FAST FIND : AR1399

Ultimo aggiornamento
12/07/2017

Il D.L. 50/2017 comma per comma

Analisi sintetica e puntuale di tutte le disposizioni di interesse del settore tecnico contenute nel D.L. 24/04/2017, n. 50 (c.d. “manovrina correttiva” convertito in legge dalla L. 21/06/2017, n. 96), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Alfonso Mancini

Si riporta qui di seguito in forma tabellare un’analisi operativa di tutte le novità di interesse del settore tecnico contenute nel D.L. 24/04/2017, n. 50 (c.d. “manovrina correttiva”, convertito in legge dalla L. 21/06/2017, n. 96). Ove necessario, vengono anche riportati i riferimenti per approfondire le tematiche di maggiore rilievo.

SOMMARIO DEGLI ARGOMENTI
-Split payment, estensione ambito di applicazione anche ai compensi dei professionisti (art. 1)
-Certificati di regolarità fiscale in caso di accesso alla definizione agevolata dei debiti tributari (art. 1-quater)
-Regime fiscale delle locazioni brevi (art. 4)
-Cessione delle detrazioni per interventi di incremento dell’efficienza energetica nei condomìni (art. 4-bis)
-Regolarizzazione preventiva o successiva atti di compravendita immobiliari privi dei requisiti per la regolarità catastale (art. 8)
-Mediazione obbligatoria finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali (art. 11-ter)
-Rimodulazione delle risorse per il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno (art. 12, comma 1)
-Rimodulazione del credito d’imposta per le imprese alberghiere (art. 12-bis, comma 1)
-Acquisto di immobili pubblici da parte di enti territoriali e del Servizio sanitario nazionale (art. 14-bis)
-Contributo per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali (art. 20, commi 3 e 4)
-Incarichi professionali conferiti dalle pubbliche amministrazioni ai titolari di cariche elettive regionali e locali (art. 22, comma 4)
-Accesso di veicoli elettrici e risciò nei centri storici (art. 22, comma 5-quinquies)
-Fondi per il finanziamento di investimenti e sviluppo infrastrutturale (art. 25, commi 1, 2 e 2-bis)
-Spazi finanziari agli enti locali per investimenti in edilizia scolastica (art. 25, comma 2-ter)
-Spazi finanziari agli enti locali per investimenti in adeguamento antisismico e prevenzione del rischio idrogeologico (art. 33)
-Gestione degli immobili pubblici ed investimenti in fondi immobiliari da parte degli enti previdenziali (art. 38, commi 2 e 3)
-Nuovi stanziamenti per interventi zone sisma centro Italia (art. 41)
-Progettazione definitiva ed esecutiva nelle zone a rischio sismico (art. 41-bis)
-Fondi vari per ricostruzione aree terremotate, contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità, contributi per interventi di ripristino e ricostruzione nelle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012 (art. 42)
-Proroga di termini per adempimenti tributari zone sisma centro Italia (art. 43, commi 1-5)
-Proroga vita tecnica impianti a fune della regione Abruzzo (art. 43, comma 5-bis)
-Assegnazione di spazi finanziari agli enti locali zone sisma centro Italia (art. 43-bis)
-Finanziamenti bancari agevolati per la ricostruzione di zone sisma 20 e 29/05/2012 (art. 43-ter)
-Dichiarazione dei redditi contribuenti zone sisma centro Italia (art. 43-quater)
-Proroga incentivi per l’acquisto di beni strumentali nuovi zone sisma centro Italia (art. 44)
-Zona franca urbana sisma centro Italia (art. 46)
-Valore della raccolta differenziata dei rifiuti Comuni sisma centro Italia (art. 46-ter)
-Incentivi per l’acquisto di case antisismiche (art. 46-quater)
-Proroga zona franca urbana sisma 20 e 29/05/2012 (art. 46-sexies)
-Adeguamento linee ferroviarie regionali a standard tecnologici e di sicurezza rete nazionale (art. 47, commi 1-5)
-Finanziamento di grandi stazioni (art. 47, comma 6)
-Linea ferroviaria Torino-Lione (art. 47, comma 9)
-Integrazione e sinergie ANAS-FS (art. 49)
-Ciclovie turistiche (art. 52)
-Piano nazionale infrastrutture di ricarica veicoli elettrici (art. 52-bis)
-Poteri di intervento dell’Autorità nazionale anticorruzione (art. 52-ter)
-Organizzazione dell’Autorità nazionale anticorruzione (art. 52-quater)
-Sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25 (art. 52-quinquies)
-Documento unico di regolarità contributiva (DURC) (art. 54)
-Premi di produttività (art. 55)
-Start-up innovative (art. 57, comma 3-ter)
-Incentivi ai bioliquidi sostenibili (art. 57, comma 3-quinquies)
-Incentivi impianti per la produzione di energia elettrica a biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili (art. 57-ter)
-Salvaguardia della produzione di energia da impianti fotovoltaici ed eolici (art. 57-quater)
-Incentivi impianti per la produzione di energia elettrica a biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili (art. 57-ter)
-Eventi sportivi di sci alpino Cortina 2020 e 2021 (art. 61)
-Eventi sportivi di sci alpino Cortina 2020 e 2021 (art. 61)
-Procedure per la costruzione e l’ammodernamento di impianti sportivi (art. 62)
-Servizi di pulizia ed ausiliari nelle scuole tramite proroga contratti (art. 64)
-Interventi di restauro e risanamento conservativo e cambi di destinazione d’uso (art. 65-bis)

 

 


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[Premessa]

Si riporta qui di seguito in forma tabellare un’analisi operativa di tutte le novità di interesse del settore tecnico contenute nel D.L. 24/04/2017, n. 50 (c.d. “manovrina correttiva”, convertito in legge dalla L. 21/06/2017, n. 96). Ove necessario, vengono anche riportati i riferimenti per approfondire le tematiche di maggiore rilievo.

Il testo completo della legge in oggetto, con un più ampio stralcio comprendente anche disposizioni di minore rilevanza non oggetto di commento in questa sede, è disponibile sul sito Internet (Fast Find NN15945).




