle terre e rocce scavate nel sito; Presenza di “materiali di riporto” - ATTUAZIONE E LINEE GUIDA.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Inquinamento atmosferico

Dichiarazioni per l'immissione in commercio di idrofluorocarburi per il 2020

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Inquinamento atmosferico
  • Impiantistica

Gas fluorurati a effetto serra: obblighi di comunicazione alla banca dati e tenuta dei registri

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04/03/2019