FAST FIND : NN3679

D.Min. Ambiente 12/07/1990

Linee guida per il contenimento delle emissioni inquinanti degli impianti industriali e la fissazione dei valori minimi di emissione.
Con le modifiche introdotte da:
- D.M. 25/09/1992
- D.M. 12/07/1994
Scarica il pdf completo
55840 1897096
Art. 1. - Finalità

1. Il presente decreto stabilisce:

a) le linee guida per il contenimento delle emissioni deg

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897097
Art. 2. - Linee guida per il contenimento delle emissioni

1. Gli impianti devono essere equipaggiati ed eserciti in modo da:

a) rispettare i valori limite di emissione fissati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24.5.1988, n. 203;

b) limitare le emissioni diffuse secondo i criteri stabiliti nell'art. 3, comma 5, anche tenendo conto delle norme vigenti in materia di sicurezza e di igiene del lavoro.

2. L'allegato 1 fissa i valori di emissione minimi e massimi per le sostanze inquinanti ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24.5.1988,

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897098
Art. 3. - Valori limite di emissione

1. Le emissioni possono essere caratterizzate come segue:

a) per concentrazione: rapporto tra massa di sostanza inquinante emessa e volume dell'effluente gassoso (es. mg/m³);

b) per flusso di massa: massa di sostanza inquinante emessa per unità di tempo (es. g/h);

c) per fattore di emissione: rapporto tra massa di sostanza inquinante emessa e unità di misura specifica di prodotto elaborato o fabbricato (es. kg/t; g/m²).

2. I valori limite di emissione espressi in concentrazione e il tenore volumetrico di ossigeno di riferimento si riferiscono al volume di effluente gassoso rapportato alle condizioni fisiche normali (O C, O, 1013 MPa) previa detrazione, ove non indicato espressamente negli allegati, del tenore di vapore acqueo. Ove non indicato diversamente il tenore di ossigeno dell'effluente gassoso è quello derivante dal processo.

3. I valori limite di emissione espressi in concentrazione si riferiscono alla quantità di effluente gassoso non diluito più di quanto sia inevitabile dal punto di vista tecnico e dell'esercizio. In caso di ulteriore diluizione dell'effluente gassoso le concentrazioni delle emissioni devono essere calcolate mediante la seguente formula:

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897099
Art. 4. - Metodi di campionamento, analisi e valutazione delle emissioni

1. I metodi di campionamento, analisi e valutazione delle emissioni sono quelli indicati nell'allegato 4. Ai sensi dell'art. 3, comma 2, punto b) del decreto del Presidente della Repubblica 24.5.1988, n. 203, R

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897100
Art. 5. - Criteri temporali per l'adeguamento degli impianti esistenti

1. Per le emissioni che superano i valori di emissione dell'allegato 1, punti 1.1. e 1.2., devono essere rispettati i valori limite di emissione al 31 dicembre 1991.

1-bis. Ai fini del raffronto con il valore di emissione di cui all'allegato 1, paragrafo 1.1, tabella A1, classe Il, per quanto riguarda il Nichel e suoi composti, espressi come Ni, si considerano esclusivamente le emissioni in atmosfera nella forma respirabile ed insolubile. Il valore di emissione deve essere rispettato entro il 31 dicembre 1992. Il Ministro dell'ambiente, conformemente alla proposta dell'Istituto superiore di sanit

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897101
Art. 6. - Norma transitoria

1. Con l'entrata in vigore del presente decreto cessano di avere efficacia i provvedimenti regionali difformi da quanto stabilito dal presente decreto per il contenimento delle emissioni inquinanti nell'atmosfera.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897102
Allegato 1 - Valori di emissione

1.1. Sostanze ritenute cancerogene e/o teratogene e/o mutagene (Tabella A1)

In via generale le emissioni di sostanze ritenute cancerogene e/o teratogene e/o mutagene devono essere limitate nella maggiore misura possibile dal punto di vista tecnico e dell'esercizio.