Split payment, estensione ambito di applicazione anche ai compensi dei professionisti

(art. 1)


Si veda anche “Lo split payment nelle prestazioni agli enti pubblici” (Fast Find AR1047)

Viene esteso l’ambito applicativo dello split payment - ovvero del meccanismo di

versamento dell’IVA in base al quale le pubbliche amministrazioni devono versare direttamente all’erario l’IVA addebitata loro dai fornitori - a tutte le operazioni (prestazioni di servizi e cessioni di beni) effettuate nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni inserite nel conto consolidato pubblicato dall’ISTAT, di altri soggetti tra cui le società controllate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dai Ministeri e dagli enti territoriali, nonché le società quotate.

Con le nuove regole vengono attratte nell’ambito di applicazione del meccanismo praticamente tutte le prestazioni prima escluse, come ad esempio quelle effettuate nei confronti di: enti previdenziali privati o privatizzati; aziende speciali (incluse quelle delle Camere di Commercio); enti pubblici economici; Ordini e Collegi professionali; enti ed istituti di ricerca; agenzie fiscali, ecc.

Dal punto di vista soggettivo, il meccanismo è altresì esteso alle prestazioni di servizi assoggettate a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito (dunque ai compensi dei professionisti).

A richiesta, i cessionari o i committenti devono rilasciare un documento che attesti la loro riconducibilità ai soggetti cui si applicano le norme sullo split payment; i cedenti e prestatori in possesso di tale attestazione devono applicare tale modalità di versamento dell’IVA.

Le modalità attuative di quanto sopra sono state disposte con il D.M. 27/06/2017, le cui disposizioni si applicano alle fatture emesse a decorrere dal 01/07/2017.


Certificati di regolarità fiscale in caso di accesso alla definizione agevolata dei debiti tributari

(art. 1-quater)


Si veda anche “DURC (Documento unico di regolarità contributiva): richiesta e rilascio online, procedure, requisiti e validità” (Fast Find AR1109)

Si prevede che i certificati di regolarità fiscale, ivi compresi quelli per la partecipazione alle procedure di appalto, ove il contribuente si intenda avvalere della definizione agevolata dei debiti tributari di cui all’art. 6 del D.L. 193/2016, sono rilasciati a seguito di presentazione da parte del debitore della dichiarazione di volersene avvalere, limitatamente ai carichi definibili oggetto della dichiarazione stessa.

La regolarità fiscale viene meno dalla data di esclusione dalla procedura di definizione agevolata anche a seguito del mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme dovute.

Analoghe disposizioni sono previste dall’art. 54 a proposito del Documento unico di regolarità contributiva (DURC).

Regime fiscale delle locazioni brevi

(art. 4)


Si veda anche “Regime fiscale delle locazioni brevi (art. 4 del D.L. 50/2017)” (Fast Find NW4103)

Si prevede che ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve (definiti come “i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa”) stipulati a partire dal 01/06/2017 si applicano le disposizioni relative alla c.d. “cedolare secca” di cui all’art. 3 del D. Leg.vo 23/2011, con l’aliquota del 21% in caso di opzione.

Inoltre, si pone a carico dei soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e di quelli che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, l’obbligo di trasmettere i dati relativi ai contratti oggetto della disciplina alla commento conclusi per il loro tramite, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i relativi dati.

I medesimi soggetti, qualora incassino i canoni o i corrispettivi relativi ai contratti oggetto della disciplina in commento, oppure intervengano comunque nel pagamento:

- operano, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% sul relativo ammontare all’atto del pagamento al beneficiario;

- versano le somme di cui alla ritenuta con le modalità di cui all’art. 17 del D. Leg.vo 241/1997 (codice tributo 1919, Risoluzione Agenzia entrate 05/07/2017, n. 88/E).

Cessione delle detrazioni per interventi di incremento dell’efficienza energetica nei condomìni

(art. 4-bis)


Si veda anche “La cessione dei crediti relativi ad agevolazioni per interventi di risparmio energetico ed antisismici” (Fast Find NW3935)

Il provvedimento modifica la disciplina in materia di cessione delle detrazioni spettanti per interventi di incremento dell’efficienza energetica nei condomìni:

- in primo luogo si estende fino al 31/12/2021 la possibilità, per i soggetti che si trovano nella c.d. “no tax area” (pensionati, dipendenti e autonomi), di cedere la detrazione fiscale loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori condominiali per l’incremento dell’efficienza energetica;

- in secondo luogo si prevede che la detrazione può essere ceduta anche ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito.

Regolarizzazione preventiva o successiva atti di compravendita immobiliare privi dei requisiti per la regolarità catastale

(art. 8)


Si veda anche “La regolarità catastale nelle compravendite immobiliari” (Fast Find NW4111)

Il provvedimento introduce l’art. 29, comma 1-ter, della L. 27/02/1985, n. 52, il quale prevede la validità dell’atto avente ad oggetto diritti reali su fabbricati già esistenti, se la mancanza nell’atto del riferimento alle planimetrie o della dichiarazione di conformità, ovvero la mancanza dell’attestazione di conformità rilasciata dal tecnico abilitato, non siano dipese dall’inesistenza delle planimetrie stesse o dalla loro difformità allo stato di fatto. In tal caso, anche una sola delle parti è autorizzata a confermare l’atto con atto successivo che contenga le menzioni omesse.

L’atto di conferma costituisce atto direttamente conseguente a quello cui si riferisce ed è dunque esente dall’imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie, ed è soggetto a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 Euro (ai sensi dell’art. 10, comma 3, del D. Leg.vo 14/03/2011, n. 23).

Viceversa, nei casi di difformità dei dati emergenti dalla planimetria e dei dati catastali sopra menzionati, il venditore dell’immobile ha l’onere di regolarizzare preventivamente la situazione catastale, presentando apposita denuncia di variazione al catasto dei fabbricati, corredata da nuova planimetria.

