FAST FIND : NN16811

D. Leg.vo 29/11/2018, n. 142

Attuazione della direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno e come modificata dalla direttiva (UE) 2017/952 del Consiglio del 29 maggio 2017, recante modifica della direttiva (UE) 2016/1164 relativamente ai disallineamenti da ibridi con i paesi terzi.
Scarica il pdf completo
5182173 5193003
[Premessa]

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Visti gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, secondo comma, della Costituzione;

Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea;

Vista la

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193004
Capo I - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193005
Art. 1. - Modifiche all’articolo 96 del Testo unico delle imposte sui redditi

1. L’articolo 96 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituito dal seguente:

«Art. 96 (Interessi passivi). - 1. Gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati, compresi quelli inclusi nel costo dei beni ai sensi dell’articolo 110, comma 1, lettera b), sono deducibili in ciascun periodo d’imposta fino a concorrenza dell’ammontare complessivo:

a) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati di competenza del periodo d’imposta;

b) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati riportati da periodi d’imposta precedenti ai sensi del comma 6.

2. L’eccedenza degli interessi passivi e degli oneri finanziari assimilati rispetto all’ammontare complessivo degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati di cui alle lettere a) e b) del comma 1 è deducibile nel limite dell’ammontare risultante dalla somma tra il 30 per cento del risultato operativo lordo della gestione caratteristica del periodo d’imposta e il 30 per cento del risultato operativo lordo della gestione caratteristica riportato da periodi d’imposta precedenti ai sensi del comma 7. A tal fine si utilizza prioritariamente il 30 per cento del risultato operativo lordo della gestione caratteristica del periodo d’imposta e, successivamente, il 30 per cento del risultato operativo lordo della gestione caratteristica riportato da periodi d’imposta precedenti, a partire da quello relativo al periodo d’imposta meno recente.

3. La disciplina del presente articolo si applica agli interessi passivi e agli interessi attivi, nonché agli oneri finanziari e ai proventi finanziari ad essi assimilati, che sono qualificati come tali dai principi contabili adottati dall’impresa, e per i quali tale qualificazione è confermata dalle disposizioni emanate in attuazione dell’articolo 1, comma 60, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dell’articolo 4, commi 7 -quater e 7-quinquies, del decreto legislativo 28 fe

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193006
Capo II - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSIZIONE IN USCITA
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193007
Art. 2. - Modifiche all’articolo 166 del Testo unico delle imposte sui redditi

1. L’articolo 166 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituito dal seguente:

«Art. 166 (Imposizione in uscita). - 1. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai soggetti che esercitano imprese commerciali qualora si verifichi una delle seguenti ipotesi:

a) sono fiscalmente residenti nel territorio dello Stato e trasferiscono all’estero la propria residenza fiscale;

b) sono fiscalmente residenti nel territorio dello Stato e trasferiscono attivi ad una loro stabile organizzazione situata all’estero con riferimento alla quale si applica l’esenzione degli utili e delle perdite di cui all’articolo 168 -ter;

c) sono fiscalmente residenti all’estero, possiedono una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato e trasferiscono l’intera stabile organizzazione alla sede centrale o ad altra stabile organizzazione situata all’estero;

d) sono fiscalmente residenti all’estero, possiedono una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato e trasferiscono attivi facenti parte del patrimonio di tale stabile organizzazione alla sede centrale o ad altra stabile organizzazione situata all’estero;

e) sono fiscalmente residenti nel territorio dello Stato e sono stati oggetto di incorporazione da parte di una società fiscalmente non residente oppure hanno effettuato una scissione a favore di una o più beneficiarie non residenti oppure hanno effettuato il conferimento di una stabile organizzazione o di un ramo di essa situati all’estero a favore di un soggetto fiscalmente residente all’estero.

2. Ai fini delle lettere b) e d) del comma 1, il trasferimento di attivi a una stabile organizzazione o da una stabile organizzazione si intende effettuato quando, in applicazione dei criteri definiti dall’OCSE, considerando la stabile organizzazione un’entità separata e indipendente, che svolge le medesime o analoghe attività, in condizioni identiche o similari, e tenendo conto delle funzioni svolte, dei rischi assunti e dei beni utilizzati, tali attività si considerano rispettivamente entrate nel patrimonio o uscite dal patrimonio di tale stabile organizzazione.

