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Circ.Min. LL.PP. 13/02/1981, n. 211

Interpretazione dell'art.6 della L.404/77 relativamente alla liquidazione di competenze professionali. (Sostituita dalla Circ.LL.PP.12.11.87, n.671/UL).
La presente circolare è stata sostituita dalle successive circolari M.Lavori Pubblici 12.11.87 n. 671/UL e 21.7.89 n. 1590.
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[Premessa]


Com' é noto, in tema di compensi a liberi professionisti per incarichi progettuali, e sulla base del disciplinare tipo, si erano fin qui forfettari gli onorari a vacazione e i rimborsi delle spese, nella misura de 15-60% dell' onorario a percentuale.


Sopravvenuta la L. 1.7.1977 n. 404, art. 6,R si é da più parti domandato a questo Ministro se e in qual misura la nuova disposizione ha inciso sulla possibilità di procedere a quella forfettizzazione, e si é in particolare chiesto se:

a) nel caso di incarico a più professionisti, si debbano analiticamente documentare sia le vacazioni, sia le spese (art. 6 secondo e quarto comma);

b) nel caso di incarico singolo, sia tuttora ammessa la liquidazione forfettaria delle une e delle altre.


Ritiene questo Ministero che quest' ultima interpretazione (b) sia corretta, perché il quarto comma introduce l' obbligo di specifica documentazione delle spese solo "per incarichi previsti dal secondo comma", che sono gli incarichi plurimi, mentre nulla dispone per gli incarichi singoli, per i quali vale quindi la normativa anteriore.


Non altrettanto può dirsi per l' interpretazione sub a).


Il quarto comma dell' art. 6 in esame recita: "Per gli incarichi previsti dal secondo comma, le spese riconoscibili ai sensi della tariffa professionale vanno corrisposte unicamente sulla base della documentazione fornita dal professionista, con esclusione di qualsiasi liquidazione forfettaria". Dunque escluse dalla facoltà di forfetizzare, prevista in generale dall' art. 13 u.c., della tariffa professionale approvata con L. 2.3.1949, n. 143, e l' art. 5 del D.M. 21.8.1958, sono soltanto le spese (precisamente quelle elencate dall' art. 6 della stessa tariffa), non le vacazioni, le quali continueranno ad essere soggette a forfettizzazione convenzionale a tenore delle disposizioni citate.


Tale conclusione é avvalorata dal rilievo che rispetto a queste ultime disposizioni generali, perché concernenti il compenso della generalità delle prestazioni degli architetti ed ingegneri, la nonna dell' art. 6, quarto comma, della L. n. 404177, si configura, limitatamente alle prestazioni fornite allo Stato ed agli altri enti pubblici, come disposizione derogatoria, la quale non può operare che nei limiti della deroga.


E poiché questa é sicuramente circoscritta al rimborso delle spese, per tutti gli altri oneri rimane operante la normativa generale, che come si é detto prevede per le vacazioni una facoltà di forfettizzazione da esercitarsi dal professionista di intesa con il committente.


In definitiva, si ritiene che, in caso d' incarico singolo, siano forfettizzabili spese e vacazioni; in caso d' incarico plurimo, siano forfettizabili soltanto le vacazioni.


Tuttavia in ordine a queste ultime occorre fare un' avvertenza sulla loro quantificazione.


Gli articoli 13 della tariffa professionale e 5 del D.M. 21.8.1958 stabiliscono che spese e vacazioni sono conglobabili in una misura che, congiuntamente per le une e le altre, non sia superiore al 60 per cento degli onorari a percentuale. Non é quindi previsto un massimo per le sole vacazioni. In sede di singolo incarico dovrà quindi tenersi conto, a cura delle competenti Amministrazioni e sotto la loro responsabilità, che la misura da pattuire in concreto non può superare la quota, nell' ambito del 60 per cento, che residuerebbe dopo avere detratto la quota imputabile alle spese, se queste fossero state forfettizzate.



Dalla redazione