Mediazione obbligatoria finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali

(art. 11-ter)

Sostituendo il terzo e il quarto periodo del comma 1-bis dell’art. 5 del D. Leg.vo 04/03/2010, n. 28, si provvede a stabilizzare nell’ordinamento l’istituto della mediazione obbligatoria, cui devono ricorrere preliminarmente tutti coloro che intendono promuovere alcune specifiche controversie civili e commerciali (in precedenza l’obbligatorietà della mediazione era prevista a carattere sperimentale e transitorio, fino al 21/08/2017).

Si ricorda a tal proposito che l’art. 5 del citato D. Leg.vo 28/2010 prevede, al comma 1-bis, che chi intende esercitare in giudizio un’azione in tema di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità medico-sanitaria, diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, nonché in tema di contratti assicurativi, bancari e finanziari è tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione, finalizzato a trovare una conciliazione.

Rimodulazione delle risorse per il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno

(art. 12, comma 1)

Si prevede una rimodulazione dell’autorizzazione di spesa per gli anni 2017-2019 relativa al credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo), istituito dall’art. 1, commi da 98 a 108, della L. 208/2015, per il periodo 2016-2019.

In particolare le risorse stanziate per il 2017 sono ridotte di 110 milioni, mentre per gli anni 2018 e 2019 le risorse sono aumentate di 55 milioni annui.

Rimodulazione del credito d’imposta per le imprese alberghiere

(art. 12-bis, comma 1)


Si veda anche “Il credito d’imposta per la ristrutturazione di alberghi e strutture ricettive (D.L. 83/2014 e provvedimenti attuativi)” (Fast Find NW3790)

Viene confermato che il credito d’imposta per interventi di ristrutturazione di immobili a destinazione alberghiera e ricettiva - destinato alle imprese esistenti alla data del 01/01/2012 - è riconosciuto anche per le spese relative a ulteriori interventi, comprese quelle per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo, eliminando la diretta strumentalità di tali beni rispetto agli immobili destinatari di interventi di adeguamento degli standard ricettivi, ed a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo d’imposta successivo (in precedenza tale termine era limitato al secondo periodo d’imposta).

L’intervento in questione si aggiunge a quello precedentemente attuato con la L. 232/2016, tramite la quale si era provveduto al riconoscimento del suddetto credito d’imposta anche per gli anni 2017 e 2018, ampliandolo nella misura del 65% delle spese sostenute, a condizione che gli interventi da realizzarsi abbiano anche le finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica, riqualificazione energetica e acquisto mobili, ed estendendolo alle imprese agrituristiche.

Acquisto di immobili pubblici da parte di enti territoriali e del Servizio sanitario nazionale

(art. 14-bis)

Viene modificato l’art. 12, comma 1-ter, del D.L. 98/2011, il quale prevede che gli enti territoriali e gli enti del Servizio sanitario nazionale effettuano operazioni di acquisto di immobili solo ove ne siano comprovate documentalmente l’indispensabilità e l’indilazionabilità, attestate dal responsabile del procedimento. La congruità del prezzo è attestata dall’Agenzia del demanio, previo rimborso delle spese, ed inoltre di tali operazioni è data preventiva notizia, con l’indicazione del soggetto alienante e del prezzo pattuito, nel sito internet istituzionale dell’ente.

Con le modifiche, il requisito della prova documentale di indispensabilità e indilazionabilità non si applica agli enti locali che procedano alle operazioni di acquisto di immobili a valere su risorse stanziate con apposita delibera del CIPE o cofinanziate dall’Unione europea, dallo Stato o dalle Regioni.

Sembra restare comunque ferma la disposizione in base alla quale occorre l’attestazione della congruità del prezzo da parte dell’Agenzia del demanio e l’obbligo di dar preventiva notizia delle operazioni nel sito internet istituzionale dell’ente.

Contributo per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali

(art. 20, commi 3 e 4)

Viene autorizzato un contributo di 170 milioni di Euro per l’anno 2017 per l’attività di manutenzione straordinaria della rete viaria di competenza delle Province delle Regioni a statuto ordinario.

Il riparto del contributo è effettuato secondo criteri e importi da definire, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, con apposito decreto ministeriale. Qualora l’intesa non sia raggiunta entro 20 giorni dalla data della prima iscrizione della proposta di riparto del contributo all’ordine del giorno della seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, il decreto può comunque essere adottato ripartendo il contributo proporzionalmente agli importi già assegnati con il D.M. 17/10/2016, di riparto dell’analogo contributo assegnato per l’anno 2016 dall’art. 7-bis, commi 2 e 3, del D.L. 113/2016.

Incarichi professionali conferiti dalle pubbliche amministrazioni ai titolari di cariche elettive regionali e locali

(art. 22, comma 4)

Si consente la remunerazione degli incarichi professionali conferiti da pubbliche amministrazione a titolari di cariche elettive regionali e locali, in deroga alla previsione di cui all’art. 5, comma 5, del D.L. 78/2010 che stabilisce un generale divieto di remunerazione (fatto salvo il rimborso spese) di qualsiasi incarico conferito da pubbliche amministrazioni a titolari di cariche elettive.

L’esclusione dal divieto si applica agli incarichi conferiti da una pubblica amministrazione che opera in un ambito territoriale diverso dall’ente presso il quale l’incaricato svolga la carica elettiva. Il divieto di conferimento dell’incarico permane, invece, qualora conferente sia il medesimo Comune presso il quale il professionista sia titolare di carica elettiva, o sia ente pubblico a carattere associativo, consortile e convenzionale (volontario od obbligatorio) del quale quel Comune sia parte.

Accesso di veicoli elettrici e risciò nei centri storici

(art. 22, comma 5-quinquies)

Si prevede la possibilità per i Comuni - d’intesa con la Regione e sentito il competente Soprintendente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - di adottare delibere per regolare l’accesso e la circolazione nei centri storici di veicoli elettrici e di velocipedi, che siano utilizzati a fini turistici.

La disposizione riguarda esclusivamente i veicoli (ad esempio i risciò) che abbiano più di due ruote o che comunque trasportino almeno tre persone compreso il conducente.

