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Ultimo aggiornamento
27/09/2018

I limiti di distanza tra fabbricati antistanti

Distanze tra costruzioni; modalità di calcolo delle distanze; prevalenza sui regolamenti locali; norma imperativa; pareti finestrate; edifici preesistenti; centro storico; nuova costruzione; ristrutturazione; demolizione e ricostruzione; deroghe.
A cura di:
  • Giulio Tomasi
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PREMESSA
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DISTANZE TRA COSTRUZIONI E MODALITÀ DI CALCOLO

L’art. 9, D. Min. 1444/1968, al comma 2 prescrive l’obbligo di osservare una distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate ed edifici antistanti, pertanto, per potersi applicare tale regola è necessaria l’esistenza di due pareti che si contrappongono, di cui almeno una deve essere finestrata (

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Art. 9, D. Min. LL.PP. 02/04/1968, n. 1444, e prevalenza sui regolamenti locali

La disposizione dell’articolo in oggetto assume carattere inderogabile (trattasi di norma imperativa), pertanto prevale sulle eventuali norme diverse del regolamento edilizio e sostituisce eventuali disposizioni contrarie contenute nelle norme tecniche di attuazione

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Distanze tra edifici e deroghe del Piano Casa

Il carattere derogatorio del Piano Casa impone una stretta interpretazione delle sue norme poiché eventuali interpr

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EDIFICI ANTISTANTI E PARETI “FINESTRATE”

La distanza di 10 metri tra edifici antistanti di cui all’

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Nozione di pareti “finestrate” ex art. 9, D. Min. 1444/1968

Per pareti “finestrate” devono intendersi non solo le pareti munite di “vedute”, ma

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DISTANZE TRA EDIFICI ED INTERVENTI EDILIZI

Il limite inderogabile di 10 metri di cui al comma 2,

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Nozione di ristrutturazione e di nuova costruzione in tema di distanze

La “semplice” ristrutturazione, per definirsi tale ai sensi dell’

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Distanze tra fabbricati in zone omogenee A

Le opere di risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su fabbricati siti nel centro storico (Zona A) non possono comportare alcuna riduzione delle distanze tra i preesistenti volumi edificati.

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DEROGHE AI LIMITI DI DISTANZE TRA FABBRICATI
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Edifici inclusi in piani particolareggiati o lottizzazione convenzionata
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Fabbricati oggetto di ristrutturazione edilizia e nozione di nuova costruzione

Nel caso in cui il manufatto oggetto di ristrutturazione edilizia venga comunque ricostruito con coincidenza di area di sedime e di sagoma, può essere sottratto all’obbligo di rispettare le norme sulle distanze.

Ciò considerato, gli edifici ricostruiti senza il rispetto della sagoma preesistente

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CONCLUSIONI

La condizione per potersi applicare il regime garantistico della distanza minima dei 10 metri tra edifici di cui all’art. 9, D. Min. LL.PP. 02/04/1968, n. 1444, è data dal fatto che esistano due pareti che si contrappongono, di cui almeno una finestrata, indipendentemente dalla circostanza che una sola delle

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