Per le sostanze della Tabella Al, i valori di emissione, che rappresentano valori minimi e massimi coincidenti, sono:


CLASSE I

Se il flusso di massa è uguale o superiore a 0.5 g/h 0.1 mg/m³

CLASSE Il

Se il flusso di massa è uguale o superiore a 5 g/h 1 mg/m³

CLASSE III

Se il flusso di massa è uguale o superiore a 25 g/h 5 mg/m³

Fermi restando i valori di emissione sopra indicati, ai fini del calcolo di flusso di massa e di concentrazione:

- in caso di presenza di più sostanze della stessa classe le quantità delle stesse vanno sommate;

- in caso di presenza di più sostanze di classi diverse, alle quantità di sostanze della classe Il vanno sommate le quantità di sostanze di classe I e alle quantità di sostanze della classe III vanno sommate le quantità di sostanze delle classi I e II.

Fermi restando i valori di emissione sopra indicati, al fine del rispetto del limite in concentrazione:

- in caso di presenza di più sostanze delle classi I e Il la concentrazione totale non deve superare il limite della classe Il; in caso di presenza di più sostanze delle classi I, Il e III, la concentrazione totale non deve superare il limite della classe III.


TABELLA Al

Classe I

Asbesto (crisotilo, crocidolite, amosite, antofillite, actinolite e tremolite) - Benzo (a) pirene - Berillio e i suoi composti espressi come Be - Dibenzo (a,h) antracene - 2-naftilammina e suoi sali - Benzo (a) antracene - Benzo (b) fluorantene - Benzo (J) fluorantene - Benzo (k) fluorantene - Dibenzo (a,h) acridina - Dibenzo (a,j) acridina Dibenzo (a) pirene - Dimetilnitrosamina - 5-Nitroacenaftene - 2-Nitronaftalene - 1-Metil-3 Nitro-1-Nitrosoguanidina.

Classe Il

Arsenico e suoi composti, espressi come As - Cromo (VI) e suoi composti, espressi come Cr - Cobalto e suoi composti, espressi come Co - 3.3'-diclorobenzidina e suoi sali - Dimetilsolfato - Etilenimmina - Nichel e suoi composti espressi come Ni - 4-Aminobifenile e suoi sali - Benzidina e suoi sali - 4,4'-Metilen bis (2 Cloroanilina) e suoi sali - Dietilsolfato - 3,3'-Dimetilbenzidina e suoi sali, Esametilfosforotriamide - 2 Metilaziridina - Metil ONN Azossimetile Acetato - Sulfallate - Dimetilcarbamoileloruro - 3,3' Dimetossibenzidina e suoi sali.

Classe III

Acrilonitrile - Benzene - 1,3-butadiene - 1-cloro-2,3-epossipropano (epicloridrina) - 1,2-dibromoetano - 1,2-epossipropano - 1,2-dicloroetano - vinile cloruro 1,3 Dicloro-2-propanolo - Clorometil (Metil) Etere - N,N-Dimetifidrazina - Idrazina Ossido di etilene - Etilentiourea - 2-Nitropropano - Bis-Clorometilete

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897103
Allegato 2 - Valori di emissione per specificate tipologie di impianti

1. Impianti di combustione con potenza termica inferiore a 50 MW

Il presente paragrafo si applica agli impianti di combustione di potenza termica nominale inferiore a 50 MW destinati alla produzione di energia. In particolare il paragrafo non si applica ai seguenti impianti:

- impianti in cui i prodotti della combustione sono utilizzati prevalentemente per il riscaldamento diretto, l'essicazione o qualsiasi altro trattamento degli oggetti o dei materiali, come forni di riscaldo e forni di trattamento termico;

- impianti di post-combustione, cioè qualsiasi dispositivo tecnico per la depurazione dello scarico gassoso mediante combustione, che non sia gestito come impianto indipendente di combustione;

- dispositivi di rigenerazione dei catalizzatori di cracking catalitico-,

- dispositivi di conversione del solfuro di idrogeno in zolfo;

- reattori utilizzati nell'industria chimica;

- batterie di forni per il coke;

- cowpers degli altiforni;

- impianti azionati da motori diesel, a benzina o a gas o da turbine a gas.


