FAST FIND : NW4149

Ultimo aggiornamento
25/09/2017

Accesso alla giustizia in materia ambientale: informazioni della Commissione UE

La Comunicazione pubblicata nella GUUE 08/08/2017, n. C 275 si propone di offrire chiarezza e una fonte di riferimento in materia di accesso alla giustizia in materia ambientale. Sulla base degli orientamenti espressi dalla Corte di giustizia, affronta e offre soluzioni ai problemi che a livello europeo sono emersi con riferimento alle questioni inerenti l'accesso e l’amministrazione della giustizia nell'ambito della tutela ambientale.
A cura di:
  • Angela Perazzolo

La Commissione europea ha pubblicato sulla GUUE n. C 275 del 2017 una Comunicazione interpretativa sull'accesso alla giustizia in materia ambientale che, riunendo tutta la cospicua giurisprudenza della Corte e traendo conclusioni dalla stessa, si pone come strumento di informazione e di indirizzo sui diritti delle organizzazioni non governative e dei cittadini che si rivolgono alle autorità giudiziarie su questioni inerenti la tutela dell’ambiente e l’affermazione del diritto ambientale.

SOGGETTI INTERESSATI - In particolare la Commissione si rivolge:

  • alle amministrazioni nazionali (che devono garantire la corretta applicazione del diritto ambientale dell'Unione);
  • agli organi giurisdizionali nazionali (che garantiscono il rispetto del diritto dell'Unione e sono competenti a sottoporre alla Corte questioni pregiudiziali sulla validità e sull'interpretazione del diritto dell'Unione);
  • al pubblico (in particolare le persone fisiche e le ONG ambientaliste, che esercitano un ruolo di sostegno dell'interesse pubblico);
  • agli operatori economici (che hanno un interesse comune all'applicazione prevedibile del diritto).

PROBLEMI INDIVIDUATI DALLA COMMISSIONE - La Commissione ha individuato una serie di problematiche che i soggetti di cui sopra devono affrontare anche in considerazione del fatto che le disposizioni legislative vigenti negli Stati membri sull'accesso alla giustizia in materia ambientale variano notevolmente. In sintesi la Commissione ha rilevato difficoltà inerenti alla presenza di ostacoli per le persone fisiche e le ONG che impediscono l'accesso agli organi giurisdizionali nazionali [1], all’aggravio per le amministrazioni pubbliche e gli organi giurisdizionali nazionali causato delle controversie relative a questioni inerenti all'accesso alla giustizia, al pregiudizio che subiscono le imprese a causa dei ritardi nel processo decisionale amministrativo derivanti dal prolungarsi del contenzioso dovuto alla poca chiarezza delle norme relative all'accesso alla giustizia.
Con particolare riferimento alle piccole e medie imprese (PMI), la Commissione ha rilevato che per tali soggetti, non potendosi permettere procedure di autorizzazione inutilmente lunghe e incertezze sui rischi e sulla portata di un eventuale contenzioso, è particolarmente importante che vi siano termini ben precisi e un quadro giuridico chiaro. Le imprese possono essere pregiudicate anche quando la non effettività dell'accesso alla giustizia contribuisce al mancato ottenimento dell'ambiente pulito da cui molte di esse dipendono o a mancati investimenti da parte del governo a favore dell'economia verde.

CONTENUTI E OBIETTIVI - La Comunicazione si basa sulle disposizioni del diritto dell'Unione e sulla giurisprudenza della Corte di giustizia UE [2]. Essa illustra il modo in cui il pubblico può contestare decisioni, atti od omissioni di autorità pubbliche dinanzi a un organo giurisdizionale o altro organo analogo, esaminando la legittimazione ad agire, l'intensità del controllo, i rimedi effettivi che devono essere forniti dal giudice nazionale e varie altre misure di salvaguardia, criteri da seguire per il contenimento dei costi delle procedure. Fornisce così un quadro chiaro di ciò che è necessario a livello nazionale per rispettare le disposizioni vigenti e facilita l'accesso agli organi giurisdizionali nazionali. In quest’ottica la Comunicazione si propone di contribuire all'efficienza della pubblica amministrazione, e di facilitare una migliore attuazione del diritto ambientale dell'Unione negli Stati membri, fornendo elementi di indirizzo e chiarezza che snelliscono le procedure e che costituiscono un aiuto concreto per gli Stati membri, gli organi giurisdizionali nazionali, i professionisti del diritto e il pubblico.



