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03/04/2019

Risorse per la progettazione delle infrastrutture prioritarie: bozza di Decreto del MIT

La bozza di Decreto del MIT del 26/03/2019 individua i beneficiari del “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”, istituito dal Codice dei contratti pubblici.

La lett. a) dell’art. 202, comma 1, del D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) ha istituito il “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”.

La bozza di Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) prevede che in sede di prima attuazione e in via sperimentale le risorse del predetto Fondo stanziate per gli anni 2018, 2019 e 2020 vengano assegnate ai seguenti beneficiari:
- 21.343.000 euro a 15 Autorità di sistema portuale;
- 20.631.000 euro a 14 città metropolitane;
- 21.343.000 euro a 14 comuni capoluogo di città metropolitane;
- 16.363.000 euro a 37 comuni capoluogo di regione o di provincia autonoma non sede di città metropolitana e comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

La bozza di Decreto prevede inoltre che ogni tipologia di ente riceverà una quota fissa che, salvo espresse richieste di importi inferiori, ammonta a:
- 714.290 euro per le autorità portuali,
- 649.078 euro per le città metropolitane,
- 857.149 euro per i comuni capoluogo di città metropolitane e
- 131.430 euro per i comuni capoluogo di regione o di provincia autonoma, non sede di città metropolitana, o con più dì 100.000 abitanti.
A questa quota dovrà essere aggiunta una quota variabile in base al fabbisogno vantato.

Nella bozza di Decreto si specifica che le risorse dovranno essere usate prioritariamente per la predisposizione dei PUMS (piani urbani per la mobilità sostenibile) e dei piani strategici triennali del territorio metropolitano.
Vengono infine disciplinate le modalità di erogazione, monitoraggio e revoca delle risorse.
 

Dalla redazione