FAST FIND : NW4120

Ultimo aggiornamento
05/07/2017

Appalti pubblici: chiarimenti su integrazione offerta, esperienza pregressa e false dichiarazioni

La Corte di giustizia UE - sentenza 04/05/2017, C-387/14 - si è pronunciata su vari aspetti relativi ai requisiti di partecipazione alla gara quali, tra gli altri, la possibilità di integrare l'offerta modificando l'elenco delle esperienze maturate basandosi sull'esperienza di terzi, i criteri di valutazione dell’esperienza precedentemente acquisita, e infine sulle condizioni in base alle quali le informazioni fornite da un offerente equivalgono a false dichiarazioni.
A cura di:
  • Angela Perazzolo

Con la sentenza C-387/14, pur riferendosi alla Direttiva 2004/18/CE ormai abrogata, la Corte ha espresso interessanti considerazioni sulla procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico, alla luce dei principi di parità di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza, che rappresentano ad oggi principi fondamentali dell’attuale assetto normativo in materia di appalti pubblici (art. 18 della Direttiva 2014/24 recepita dal D. Leg.vo n. 50 del 2016).

INTEGRAZIONE DELL’OFFERTA - Le prime tre questioni sottoposte al vaglio della Corte riguardavano la possibilità per l’operatore economico di comunicare all’amministrazione aggiudicatrice documenti non contenuti nella sua offerta iniziale al fine di provare il soddisfacimento delle condizioni per la partecipazione a una gara di appalto pubblico. Nel caso di specie l’impresa aveva presentato, dopo la scadenza del termine stabilito per il deposito delle candidature, un contratto eseguito da un soggetto terzo e l’impegno di quest’ultimo di mettere a disposizione di tale operatore capacità e risorse necessarie all’esecuzione dell’appalto.
Al riguardo la Corte, chiarendo la portata dei principi di parità di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza, ha ribadito alcuni contenuti già espressi in sentenze precedenti secondo i quali, da un lato in linea di principio, un’offerta non può essere modificata dopo il suo deposito, né su iniziativa dell’amministrazione aggiudicatrice né dell’offerente. Ne consegue che l’amministrazione aggiudicatrice non può chiedere chiarimenti a un concorrente perché ritiene la sua offerta imprecisa o non conforme alle specifiche tecniche del capitolato d’oneri. D’altro lato i dati relativi all’offerta possono essere corretti o completati su singoli punti, in particolare in quanto necessitano manifestamente di un semplice chiarimento, o al fine di correggere errori materiali manifesti. A tal fine, spetta all’amministrazione aggiudicatrice assicurarsi, in particolare, che la richiesta di chiarimenti di un’offerta non conduca, da parte dell’offerente interessato, alla presentazione di quella che in realtà sarebbe una nuova offerta (vedi, per tutte, sentenza 7 aprile 2016, C‑324/14).
Sulla base di tali considerazioni la Corte ha ritenuto che la presentazione di un contratto eseguito da un soggetto terzo e l’impegno di quest’ultimo di mettere a disposizione dell'offerente le risorse necessarie all’esecuzione dell’appalto non rappresenta un mero chiarimento su singoli punti o una correzione di manifesti errori materiali, ma costituisce in realtà una modifica sostanziale e significativa dell’offerta iniziale, che si avvicina piuttosto alla presentazione di una nuova offerta.

