FAST FIND : NN1862

D. Min. LL.PP. 14/02/1992

Norme tecniche per l'esecuzione delle opere in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche.
Stralcio delle norme ancora in vigore (Metodo delle tensioni ammissibili). La parte omessa è superata dal D.M. 9.1.1996
Scarica il pdf completo
54007 1025468
3. NORME DI CALCOLO: metodo delle tensioni ammissibili.
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025469
3.0

Le azioni sulla costruzione devono essere cumulate secondo condizioni di carico tali da risultare pi&

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025470
3.1. Cemento armato normale


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025471
3.1.1. Metodo delle tensioni ammissibili.


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025472
3.1.2. Variazioni termiche e ritiro.

Ove necessario si considererà l'influenza della variazione termica più sfavorevole in relazione alla temperatura ambiente durante l'esecuzione dell'opera tenendo anche conto dell'influenza della viscosità del co

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025473
3.1.3. Tensioni normali di compressione ammissibili nel conglomerato.

Tenute presenti le prescrizioni contenute nel punto 5.2.1, le tensioni ammissibili σc, vengono definite in base alla formula sotto indicata, con riferimento alla resistenza caratteristica a 28 giorni Rck, tenuto anche presente quanto disposto nel punto 1 dell'Allegato 2.


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025474
3.1.4. Tensioni tangenziali ammissibili nel conglomerato.

Non è richiesta la verifica delle armature al taglio ed alla torsione quando le tensioni tangenziali massime del conglomerato, prodotte da tali caratteristiche di sollecitazione, non superano i valori di τc0 ottenuti con l'espressione:


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025475
3.1.5. Tensioni ammissibili negli acciai in barre tonde lisce

La tensione ammissibile non deve superare i valori indicati nel successivo prospetto 6.


Tensioni ammissibili negli acciai in barre tonde lisce


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025476
3.1.6. Tensioni ammissibili negli acciai in barre ad aderenza migliorata.

Per le barre ad aderenza migliorata si devono adottare le tensioni ammissibili indicate nel prospetto 7.


Tensioni ammissibili negli acciai in barre ad aderenza migliorata


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025477
3.1.7. Tensioni ammissibili nei fili di acciaio trafilato, nelle reti e nei tralicci.

La tensione ammissibile deve soddisfare le limitazioni:

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025478
3.1.8. Fenomeni di fatica.

In presenza di sollecitazioni che possano indurre fenomeni di fatica, se

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025479
3.1.9. Deformazioni.

Nel calcolo elastico delle incognite statisticamente indeterminate gli elementi geometrici delle sezi

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025480
3.1.10. Pilastri.

Se la posizione del centro di sollecitazione nei pilastri soggetti a compressione eccentrica è tale che, pur essendo esterno al nocciolo cen

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025481
3.1.11. Pilastri cerchiati.

Nelle strutture semplicemente compresse, armate con ferri longitudinali, disposti lungo una circonferenza e racchiusi da una

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025482
3.1.12. Instabilità flessionale dei pilastri.

I fenomeni di instabilità devono essere presi in considerazione per snellezza λ = l0 / i maggiori di 50, essendo l0 la lunghezza libera di inflessione ed i il corrispondente raggio d'inerzia.

I pilastri cerchiati devono essere considerati alla stregua di quelli ordinari, ossia prescindendo dalla presenza della spirale.


3.1.12.1. Carico centrato.

Il coefficiente ω di amplificazione dei carichi, che tiene conto dei fenomeni di instabilità, varia come indicato nel prospetto 8.


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025483
3.2. CEMENTO ARMATO PRECOMPRESSO.


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025484
3.2.1. Generalità.

Il calcolo delle tensioni va effettuato considerando le combinazioni più sfavorevoli della precompressione, nei suoi diversi stadi, e delle diverse condizioni di carico corrispondenti alle successive fasi di costruzione e di esercizio.

Deve inoltre essere effettuata la verifica a rottura e, nei casi richiesti, quella a fessurazione.