3. Nelle ipotesi di cui al comma 1 sono imponibili i seguenti redditi:

a) nel caso di cui alla lettera a) del comma 1 la plusvalenza, unitariamente determinata, pari alla differenza tra il valore di mercato complessivo e il corrispondente costo fiscalmente riconosciuto delle attività e passività del soggetto che trasferisce la residenza fiscale che non sono confluite nel patrimonio di una stabile organizzazione di tale soggetto situata nel territorio dello Stato;

b) nel caso di cui alla lettera b) del comma 1 la differenza tra il valore di mercato e il corrispondente costo fiscalmente riconosciuto degli attivi trasferiti alla stabile organizzazione situata all’estero;

c)

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193008
Art. 3. - Modifiche all’articolo 166 -bis del Testo unico delle imposte sui redditi

1. L’articolo 166 -bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituito dal seguente:

«Art. 166-bis (Valori fiscali in ingresso). - 1. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle seguenti ipotesi:

a) un soggetto che esercita un’impresa commerciale trasferisce nel territorio dello Stato la propria residenza fiscale;

b) un soggetto fiscalmente residente all’estero trasferisce attivi a una propria stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato;

c) un soggetto fiscalmente residente all’estero trasferisce nel territorio dello Stato un complesso aziendale;

d) un soggetto fiscalmente residente nel territorio dello Stato che possiede una stabile organizzazione situata all’estero con riferimento alla quale si applica l’esenzione degli utili e delle perdite d

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193009
Capo III - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SOCIETÀ CONTROLLATE NON RESIDENTI
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193010
Sezione I - Disposizioni in materia di società controllate estere
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193011
Art. 4. - Modifiche all’articolo 167 del Testo unico delle imposte sui redditi

1. L’articolo 167 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituito dal seguente:

«Art. 167 (Disposizioni in materia di imprese estere controllate). — 1. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle persone fisiche e ai soggetti di cui agli articoli 5 e 73, comma 1, lettere a), b) e c), nonché, relativamente alle loro stabili organizzazioni italiane, ai soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera d), che controllano soggetti non residenti, come definiti ai commi 2 e 3.

2. Ai fini del presente articolo si considerano soggetti controllati non residenti le imprese, le società e gli enti non residenti nel territorio dello Stato, per i quali si verifica almeno una delle seguenti condizioni:

a) sono controllati direttamente o indirettamente, anche tramite società fiduciaria o interposta persona, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, da parte di un soggetto di cui al comma 1;

b) oltre il 50 per cento della partecipazione ai loro utili è detenuto, direttamente o indirettamente, mediante una o più società controllate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o tramite società fiduciaria o interposta persona, da un soggetto di cui al comma 1.

3. Ai fini del presente articolo, si considerano altresì soggetti controllati non residenti:

a) le stabili organizzazioni all’estero dei soggetti di cui al comma 2;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193012
Sezione II - Disposizioni in materia di dividendi e plusvalenze
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193013
Art. 5. - Modifiche alle disposizioni del Testo unico riguardanti dividendi e plusvalenze relativi a partecipazioni in soggetti non residenti

1. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 47, il comma 4 è sostituito dal seguente:

«4. Nonostante quanto previsto dai commi precedenti, concorrono integralmente alla formazione del reddito imponibile gli utili provenienti da imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cui all’articolo 47-bis, comma 1; a tali fini, si considerano provenienti da imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime privilegiato gli utili relativi al possesso di partecipazioni dirette in tali soggetti o di partecipazioni di controllo, ai sensi del comma 2 dell’articolo 167, in società residenti all’estero che conseguono utili dalla partecipazione in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime privilegiato e nei limiti di tali utili. Le disposizioni di cui al periodo precedente non si applicano nel caso in cui gli stessi utili siano già stati imputati al socio ai sensi del comma 6 dell’articolo 167 o sia dimostrato, anche a seguito dell’esercizio dell’interpello di cui al comma 3 dell’articolo 47-bis, il rispetto, sin dal primo periodo di possesso della partecipazione, della condizione di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo. Ove la dimostrazione operi in applicazione della lettera a) del comma 2 del medesimo articolo 47-bis, per gli utili di cui ai periodi precedenti, è riconosciuto al soggetto controllante, ai sensi del comma 2 dell’articolo 167, residente nel territorio dello Stato, ovvero alle sue controllate residenti percipienti gli utili, un credito d’imposta ai sensi dell’articolo 165 in ragione delle imposte assolte dall’impresa o ente partecipato sugli utili maturati durante il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione degli utili conseguiti e nei limiti dell’imposta italiana relativa a tali utili. Ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, l’ammontare del credito d’imposta di cui al periodo precedente è computato in aumento del reddito complessivo. Se nella dichiarazione è stato omesso soltanto il computo del credito d’imposta in aumento del reddito complessivo, si può procedere di ufficio alla correzione anche in sede di liquidazione dell’imposta dovuta in base alla dichiarazione dei redditi. Qualora il contribuente intenda far valere la sussistenza, sin dal primo periodo di possesso della partecipazione, della condizione indicata nella lettera b) del comma 2 dell’articolo 47 -bis ma non abbia presentato l’istanza di interpello prevista dal comma 3 del medesimo articolo ovvero, avendola presentata, non abbia ricevuto risposta favorevole, la percezione di utili provenienti da partecipazioni in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cui all’articolo 47 -bis, comma 1, deve essere segnalata nella dichiarazione dei redditi da parte del socio residente; nei casi di mancata o incompleta indicazione nella dichiarazione dei redditi si applica la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 8, comma 3-ter, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano anche alle remunerazioni di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b), relative a contratti stipulati con associanti residenti nei predetti Paesi o territori.»;

