FAST FIND : NW4113

Ultimo aggiornamento
21/06/2017

Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell’Unione europea (codificazione)

Il Regolamento (CE) n. 207/2009 sulla disciplina dei marchi dell’Unione europea è stato abrogato e sostituito dal Regolamento (UE) n. 2017/1001, che contiene ora la versione codificata delle norme in materia, integrate a seguito delle modifiche intervenute ad opera del Regolamento (UE) n. 2015/2424.
A cura di:
  • Angela Perazzolo

Il Regolamento (CE) n. 207/2009 [1] è stato oggetto di numerose e sostanziali modificazioni da parte del Regolamento (UE) 2015/2424 del 16/12/2015. Per ragioni di razionalità e di chiarezza il Parlamento europeo ha proceduto alla sua codificazione mediante il Regolamento (UE) n. 2017/1001 del 14/06/2017, pubblicato nella GUUE del 16/06/2017, n. L 154. Tale ultimo provvedimento abroga e sostituisce il precedente Regolamento (CE) n. 207/2009, come modificato dal Regolamento (UE) n. 2015/2424, fornendo al contempo un nuovo testo che tiene conto di tali modifiche e che disciplina organicamente l’intera materia. La versione codificata si applica a decorrere dal 01/10/2017.

REG. 2015/2424 E MODIFICHE AL REG. 207/2009 - Il Regolamento (UE) 2015/2424 (di modifica del Reg. (CE) n. 207/2009, ora abrogato) insieme alla Direttiva (UE) n. 2015/2436 (sull’armonizzazione dei sistemi nazionali di protezione dei marchi), che ha sostituito - a decorrere dal 15/01/2019 - la Direttiva n. 2008/95/CE, fa parte del pacchetto legislativo che ha lo scopo di armonizzare le legislazioni dei marchi degli Stati membri dell'Unione europea. Gli obiettivi sono quelli di promuovere l'innovazione e la crescita economica mediante sistemi di registrazione dei marchi in tutta l'UE più accessibili per le imprese e più efficienti in termini di minori costi e minore complessità, maggiore rapidità, maggiore prevedibilità e certezza del diritto. Tali provvedimenti garantiscono la coesistenza e la complementarità tra il sistema del marchio dell'Unione e i sistemi nazionali. In particolare, il Regolamento (UE) n. 2015/2424, nel modificare il Regolamento (CE) 207/2009, mirava a raggiungere principalmente i seguenti obiettivi:

  • adeguare la terminologia del Regolamento sul marchio europeo;
  • semplificare le procedure di domanda e di registrazione del marchio europeo;
  • accrescere la certezza del diritto, chiarendo le disposizioni ed eliminando le ambiguità;
  • istituire un quadro adeguato in materia di cooperazione tra l'Ufficio di armonizzazione a livello di mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) - ora Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) - e gli uffici nazionali, per promuovere la convergenza delle pratiche e sviluppare strumenti comuni;
  • allineare il quadro normativo all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

Al riguardo si segnala che il Regolamento (UE) 2015/2424 è entrato in vigore il 23/03/2016, ma che molte delle numerose modifiche dovevano applicarsi a partire dal 01/10/2017. Tali modifiche sono ora confluite nel nuovo testo codificato del Regolamento (UE) n. 2017/1001.

SISTEMA DI PROTEZIONE DEL MARCHIO UE NEL REG. 2017/1001

Obiettivi - Il sistema di protezione del marchio UE prevede, in estrema sintesi, un regime dei marchi che conferisca alle imprese il diritto di acquisire, secondo una procedura unica, marchi UE che godano di una protezione uniforme e producano i loro effetti sull'intero territorio dell'Unione. In altri termini il sistema fornisce la possibilità alle imprese di esercitare senza ostacoli un'attività economica su tutto il mercato interno, registrando i marchi secondo norme di diritto unico direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Ciò peraltro non incide sulla validità dei marchi nazionali che restano necessari per le imprese che non intendono far proteggere i loro marchi a livello dell'Unione o che non sono in grado di ottenere tale protezione. È pertanto lasciata inalterata la libertà di ogni soggetto di decidere se chiedere la protezione unicamente mediante il marchio d'impresa nazionale in uno o più Stati membri o unicamente mediante il marchio UE o mediante entrambi.