Di norma sono ammesse limitate tensioni di trazione di origine flessionale per le combinazioni più sfavorevoli, con le limitazioni di cui al punto 3.2.5.1.

É ammessa anche la precompressione parziale, con conseguente parzializzazione della sezione di conglomerato, con la esclusione dell'apporto delle tensioni di trazione nel conglomerato e con le limitazioni di cui ai punti successivi.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025485
3.2.2. Effetti dell'attrito.

Il calcolo degli effetti dell'attrito si può effettuare come segue:

la tensione σp0 applicata all'estremità del cavo, a causa dell'attrito, risulta, alla distanza x, ridotta al valore σpx dato dalla relazione:



nella quale


f è il coefficiente di attrito dipendente dalle caratteristiche delle superfici del cavo e dell'alloggiamento che si trovano a contatto;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025486
3.2.3. Interdipendenza fra ritiro, viscosità e rilassamento.

Per tener conto dell'influenza reciproca fra le cadute di tensione per ritiro "fluage" del calcestruzzo, indicate globalmente con la notazione Δσssf e la caduta per rilassamento Δσr va

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025487
3.2.4. Ritaratura.

Tenuto presente quanto stabilito al punto 6.2.4.2. circa la protezione delle armature, quando si procede alla ritaratura delle tensioni, le cadute per ritiro e viscosità del conglomerato e rilassamento dell'acciaio possono essere ridotte fino ai seguenti valori:

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025488
3.2.5. Tensioni normali ammissibili nel conglomerato.

Tenute presenti le prescrizioni contenute nel punto 5.2.2., le tensioni ammissibili devono rispettare le limitazioni contenute nei successivi punti.


3.2.5.1. Tensioni di esercizio.

Le tensioni normali di esercizio non devono superare a compressione il valore di = 0,38 Rck

Sono ammesse tensioni di trazione al massimo uguali a = 0,06 Rck, a condizione che nella zona tesa siano disposte armature sussidiarie di acciaio ad aderenza migliorata, opportunamente diffuse, in misura tale che il prodotto della loro sezione complessiva, per il tasso convenzionale di 175 N/mm² [1800 kgf/cm²], corrisponda all'intero sforzo di trazione calcolato a sezione interamente reagente.

Per le travi ad armatura pre-tesa sono ammesse tensioni di trazione fino a 0,03 Rck senza aggiunta di armatura sussidiaria, purché l'armatura pre-tesa sia b

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025489
3.2.6. Verifiche a taglio e tensioni ammissibili.

La verifica della sollecitazione di taglio comporta:

a) la determinazione delle massime tensioni principali;

b) il calcolo eventuale delle armature (vedi punto 3.2.9.).


3.2.6.1. Tension

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025490
3.2.7. Deformazioni lente


3.2.7.1. Ritiro

Per il calcolo delle cadute di tensione, salvo più precise valutazioni (vedi punto 2.1.6.) si possono adottare i seguenti valori:


 0,0003 se la struttura viene precompressa prima di 14 giorni di stagionatura

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025491
3.2.8. Tensioni ammissibili per gli acciai da precompresso.


3.2.8.1. Tensioni ammissibili.

Le tensioni devono essere limitate ai seguenti valori riferiti a quelli caratteristici garantiti dal produttore:

 strutture ad armatura post-tesa:

fili o trecce {


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025492
3.2.9. Calcolo delle armature al taglio.

Ferme restando le prescrizioni di cui al punto 3.2.6.1., le armature al taglio dovranno essere proporzionate in ciascuna fase di costruzione e di esercizio al corrispondente valore del taglio, tenendo conto della componente di precompressione nel piano della sezione.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025493
3.2.10. Verifica della fessurazione per flessione.

Nel caso di precompressione totale o di precompressione limitata, per le strutture collocate in ambiente aggressivo, zone marine o in presenza di agenti chimici, deve essere effettuata la verifica della sicurezza alla fessurazione.

Il coefficiente convenzionale di sicurezza alla fessurazione è il più piccolo moltiplicatore dei carichi di es

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54007 1025494
3.2.11. Verifica a rottura delle sezioni per tensioni normali.