Fondi per il finanziamento di investimenti e sviluppo infrastrutturale

(art. 25, commi 1, 2 e 2-bis)

Si attribuiscono quote del fondo da ripartire per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, istituito dall’art. 1, comma 140, della L. 232/2016:

- alle Regioni, per 400 milioni di Euro nel 2017, con la condizione di dover effettuare un importo minimo di investimenti nuovi e aggiuntivi nel 2017;

- alle Province e alle Città metropolitane, per il finanziamento degli interventi in materia di edilizia scolastica, per un importo di 64 milioni nel 2017, 118 milioni nel 2018, 80 milioni nel 2019 e 44,1 milioni nel 2020.

In aggiunta a tali risorse, si autorizza la spesa di 15 milioni di Euro per il 2017 in favore delle Province per gli interventi di edilizia scolastica.

Spazi finanziari agli enti locali per investimenti in edilizia scolastica

(art. 25, comma 2-ter)

Il comma interviene sui commi da 487 a 493 dell’art. 1 della L. 232/2016, che dettano i criteri e le regole per l’assegnazione di quanto stabilito nel comma 485 della medesima legge, con il quale sono stati previsti per gli enti locali spazi finanziari per il triennio 2017-2019 nel limite complessivo di 700 milioni di Euro annui, di cui 300 milioni destinati ad interventi di edilizia scolastica.

In particolare si prevede che la comunicazione della necessità degli spazi da effettuare entro il 20 febbraio di ciascun anno ora prevista dal comma medesimo:

- debba avvenire secondo le modalità individuate e pubblicate nel sito istituzionale dell’apposita struttura di missione operante presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;

- debba essere corredata delle informazioni relative al Fondo di cassa al 31 gennaio dell’anno precedente e dell’avanzo di amministrazione al netto della quota accantonata al Fondo crediti di dubbia esigibilità (analogamente a quanto già prevede il comma 491 per le richieste di spazi finanziari non riferiti all’edilizia scolastica).

Inoltre si interviene relativamente all’ordine di priorità con cui la struttura assegna gli spazi finanziari agli enti locali, aggiungendo, dopo le tre priorità già previste, due ulteriori priorità riferite, nell’ordine:

- agli interventi di nuova costruzione di edifici scolastici o di adeguamento antisismico di quelli esistenti per i quali gli enti dispongono già del Codice unico di progetto (CUP);

- ad altri interventi di edilizia scolastica per i quali gli enti dispongono del progetto definitivo completo del CUP.

Si prevede poi la possibilità - per i Comuni facenti parte di una Unione di Comuni, che abbiano delegato le funzioni riferite all’edilizia scolastica - di richiedere spazi finanziari per la quota di contributi trasferiti all’unione stessa per interventi di edilizia scolastica.

Infine, sono modificati i criteri prioritari di assegnazione degli spazi finanziari agli enti locali previsti dal comma 492 dell’art. 1 della L. 232/2016, nell’ottica di ridurre gli elementi documentali richiesti ai Comuni colpiti dagli eventi sismici e di ricomprendere nei criteri di priorità un più ampio novero di Comuni.

Spazi finanziari agli enti locali per investimenti in adeguamento antisismico e prevenzione del rischio idrogeologico

(art. 33)

L’articolo inserisce nell’art. 1 della L. 232/2016 il comma 495-bis, al fine di derogare per l’anno 2017 alle modalità di attribuzione e ripartizione degli spazi finanziari concessi alle Regioni per investimenti nel triennio 2017-2019.

L’art. 1, comma 495, della L. 232/2016, assegna alle Regioni spazi finanziari per complessivi 500 milioni di Euro all’anno nel triennio 2017-2019, definendo ai commi successivi la procedura per la richiesta e l’attribuzione dei suddetti spazi, in base al seguente ordine prioritario:

- investimenti finalizzati all’adeguamento antisismico degli immobili;

- investimenti finalizzati alla prevenzione del rischio idrogeologico.

In deroga alle modalità di richiesta e attribuzione degli spazi finanziari disciplinate dalla L. 232/2016, si stabilisce la ripartizione dei 500 milioni di Euro stanziati per il 2017 sulla base di una tabella in cui è riportata la quota spettante a ciascuna Regione a statuto ordinario.

Gestione degli immobili pubblici ed investimenti in fondi immobiliari da parte degli enti previdenziali

(art. 38, commi 2 e 3)

Viene sostituita la disposizione che prevede il conferimento da parte dell’INPS al fondo di investimento immobiliare ad apporto del proprio patrimonio immobiliare da reddito (art. 8, comma 2, lettera c) del D.L. 95/2012). In suo luogo si prevede che l’Istituto provvede alla completa dismissione del proprio patrimonio immobiliare da reddito, nel rispetto dei vincoli di legge applicabili, anche attraverso il conferimento di parte del patrimonio a fondi di investimento immobiliare costituiti dall’Invimit SGR (istituita ai sensi dell’art. 33 del D.L. 98/2011), con l’obiettivo di perseguire una maggiore efficacia operativa ed una maggiore efficienza economica.

Tra i vincoli di legge che devono essere rispettati sono espressamente richiamati quelli derivanti dal D.L. 351/2001, il quale tra l’altro prevede diritti di opzione e di prelazione per l’acquisto in favore dei conduttori degli immobili.

Inoltre viene ampliata la possibilità di rimodulare la percentuale delle risorse degli enti di previdenza che possono essere destinate alla sottoscrizione di fondi immobiliari, anche al “fondo di fondi” gestito dall’Invimit SGR.

Nuovi stanziamenti per interventi zone sisma centro Italia

(art. 41)

L’articolo prevede uno stanziamento di 3 miliardi di Euro per il triennio 2017-2017, destinati al finanziamento degli interventi necessari a seguito degli eventi sismici del 2016 e del 2017, verificatisi nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, previsti dallo stesso art. 41 e dai successivi artt. 42-46 del D.L. 50/2017 in esame.