1.1. Impianti nei quali sono utilizzati combustibili solidi

Grandezze di riferimento

Se il combustibile utilizzato è legno, residui di legno o paglia i valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso dell'11%; negli altri casi i valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 6%.


Polveri

Per gli impianti di potenza termica superiore a 5 MW il valore di emissione è 50 mg/m³.

Per gli impianti di potenza termica uguale o inferiore a 5 MW il valore di emissione è 100-150 mg/m³.


Sostanze organiche volatili

Il valore di emissione è 50 mg/m³, espressi come carbonio organico totale.

Non si applica il paragrafo 4 dell'allegato 1.


Ossidi di azoto

Il valore di emissione è 650 mg/m³.


Ossidi di zolfo

Per gli impianti a letto fluidizzato il valore di emissione è 600 mg/m³,

Per gli altri impianti il valore di emissione è 2.000 mg/m³.

I valori limite di emissione per gli ossidi di zolfo si considerano rispettati se sono utilizzati combustibili con contenuto di zolfo uguale o inferiore all'1%.


Composti alogenati

Non si applica il paragrafo 3 dell'allegato 1 tranne che nel caso in cui il combustibile utilizzato sia legno o residui di legno contenente prodotti sintetici o sanse residue da estrazione.


1.2. Impianti nei quali sono utilizzati combustibili liquidi

Grandezze di riferimento

I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 3%. Nel caso che il combustibile utilizzato sia liscivia proveniente dalla produzione di cellulosa, il valore di emissione si riferisce ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 6%.


Polveri

Per gli impianti di potenza termica uguale o superiore a 5 MW il valore di emissione è 100 mg/m³.

Per gli impianti di potenza termica inferiore a 5 MW il valore di emissione è di 150 mg/m³.

Non si applica il punto 2 dell'allegato 1 se il valore limite di emissione per le polveri è rispettato senza l'impiego di un impianto di abbattimento.


Ossidi di azoto

Il valore di emissione è 500 mg/m³.


Ossidi di zolfo

Il valore di emissione è 1.700 mg/m³.

Il valore limite di emissione per gli ossidi di zolfo si considera rispettato se sono utilizzati combustibili con contenuto di zolfo uguale o inferiore all'1%.


1.3. Impianti nei quali sono utilizzati combustibili gassosi

Grandezze di riferimento

I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 3%.


Polveri

Il valore di emissione è 5 mg/m³.

Il valore limite di emissione per le polveri si considera rispettato se viene utilizzato metano o GPL.

Se il combustibile utilizzato è gas d'altoforno il valore di emissione è 15-20 mg/m³.

Se il combustibile utilizzato è gas da forno a coke o gas d'acciaieria il valore di emissione è 50 mg/m³.


Ossidi di azoto

Il valore di emissione è 350 mg/m³.

Se il combustibile utilizzato è un gas di processo contenente composti dell'azoto non si applica alcun valore limite di emissione; le emissioni devono comunque essere ridotte per quanto possibile.


Ossidi di zolfo

Il valore di emissione è 35 mg/m³.

Il valore limite di emissione per gli ossidi di zolfo si considera rispettato se viene utilizzato metano o GPL.

Se il combustibile utilizzato è gas da forno a coke, il valore di emissione è 1700 mg/m³.

Se il combustibile utilizzato è gas da forno a coke e gas da altoforno (o d'acciaieria), il valore di emissione è 800 mg/m³.