Per il calcolo della resistenza delle sezioni si assumono le seguenti ipotesi:

 conservazione delle sezioni piane con assenza di scorrimento relativo tra acciaio e calcestruzzo;

 deformazione limite del calcestruzzo pari a 0,0035 nel caso di flessione semplice o composta con asse neutro reale, e variabile dal valore predetto a 0,0020 quando l'asse neutro, esterno alla sezione, tende all'infinito:

 deformazione limite dell'acciaio da precompressione: +0,010 al di là della decompressione della fibra di conglomerato posta allo stesso livello dell'armatura;

 deformazione limite dell'acciaio ordinario: +0,010.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Costruzioni
  • Norme tecniche

Normativa tecnica per le costruzioni

QUADRO LEGISLATIVO E NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI (NTC) VIGENTI (Norme legislative sulle costruzioni e sulle strutture; Norme tecniche per le costruzioni (NTC) vigenti; Appendici nazionali agli Eurocodici strutturali) - ULTERIORI RIFERIMENTI TECNICI “DI COMPROVATA VALIDITÀ” (Generalità; Documenti Consiglio superiore dei lavori pubblici e CNR) - EUROCODICI STRUTTURALI (Che cosa sono gli Eurocodici strutturali; Elenco degli Eurocodici; Formato e impostazione degli Eurocodici; Applicabilità degli Eurocodici e rapporti con le NTC nazionali, Appendici nazionali) - ADEMPIMENTI TECNICO-AMMINISTRATIVI PER LE OPERE STRUTTURALI - NORMATIVA TECNICA PER LE COSTRUZIONI DAL 1907 A OGGI (Normativa tecnica per le costruzioni del Regno d’Italia; Normativa tecnica per le costruzioni in cemento armato e a struttura metallica; Normativa tecnica per le costruzioni in zone sismiche; Normativa tecnica per altre costruzioni e strutture; Testo unitario delle Norme tecniche per le costruzioni (NTC, a partire dal 2005).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Edilizia e immobili
  • Costruzioni
  • Norme tecniche
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Attività in cantiere (direzione lavori, collaudo, coordinamento sicurezza, ecc.)

Opere strutturali: progetto, denuncia, direzione dei lavori e collaudo

PREMESSA - OPERE INTERESSATE, OBBLIGHI, ABILITAZIONI E RESPONSABILITÀ (Opere strutturali soggette agli obblighi - Abilitazioni e responsabilità) - PROGETTO ESECUTIVO DELLE STRUTTURE (Generalità e normativa di riferimento; Contenuti del progetto delle strutture e relazioni specialistiche; Validazione output del software di calcolo strutturale; Valutazione indipendente dei calcoli strutturali) - DENUNCIA OBBLIGATORIA DELLE OPERE STRUTTURALI (Cosa debba intendersi per “inizio dei lavori”; Presentazione della denuncia e ufficio competente; Contenuti della denuncia; Casi particolari) - DIREZIONE DEI LAVORI DELLE OPERE STRUTTURALI (Documentazione da conservare a cura del direttore dei lavori; Rilievi del direttore dei lavori sul progetto strutturale, come operare; Gli assistenti del direttore dei lavori e le altre figure di cantiere; Verifiche periodiche e controlli eseguiti dal direttore dei lavori; La relazione del direttore dei lavori a strutture ultimate; Cessazione dell’incarico del direttore dei lavori durante la realizzazione) - COLLAUDO STATICO (COLLAUDO DELLE OPERE STRUTTURALI) (Nomina del collaudatore statico, eventuale terna da richiedere all’Ordine; Oggetto del collaudo statico; Accettazione e svolgimento del collaudo statico, compiti del collaudatore) - SCHEMA RIEPILOGATIVO DEGLI ADEMPIMENTI - VIGILANZA E SANZIONI (Vigilanza; Sanzioni).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Opere idrauliche, acquedottistiche, marittime e lacuali
  • Costruzioni
  • Dighe
  • Norme tecniche
  • Infrastrutture e opere pubbliche