Si prevede inoltre l’istituzione di un ulteriore Fondo di oltre 1,8 miliardi di Euro per il triennio 2017-2019, da destinare a:

- interventi di ricostruzione nei Comuni colpiti dal sisma e nei Comuni delle zone a rischio sismico 1;

- piani sperimentali per la difesa sismica degli edifici pubblici;

- acquisto e manutenzione dei mezzi occorrenti per il soccorso alla popolazione civile;

- erogazione di finanziamenti all’Istituto nazionale di geofisica e di vulcanologia (INGV) per le attività di sorveglianza sismica e vulcanica sul territorio nazionale.

Progettazione definitiva ed esecutiva nelle zone a rischio sismico

(art. 41-bis)

L’articolo prevede contributi ai Comuni compresi nelle zone a rischio sismico 1 per la copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di opere pubbliche, nel limite complessivo di 40 milioni di Euro per il triennio 2017-2019.

I Comuni presentano al Ministero dell’interno le richieste di contributo, contenenti le informazioni riferite alla tipologia dell’opera e al Codice unico di progetto (CUP), entro il termine perentorio del 15 settembre per l’anno 2017 e del 15 giugno per gli anni 2018 e 2019. L’ammontare del contributo attribuito a ciascun Comune è determinato tenendo conto delle seguenti priorità:

- progettazione esecutiva dei Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti;

- progettazione definitiva dei Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti;

- progettazione per investimenti riferiti ad interventi di miglioramento e di adeguamento antisismico degli immobili pubblici a seguito di verifica di vulnerabilità;

- progettazione esecutiva per investimenti riferiti ad interventi di miglioramento e di adeguamento antisismico degli immobili pubblici;

- progettazione definitiva per investimenti riferiti ad interventi di miglioramento e di adeguamento antisismico degli immobili pubblici.

Ferme restando le predette priorità, se l’entità delle richieste pervenute supera l’ammontare delle risorse disponibili, l’attribuzione è effettuata a favore dei Comuni che presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa al 31 dicembre dell’esercizio precedente rispetto al risultato di amministrazione risultante dal rendiconto di gestione del medesimo esercizio.

Fondi vari per ricostruzione aree terremotate, contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità, contributi per interventi di ripristino e ricostruzione nelle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012

(art. 42)

L’articolo prevede un incremento di 327 milioni di Euro per il triennio 2017-2017 del Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24/08/2016. Per consentire l’avvio di interventi urgenti per la ricostruzione pubblica e privata nelle predette aree, viene inoltre autorizzata la spesa di 150 milioni di Euro per l’anno 2017.

Inoltre si interviene sulla disciplina concernente l’erogazione delle somme per l’esecuzione di interventi a favore della ricostruzione pubblica e privata nei territori delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012. A tale proposito, in particolare:

- le risorse provenienti dal citato Fondo per la ricostruzione - destinate all’esecuzione degli interventi per la ricostruzione pubblica, appaltati ad imprese che hanno chiesto l’ammissione al concordato con continuità aziendale - sono dovute solo per lavori eseguiti dopo la richiesta di ammissione al concordato con continuità aziendale e sono erogate, tra l’altro, a tutti i fornitori formalmente incaricati dall’impresa appaltatrice, e non solo a quelli con posa in opera come prevedeva in precedenza la norma;

- in merito all’esecuzione di interventi che beneficiano dei finanziamenti bancari agevolati per la ricostruzione privata, previsti dall’art. 3-bis del D.L. 95/2012, dovuti per lavori eseguiti dopo la richiesta di ammissione al concordato, l’istituto di credito prescelto eroga tali contributi anche previa disposizione del Commissario delegato, oltre che per disposizione del Comune, ed inoltre tali contributi sono erogati, tra l’altro, a tutti i fornitori, e non solo a quelli con posa in opera come prevedeva in precedenza la norma.

Proroga di termini per adempimenti tributari zone sisma centro Italia

(art. 43, commi 1-5)


Si veda anche “Sisma centro Italia 2016: scadenzario sospensione dei termini per adempimenti tributari, previdenziali e vari” (Fast Find NW4083)

Le proroghe disposte riguardano in particolare le seguenti fattispecie:

- proroga al 31/12/2017 del termine entro il quale i sostituti d’imposta, a richiesta degli interessati residenti nei Comuni terremotati, non devono operare le ritenute alla fonte (c.d. “busta paga pesante”);

- proroga al 31/12/2018 dell’esenzione dall’imposta di bollo e dall’imposta di registro per le istanze, i contratti ed i documenti presentati alla pubblica amministrazione in esecuzione di quanto stabilito dalle ordinanze del Commissario straordinario del Governo;

- proroga al 31/12/2017 della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari per le persone fisiche, e conseguente slittamento al 16/02/2018 del termine per la ripresa dei versamenti ed al 28/02/2018 del termine per la ripresa degli altri adempimenti diversi dai versamenti;

- possibilità per le persone fisiche di versare le somme oggetto di sospensione, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione fino a un massimo di 9 rate mensili;

- estensione della sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di accertamento esecutivo e delle somme dovute all’INPS, nonché dei termini per le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione e dei termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli enti creditori, fino alla scadenza dei termini delle sospensioni dei versamenti, sopra indicati.

Proroga vita tecnica impianti a fune della Regione Abruzzo

(art. 43, comma 5-bis)


Si veda anche “Autorizzazioni, vita tecnica e revisioni degli impianti funicolari aerei e terrestri” (Fast Find AR1034)

È prorogata di un anno la vita tecnica degli impianti di risalita, in scadenza nel 2017, limitatamente agli ski-lift siti nella Regione Abruzzo, previa verifica della loro idoneità ai fini della sicurezza dell’esercizio da parte dei competenti uffici ministeriali.

Assegnazione di spazi finanziari agli enti locali zone sisma centro Italia

(art. 43-bis)

Sono introdotte disposizioni volte a favorire l’effettuazione di investimenti connessi alla ricostruzione da parte degli enti locali colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017, ed a tale scopo sono assegnati agli enti locali interessati spazi finanziari nell’ambito dei patti di solidarietà nazionale di cui all’art. 10 della L. 243/2012.