1.4. Impianti policombustibile

1) In caso di impiego simultaneo di due o più combustibili i valori di emissione sono determinati nel modo seguente:

- prendendo ai paragrafi 1.1., 1.2., e 1.3. il valore di emissione relativo a ciascun combustibile e a ciascun inquinante;

- calcolando i valori di emissione ponderati per combustibile; detti valori si ottengono moltiplicando ciascuno dei valori di emissione per l'energia fornita da ciascun combustibile e dividendo il risultato di ciascuna moltiplicazione per la somma dell'energia fornita da tutti i combustibili;

- addizionando i valori di emissione ponderati per combustibile.

I valori di emissione sono quelli corrispondenti al combustibile con il più elevato valore di emissione se l'energia fornita da tale combustibile è il 70% o più rispetto al totale.

2) In caso di impiego alternato di due o più combustibili i valori limite cloro emissione sono quelli relativi al combustibile di volta in volta utilizzato.

3) Per gli impianti policombustibile a letto fluido il valore di emissione per le polveri è:

- per impianti di potenza termica superiore a 5 MW 50 mg/m³

- per impianti di potenza termica uguale o inferiore a 5 MW 150 mg/m³


2. Impianti di essiccazione

Il presente paragrafo si applica agli impianti di essiccazione indipendentemente dal tipo di stabilimento in cui sono eventualmente inseriti.


Grandezze di riferimento

I valori di emissione, per gli impianti nei quali i gas combusti o le fiamme vengono a contatto diretto con i materiali da essiccare, si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 17%.


3. Motori fissi a combustione interna

Grandezze di riferimento

I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 5%.


Polveri

Il valore di emissione è 130 mg/m³.


Monossido di carbonio

Il valore di emissione è 650 mg/m³.


Ossidi di azoto

I valori di emissione sono:

- per motori ad accensione spontanea di potenza uguale o superiore a 3 MW 2000 mg/m³

- per i motori ad accensione spontanea di potenza inferiore a 3 MW 4000 mg/m³

- per gli altri motori a quattro tempi 500 mg/m³

- per gli altri motori a due tempi 800 mg/m³

Non si applicano valori limite di emissione ai gruppi elettrogeni d'emergenza ed agli altri motori fissi a combustione interna funzionanti solo in caso di emergenza.


4. Turbine a gas fisse

Grandezze di riferimento

I valori di emissione si riferiscono ad un tenore cloro ossigeno nell'effluente gassoso del 15%. Se la turbina a gas è accoppiata ad una caldaia di recupero con o senza sistema di postcombustione i valori di emissione misurati al camino della caldaia si riferiscono ad un tenore di ossigeno del 15%. Per le turbine utilizzate nei cicli combinati i valori di riferimento sono riferiti al combustibile principale.


Monossido di carbonio

Il valore di emissione è 100 mg/m³.


Ossidi di azoto

Il valore di emissione è 400 mg/m³, se il flusso in volume dei gas di scarico è uguale o superiore a 60.000 m³/h altrimenti il valore di emissione è 450 mg/m³.

Se il combustibile utilizzato è gasolio, il valore di emissione è di 600 mg/m³.

Per le turbine a gas con rendimento termico superiore al 30% i valori di emissione sopraindicati sono calcolati aumentando i valori limite in proporzione all'aumento del rendimento.


5. Inceneritori di rifiuti

Grandezze di riferimento

I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno negli effluenti gassosi dell'11%.


Polveri

Il valore di emissione è 30 mg/m³.

Per gli impianti con capacità nominale inferiore a 3 t/h il valore di emissione è 100 mg/m³.


Ossidi di zolfo

Il valore di emissione è 300 mg/m³.

Sostanze inorganiche che si presentano prevalentemente sotto forma di polvere I valori di emissione dell'allegato 1, paragrafo 2, per gli inceneritori sono valori minimi e massimi coincidenti.


Acido cloridrico

Il valore di emissione è 50 mg/m³.

Per gli impianti con capacità nominale inferiore a 3 t/h il valore di emissione è 100 mg/m³.


