FAST FIND : GP8083

Sent. C. Cass. pen. 21/01/2008, n. 3069

51277 51277
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Costruzioni in zone sismiche - Omissione di denuncia lavori e di avviso inizio lavori - Violazione delle norme ex artt. 17, 18 e 20 L. 1974/64 (trasfuse in artt. 93, 94 e 95 D.P.R. 01/380) - Reati permanenti
1. Secondo la Cassazione S.U. 99/18, i reati previsti dagli artt. 17, 18 e 20 della L. 2 febbraio 1974 n. 64, (provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche),- che sono stati poi trasfusi negli artt. 93, 94 e 95 del T.U., D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 - consistenti nella omissione della presentazione della denuncia dei lavori e dell’avviso dell’inizio dei lavori, hanno natura istantanea. Tuttavia, il reato di cui agli artt. 94 e 95 D.P.R. 2001/380, permane sino a quando chi intraprende un lavoro edile in zona sismica (che non sia di bassa sismicità) termina il lavoro ovvero ottiene la relativa autorizzazione. Sino a questo momento, persiste il carattere antigiuridico della condotta commissiva del contravventore, che prosegue lavori non autorizzati. In conclusione, atteso che sono istantanei solo quei reati in cui la condotta tipica esaurisce la lesione del bene tutelato, e sono permanenti quelli in cui la condotta volontaria del soggetto protrae nel tempo la lesione del bene, i reati di cui agli artt. 93, 94 e 95 D.P.R. 2001/380 devono ritenersi permanenti.

1. Cass. S.U. 14 luglio 1999 n. 18 (da cui dissente questa sentenza) la quale è conforme, da ultima, alla Cass. Pen. III 19 marzo 1999 n. 7873. 1a. Ved. Cass. 22 giugno 2007 n. 14606 R
(L. 2 febbraio 1974 n. 64, artt. 17, 18 e 20; RD.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, artt. 93, 94 e 95)R

Dalla redazione

  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Energia e risparmio energetico
  • Impiantistica
  • Finanza pubblica
  • Fonti alternative
  • Provvidenze

Veneto: incentivi per i sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici - anno 2019

Il bando mette a disposizione 2 milioni di euro per i cittadini che investono in energia pulita, contenendo il consumo energetico. Si prevede l'assegnazione di un contributo a fondo perduto, con un importo massimo concedibile pari a 3.000 euro e variabile fino al 50% delle spese sostenute, per l'acquisto e l'installazione di un sistema di accumulo a servizio di un impianto fotovoltaico di utenza domestica. L'intervento dovrà essere realizzato nel 2019 e le spese dovranno essere sostenute a decorrere dal 01/01/2019; gli interventi dovranno, inoltre, essere realizzati e rendicontati entro il 13/12/2019.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Finanza pubblica
  • Imprese
  • Impresa, mercato e concorrenza
  • Informatica

Lazio: 5 milioni per la digitalizzazione delle imprese

Pubblicato il primo bando del piano “Digital Impresa Lazio”. Prevista una dotazione di 5 milioni di euro per aiutare le Pmi ad adottare interventi di digitalizzazione dei processi aziendali. Al finanziamento, che può riguardare progetti di importo fra i 7 mila e i 25 mila euro con un contributo fino al 70% a fondo perduto, possono accedere anche Pmi e liberi professionisti che non hanno sede operativa nella Regione al momento della presentazione della domanda, purché si impegnino localizzarsi nel Lazio entro la data dell'erogazione.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia e immobili

D.L. 32/2019 (c.d. “sblocca cantieri”): misure in tema di edilizia e opere strutturali

OPERE STRUTTURALI (Ampliamento ambito di applicazione; Ufficio cui presentare la denuncia dei lavori; Modifica ai contenuti della denuncia dei lavori; Modifica sulla presentazione della relazione a strutture ultimate e del collaudo) - COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE (Nuove categorie di interventi; Assorbimento degli adempimenti sulle opere strutturali; Eliminazione relazione del D.L. a strutture ultimate e collaudo statico per interventi minori) - DISTANZE LEGALI TRA FABBRICATI (Distanze negli interventi di demolizione e ricostruzione; Distanze tra fabbricati con interposte strade) - PROVE E CONTROLLI SU STRUTTURE E COSTRUZIONI ESISTENTI.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Alfonso Mancini
  • Appalti e contratti pubblici

D.L. 32/2019 (c.d. “sblocca cantieri”): misure in tema di appalti e contratti pubblici

SOSPENSIONE DI NORME E ALTRE MODIFICHE TRANSITORIE (Acquisizioni dei Comuni non capoluoghi di provincia; Divieto di ricorso all’appalto integrato; Scelta dei commissari di gara tra gli esperti iscritti all’albo; Altre norme transitorie varie) - PREVISIONE DI UN REGOLAMENTO ATTUATIVO UNICO - NOVITÀ VARIE IN TEMA DI APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI (Elaborazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica; Spese strumentali; Affidamento di concessioni agli affidatari di incarichi di progettazione; Verifica preventiva della progettazione; Comunicazione e pubblicazione dei provvedimenti di ammissione ed esclusione; Calcolo del valore stimato degli appalti; Anticipazione del prezzo all’appaltatore; Affidamento dei contratti sotto soglia; Affidamento dei servizi di architettura e ingegneria; Consorzi stabili; Appalto integrato; Informazioni da rendere ai candidati e agli offerenti; Motivi di esclusione; Qualificazione degli esecutori di lavori pubblici e attività delle SOA; Mezzi di prova assenza motivi di esclusione impresa ausiliarie e subappaltatori; Criteri di aggiudicazione; Offerte anomale; Concessioni; Partenariato pubblico-privato; Soppressione albo direttori dei lavori e collaudatori per affidamenti a contraente generale; Qualificazione del contraente generale; Abolizione del c.d. “rito super accelerato”; Procedure di affidamento in caso di crisi di impresa).
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Alfonso Mancini
  • Trasporti
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Finanza pubblica
  • Edilizia e immobili
  • Energia e risparmio energetico
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Impiantistica
  • Provvidenze
  • Ospedali e strutture sanitarie
  • Distributori di carburanti
  • Fonti alternative

Emilia Romagna: 6,2 milioni di euro per sanità green e mobilità elettrica

Riqualificazione energetica degli edifici pubblici delle aziende sanitarie regionali e di infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica dei veicoli aziendali. La Regione Emilia-Romagna sostiene le Aziende sanitarie pubbliche regionali affinché vengano conseguiti obiettivi di risparmio energetico, uso razionale dell’energia, valorizzazione delle fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni di gas serra, con particolare riferimento allo sviluppo di misure di miglioramento della efficienza energetica negli edifici pubblici e ad incentivare politiche di mobilità elettrica.
A cura di:
  • Anna Petricca