Norme tecniche e amministrative per le dighe e gli sbarramenti di ritenuta

RIPARTO DI COMPETENZE IN TEMA DI DIGHE E SBARRAMENTI DI RITENUTA (Dighe e altre opere di competenza dello Stato ; Altre competenze delle strutture dello Stato; Dighe e altre opere di competenza delle Regioni e Province autonome; Competenza su altre opere idrauliche varie) - FUNZIONI TECNICO AMMINISTRATIVE DI VIGILANZA E CONTROLLO (Strutture tecnico amministrative statali di riferimento; Compiti e funzioni della DG dighe e infrastrutture idriche ed elettriche del MIT; Contributo per il funzionamento della DGD e diritti di istruttoria sui progetti) - PERMESSI E AUTORIZZAZIONI PER I PROGETTI (Approvazione tecnica dei progetti di grandi dighe; Valutazione di impatto ambientale) - NORMATIVA VIGENTE E STORICA IN MATERIA DI DIGHE E TRAVERSE (Normativa tecnica vigente; Norme generali per il progetto, la costruzione e l’esercizio; Altre disposizioni varie e di protezione civile; Normativa regionale vigente; Normativa tecnica sulle dighe non più vigente) - VERIFICHE SISMICHE E ALTRI ADEMPIMENTI SULLE DIGHE ESISTENTI (Verifiche sismiche e idrauliche conseguenti alla nuova classificazione sismica dei Comuni; Adempimenti vari per la sicurezza delle grandi dighe esistenti).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Costruzioni
  • Costruzioni in zone sismiche
  • Norme tecniche

Interventi su edifici esistenti in base alle norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018)

CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI STRUTTURALI SU EDIFICI ESISTENTI (Edifici esistenti ai fini delle NTC 2018; Interventi strutturali volontari o necessari; Interventi strutturali e non strutturali; Categorie di interventi strutturali su edifici esistenti, criteri e modalità di intervento) - VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA E INTERVENTI SU EDIFICI ESISTENTI (Che cos’è la valutazione della sicurezza di una costruzione; Quando è obbligatorio procedere alla valutazione della sicurezza; Scopo e oggetto della valutazione della sicurezza; Verifiche da eseguire in caso di interventi non dichiaratamente strutturali; Elementi e criteri generali per l’esecuzione della valutazione della sicurezza; Esito della valutazione della sicurezza) - CLASSI D’USO DELLE COSTRUZIONI ED INTERVENTI SULL’ESISTENTE (Mutamento della classe d’uso dell’edificio ed eventualità di intervento strutturale; Individuazione della corretta classe d’uso; Specifica sulle classi d’uso III e IV; Patrimonio storico, artistico e culturale; Cambio di classe d’uso in aumento e intervento strutturale; Classificazione degli ambienti ai fini dei sovraccarichi) - SCHEMA GRAFICO RIEPILOGATIVO.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Costruzioni
  • Norme tecniche
  • Materiali e prodotti da costruzione

Indagini geotecniche, geognostiche e prove "in situ": le competenze di Geologi liberi professionisti e laboratori autorizzati

Quadro normativo di riferimento; Le censure della giustizia amministrativa; Intervento legislativo con il D.L. 83/2012; Posizione del consiglio superiore dei lavori pubblici.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Impianti di sollevamento e a fune
  • Impianti di sollevamento e a fune
  • Norme tecniche
  • Impiantistica

Adeguamento a disposizioni tecniche impianti a fune per il trasporto di persone (D.M. 11/05/2017)

  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Norme tecniche
  • Strade
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti

Gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali nazionali

  • Edilizia e immobili
  • Norme tecniche
  • Protezione civile
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Costruzioni in zone sismiche
  • Calamità/Terremoti
  • Edilizia privata e titoli abilitativi

Contributi per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dal sisma a far data dal 24/08/2016

  • Macchine e prodotti industriali
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Inquinamento atmosferico
  • Norme tecniche

Motori macchine mobili non stradali: omologazione UE e immissione sul mercato

05/06/2019

19/03/2019