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897104
Allegato 3 - A - Grandi impianti di combustione

A. Campo di applicazione

1. Le presenti linee guida si applicano agli impianti di combustione di potenza termica nominale pari o superiore a 50 MW eccettuati quelli previsti nell'allegato 3-B e quelli che utilizzano direttamente i prodotti di combustione in procedimenti di fabbricazione; in particolare non si applicano ai seguenti impianti:

- impianti in cui i prodotti della combustione sono utilizzati per il riscaldamento diretto, l'essiccazione o qualsiasi altro trattamento degli oggetti o dei materiali, come forni di riscaldo, forni di trattamento termico;

- impianti di postcombustione, cioè qualsiasi dispositivo tecnico per la depurazione dello scarico gassoso mediante combustione, che non sia gestito come impianto indipendente di combustione;

- dispositivo di rigenerazione dei catalizzatori di cracking catalitico;

- dispositivo di conversione del solfuro di idrogeno di zolfo;

- impianti turbogas;

- reattori utilizzati nell'industria chimica;

- batteria di forni per coke;

- cowpers degli altiforni;

- impianti azionati da motori diesel, a benzina o a gas, indipendentemente dal tipo di combustibile utilizzato.

2. Nel caso in cui due o più singoli impianti siano installati in maniera tale che gli scarichi gassosi, siano o possano essere convogliati verso un unico camino, a giudizio dell'autorità competente, la combinazione degli impianti va considerata come un'unità.


B. Valori di emissione

1. I valori di emissione si riferiscono ad una percentuale di ossigeno nell'effluente gassoso (OR) del 3% per i combustibili liquidi e gassosi, del 6% per il carbone e dell'11% per gli altri combustibili solidi.

Se la percentuale di ossigeno presente nell'effluente gassoso è superiore a quella di riferimento i valori di emissione devono essere calcolati con la seguente formula:



EM =emissione misurata

OM =percentuale di ossigeno nell'emissione misurata

OR = percentuale di ossigeno di riferimento.

2. I valori di emissione sono considerati previa detrazione del tenore di vapore acqueo.

3. I valori di emissione per il biossido di zolfo, per gli ossidi di azoto e per le polveri per gli impianti sono:

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897105
Allegato 4 - Metodi di campionamento, analisi e valutazione delle emissioni

1. Ove non diversamente indicato, le emissioni possono essere misurate con metodi discontinui.

2. I metodi di campionamento, analisi e valutazione sono quelli elencati nella tabella 4.1.

3. Nei casi in cui le misure delle emissioni vengano effettuate con metodi automatici continui, le imprese devono verificare il corretto funzionamento delle apparecchiatura di misura e procedere periodicamente alla calibrazione di concerto e con la supervisione dell'Autorità di controllo competente.

4. Nei casi di cui al precedente paragrafo 3 ed ove non altrimenti indicato negli allegati 2 e 3, il limite di emissione si intende rispettato se la media delle concentrazioni orarie rilevate durante l'effettivo funzionamento dell'impianto nell'arco di 24 ore è inferiore o uguale al limite di emissione stabilito a norma dell'art. 4, comma 1, lettere d) ed e) del decreto del Presidente della Repubblica 24.5.1988 n. 203, e ciascun valore di concentrazione oraria non è superior

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897106
Allegato 5 - Indicazione sulle tecnologie di abbattimento

Inquinante

Tipo

Sistema di abbattimento

Apparecchiature

(Stato)




---

---

---

---

Particolato

Polveri

A secco

Cicloni




Filtri a tasche/maniche




Filtri a letto granulare




Filtri elettrostatici



A umido

Torri di lavaggio (Tipo Venturi)

Liquido

Gocce

Dinamici

Separatori a gravità




Cicloni




Separatori ed inerzia d'urto


Sprays

Statici

Filtri a candela


Aereosols



Gassoso

Inorganici acidi

Sistemi ad umido

Torri di lavaggio (con


anidridi

(pluristadio con rea-

reazione chimica)


ossidi

zione chimica)

Torri di assorbimento per


NOx


via umida o secca


Cl2




SO2




IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897107
Allegato 6 - Emissione diffusa - ex art. 3, comma 5

6.1. Emissioni di polveri nella manipolazione, produzione, trasporto, carico e scarico, stoccaggio di prodotti polverulenti

Generalità

Per gli impianti, nei quali si manipolano, producono, trasportano, caricano e scaricano, immagazzinano prodotti polverulenti devono essere prese misure per il contenimento delle emissioni.

