FAST FIND : NW4129

Ultimo aggiornamento
26/07/2017

Informativa antimafia e attività soggette al rilascio di autorizzazioni o a SCIA (C. Stato sent. 565/2017)

Il Consiglio di Stato, pronunciandosi con riferimento ad una fattispecie di richiesta di autorizzazione unica ambientale relativa allo scarico di acque reflue industriali da parte di un'impresa operante nel settore del commercio all'ingrosso di materiale da costruzione, ha ritenuto applicabile la disciplina dell’informativa antimafia anche in relazione ad attività sottoposte a provvedimenti di contenuto autorizzatorio o che siano soggette a SCIA.
A cura di:
  • Maria Francesca Mattei

Con la sentenza 09/02/2017, n. 565, il Consiglio di Stato ha affermato il principio secondo il quale anche le attività per le quali è previsto il rilascio di autorizzazioni, licenze o a SCIA sono soggette alla disciplina in materia di informative antimafia.
Tale posizione giurisprudenziale si fonda sull’assunto secondo cui non esiste una rigida alternatività tra le comunicazioni antimafia, applicabili agli atti autorizzativi ed abilitativi, e le informative antimafia, applicabili a contratti pubblici, concessioni e sovvenzioni pubbliche.
Come noto, la comunicazione antimafia è costituita da un'attestazione circa l'assenza di misure di prevenzione penale o condanne per alcuni gravi delitti, necessaria per il rilascio di autorizzazioni, licenze o SCIA, e può essere autocertificata dall'imprenditore.
L'informativa antimafia è costituita, invece, da una valutazione del Prefetto sul rischio di infiltrazione mafiosa, fondata non solo sulle condanne ma anche su altri elementi. Nell’assetto precedente il D. Leg.vo n. 159/2011 (c.d. Codice delle leggi antimafia), essa era necessaria solo quando l'impresa doveva stipulare contratti con l'Amministrazione, ricevere sovvenzioni, o sfruttare economicamente beni pubblici.
Nel nuovo quadro normativo, invece, anche quando si tratta di attività soggette ad autorizzazione, in cui si chiede al Prefetto di emettere solo una comunicazione antimafia, egli può comunque eseguire gli accertamenti tipici dell'informativa invece di limitarsi a riscontrare semplicemente l'assenza di misure definitive di prevenzione o di condanne.
In particolare, qualora dalla Banca dati emerga la presenza di provvedimenti definitivi di prevenzione o comunque di dati che impongano una necessaria attività di verifica dell’impossibilità di emettere la comunicazione antimafia de plano, il Prefetto può riscontrare la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa ed emettere un’informativa antimafia, in sostituzione della comunicazione richiesta. Ciò può avvenire ad esempio, se il Prefetto constati l’esistenza di una documentazione antimafia interdittiva in corso di validità a carico dell’impresa o acquisisca dati da precedenti accessi in cantiere.
Sulla base di tali considerazioni, è stata ritenuta legittima l’informativa antimafia con effetto interdittivo emessa dalla Prefettura a fronte della richiesta da parte di una società dell’autorizzazione unica ambientale per lo scarico di acque reflue industriali.
La ratio di una simile posizione va rinvenuta nella preminenza che il nostro ordinamento riconosce alla tutela della legalità nel tessuto economico, e alla conseguente esigenza di contrastare le infiltrazioni criminali non solo nell’ambito della stipulazione di contratti pubblici ma anche in sede di erogazioni pubbliche o di procedure autorizzative, preminenza che giustifica eventuali compressioni dell’iniziativa privata.
Resta, comunque, fermo il limite per cui la valutazione prefettizia deve sempre fondarsi su elementi gravi, precisi e concordanti che consentano di ritenere concreto ed attuale il pericolo di infiltrazioni mafiose in base ad un complessivo ed oggettivo apprezzamento delle circostanze che può, in ogni caso, essere oggetto di sindacato in sede giurisdizionale.

