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Ultimo aggiornamento
09/10/2017

Qualificazione di organismo di diritto pubblico della società controllata

La Corte di giustizia UE (sent. 05/10/2017, causa C-567/15) ha chiarito la nozione di organismo di diritto pubblico (soggetto alla normativa sugli appalti) contenuta nell’articolo 1, paragrafo 9 della Direttiva 2004/18/CE - le cui previsioni sono state riprodotte senza modifiche dalla Direttiva 2014/24/UE e, nell’ordinamento italiano, dall’articolo 3, comma 1, lettera d), del D. Leg.vo 50/2016 - ai fini dell’applicazione della normativa sui contratti pubblici, fornendo precisazioni in merito alla condizione ivi prevista del soddisfacimento dell’interesse generale.
A cura di:
  • Angela Perazzolo

La Corte è stata chiamata ad interpretare le disposizioni di cui all’articolo 1, paragrafo 9, della Direttiva 2004/18/CE (che, come sopra specificato, sono oggi contenute nella Direttiva 2014/24/UE e nel D. Leg.vo 50/2016, articolo 3, comma 1, lettera d)), ai fini di chiarire se potesse essere qualificata amministrazione aggiudicatrice in quanto organismo di diritto pubblico - e pertanto ritenersi applicabile la normativa statale sugli appalti pubblici alla procedura indetta dalla stessa per l’acquisto di materiali ferrosi - una società commerciale controllata dalla società ferroviaria statale della Lituania, il cui oggetto sociale consisteva nella fabbricazione e manutenzione di locomotive, vagoni e macchine motrici elettriche e veicoli a motore. All’epoca dei fatti, pur svolgendo altre attività per il mercato in situazione di concorrenza, il principale cliente di tale società era proprio la società statale controllante, i cui ordini rappresentavano circa il 90% del fatturato della stessa in base ad operazioni “in house”.

CONDIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE DI ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO - Ai sensi della norma in questione per organismo di diritto pubblico si intende qualsiasi organismo che:
a) sia stato istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale;
b) sia dotato di personalità giuridica;
c) la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico, oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo d’amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà è designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico.
Tali condizioni, secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza europea, hanno carattere cumulativo nel senso che la assenza di una soltanto delle stesse comporta che un organismo non possa essere considerato organismo di diritto pubblico e conseguentemente amministrazione aggiudicatrice ai sensi della normativa che regola gli appalti pubblici.

CONCLUSIONI DELLA CORTE - Al riguardo, poiché nel caso in esame le condizioni b) e c) erano soddisfatte, la Corte si è pronunciata con riferimento alla prima condizione chiarendo che:

  • soddisfa l’esigenza di interesse generale l’attività della società controllata che sia necessaria alla controllante per lo svolgimento della propria attività destinata a soddisfare le esigenze di carattere generale (nel caso di specie la società controllata forniva servizi al fine di garantire alla società controllante l’attività di trasporto passeggeri e merci dalla stessa svolta);
  • la circostanza che la società effettui operazioni anche sul mercato in una situazione di concorrenza non consente di per sé di concludere per la mancanza di interesse generale avente carattere non industriale o commerciale, spettando al giudice del rinvio verificare se nella fattispecie la società “si lasci guidare da considerazioni diverse da quelle economiche”;
  • è irrilevante ai fini della soluzione della questione controversa la circostanza che, in futuro, il valore delle operazioni interne possa rappresentare una parte non essenziale del fatturato totale della società controllata dovendosi fare riferimento alla situazione al momento dell’aggiudicazione dell’appalto di cui trattasi.

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A cura di:
  • Angela Perazzolo

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  • Redazione Legislazione Tecnica