I prodotti polverulenti sono sostanze solide, che a causa della loro densità, granulometria, forma del granulo, resistenza all'abrasione, composizione, o contenuto in umidità possono dare luogo ad emissioni, nella manipolazione o nello stoccaggio.

Nello stabilire le prescrizioni deve essere in particolar modo tenuto presente quanto segue:

- pericolosità delle polveri;

- flusso di massa delle emissioni;

- durata delle emissioni;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55840 1897108
Allegato 7 - Emissione in forma di gas 0 vapore derivanti dalla lavorazione, trasporto, travaso, e stoccaggio di sostanze organiche liquide, ex art. 3, comma 5

7.1. Pompe

Le pompe utilizzate per la movimentazione di sostanze organiche liquide con punto di infiammabilità inferiore a 21 °C e con punto di ebollizione fino a 200 °C:

- contenenti le sostanze di cui all'allegato 1, paragrafo 1 tabella A1 in quantità superiore a 10 mg/Kg per le sostanze della classe 1 e a 50 g/Kg per le sostanze delle classi Il e III;

- contenenti sostanze di cui all'allegato 1, paragrafo 4 tabella D classi I in quantità superiore a 50 g/Kg

devono garantire una efficace tenuta o in alternativa idonei sistemi di aspirazione delle perdite in forma di gas o vapore e convogliamento ad impianti di abbattimento.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Prevenzione Incendi
  • Inquinamento atmosferico
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Impiantistica
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento

Impianti termici civili: requisiti tecnici, limiti di emissione, abilitazione alla conduzione, soggetti coinvolti, obblighi e sanzioni

PREMESSA, DEFINIZIONI E NORMATIVA APPLICABILE - REQUISITI TECNICI E COSTRUTTIVI DEGLI IMPIANTI TERMICI CIVILI (Requisiti generali; Deroga per gli impianti rientranti nella uni 11528; Disposizioni relative agli apparecchi misuratori delle pressioni, applicabili agli impianti rientranti nella UNI 11528; Adeguamento degli impianti preesistenti al 25/06/2014) - ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DEGLI IMPIANTI (Requisiti generali; Rilascio del patentino e gradi di abilitazione; Revoca del patentino) - VALORI LIMITE DI EMISSIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI CIVILI E CONTROLLI (Valori limite; Valori limite per gli impianti termici civili entrati in esercizio prima del 20/12/2018; Frequenza dei controlli sul rispetto dei valori limite; Attestazione del rispetto dei valori limite; Altri documenti da allegare al libretto di centrale per i medi impianti termici; Controlli per gli impianti termici civili entrati in esercizio prima del 20/12/2018; Comunicazioni o ripristino di conformità per i medi impianti termici) - OBBLIGHI DEL PRODUTTORE, DEL FABBRICANTE E DELL’INSTALLATORE (Attestazione di conformità del produttore; Obblighi dell’installatore; Obblighi del responsabile dell’esercizio e della manutenzione - Impianti preesistenti; Obblighi del responsabile dell’esercizio e della manutenzione - Iscrizione nel registro autorizzativo per i medi impianti) - SANZIONI.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti

Rifiuti, non rifiuti e sottoprodotti: definizione, classificazione, normativa di riferimento

RIFIUTI, NON RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI (Rifiuti; Non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006); Sottoprodotti) - CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI RIFIUTO, RECUPERO (Condizioni per la cessazione della qualità di rifiuto; Normativa di riferimento per il recupero di rifiuti) - LE CONDIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO (Condizioni per la qualifica di sottoprodotto; Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti) - CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO DI SPECIFICHE TIPOLOGIE DI SOSTANZE.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Disciplina delle terre e rocce da scavo: sintesi operativa dopo il D.P.R. 120/2017

