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Circ.Min. Tesoro 02/09/1998, n. 26549

Estinzione anticipata di mutui contratti da enti locali; applicazione della norma di cui all'art. 49, comma 15, della L. 27.12.1997, n. 449.
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Premessa

Sono pervenute a questo Ministero ed a quello dell'interno numerose richieste di parere riguardanti l'interpretazione dell'art. 49, comma 15, della L. 27 dicembre 1997, n. 449;R in relazione ad esse si ritiene utile fornire le seguenti indicazioni, d'intesa con il Ministero dell'interno.

La norma in esame afferma che: «Gli enti locali po

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1. Ambito soggettivo

1.1. La norma si riferisce agli «enti locali» ma l'art. 49 è rubricato sotto la voce «comuni e province». Si chiede di sapere se destinatari della disposizione possano intendersi anche altri enti locali quali comunità montane, consorzi di enti locali, città metropolitane e unioni di comuni.

Al riguardo si ritiene che la norma vada interpretata alla luce della definizione data all'espressione «enti locali» dall'art. 1 del D.L.vo 25 febbraio 1995, n. 77,riguardante proprio l'ambito di applicazione dell'ord

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2. Ambito oggettivo

Si chiede di sapere se i mutui ai quali si riferisce la norma sono anche quelli solo stipulati alla data del 31 dicembre 1996, ovvero sia necessario anche il concorrente requisito dell'ammortamento già iniziato.

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3. Contenuti della facoltà e impatto sulle norme di finanza locale

3.1. Si prospetta in primo luogo il problema dell'incidenza «automatica» della norma sui contratti di mutuo in essere: si ipotizza una interpretazione della norma che implichi comunque la concorrente volontà della banca per l'estinzione anticipata. Ciò in quanto la norma si sarebbe resa necessaria essenzialmente per derogare al disposto dell'art. 44 del D.L.vo n. 77/1995 che ammette il ricorso all'indebitamento esclusivamente per la realizzazione di investimenti; quindi sarebbe funzionale all'accensione di nuovi mutui e non all'estinzione anticipata di quelli in essere.

Una tale interpretazione non app

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4. Criterio di calcolo del 25% del residuo debito e importo del mutuo

4.1. Si chiede in primo luogo se l'operazione di estinzione anticipata possa essere esercitata una sola volta nell'arco temporale indicato dalla legge (dal 1998 al 2005).

In considerazione degli oneri gravanti sulle banche, dovuti alla differenza tra il costo dell'originaria provvista ed il guadagno con gli attuali tassi d'interesse, si potrebbe propendere per la tesi restrittiva.

Tuttavia tale esigenza può ritenersi tutelata anche con la fissazione del limite massimo del 25% per ogni anno; sarebbe evidentemente una tutela inferiore a quella ottenibile con la limitazione al 25% di tutta la posizione debitoria nell'arco temporale 1998-2005.

D'altra parte l'espressio

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5. Disciplina delle somme rivenienti dai nuovi mutui

Le somme rivenienti dai nuovi mutui, qualora non fossero immediatamente utilizzate per l'estinzione d

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6. Finalità della procedura di estinzione anticipata

Considerati i vincoli posti dalla normativa e la variegata situazione delle esposizioni debitorie deg

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7. Mutui da considerare ai fini dell'estinzione anticipata

I mutui con onere di ammortamento a totale carico dello Stato o di altri enti sono da escludere dal novero dei mutui soggetti alle nuove disposizioni in

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8. Permanenza del concorso statale in caso di estinzione anticipata con entrate proprie

Si ritiene che la disposizione in esame vada letta nel senso della permanenza del contributo erariale

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