AFFIDAMENTO SULLE CAPACITÀ DI ALTRO SOGGETTO E ESPERIENZA PREGRESSA - Un’altra interessante questione è stata posta con riferimento alla possibilità di sommare, ai fini del riconoscimento dei requisiti richiesti, le conoscenze e l’esperienza di due soggetti che, singolarmente, non possiedono le capacità richieste per l’esecuzione di un determinato appalto, qualora l’amministrazione aggiudicatrice ritenga che l’appalto di cui trattasi sia indivisibile e, quindi, che debba essere eseguito da un unico operatore.
Nel caso di specie le specifiche dell’appalto pubblico richiedevano che gli offerenti presentassero almeno due contratti eseguiti in uno specifico settore. A seguito della domanda dell’amministrazione aggiudicatrice, l’offerente aveva fatto valere, al fine di dimostrare che possedeva le competenze necessarie all’esecuzione dell’appalto pubblico, l’esperienza di un altro soggetto, la quale consisteva in due forniture effettuate da quest’ultimo.
Anche in questo caso la Corte rimanda a principi già espressi in precedenza che riconoscono il diritto di ogni operatore economico di fare affidamento, per un determinato appalto, sulle capacità di altri soggetti, a prescindere dalla natura dei suoi legami con questi ultimi, purché sia dimostrato all’amministrazione aggiudicatrice che il candidato o l’offerente disporrà effettivamente dei mezzi necessari per eseguire tale appalto. Ciò però non esclude l’esistenza di lavori che presentino peculiarità tali da richiedere una determinata capacità che non si può ottenere associando capacità inferiori di più operatori. In un’ipotesi del genere l’amministrazione aggiudicatrice può legittimamente esigere che il livello minimo della capacità in esame sia raggiunto da un unico operatore economico (sentenza 7 aprile 2016, C‑324/14). Sulla base di tali precedenti giurisprudenziali la Corte ha pertanto negato la predetta possibilità se l’amministrazione aggiudicatrice ritenga l’appalto indivisibile e come tale eseguibile da un solo operatore economico.
Ancora in tema di esperienza pregressa, la Corte ha inoltre affermato che nel caso in cui il concorrente faccia affidamento sull’esperienza di un raggruppamento di imprese, cui esso abbia preso parte nell’ambito di un altro appalto pubblico non si può prescindere dalla natura della sua partecipazione all’esecuzione di quest’ultimo. Cioè a dire che detta esperienza deve essere valutata in relazione alla concreta partecipazione dell’operatore e al suo effettivo contributo all’esercizio dell’attività del raggruppamento nell’ambito del determinato appalto pubblico. Ed infatti, ha proseguito la Corte, un operatore economico acquisisce effettiva esperienza non per il mero fatto di essere membro di un raggruppamento di imprese e a prescindere dal suo contributo a quest’ultimo, ma solo partecipando direttamente alla realizzazione di almeno un lotto dell’appalto, alla cui esecuzione globale sia tenuto detto raggruppamento. Ne consegue che un operatore economico non può far valere, a titolo dell’esperienza richiesta dall’amministrazione aggiudicatrice, le prestazioni effettuate dagli altri membri di un raggruppamento di imprese, alla realizzazione delle quali egli non abbia effettivamente e concretamente partecipato.

FALSE DICHIARAZIONI - Infine è stato affrontato il tema delle condizioni in base alle quali le informazioni fornite da un offerente equivalgono a “false dichiarazioni” che comportano l’esclusione dalla partecipazione alla procedura di gara. Al riguardo è stato affermato che per escludere da una gara di appalto pubblico un candidato non è necessario che lo stesso abbia agito intenzionalmente, ma viceversa è sufficiente che si sia reso responsabile di una negligenza di una certa gravità, ossia di una negligenza che può avere un’incidenza determinante sulle decisioni di esclusione, di selezione o di aggiudicazione dell’appalto. Ne deriva che al fine dell’esclusione, l’amministrazione aggiudicatrice non è tenuta a fornire le prove della sussistenza di un comportamento doloso da parte di tale operatore economico.

Dalla redazione

  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Requisiti di partecipazione alle gare

La progettazione dei lavori pubblici nel D. Leg.vo 50/2016

LIVELLI DELLA PROGETTAZIONE E CONTENUTI MINIMI (Generalità e livelli di progettazione; Progetto di fattibilità tecnica ed economica; Progetto definitivo; Progetto esecutivo) - PROGETTAZIONE DA PORRE A BASE DI GARA; UTILIZZO DEL BUILDING INFORMATION MODELING (BIM - PROGETTAZIONE INTERNA ED ESTERNA, SOGGETTI ABILITATI (Impostazione generale; Svolgimento delle attività di progettazione all’interno dell’amministrazione; Affidamento delle attività all’esterno; Requisiti degli operatori; Obblighi di comunicazione all’ANAC e indicazioni operative) - COMPENSI PROFESSIONALI PER LE ATTIVITÀ DI PROGETTAZIONE; VERIFICA PREVENTIVA DELL’INTERESSE ARCHEOLOGICO - VERIFICA PREVENTIVA DELLA PROGETTAZIONE - APPROVAZIONE DEI PROGETTI RELATIVI A LAVORI - INCENTIVI AL PERSONALE INTERNO ALLA P.A. - GARE PER SERVIZI DI PROGETTAZIONE.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Appalti e contratti pubblici
  • Requisiti di partecipazione alle gare

Le commissioni giudicatrici nelle gare pubbliche, disciplina e albo dei commissari