DEFINIZIONE E CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA Definizione di “terre e rocce da scavo”; Categorie di terre e rocce da scavo; Materiali provenienti da demolizioni; Immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di cavi e condotte - SUOLO ESCAVATO ALLO STATO NATURALE UTILIZZATO IN SITU Riutilizzo in situ del suolo escavato naturale; Suolo naturale nel quale siano presenti “materiali di riporto”; Piano preliminare di utilizzo in sito delle terre e rocce da scavo per opere sottoposte a VIA - CONDIZIONI PER QUALIFICARE LE TERRE E ROCCE DA SCAVO COME “SOTTOPRODOTTI” Condizioni comuni a tutti i cantieri; Terre e rocce da scavo nelle quali siano presenti “materiali di riporto”; Onere di attestazione del corretto avvenuto utilizzo; Cantieri con oltre 6.000 mc di scavo per opere soggette a VIA o AIA; Cantieri con meno di 6.000 mc di scavo per opere non soggette a VIA o AIA; Cantieri con oltre 6.000 mc di scavo per opere non soggette a VIA o AIA; Trasporto delle terre e rocce qualificate sottoprodotti - TERRE E ROCCE DA SCAVO QUALIFICABILI COME “RIFIUTI”; Condizioni al cui verificarsi le terre e rocce da scavo sono qualificate “rifiuti”; Deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti - TERRE E ROCCE DA SCAVO IN SITI CONTAMINATI Attività di scavo in siti oggetto di bonifica; Piano dettagliato e campionamento del suolo; Piano operativo; Utilizzo delle terre e rocce scavate nel sito; Presenza di “materiali di riporto” - ATTUAZIONE E LINEE GUIDA.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tracciabilità

Tracciabilità dei rifiuti (formulari trasporto, registri carico e scarico, modello unico dichiarazione ambientale - MUD)

ADEMPIMENTI VIGENTI PER LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI (Soppressione del SISTRI dal 01/01/2019; Proseguimento regime degli adempimenti tradizionali - Tenuta registri e formulari, MUD; Adempimenti in formato digitale; Soggetti obbligati) - REGISTRI DI CARICO E SCARICO DEI RIFIUTI (Soggetti obbligati; Professioni parasanitarie ed estetisti; Tenuta e compilazione del Registro) - FORMULARIO IDENTIFICATIVO DEI RIFIUTI (Soggetti obbligati; Tenuta e compilazione del formulario; Formulario per il trasporto dei rifiuti prodotti dalle navi e i residui di carico) - MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (Generalità; Termini e modalità per la presentazione; Modello MUD ordinario e semplificato; Tariffa; Soggetti obbligati) - REGISTRO ELETTRONICO NAZIONALE PER LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI (Istituzione del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti ; Soggetti obbligati all'iscrizione al registro e termini; Disciplina del registro; Contributi a carico dei soggetti iscritti; Sanzioni) - SISTRI (SOPPRESSO DAL 2019) (Scopo del sistema e normativa di riferimento; Adesione obbligatoria e adesione volontaria; Sanzioni).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Albo nazionale dei gestori ambientali

Albo gestori ambientali, normativa, categorie, iscrizione, responsabile tecnico, modulistica

Decreto istitutivo dell’albo gestori ambientali; Categorie di iscrizione all’albo; Obbligo, esoneri, requisiti, garanzie, durata, rinnovo; Modulistica; Ruolo e requisiti del responsabile tecnico.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Inquinamento atmosferico
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Autorizzazione impianti di combustione medi con potenza superiore a 5MW

  • Inquinamento atmosferico
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Limiti di emissione impianti di combustione medi con potenza superiore a 5MW

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Inquinamento atmosferico

Dichiarazioni per l'immissione in commercio di idrofluorocarburi per il 2020