FAST FIND : NW4145

Ultimo aggiornamento
15/09/2017

Avvalimento: conseguenze della perdita delle capacità richieste dal bando dell’impresa ausiliaria

La Corte UE, con sentenza del 14/09/2017, causa C-223/16, chiarisce che nella vigenza della Direttiva 2004/18/CE, la perdita dei requisiti da parte di un’impresa ausiliaria di un RTI comportava l’esclusione dalla gara, non essendo applicabile la disciplina successiva dettata dalla Direttiva 2014/24/UE recepita in Italia dal D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici).
A cura di:
  • Angela Perazzolo

FATTISPECIE - Nel caso sottoposto alla Corte un’impresa italiana veniva esclusa da una gara d’appalto indetta nel 2013 alla quale partecipava nell’ambito di un raggruppamento temporaneo di imprese facendo affidamento sulla qualificazione di due imprese ausiliarie, una delle quali aveva, nel corso della procedura di gara, perduto la classifica richiesta per causa di forza maggiore non imputabile in alcun modo all’offerente. La concorrente contestava l’esclusione invocando l’applicazione dell’articolo 63, della Direttiva 2014/24/UE, recepito dall’articolo 89, comma 3, del D. Leg.vo 50/2016, il quale prevede che l’amministrazione aggiudicatrice imponga all’operatore economico di sostituire il soggetto che non soddisfa un pertinente criterio di selezione o per il quale sussistono motivi obbligatori di esclusione.

DISCIPLINA APPLICABILE RATIONE TEMPORIS - Per risolvere la questione, la Corte di giustizia ha in primo luogo ribadito il principio secondo il quale la Direttiva applicabile è quella in vigore alla data in cui l’amministrazione aggiudicatrice sceglie il tipo di procedura da seguire. Pertanto, alla fattispecie in esame, non era applicabile la disciplina prevista dalla Direttiva 2014/24/UE (e conseguentemente il Codice dei contratti pubblici di cui al D. Leg.vo 50/2016) e viceversa risultava applicabile la Direttiva 2004/18/CE (articoli 47, paragrafo 2, e 48, paragrafo 3) che, nel riconoscere ad ogni operatore economico il diritto di fare affidamento, per un determinato appalto, sulle capacità di altri soggetti a determinate condizioni, non impone esplicitamente di consentire ai concorrenti di sostituire soggetti economici sui quali hanno fatto affidamento, quando tali soggetti devono essere esclusi o non soddisfano i criteri rilevanti previsti dalla procedura.
Secondo la Corte UE l’articolo 63, paragrafo 1 citato, non ponendosi in continuità con quanto previsto in materia dalla precedente Direttiva 2004/18/CE e introducendo sostanziali modifiche all’istituto in discorso, non poteva essere utilizzato neanche in via interpretativa.

CONCLUSIONI DELLA CORTE - Sulla base della disciplina applicabile individuata come sopra, la Corte ha ritenuto, tra l’altro, che consentire, in modo imprevedibile, esclusivamente a un raggruppamento d’imprese, di sostituire un’impresa terza che fa parte del raggruppamento, e che ha perduto una qualificazione richiesta a pena di esclusione, costituirebbe una modifica sostanziale dell’offerta e dell’identità stessa del raggruppamento, in contrasto con i principi di parità di trattamento e di trasparenza. In conclusione la Corte ha dichiarato che, secondo una corretta interpretazione, gli articoli 47 e 48 della Direttiva 2004/18/CE consentono ad una normativa nazionale di prevedere l’esclusione automatica dalla procedura di gara di un concorrente che abbia fatto affidamento sulle capacità di un altro soggetto quando tale soggetto perde in un momento successivo le capacità richieste.
Quanto, infine, all’argomento della forza maggiore invocata dalla concorrente esclusa, nella sentenza viene ribadito che il concorrente che si avvale di imprese ausiliarie è comunque responsabile, in quanto capogruppo del raggruppamento d’imprese, del rispetto da parte di queste ultime degli obblighi e dei requisiti di partecipazione alla gara d’appalto stabiliti dall’amministrazione aggiudicatrice nei documenti relativi alla procedura di aggiudicazione dell’appalto.

Dalla redazione

  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Appalti e contratti pubblici

Le commissioni giudicatrici nelle gare pubbliche, disciplina e albo dei commissari

Le commissioni giudicatrici nel codice dei contratti pubblici; Disciplina delle commissioni giudicatrici; Articolazione dell’albo e requisiti di iscrizione (con schema grafico organizzazione dell’albo e requisiti di esperienza e professionalità richiesti per l’iscrizione); Criteri per la scelta dei commissari - commissioni interne (con schema grafico criteri di scelta dei commissari e relative procedure); Cosa manca per l’operatività dell’albo.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Appalti e contratti pubblici
  • Avvisi e bandi di gara
  • Requisiti di partecipazione alle gare

Il DGUE (Documento di Gara Unico Europeo)

Oggetto e contenuti del DGUE; Obiettivi del DGUE; Obbligatorietà o facoltatività dl DGUE; Modello di DGUE da utilizzare; Contenuti e struttura del modello; Indicazione dei documenti da fornire già all’atto dell’indizione della procedura; Modalità di compilazione; Riutilizzo del DGUE per altre procedure; Futuri aggiornamenti.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Appalti e contratti pubblici

Qualificazione esecutori lavori pubblici, SOA, avvalimento: la proposta ANAC per il decreto MIT

Sintetiche informazioni e testo della bozza di decreto attuativo dell’art. 83, comma 2 e dell’art. 84, commi 2, 8 e 12, del D. Leg.vo 50/2016, come modificati dal D. Leg.vo 56/2016 (c.d. “correttivo”), concernente il sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici ed i casi e le modalità di avvalimento.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Appalti e contratti pubblici

Omessa dichiarazione della condanna dell’amministratore cessato dalla carica: conseguenze

Punto della situazione dopo la sentenza della Corte di giustizia UE 20/12/2017, causa C- 178/16, secondo la quale l’omessa dichiarazione da parte dell’offerente della condanna, anche se non ancora definitiva, dell’amministratore cessato dalla carica, comporta la mancata dimostrazione della dissociazione dell’impresa dalla condotta illecita e conseguentemente l’esclusione dalla gara.
A cura di:
  • Angela Perazzolo
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Appalti e contratti pubblici
  • Avvisi e bandi di gara

Oneri sicurezza e manodopera nei bandi di gara e nelle offerte

Distinzione tra costi per la sicurezza specifici dell’appalto (interferenze) e generici; Indicazione dei costi per la sicurezza da parte della stazione appaltante nella documentazione di gara; Costi della sicurezza soggetti e non soggetti a ribasso d’asta; Costi per la sicurezza e la manodopera nelle offerte; Obbligo di indicazione da parte dell’operatore economico e verifica di congruità; Conseguenze della mancata indicazione, punto della giurisprudenza.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Appalti e contratti pubblici
  • Avvisi e bandi di gara
  • Requisiti di partecipazione alle gare

Obbligo di compilazione del DGUE in forma elettronica in base a regole AgID

  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 100 milioni di Euro

  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 50 milioni di Euro

  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 15 milioni di Euro

  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Obbligo BIM nei progetti di qualsiasi importo