LE COMMISSIONI GIUDICATRICI NEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (Le commissioni giudicatrici, procedure coinvolte; L’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici; Compiti e funzioni delle commissioni giudicatrici; Compensi dei commissari) - ALBO DEI COMMISSARI, ARTICOLAZIONE E REQUISITI DI ISCRIZIONE (Organizzazione dell’Albo; Iscrizione all’Albo) - SCELTA E NOMINA DEI COMMISSARI DI GARA (Scelta dei commissari di gara; Nomina di commissari interni alla stazione appaltante; Numero dei componenti la commissione; Definizione delle liste da parte dell’ANAC; Sorteggio tra i nominativi indicati dall’ANAC; Tempistiche per la nomina dei commissari di gara; Presidente della commissione; Pubblicazione di dati sul sito della s.a. e comunicazioni all’ANAC; Rinnovo della procedura; Schema grafico riepilogativo) - INCOMPATIBILITÀ DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE (Incompatibilità dei commissari in generale; Conflitto di interesse; Incompatibilità del RUP al ruolo di commissario di gara; Dichiarazioni da rendere, sostituzione di candidato in presenza di cause ostative; Rifiuto del candidato).
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Appalti e contratti pubblici

Omessa dichiarazione della condanna dell’amministratore cessato dalla carica: conseguenze

Punto della situazione dopo la sentenza della Corte di giustizia UE 20/12/2017, causa C- 178/16, secondo la quale l’omessa dichiarazione da parte dell’offerente della condanna, anche se non ancora definitiva, dell’amministratore cessato dalla carica, comporta la mancata dimostrazione della dissociazione dell’impresa dalla condotta illecita e conseguentemente l’esclusione dalla gara.
A cura di:
  • Angela Perazzolo
  • Appalti e contratti pubblici
  • Autorità di vigilanza
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Soglie normativa comunitaria

L'affidamento di contratti pubblici sotto soglia comunitaria

PREMESSA E QUADRO NORMATIVO (Norme del D. Leg.vo 50/2016 e Linee guida ANAC; Natura giuridica e valenza delle Linee guida ANAC) - AMBITO DI APPLICAZIONE: QUALI SONO I CONTRATTI SOTTO SOGLIA (Soglie di rilevanza comunitaria; Calcolo del valore stimato del contratto; Calcolo del valore stimato per le opere di urbanizzazione a scomputo; Contratti cui si applica la disciplina del sotto soglia; Contratti nei settori speciali; Altri strumenti di acquisto e negoziazione; Altre norme applicabili) - PRINCIPI COMUNI PER GLI AFFIDAMENTI SOTTO SOGLIA (Principi comuni; Sostenibilità energetica e ambientale; Conflitto di interesse; Il principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti) - MODALITÀ DI AFFIDAMENTO E CRITERI DI AGGIUDICAZIONE - PROCEDURE DI AFFIDAMENTO PER I CONTRATTI SOTTO SOGLIA (Lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000 Euro; Lavori di importo compreso tra 40.000 e 150.000 Euro; Servizi e forniture di importo compreso tra 40.000 Euro e le soglie UE; Lavori di importo compreso tra 150.000 e 1 milione di Euro).
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Emanuela Greco
  • Soglie normativa comunitaria
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Appalti e contratti pubblici

Il principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti nei contratti pubblici sotto soglia

IL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NEGLI AFFIDAMENTI SOTTO SOGLIA (Quando si applica; Quando non si applica; Cosa comporta; Schema grafico riepilogativo) - LA GIURISPRUDENZA SUL PRINCIPIO DI ROTAZIONE (Cogenza del principio; Principio di rotazione negli inviti; Invito all'affidatario uscente e motivazione; Necessità di valutazione caso per caso; Mancato invito all'aggiudicatario uscente e pretese di quest’ultimo; Mancato rispetto del principio e scorrimento della graduatoria; Disapplicazione occasionale; Principio di rotazione nei contratti pubblici di concessione; Recesso prima del termine e precedente aggiudicatario).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Autorità di vigilanza
  • Appalti e contratti pubblici

Operatività Albo commissari di gara presso l'ANAC per procedure di affidamento

  • Appalti e contratti pubblici
  • Autorità di vigilanza
  • Requisiti di partecipazione alle gare

Avvio domande iscrizione Albo commissari di gara presso l'ANAC

  • Avvisi e bandi di gara
  • Appalti e contratti pubblici
  • Requisiti di partecipazione alle gare

Obbligo di compilazione del DGUE in forma elettronica in base a regole AgID

  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 100 milioni di Euro

  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 50 milioni di Euro

07/08/2018

27/07/2018

26/07/2018