Finanziamenti bancari agevolati per la ricostruzione di zone sisma 20 e 29/05/2012

(art. 43-ter)

L’articolo consente ai Presidenti delle Regioni colpite dagli eventi sismici del 20 e 29/05/2012 (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto), di stipulare mutui per il finanziamento degli interventi di ripristino e miglioramento sismico di edifici pubblici, nonché di opere di urbanizzazione nei centri storici ed urbani.

I mutui possono essere di durata massima venticinquennale, nei limiti di spesa di complessivi 200 milioni di Euro, in termini di costo delle opere, e comunque nel rispetto dei limiti delle disponibilità annue derivanti dall’art. 3-bis del D.L. 95/2012.

Le rate di ammortamento vengono pagate direttamente allo Stato da parte degli istituti finanziatori.

Dichiarazione dei redditi contribuenti zone sisma centro Italia

(art. 43-quater)

L’articolo prevede la possibilità per i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati residenti nei territori colpiti dagli eventi sismici di effettuare la dichiarazione dei redditi presentando il modello 730/2017 “senza sostituto”, anche in presenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, ottenendo così il rimborso direttamente dall’Agenzia delle entrate.

Proroga incentivi per l’acquisto di beni strumentali nuovi zone sisma centro Italia

(art. 44)

L’articolo proroga fino al 31/12/2019 la possibilità - prevista dall’art. 18-quater del D.L. 8/2017 - di applicare nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24/08/2016 la disciplina agevolativa introdotta dall’art. 1, commi 98-108, della L. 208/2015 (legge di stabilità 2016), per favorire l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone in questione.

Zona franca urbana sisma centro Italia

(art. 46)

L’articolo istituisce e disciplina una zona franca urbana (ZFU) nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti dal 24/08/2016.

Destinatarie delle agevolazioni sono le imprese che hanno la sede principale o l’unità locale all’interno della ZFU e che hanno subìto, a causa degli eventi sismici, una riduzione del fatturato almeno pari al 25% nel periodo dal 01/09/2016 al 31/12/2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. Dette imprese possono beneficiare della parziale esenzione dalle imposte sui redditi e dall’IRAP, alle condizioni di legge, nonché dell’esenzione degli immobili produttivi dalle imposte municipali e dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Sono ricompresi nella ZFU anche i Comuni colpiti dal sisma del 18/01/2017, ed in particolare le imprese aventi sede principale o unità locale in tali Comuni e che abbiano subìto una riduzione del fatturato nel periodo dal 01/02/2017 al 31/05/2017, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Valore della raccolta differenziata dei rifiuti Comuni sisma centro Italia

(art. 46-ter)


L’articolo introduce modalità di determinazione del tributo speciale per il deposito in discarica derogatorie rispetto alla normativa vigente, prevedendo che - con riferimento ai Comuni colpiti dal sisma - per i versamenti fino al quarto trimestre 2018, sia assunto come riferimento il valore della raccolta differenziata raggiunto nell’anno 2015. Si osserva che, mentre la rubrica dell’articolo in esame richiama i Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017, il testo dell’articolo medesimo fa riferimento ai Comuni individuati negli allegati 1 e 2 al D.L. 189/2016, contenenti rispettivamente gli elenchi dei Comuni colpiti dagli eventi del 24/08/2016 e del 26 e 30/10/2016, e non anche ai Comuni colpiti dal sisma del 18/01/2017, di cui all’allegato 2-bis del medesimo D.L. 189/2016.

Incentivi per l’acquisto di case antisismiche

(art. 46-quater)


Si veda anche “Detrazioni per riqualificazione energetica, ristrutturazione, antisismica, acquisto mobili: assetto aggiornato 2017” (Fast Find NW4048) e “Sismabonus, classificazione del rischio sismico delle costruzioni e relativa attestazione” (Fast Find AR1353)

L’articolo prevede che, qualora nei Comuni ricadenti nella zona sismica a più alta pericolosità (zona 1) siano realizzati interventi di demolizione e di ricostruzione di interi edifici tali da determinare il passaggio di una o di due classi inferiori di rischio sismico, le detrazioni fiscali previste per gli interventi di ristrutturazione sono applicate nella misura rispettivamente del 75% e dell’85%, se gli interventi sono eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell’immobile.

Le detrazioni spettano, entro un ammontare massimo di spesa di 96.000 Euro, all’acquirente dell’unità immobiliare, il quale può optare, in luogo della detrazione, per la cessione del corrispondente credito alle imprese che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito.

Proroga zona franca urbana sisma 20 e 29/05/2012

(art. 46-sexies)

L’articolo proroga fino al 31/12/2017 le agevolazioni per le zone franche urbane nei territori colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29/05/2012 disposte dall’art. 1, commi da 445 a 453, della L. 208/2015.

Adeguamento linee ferroviarie regionali a standard tecnologici e di sicurezza rete nazionale

(art. 47, commi 1-5)

Si prevede che - sulla base di un’intesa tra le Regioni e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. sia individuata quale unico soggetto responsabile della realizzazione degli interventi tecnologici necessari all’adeguamento delle linee regionali agli standard tecnologici e di sicurezza previsti per la rete ferroviaria nazionale.

Finanziamento di grandi stazioni

(art. 47, comma 6)

Si dispone che il CIPE provveda, previa revoca di risorse a valere su altre delibere, alla riprogrammazione del 50% delle risorse disponibili in favore di Grandi Stazioni Rail, al fine di consentire il completamento del Programma Grandi Stazioni, ovvero la realizzazione di ulteriori opere funzionali a rendere gli interventi più aderenti alle mutate esigenze dei contesti urbani nei quali si inseriscono. É possibile altresì la contestuale approvazione di nuovi progetti o varianti progettuali.

Linea ferroviaria Torino-Lione

(art. 47, comma 9)

Il comma autorizza le attività propedeutiche all’avvio dei lavori relativi alla sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, ponendo i relativi oneri a carico delle risorse stanziate dall’art. 1, comma 208, della L. 228/2012.