b) dopo l’articolo 47 è inserito il seguente:

«Art. 47-bis (Disposizioni in materia di regimi fiscali privilegiati). — 1. I regimi fiscali di Stati o territori, diversi da quelli appartenenti all’Unione europea ovvero da quelli aderenti allo Spazio economico europeo con i quali l’Italia abbia stipulato un accordo che assicuri un effettivo scambio di informazioni, si considerano privilegiati:

a) nel caso in cui l’impresa o l’ente non residente o non localizzato in Italia sia sottoposto a controllo ai sensi dell’articolo 167, comma 2, da parte di un partecipante residente o localizzato in Italia, laddove si verifichi la condizione di cui al comma 4, lettera a), del medesimo articolo 167;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193014
Capo IV - Disposizioni in materia di disallineamenti da ibridi
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193015
Art. 6. - Definizioni

1. Ai fini degli articoli del presente Capo si intende per:

a) «disallineamento», un effetto di doppia deduzione o di deduzione senza inclusione;

b) «doppia deduzione», una deduzione dello stesso componente negativo di reddito nella giurisdizione in cui è sostenuto ovvero che si ritiene sia sostenuto, ossia la giurisdizione del pagatore e in un’altra giurisdizione, ossia la giurisdizione dell’investitore. Nel caso di un componente negativo di reddito sostenuto da un’entità ibrida o da una stabile organizzazione, la giurisdizione del pagatore è la giurisdizione in cui l’entità ibrida o la stabile organizzazione è stabilita o localizzata;

c) «deduzione senza inclusione», la deduzione di un componente negativo di reddito in qualsiasi giurisdizione in cui lo stesso sia sostenuto ovvero si ritiene sia sostenuto, ossia la giurisdizione del pagatore, senza la corrispondente inclusione, a fini fiscali, del correlato componente positivo di reddito nella diversa giurisdizione del beneficiario. La giurisdizione del beneficiario è qualsiasi giurisdizione in cui il componente positivo di reddito è conseguito ovvero si ritiene conseguito a norma delle leggi di qualsiasi altra giurisdizione;

d) «deduzione», l’importo considerato deducibile ai fini delle imposte sui redditi a norma delle leggi della giurisdizione del pagatore o dell’investitore. Il termine «deducibile» va interpretato di conseguenza;

e) «inclusione», l’importo che rileva ai fini del calcolo del reddito imponibile a norma delle leggi della giurisdizione del beneficiario. Un componente positivo di reddito conseguito in base alle previsioni contrattuali che regolano uno strumento finanziario non è considerato incluso nella misura in cui esso beneficia di sgravi fiscali che sono esclusiva conseguenza della sua qualificazione in base alle leggi della giurisdizione del beneficiario. Il termine «incluso» va interpretato di conseguenza;

f) «sgravio fiscale», l’esenzione totale o parziale dall’imposizione, l’esclusione dal concorso alla formazione della base imponibile, la riduzione dell’aliquota d’imposta applicabile ovvero un qualsiasi credito o rimborso di imposta, diverso da un credito per ritenute alla fonte;

g) «reddito a doppia inclusione», qualsiasi elemento di reddito incluso a norma delle leggi di entrambe le giurisdizioni in cui si è verificato il disallineamento;

