31 gen 2019

FAST FIND : SC1199

Ultimo aggiornamento
22/09/2017

Accesso al Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per l'anno 2018

Il D. M. 04/08/2017, in attuazione dell'articolo 9, comma 9, del D.L. 66/2014, ha stabilito i requisiti di accesso e le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per il biennio 2017-2018.

Nel biennio 2017-2018 avranno accesso al fondo i soggetti aggregatori che:

  • hanno fornito un contributo operativo nelle attività finalizzate alla razionalizzazione della spesa, con particolare riferimento all’analisi della spesa oggetto dei programmi di razionalizzazione, alla trasmissione ed aggiornamento della pianificazione relativa alle categorie merceologiche individuate con il D.P.C.M. 24/12/2015 e successivi decreti di attuazione, alla partecipazione ai tavoli istituzionali, ai gruppi di lavoro ed ai sottogruppi operativi istituiti dal Comitato guida, nonché alle attività del Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori di cui all’art. 2 del D.P.C.M. 14/11/2014;
  • hanno rispettato le indicazioni del Comitato guida, fornite attraverso apposite linee guida, ovvero abbiano trasmesso al Comitato guida una preventiva comunicazione per motivare specificatamente il mancato rispetto delle predette linee guida;
  • soddisfano uno o più dei requisiti indicati nel Decreto stesso.

Le risorse saranno ripartite secondo i calcoli e le percentuali indicate nel D.M. 04/08/2017 e suoi allegati.

Per accedere al Fondo per l'anno 2018, il soggetto aggregatore deve inviare all’indirizzo di posta elettronica certificata soggettiaggregatori@pec.mef.gov.it entro 31/01/2019 un’istanza firmata digitalmente, conforme ai modelli che saranno pubblicati all’interno dell’apposita sezione «Soggetti Aggregatori» del portale www.acquistinretepa.it. 

 

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Soggetti aggregatori per i contratti pubblici: elenco aggiornato e "tavolo tecnico"

Possono essere soggetti aggregatori le città metropolitane le province, le associazioni, unioni e consorzi di enti locali, che nei tre anni precedenti abbiano indetto procedure di importo sopra soglia il cui valore complessivo sia superiore a 200 milioni di euro nel triennio e comunque con un valore minimo di 50 milioni di euro per ciascun anno.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

DOSSIER: Le acquisizioni pubbliche di beni e servizi attraverso soggetti aggregatori e prezzi di riferimento

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A cura di:
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A cura di:
  • Alfonso Mancini

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A cura di:
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