Integrazione e sinergie ANAS-FS

(art. 49)

Si prevede lo sviluppo, da parte di ANAS S.p.A., di opportune sinergie con il gruppo Ferrovie dello Stato, anche attraverso appositi contratti e convenzioni, al fine dichiarato di rilanciare gli investimenti del settore delle infrastrutture attraverso la programmazione, la progettazione, la realizzazione e la gestione integrata delle reti ferroviarie e stradali di interesse nazionale. L’obiettivo di tali operazioni deve essere quello, tra l’altro, di realizzare un incremento degli investimenti di almeno il 10% (rispetto al 2016) nel 2017 ed un ulteriore incremento di almeno il 10% nel 2018.

Si prevede in tale ottica il trasferimento alla società Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. - da parte del Ministero dell’economia e delle finanze - delle azioni di ANAS S.p.A.

Ciclovie turistiche

(art. 52)

L’articolo interviene sullo sviluppo delle ciclovie turistiche, prevedendo ulteriori interventi finanziabili sul territorio nazionale che si aggiungono a quelli già previsti dall’art. 1, comma 640, della L. 208/2015.

Piano nazionale infrastrutture di ricarica veicoli elettrici

(art. 52-bis)


Si veda anche “Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici - Norme edilizie ed urbanistiche e Piano nazionale” (Fast Find AR1028)

L’articolo prevede che tra i contenuti essenziali del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica sia prevista anche l’identificazione di parametri minimi di interoperabilità delle nuove colonnine di ricarica, pubbliche e private, finalizzati a garantire la loro più ampia compatibilità con i veicoli a trazione elettrica in circolazione.

Poteri di intervento dell’Autorità nazionale anticorruzione

(art. 52-ter)


Si veda anche “I rimedi alternativi per la risoluzione delle controversie e i poteri di intervento dell’ANAC nel D. Leg.vo 50/2016” (Fast Find AR1398)

L’articolo ha introdotto disposizioni sostitutive di quelle contenute nell’art. 211, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016, abrogato dal D. Leg.vo 56/2017 (c.d. “correttivo”). In sintesi le nuove disposizioni (art. 211, commi da 1-bis a 1-quater, del D. Leg.vo 50/2016) prevedono quanto segue:

- si legittima l’ANAC ad agire in giudizio per l’impugnazione dei bandi, degli altri atti generali e dei provvedimenti relativi ai contratti di rilevante impatto di qualsiasi stazione appaltante, qualora ritenga che violino le norme in materia di contratti pubblici (art. 211, comma 1-bis, del D. Leg.vo 50/2016);

- si prevede, inoltre, che l’ANAC adotti un parere motivato, qualora ritenga che una stazione appaltante abbia adottato un provvedimento viziato da gravi violazioni delle disposizioni del Codice, entro 60 giorni dalla notizia della violazione. Nel parere motivato devono essere indicati specificatamente i vizi di legittimità riscontrati. Se la stazione appaltante non si conforma al parere motivato dell’ANAC, entro il termine assegnato dall’ANAC, e comunque entro il limite massimo di 60 giorni dalla trasmissione del parere, l’ANAC ha la facoltà, entro i successivi 30 giorni, di presentare ricorso presso il giudice amministrativo (art. 211, comma 1-ter, del D. Leg.vo 50/2016);

- l’ANAC può individuare con proprio regolamento i casi o le tipologie di provvedimenti in relazione ai quali esercitare i poteri sopra illustrati (art. 211, comma 1-quater, del D. Leg.vo 50/2016).

Organizzazione dell’Autorità nazionale anticorruzione

(art. 52-quater)

L’articolo riconosce all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) il potere di definire con propri regolamenti l’organizzazione, il funzionamento e l’ordinamento giuridico del proprio personale, sulla base dei principi della L. 14/11/1995, n. 481, istitutiva delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità.

Sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25

(art. 52-quinquies)

L’articolo, al fine dell’immediato avvio dei lavori di messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25, prevede la sospensione del versamento delle rate relative agli anni 2015 e 2016 del corrispettivo della concessione - previsto dalla vigente Convenzione - da parte della società concessionaria Strada dei Parchi.

Documento unico di regolarità contributiva (DURC)

(art. 54)

Si veda quanto già indicato all’art. 1-quater.

Premi di produttività

(art. 55)


Si veda anche “Detassazione premi di risultato: le misure a regime (LL. 208/2015 e 232/2016 e D.M. attuativo 25/03/2016)” (Fast Find NW3945)

L’articolo, con riferimento alle aziende che coinvolgano pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, sopprime il previgente massimale complessivo dell’imponibile (4.000 Euro) entro il quale è prevista l’applicazione del regime tributario di favore di cui all’art. 1, commi 182-189, della L. 208/2015.

La novità opera però solo con riferimento ai contratti sottoscritti dopo la data di entrata in vigore del D.L. 50/2017 in questione (24/04/2017).

Start-up innovative

(art. 57, comma 3-ter)

Il comma amplia la durata del regime agevolativo previsto per le start-up innovative, di cui all’art. 25, comma 2, del D.L. 179/2012, da quattro anni a cinque anni dalla data della costituzione delle stesse.

Incentivi ai bioliquidi sostenibili

(art. 57, comma 3-quinquies)

Il comma interviene sull’art. 5, comma 7-bis, del D.L. 69/2013, che consente ai titolari di impianti di generazione di energia elettrica, alimentati da bioliquidi sostenibili, di optare - in alternativa al mantenimento del diritto agli incentivi riconosciuti alla data di entrata in esercizio dell’impianto - per una rimodulazione degli incentivi stessi, con un incremento di questi per i primi due anni (+20% per un anno a decorrere dalla data indicata dal GSE e compresa tra il 01/09 e il 31/12/2013 e + 10% per il successivo anno) ed una riduzione per i successivi tre (- 15% per i successivi tre) fino a concorrenza di una quantità di energia pari a quella sulla quale è stato riconosciuto il predetto incremento.