Dalla redazione

  • Appalti e contratti pubblici
  • Disposizioni antimafia
  • Procedimenti amministrativi
  • Pubblica Amministrazione

White list negli appalti pubblici: normativa, ambito di applicazione e procedimento di iscrizione

Sintesi operativa del procedimento di iscrizione nell'elenco dei formatori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa operanti nei settori esposti maggiormente a rischio. Attività più vulnerabili, requisiti necessari per l’iscrizione e obblighi di comunicazione da parte delle imprese interessate.
A cura di:
  • Valentina Rampulla
  • Disposizioni antimafia
  • Appalti e contratti pubblici

Gestione straordinaria di imprese nell’ambito della prevenzione anticorruzione e antimafia

Questo articolo riepiloga le misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese nell’ambito della prevenzione anticorruzione e antimafia, introdotte dall’art. 32 del D.L. 90/2014 (convertito in legge dalla L. 114/2014). Viene data particolare attenzione agli aspetti pratici ed applicativi, come delineati dalle tre Linee guida emanate dal Ministero dell’Interno e dall’ANAC e concernenti gli ambiti applicativi, le misure applicabili ed i compensi per i Commissari prefettizi ed agli esperti incaricati.
A cura di:
  • Maria Francesca Mattei
  • Disposizioni antimafia
  • Terremoto Abruzzo
  • Calamità/Terremoti
  • Appalti e contratti pubblici
  • Protezione civile

Terremoto Abruzzo: tutte le Linee Guida per lo svolgimento dei controlli antimafia

Questo articolo riepiloga tutte le Linee Guida emanate dal CCASGO relative ai controlli antimafia sui lavori di ricostruzione post sisma Abruzzo 2009. Ultimo aggiornamento: Linee Guida del 05/11/2015.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Appalti e contratti pubblici
  • Disposizioni antimafia

Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia: il decreto istitutivo (DPCM 193/2014)

Il D.P.C.M. 30/10/2014, n. 193, in attuazione dell’art. 99, comma 1, del "Codice antimafia" (D. Leg.vo 159/2011), regola l’organizzazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, anche per ciò che concerne le procedure di accesso, registrazione e consultazione, nonché le modalità di collegamento ad altre banche dati.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Disposizioni antimafia
  • Disciplina economica dei contratti pubblici
  • Appalti e contratti pubblici
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Autorità di vigilanza

Tutte le novità in materia di appalti pubblici contenute nel D.L. 90/2014 dopo la conversione in legge

Incentivi per la progettazione; Soppressione dell’autorità di vigilanza e definizione delle funzioni dell’autorità nazionale anticorruzione; Acquisizione di lavori, beni e servizi da parte degli enti pubblici e centrali di committenza; Iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa; Sostegno e monitoraggio di imprese nell’ambito della prevenzione della corruzione; Monitoraggio finanziario dei lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi; Trasmissione ad anac delle varianti in corso d’opera; Semplificazione degli oneri formali di partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici.
A cura di:
  • Maria Francesca Mattei
  • Disposizioni antimafia
  • Appalti e contratti pubblici
  • Ordinamento giuridico e processuale

Informativa antimafia terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei inferiori a 25.000 Euro

  • Indici, tassi e costi di costruzione
  • Urbanistica
  • Pianificazione del territorio
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Titoli abilitativi
  • Costi di costruzione
  • Aree rurali
  • Agricoltura e Foreste
  • Agriturismo
  • Alberghi e strutture ricettive

Trento: obbligo di adeguamento dei Comuni al Regolamento urbanistico-edilizio provinciale

  • Edilizia e immobili
  • Piano Casa
  • Standards
  • Titoli abilitativi
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Pianificazione del territorio
  • Urbanistica

Marche: obbligo di adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al Regolamento edilizio tipo (RET)

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Parchi e aree naturali protette
  • Informatica
  • Impatto ambientale - Autorizzazioni e procedure

Lombardia: avvio della gestione informatica della valutazione di incidenza su habitat

  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Costruzioni in zone sismiche
  • Calamità/Terremoti
  • Protezione civile
  • Norme tecniche
  • Edilizia e immobili
  • Edilizia privata e titoli abilitativi

Contributi per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dal sisma a far data dal 24/08/2016