h) «soggetto» un individuo o un’entità;

i) «entità ibrida», qualsiasi entità o accordo che in base alla legislazione di uno Stato è considerato un soggetto passivo ai fini delle imposte sui redditi e i cui componenti positivi e negativi di reddito sono considerati componenti positivi e negativi di reddito di un altro o di altri soggetti passivi a norma delle leggi di un’altra giurisdizione;

l) «strumento finanziario», qualsiasi strumento che dà origine a componenti positivi di reddito propri di un rapporto giuridico di finanziamento ovvero di un investimento di capitale e assoggettati ad imposizione secondo le corrispondenti regole riguardanti i rapporti di debito, di capitale o dei derivati, in base alle leggi della giurisdizione del benefici

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193016
Art. 7. - Giurisdizione

1. Lo Stato italiano è lo Stato del pagatore qualora il componente negativo di reddito sia deducibile ai fini della determinazio

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193017
Art. 8. - Disallineamenti da ibridi

1. Nella misura in cui un disallineamento da ibridi determina una doppia deduzione, la deduzione del componente negativo di reddito è negata in capo al soggetto passivo qualora lo Stato italiano sia lo Stato dell’investitore ovvero qualora sia lo Stato del pagatore e la deduzione del componente negativo di reddito non è negata nello Stato dell’investitore. L’indeducibilità nello Stato dell’investitore deve risultare da una dichiarazione rilasciata dal contribuente ivi residente o localizzato ovvero da altri elementi certi e precisi.

2. Nella misura in cui un disallineamento da ibridi determina una deduzione senza inclusione:

a) qualora lo Stato italiano sia lo Stato del paga

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193018
Art. 9. - Disallineamenti da ibridi inversi

1. Se una o più imprese associate non residenti, che detengono complessivamente un interesse diretto o indiretto pari o superiore a

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193019
Art. 10. - Disallineamenti da residenza fiscale

1. Un componente negativo di reddito, sostenuto da un soggetto passivo che è anche residente ai fini fiscali in un altro Stato membro dell’Unione europea in base alla legge interna di tale Stato ed è ivi considerato residente ai fini della convenzione per evitare le doppie imposizioni in essere tra

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193020
Art. 11. - Disposizioni in materia di controlli

1. Senza pregiudizio dell’ulteriore azione accertatrice, l’accertamento di eventuali violazioni delle disposizioni del presente Capo deve essere effettuato con apposito atto, preceduto, a pena di nullità, dalla not

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193021
Capo V - Definizioni e disposizioni di coordinamento
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193022
Art. 12. - Definizione di intermediari finanziari

1. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 96, comma 5, nel testo in vigore fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Le disposizioni dei commi precedenti non si applicano agli intermediari finanziari, alle imprese di assicurazione nonché alle società capogruppo di gruppi assicurativi»;

b) all’articolo 106:

1) al comma 3, le parole «enti creditizi e finanziari di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87» sono sostituite dalle seguenti: «intermediari finanziari»;

2) al comma 4, le parole «enti creditizi e finanziari » sono sostituite dalle seguenti: «intermediari finanziari»;

c) all’articolo 113:

1) ai comma 1 e 5, le parole «enti creditizi» sono sostituite dalle seguenti: «intermediari finanziari»;

2) al comma 2, lettera b), le parole: «enti creditizi o finanziari» sono sostituite dalle seguenti: «intermediari finanziari»;

3

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193023
Capo VI - Disposizioni transitorie e finali
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193024
Art. 13. - Disposizioni transitorie

1. Le disposizioni di cui ai Capi I, II e III, Sezione I si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

2. Il comma 5 dell’articolo 96 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dall’articolo 1 del presente decreto, si applica anche agli interessi passivi e oneri finanziari assimilati che al termine del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018 non sono stati dedotti per effetto della disciplina contenuta nell’articolo 96 del testo unico delle imposte sui redditi nella formulazione vigente anteriormente alle modifiche apportate con il medesimo articolo 1.

