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D. P.R. 12/04/1996

Atto di indirizzo e coordinamento per l'attuazione delll'art. 40, comma 1, della L. 22.02.1994, n. 146, concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale.
Con le modifiche introdotte dai DD.P.C.M. del 3.9.1999, 1.9.2000, del 7.3.2007
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[Premessa]



Il Presidente della Repubblica


Visto l'art. 1 della L. 12 gennaio 1991, n. 13;

Visto l'art. 9 della L. 9 marzo 1989, n. 86;

Vista la L. 8 agosto 1990, n. 241;

Vista la L. 22 febbraio 1994, n. 146,

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Art. 1. - Ambito di applicazione


1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano che l'attuazione della procedura di valutazione di impatto ambientale per i progetti indicati negli allegati A e B avvenga nel rispetto delle disposizioni della direttiva 85/337/CEE secondo gli indirizzi contenuti nel presente atto. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono all'attuazione degli obiettivi del presente atto nel rispetto di quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione.

2. Entro nove mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzett

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Art. 2. - Finalità


1. La procedura di valutazione d'impatto ambientale deve assicurare che:

a) nei processi di formazione delle decisioni relative alla real

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Art. 3. - Soggetti del procedimento


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Art. 4. - Compiti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano


1. Nel disciplinare i contenuti e la procedura di valutazione di impatto ambientale le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano che siano individuati:

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Art. 5. - Procedura di valutazione di impatto ambientale


1. La domanda contenente il progetto dell'opera e lo studio di impatto ambientale è trasmessa al committente o dall'autorità proponente all'autorità competente.

2. Contestualmente alla trasmissione di cui al comma 1 il committente o l'autorità proponente trasmette la domanda completa di copia del progetto e dello studio di impatto ambientale alla provincia ed ai comuni interessati, e nel caso di aree naturali protette di cui all'art. 1, comma 4, anche ai relativi enti di gestione, che devono esprimere il proprio parere

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Art. 6. - Studio di impatto ambientale


1. Lo studio d'impatto ambientale è predisposto a cura e spese del committente o dell'autorità proponente, secondo le indicazioni di cui all'allegato C.

2. Per i progetti che sono sottoposti a valutazione d'impatto ambientale, è facoltà del committente o dell'autorità proponente richiedere all'autorità co

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Art. 7. - Giudizio di compatibilità ambientale


1. La procedura di valutazione di impatto ambientale deve concludersi con un giudizio motivato prima dell'eventuale rilascio del provvedimento amministrativo che consente

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Art. 8. - Misure di pubblicità


1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano l'individuazione degli uffici presso i quali in via permanente o per casi specifici sono depositati i documenti e tutti gli atti inerenti i procedimenti conclusi, ai fini della consultazione del pubblico.

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Art. 9. - Partecipazione al procedimento


1. Chiunque, tenuto conto delle caratteristiche del progetto e della sua localizzazione, intende fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell'intervento medesimo può presentare, in forma scritta, all'autorità competente osservazioni, sull'opera soggetta alla procedura di valutazione d'impatto ambientale nel termine di quarantacinque giorni dalla

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Art. 10. - Procedura di verifica


1. Per i progetti di cui all'art. 1, comma 6, il committente, o l'autorità proponente, richiede la verifica di cui al medesimo comma. Le informazioni che il committente o l'autorità proponente deve fornire per la predetta verifica riguardano una

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Art. 11. - Procedure per i progetti con impatto ambientale interregionale


1. Le

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Art. 12. - Procedure per i progetti con impatti ambientali transfrontalieri


1. Nel caso di

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Allegato A ELENCO DELLE TIPOLOGIE PROGETTUALI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 3


a) Recupero di suoli dal mare per una superficie che superi i 200 ha.

b) Utilizzo non energetico di acque superficiali nei casi in cui la derivazione superi i 1.000 litri al minuto secondo e di acque sotterranee ivi comprese acque minerali e termali, nei casi in cui la derivazione superi i 100 litri al minuto secondo.

c) Fabbricazione di pasta di carta a partire dal legno o da altre materie fibrose con una capacità di produzione superiore a 100 tonnellate al giorno.

d) Trattamento di prodotti intermedi e fabbricazione di prodotti chimici, per una capacità superiore alle 35.000 t/anno di materie prime lavorate.

e) Produzione di pesticidi, prodotti farmaceuti

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Allegato B ELENCO DELLE TIPOLOGIE PROGETTUALI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 4


1. Agricoltura:

a) cambiamento di uso di aree non coltivate, semi-naturali o naturali per la loro coltivazione agraria intensiva con una superficie superiore a 10 ha;

b) iniziale forestazione con una superficie superiore a 20 ha; deforestazione allo scopo di conversione di altri usi del suolo di una superficie superiore a 5 ha;

c) impianti per l'allevamento intensivo di pollame o di suini con più di: 40.000 posti pollame, 2.000 posti suini da produzione (di oltre 30 kg), 750 posti scrofe;

d) progetti di irrigazione per una superficie superiore ai 300 ha;

e) piscicoltura per superficie complessiva oltre i 5 ha;

f) progetti di ricomposizione fondiaria che interessano una superficie superiore a 200 ha.


2. Industria energetica: "ed estrattiva"N1

a) impianti termici per la produzione di vapore e acqua calda con potenza termica complessiva superiore a 50 MW.

"b) attività di ricerca di minerali solidi e di risorse geotermiche incluse le relative attività minerarie;

c) impianti industriali non termici per la produzione di energia, vapore ed acqua calda;

d) impianti industriali per il trasporto del gas, vapore e dell'acqua calda che alimentano condotte con una lunghezza complessiva superiore ai 20 Km;

e) impianti industriali per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento;

f) installazione di oleodotti e gasdotti con la lunghezza complessiva superiore ai 20 km".N1

"g) attività di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma".N2


3. Lavorazione di metalli:

a) impianti di arrostimento o sintetizzazione di minerali metalliferi che superino 5.000 m² di superficie impegnata o 50.000 m³ di volume;

b) impianti di produzione di ghisa o acciaio (fusione primaria o secondaria) compresa la relativa colata continua di capacità superiore a 2,5 tonnellate all'ora;

c) impianti destinati alla trasformazione di metalli ferrosi mediante:

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Allegato C INFORMAZIONI DI CUI ALL'ART. 6, COMMA 2


1. Descrizione del progetto comprese in particolare:

una descrizione delle caratteristiche fisiche dell'insieme del progetto e delle esigenze di utilizzazione del suolo durante le fasi di costruzione e di funzionamento;

una descrizione delle principali caratteristiche dei processi produttivi, con l'indicazione della natura e delle quantità dei materiali impiegati;

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Allegato D ELEMENTI DI VERIFICA DI CUI ALL'ART. 1, COMMI 6 E 7


1. Caratteristiche.

Le caratteristiche del progetto devono essere prese in considerazione in particolare in rapporto ai seguenti elementi:

dimensioni del progetto (superfici, volumi, potenzialità);

utilizzazione delle risorse naturali;

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