Si introduce in sostanza una ulteriore modalità di riduzione rispetto a quella prevista a legislazione precedente, consentendo al produttore di chiedere al GSE, entro il 30/09/2017, di restituire la cifra corrispondente alla differenza tra i maggiori incentivi ricevuti e le riduzioni già applicate, calcolata al 30/09/2017, dilazionandola uniformemente, nel residuo periodo di diritto all’erogazione, ma in ogni caso nel limite di quattro anni a decorrere dal 01/07/2016.

Incentivi impianti per la produzione di energia elettrica a biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili

(art. 57-ter)

L’articolo proroga dal 31/12/2016 al 31/12/2017 il termine entro il quale i produttori di biomasse, interessati dal regime di incentivi disposto dalla L. 208/2015, devono fornire al Ministero dello sviluppo economico gli elementi per la notifica alla Commissione UE del relativo regime di aiuto, ai fini della verifica di compatibilità con la disciplina degli aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020.

Salvaguardia della produzione di energia da impianti fotovoltaici ed eolici

(art. 57-quater)


Si veda anche “I controlli e le sanzioni in materia di incentivi per le fonti rinnovabili” (Fast Find NW4117)

L’articolo interviene sulla disciplina dei controlli e delle sanzioni in materia di incentivi nel settore fotovoltaico, introducendo a tal fine quattro nuovi commi, da 4-bis a 4-quinquies nell’art. 42 del D. Leg.vo 28/2011, e di incentivi nel settore eolico, introducendo a tal fine nel medesimo art. 42 del D. Leg.vo 28/2011 un nuovo comma 4-sexies.

Gli interventi, finalizzati alla salvaguardia della produzione di energia da impianti fotovoltaici ed eolici, operano, per determinate fattispecie di violazioni, una sostanziale deroga alla disciplina vigente.

Quanto in particolare agli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 3 kW nei quali, a seguito di verifica o di indagine, risultino installati moduli non certificati o non rispondenti alla normativa di riferimento e per i quali il soggetto beneficiario della tariffa incentivante abbia intrapreso azioni consentite dalla legge nei confronti dei responsabili della non conformità dei moduli, si applica, su istanza del soggetto beneficiario, solo la decurtazione del 20% della tariffa incentivante base per l’energia prodotta sin dalla data di decorrenza della convenzione con il GSE.

Eventi sportivi di sci alpino Cortina 2020 e 2021

(art. 61)

L’articolo prevede una serie di interventi necessari per assicurare l’organizzazione degli eventi sportivi di sci alpino che si terranno a Cortina d’Ampezzo nel 2020 e nel 2021. Si prevede in particolare la nomina di appositi commissari del Governo:

- per l’attuazione degli interventi relativi alla progettazione e realizzazione di nuovi impianti a fune, di piste di discesa e di opere connesse alla riqualificazione dell’area turistica della Provincia di Belluno;

- per la realizzazione degli interventi viari e ferroviari.

Sono altresì previste disposizioni per snellire l’iter di autorizzazione delle opere e vengono stanziate apposite risorse per il finanziamento degli interventi che saranno individuati in appositi piani predisposti dai commissari.

Procedure per la costruzione e l’ammodernamento di impianti sportivi

(art. 62)


Si veda anche “Procedure per la costruzione e l’ammodernamento di impianti sportivi” (Fast Find AR1376)

L’articolo opera una serie di interventi sulla disciplina della costruzione di impianti sportivi dettata dall’art. 1, comma 304 della L. 147/2013.

Un primo ed articolato intervento è finalizzato a disciplinare i contenuti e le modalità di predisposizione dello studio di fattibilità, precisando, tra l’altro, le tipologie di immobili che è possibile costruire e ribadendo il divieto di realizzare nuovi complessi di edilizia residenziale. Sono altresì disciplinati i possibili interventi edilizi sugli impianti sportivi esistenti.

Un secondo gruppo di norme riguarda l’esame delle istanze concorrenti nell’ambito della Conferenza di servizi preliminare, i contenuti del progetto definitivo, nonché lo svolgimento e gli effetti del verbale conclusivo della conferenza di servizi decisoria finalizzata all’approvazione del progetto medesimo.

Disposizioni di carattere commerciale riguardano il riconoscimento di una “esclusiva”, per le attività commerciali svolte nei pressi dell’impianto sportivo, in favore della società sportiva utilizzatrice dell’impianto medesimo, nonché la disciplina degli spazi interni all’impianto destinati a ristorazione e vendita di articoli sportivi.

Infine, ulteriori disposizioni riguardano i requisiti del soggetto proponente e, nel caso di grandi impianti sportivi pubblici, l’applicazione delle norme del Codice del processo amministrativo alle controversie sui verbali conclusivi delle conferenze di servizi e sull’aggiudicazione della concessione.

Servizi di pulizia ed ausiliari nelle scuole tramite proroga contratti

(art. 64)

Si autorizzano le istituzioni scolastiche ed educative statali - nelle Regioni ove sia stata risolta la convenzione quadro Consip - a proseguire, fino al 31/08/2017, l’acquisizione dei servizi di pulizia e degli altri servizi ausiliari, nonché degli interventi di mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili adibiti a sede delle istituzioni medesime, con piena salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali esistenti, con i soggetti già destinatari degli atti contrattuali attuativi e degli ordinativi di fornitura.

Interventi di restauro e risanamento conservativo e cambi di destinazione d’uso

(art. 65-bis)


Si veda anche “Cambio di destinazione d’uso: quando è consentito e quale procedimento edilizio è necessario” (Fast Find NW4116)

Viene modificato l’art. 3 del D.P.R. 380/2001 in materia di definizione degli interventi edilizi di restauro e di risanamento conservativo, stabilendo che tali interventi - rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo edilizio oggetto di intervento - consentono anche il mutamento della destinazione d’uso, purché la nuova destinazione d’uso sia compatibile con i suddetti elementi e, ovviamente, sia ricompresa tra quelle previste dallo strumento urbanistico generale vigente e dai relativi piani attuativi.


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legislazionetecnica.it

AR1339

Creato/aggiornato il: 10/01/2017

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