3. Per la determinazione del risultato operativo lordo della gestione caratteristica di cui al comma 4 dell’articolo 96 del testo unico delle imposte sui redditi, come modificato dall’articolo 1 del presente decreto:

a) non si tiene conto dei proventi e degli oneri rilevati all’interno del valore e dei costi della produzione nel conto economico dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018 o degli esercizi precedenti e per i quali sussistono tutte le seguenti condizioni: ai fini dell’articolo 96, nel testo vigente anteriormente alle modifiche apportate dall’articolo 1, hanno concorso a

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193025
Art. 14. - Abrogazioni

1. Il comma 6 dell’articolo 179 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è abrogato con effetto

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5182173 5193026
Art. 15. - Disposizioni finanziarie

1. Il fondo di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Protezione civile
  • Pubblica Amministrazione
  • Calamità/Terremoti
  • Ordinamento giuridico e processuale
  • Imposte indirette
  • Imposte sul reddito
  • Lavoro e pensioni
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Fisco e Previdenza

Sisma centro Italia 2016: scadenzario sospensione dei termini per adempimenti tributari, previdenziali e vari

Catasto dei rifiuti, comunicazioni ambientali e MUD - Rate mutui, finanziamenti e contratti di leasing - Sospensione pagamento utenze e fatture varie - Esenzione imposta di bollo istanze verso la P.A. - Sospensione termini adempimenti contributivi e assicurativi - Sospensione atti di pagamento e riscossione - Sospensione versamenti e adempimenti tributari - Sospensione versamenti sostituti d’imposta - Sospensione dei termini processuali - Obblighi di pubblicazione in materia di anticorruzione e trasparenza - Adempimenti connessi alle attività dell'ISTAT.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Imposte sul reddito
  • Fisco e Previdenza
  • Agevolazioni per interventi di ristrutturazione e antisismici

Agevolazioni fiscali per acquisto di abitazioni in fabbricati interamente ristrutturati

TIPOLOGIE DI AGEVOLAZIONI E NORMATIVA DI RIFERIMENTO (Detrazioni fiscali per interventi di recupero in generale; Detrazioni fiscali per acquisto di immobili in fabbricati interamente ristrutturati; Acquisto dall’impresa di immobili demoliti e ricostruiti con miglioramento sismico) - AMBITO SOGGETTIVO E OGGETTIVO DI APPLICAZIONE DELLA DETRAZIONE (Soggetti che possono usufruire della detrazione; Tipologie di immobili che possono essere acquistati; Interventi di recupero ammissibili sul fabbricato; Imprese che possono effettuare gli interventi e la successiva vendita; Successivo trasferimento dell’immobile) - CONDIZIONI E CASI PARTICOLARI PER LA FRUIZIONE DELLA DETRAZIONE (Ristrutturazione dell’intero fabbricato; Tempo limite per effettuare l’acquisto dalla fine dell’intervento; Cumulabilità della detrazione con altre agevolazioni; Pagamenti in acconto; Acquisto pro-quota; Acquisto di più unità immobiliari; Forma dei pagamenti e adempimenti vari; Costituzione del diritto di usufrutto) - ESEMPI - CESSIONE DEL CREDITO FISCALE DERIVANTE DALL’AGEVOLAZIONE - IMPOSTE INDIRETTE (IVA, REGISTRO E IPOCATASTALI) SUGLI ATTI.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Edilizia e immobili
  • Compravendita e locazione
  • Imposte sul reddito
  • Fisco e Previdenza
  • Compravendite e locazioni immobiliari

Guida alla "Cedolare secca" sulle locazioni

PREMESSA E QUADRO NORMATIVO; NATURA, PRESUPPOSTI E AMBITO DI APPLICAZIONE (Natura della Cedolare secca; Tributi sostituiti dalla Cedolare secca; Ambito soggettivo e oggettivo di applicazione; Applicazione in relazione ad uno solo dei comproprietari/contitolari; Precisazioni sulla figura del conduttore; Unità immobiliari di proprietà condominiale; Contratti di durata inferiore a 30 giorni nell’anno; Locazione di più immobili con lo stesso contratto; Locazione di solo una o più porzioni di unità abitative; Applicazione alle pertinenze; Sublocazioni, immobili all’estero e terreni) - LOCAZIONI CONCLUSE TRAMITE AGENZIE IMMOBILIARI - ALIQUOTE DELLA CEDOLARE SECCA (ORDINARIA E AGEVOLATA) - ESERCIZIO DELL’OPZIONE ED EVENTUALE REVOCA, CONSEGUENZE (Esercizio dell’opzione per la Cedolare secca ed eventuale revoca; Comunicazione preventiva al conduttore e rinuncia agli aggiornamenti del canone; Effetti dell’opzione ed ipotesi di pluralità di locatori) - CALCOLI DI CONVENIENZA (Variabili da considerare; Esempio pratico; Calcolo del reddito ai fini di benefici fiscali in caso di Cedolare secca; Cedolare secca e applicazione di altre detrazioni e deduzioni fiscali) - CASI PARTICOLARI CHIARITI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (Trasferimento di immobile locato in ipotesi di successione, donazione o cessione; Comproprietario non risultante dal contratto di locazione).
A cura di:
  • Stefano Baruzzi
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Fisco e Previdenza
  • Agevolazioni per interventi di risparmio energetico
  • Agevolazioni per interventi di ristrutturazione e antisismici
  • Imposte sul reddito