[1] Questo spiega tra l’altro, secondo la Commissione, il flusso di domande pregiudiziali presentate alla Corte da diversi organi giurisdizionali nazionali per sapere se l'accesso debba essere concesso e a quali condizioni.

[2] Negli allegati I e II della Comunicazione vengono forniti gli elenchi della pertinente giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea relativa all'accesso alla giustizia in materia ambientale e della normativa UE di riferimento.

Dalla redazione

  • Terremoto Ischia 2017
  • Agevolazioni per interventi di risparmio energetico
  • Appalti e contratti pubblici
  • Calamità/Terremoti
  • Leggi e manovre finanziarie
  • Imposte indirette
  • Rifiuti
  • Compravendita e locazione
  • Imposte sul reddito
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Fisco e Previdenza
  • Protezione civile
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Alluvione Veneto ed Emilia Romagna 2014
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Terremoto Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
  • Agevolazioni per interventi di ristrutturazione e antisismici

La Legge di bilancio 2018 comma per comma

Analisi sintetica e puntuale di tutte le disposizioni di interesse del settore tecnico contenute nella Legge di bilancio 2018 (L. 27 dicembre 2017, n. 205), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tracciabilità
  • Rifiuti

SISTRI: soggetti obbligati, adempimenti e scadenze per l’uso del sistema

Scopo del sistema e normativa di riferimento; Soggetti che si devono o si possono iscrivere al SISTRI; Adesione obbligatoria - Soggetti tenuti ad iscriversi al SISTRI; Adesione volontaria; Trasporto intermodale; Produzione accidentale dei rifiuti; Termini di applicazione sistema sanzionatorio; Sanzioni omessa iscrizione e pagamento contributo; Prescrizione omesso pagamento contributo; Altre sanzioni principali e accessorie; Tenuta registri e formulari; Cumulo giuridico delle sanzioni e ravvedimento operoso.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti
  • Modello unico dichiarazione ambientale

MUD 2018: modello, istruzioni e chiarimenti per imprese edili. Scadenza invio 30/04/2018

Le Comunicazioni mediante Modello MUD (il modello per il 2018 è stato approvato con il D.P.C.M. 28/12/2017 e sostituisce quello allegato al D.P.C.M. 17/12/2014) devono essere effettuate entro il 30/04/2018. Indicazioni e riferimenti, con i chiarimenti forniti da ISPRA specifici per le imprese edili.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Inquinamento atmosferico

Biocarburanti: Sistema di certificazione nazionale e obbligo immissione in consumo

Quadro sintetico della normativa sul Sistema nazionale di certificazione per i biocarburanti e i bioliquidi, istituito in attuazione del D. Leg.vo 31 marzo 2011, n. 55, che ha recepito nell’ordinamento nazionale la Direttiva n. 2009/30/CE e sull’obbligo di immissione in consumo delle quote minime di biocarburante. AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2017: percentuali minime dal 2018.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Prevenzione Incendi
  • Impiantistica
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Inquinamento atmosferico

Impianti termici civili: requisiti tecnici, limiti di emissione, abilitazione alla conduzione, soggetti coinvolti, obblighi e sanzioni

Approfondimento aggiornato al D. Leg.vo 183/2017. Definizione di impianti termici civili; Requisiti tecnici e costruttivi; Abilitazione alla conduzione degli impianti; Valori limite di emissione degli impianti termici civili e controlli; Obblighi del produttore, del fabbricante e dell’installatore; Sanzioni.
A cura di:
  • Alfonso Mancini

19/01/2018

18/01/2018

17/01/2018

15/01/2018