Nozione di marchio UE, disciplina e procedure - Ai sensi dell’articolo 4, Capo I, Regolamento (UE) n. 2017/1001, possono costituire marchi UE tutti i segni, come le parole, compresi i nomi di persone o i disegni, le lettere, le cifre, i colori, la forma dei prodotti o del loro imballaggio e i suoni, a condizione che tali segni siano adatti a:
a) distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre imprese; e
b) essere rappresentati nel registro dei marchi dell'Unione europea [2] in modo da consentire alle autorità competenti e al pubblico di determinare in modo chiaro e preciso l'oggetto della protezione garantita al loro titolare.
Il marchio UE si acquisisce con la registrazione (articolo 6) e conferisce al titolare il diritto di vietare a terzi di usare nel commercio, in relazione a prodotti o servizi, qualsiasi segno identico o simile al marchio UE (articolo 9). Il Regolamento inoltre disciplina l’uso del marchio e le modalità del suo trasferimento (Capo II).
Il sistema è regolato dalle norme previste dal Regolamento (UE) n. 2017/1001 in merito:

  • alla domanda volta ad ottenere la registrazione [3] (Capo III):
  • alla procedura di registrazione (Capo IV);
  • alla durata, rinnovo, modifica, divisione, rinuncia, decadenza e nullità del marchio (Capi V e VI);
  • alla procedura di ricorso (Capo VII);
  • ai marchi collettivi e marchi di certificazione dell'UE (capo VIII);
  • alla procedura dinnanzi all’Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (Capo  IX);
  • alla competenza e procedura concernenti le azioni giudiziarie relative ai marchi UE (Capo X);
  • ai rapporti tra i marchi UE e i marchi nazionali (Capo XI);
  • alla disciplina e al funzionamento dell’Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (Capo XII);
  • alla registrazione internazionale dei marchi (Capo XIII).

Entrata in vigore e applicazione del Reg. 2017/1001 - La versione codificata dal Regolamento (UE) n. 2017/1001 entra in vigore il 06/07/2017, e si applica a decorrere dal 01/10/2017.

 


[1] Si ricorda che il Regolamento (UE) n. 207/2009 ha ri-codificato la normativa del settore abrogando e sostituendo il Regolamento (CE) n. 40/94 che aveva istituito il marchio comunitario.

[2] Il registro è tenuto e aggiornato - anche in forma elettronica - dall’Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale e contiene le informazioni elencate all’articolo 111.

[3] La domanda deve essere depositata presso l’ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale e deve contenere: a) una richiesta di registrazione di un marchio UE; b) indicazioni che permettano di identificare il richiedente; c) l'elenco dei prodotti o dei servizi per i quali si richiede la registrazione; d) una rappresentazione del marchio che consenta alle autorità competenti e al pubblico di determinare in modo chiaro e preciso l'oggetto della protezione garantita al loro titolare. Se sussistono i requisiti, la domanda è pubblicata sul Bollettino dei marchi dell’Unione europea al fine, tra l’altro, di consentire, nel termine di tre mesi dalla data di pubblicazione, l’opposizione alla registrazione del marchio da parte dei terzi.

Dalla redazione

Registrazione e diritti di un marchio d’impresa: Direttiva n. 2015/2436

Nuove disposizioni per il riavvicinamento della legislazione degli Stati membri in materia di marchi d’impresa da applicare dal 12/01/2016.
A cura di:
  • Antonio Renato Soragnese

Marchio dell’Unione europea: Regolamento (UE) n. 2015/2424

Aggiornato il Regolamento n. 207/2009 per la registrazione del marchio d’impresa in ambito europeo per ridurre i costi, semplificare, aumentare i diritti in tutti gli Stati dell’Unione europea.
A cura di:
  • Antonio Renato Soragnese
  • Marchi, brevetti e proprietà industriale

Agevolazioni alle PMI per valorizzazione e tutela dei marchi all'estero

Agevolazioni in favore delle imprese di micro, piccola e media dimensione per la registrazione di marchi dell’Unione Europea e internazionali. Ammissibili le spese per progettazione del marchio, ricerche di anteriorità, assistenza per il deposito e relative tasse, assistenza legale per tutela del marchio con riferimento a opposizioni/rilievi successivi al deposito della domanda di registrazione.
A cura di:
  • Emanuela Greco

Valorizzazione marchi storici

Contributo in conto capitale alle micro, piccole e medie imprese per rilanciare i marchi nazionali con domanda di deposito antecedente al 01/01/1967, al fine di esaltare la storia e la cultura d’impresa dell’Italia.
A cura di:
  • Club Mep Network

Il D.L. 50/2017 comma per comma

Analisi sintetica e puntuale di tutte le disposizioni di interesse del settore tecnico contenute nel D.L. 24/04/2017, n. 50 (c.d. “manovrina correttiva” convertito in legge dalla L. 21/06/2017, n. 96), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Alfonso Mancini

13/01/2018

11/12/2017

02/12/2017