Detrazioni per riqualificazione energetica, ristrutturazione, misure antisismiche, acquisto mobili

INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (Assetto aggiornato con le modifiche introdotte con la Legge di bilancio 2019; Cessione del credito o sconto dai fornitori; Tabelle riepilogative aggiornate; Documentazione da trasmettere. Portale ENEA per la trasmissione dei dati; Vademecum ENEA per i vari tipi di interventi e risposte a FAQ; Guida Agenzia entrate risparmio energetico; Guida ANCE ecobonus e sismabonus) - INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E PER L’ADOZIONE DI MISURE ANTISISMICHE (Assetto aggiornato con le modifiche introdotte con la Legge di bilancio 2019; Cessione del credito o sconto dai fornitori; Tabelle riepilogative aggiornate; Guida Agenzia entrate e approfondimento; Guida ANCE ecobonus e sismabonus) - ACQUISTO DI ABITAZIONI IN FABBRICATI INTERAMENTE RISTRUTTURATI - ACQUISTO DI MOBILI E GRANDI ELETTRODOMESTICI (Indicazioni generali; Guida Agenzia entrate bonus mobili) - INTERVENTI DI SISTEMAZIONE A VERDE - BONIFICI E PAGAMENTI - AUTOCOSTRUZIONE O ACQUISTO DI AUTORIMESSA O BOX PERTINENZIALE - TRASFERIMENTO DELLA TITOLARITÀ (COMPRAVENDITA, LOCAZIONE O COMODATO, SUCCESSIONE MORTIS CAUSA) (Compravendita; Successione mortis causa; Locazione o comodato; Intrasferibilità del bonus mobili ed elettrodomestici).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Imposte sul reddito
  • Fisco e Previdenza

Il regime fiscale agevolato per i contribuenti minimi (c.d. "regime forfetario")

INTRODUZIONE (In cosa consiste il regime dei contribuenti “minimi”; Normativa di riferimento, sostituzione di precedenti regimi) - REQUISITI E ACCESSO AL REGIME DEI MINIMI (L’ingresso e la permanenza nel regime ; Requisito di accesso al regime forfetario; Altri requisiti di accesso validi fino al 2018 e soppressi dal 2019; Cause di esclusione ; Modalità di accesso al regime forfetario; Disapplicazione volontaria del regime forfetario; Transizione da pregressi regimi fiscali agevolati e/o modifica dell’opzione; Disapplicazione per legge o a seguito di accertamento) - DISCIPLINA E CARATTERISTICHE DEL REGIME DEI MINIMI (Semplificazioni e adempimenti ai fini dell’IVA; Adempimenti IVA che permangono ; Rettifica della detrazione; IVA ad esigibilità differita e IVA per cassa; Utilizzo dell’eccedenza di credito IVA; Semplificazioni e adempimenti ai fini delle imposte sui redditi; Ritenuta d’acconto e ritenute sui compensi erogati) - DETERMINAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE (Componenti positivi e negativi di reddito maturati in corso di regime; Componenti di reddito riferiti a periodi precedenti; Trattamento delle perdite di periodi di imposte precedenti; Cessazione dell’attività in regime forfetario; La valutazione delle merci e dei beni strumentali nei passaggi di regime; Calcolo delle detrazioni IRPEF; Applicazione dell’imposta sostitutiva; Agevolazioni per i soggetti che iniziano una nuova attività) - SANZIONI - FATTURAZIONE (Esclusione dalla fatturazione elettronica dei contribuenti minimi in regime forfetario; Marca da bollo; Esempi di fatture contribuenti minimi in regime forfetario) - REGIME PER PROFESSIONISTI E IMPRESE INDIVIDUALI OLTRE 65.000 EURO (Regime e soglie di applicazione; Esclusioni; Ritenuta d’acconto e ritenute sui compensi erogati; Fatturazione).
A cura di:
  • Stefano Baruzzi
  • Redazione Legislazione Tecnica