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Ultimo aggiornamento
11/05/2017

Autorizzazione paesaggistica: interventi e procedure dopo il D.P.R. 31/2017

Riepilogo del regime degli interventi da eseguire su beni o aree di interesse paesaggistico aggiornato al D.P.R. 31/2017. Tabelle complete degli interventi corredate di note, condizioni e limiti dell’intervento, e relative procedure.
A cura di:
  • Studio Groenlandia
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PREMESSA

Questo contributo - a valle della emanazione del D.P.R. 13 febbraio 201

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Interventi liberi da vincoli paesaggistici ancorché eseguiti su beni ed aree d’interesse paesaggistico

Alla luce dell’evoluzione del quadro giuridico della materia caratterizzata dall’emanazione del D.P.R. n. 31 del 13 febbraio 2017 e del combinato disposto degli artt. 149, D. Leg.vo n. 42 del 2004 e 1 del D.P.R. n. 139 del 2010, l’ordinamento non richiede il rilascio di autorizzazioni paesaggistiche a chi ponga in essere interventi che non comportino un’alterazione dei luoghi o dell’aspetto esteriore degli edifici. Non sono in particolare soggetti ad autorizzazione paesaggistica gli interventi e le opere di seguito indicate (allegato A e art. 4, D.P.R. n. 31 del 2013.


Intervento

Note, condizioni e limiti dell’intervento

Opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici N1

L’intervento può comportare un mutamento della destinazione d’uso

Interventi sui prospetti o sulle coperture degli edifici

L’intervento va eseguito nel rispetto degli eventuali piani del colore vigenti nel Comune e delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti

Rifacimento di intonaci, tinteggiature, rivestimenti esterni o manti di copertura

Opere di manutenzione di balconi, terrazze o scale esterne

Integrazione o sostituzione di vetrine e dispositivi di protezione delle attività economiche, di finiture esterne o manufatti quali infissi, cornici, parapetti, lattonerie, lucernari, comignoli e simili

Interventi di coibentazione volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici che non comportino la realizzazione di elementi o manufatti emergenti dalla sagoma, ivi compresi quelli eseguiti sulle falde di copertura

Realizzazione o modifica di aperture esterne o di finestre a tetto

L’intervento:

- va eseguito nel rispetto degli eventuali piani del colore vigenti nel Comune e delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti

- non deve interessare i beni vincolati del Codice, art. 136, comma 1, lett. a), b) e c), D. Leg.vo n. 42 del 2004 N3

Interventi che abbiano finalità di consolidamento statico degli edifici N2

L’intervento non deve comportare modifiche alle caratteristiche morfo-tipologiche, ai materiali di finitura o di rivestimento, o alla volumetria e all’altezza dell’edificio

Interventi indispensabili per l’eliminazione di barriere architettoniche


Realizzazione di rampe esterne per il superamento di dislivelli non superiori a 60 cm

L’intervento deve essere necessario per eliminare barriere architettoniche

Installazione di apparecchi servoscala esterni

Realizzazione, negli spazi pertinenziali interni non visibili dallo spazio pubblico, di ascensori esterni o di altri manufatti consimili

Installazioni di impianti tecnologici esterni a servizio di singoli edifici non soggette ad alcun titolo abilitativo edilizio

L’intervento:

- deve avvenire su prospetti secondari, o spazi pertinenziali interni, o posizioni comunque non visibili dallo spazio pubblico, o purché si tratti di impianti integrati nella configurazione esterna degli edifici

- non deve interessare i beni vincolati del Codice, art. 136, comma 1, lett. a), b) e c), D. Leg.vo n. 42 del 2004 N3

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Onere di ottenere l’autorizzazione paesaggistica per interventi sui beni ed aree d’interesse paesaggistico - Procedura ordinaria

I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili e aree coperti da vincolo paesaggistico o sottoposti a tutela dalle disposizioni del Piano paesaggistico, h

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Procedura

L’istanza di rilascio di autorizzazione paesaggistica si presenta, a scelta dell’istante:

- o presso lo Sportello unico dell’edilizia N14 il quale si adopererà per ottenerla, sempre che sia fornito della documentazione e delle informazioni a ciò sufficienti.

- o all’Amministrazione competente (si veda la circolare n. 2089 del 22 gennaio 2010 del Ministero per i beni e le attività culturali) (così l’art. 146 del D. Leg.vo n.

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Efficacia temporale dell’autorizzazione paesaggistica

L’autorizzazione è efficace per un periodo di 5 anni, scaduto il quale l’esecuzione dei progettati lavori deve essere sottoposta a nuova autorizzazione. I lavori iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell’autorizzazione, possono essere con

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Autorizzazioni in corso nell’agosto 2013

Il termine d’efficacia delle autorizzazioni in corso al 21 agosto 2013 è prorogato di 3 anni così che, ad esempio, un’autoriz

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Modalità di redazione dell’istanza - Documentazione da allegare

La richiesta di autorizzazione paesaggistica è corredata da:

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Riesame dei pareri, nulla osta o atti di assenso

I pareri, i nulla osta o gli altri atti di assenso rilasciati dagli organi periferici del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, possono essere riesaminati, d’ufficio o su segnalazione delle altre Amministrazioni coinvolte nel procedimento, da apposite Commissioni di gara

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La relazione paesaggistica e documenti connessi

La relazione contiene gli elementi utili all’Amministrazione competente per effettuare la verifica di conformità dell’intervento alle prescrizioni contenute nei piani paesaggistici urbanistici e territoriali ed accertare:

- la compatibilità rispetto ai valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo;

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Interventi di lieve entità - Autorizzazione paesaggistica con procedura semplificata

Sono soggetti a procedura semplificata per l’autorizzazione paesaggistica i seguenti interventi ed opere considerati dalla legge di “lieve entità” (art. 3 e allegato B, D.P.R. n. 31 del 2017).


Intervento

Note, condizioni e limiti dell’intervento

Incrementi di volume della costruzione originaria N6

Gli incrementi:

- non devono essere superiori al 10 per cento della volumetria della costruzione

- non devono essere superiori a 100 mc

- devono essere eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti

Realizzazione o modifica di aperture esterne o finestre a tetto riguardanti beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b) e c), D. Leg.vo n. 42 del 2004 N3

Tali interventi devono essere eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti

Modifica delle facciate mediante realizzazione o riconfigurazione di aperture esterne, ivi comprese vetrine e dispositivi di protezione delle attività economiche, o di manufatti quali cornicioni, ringhiere, parapetti

L’onere di autorizzazione sussiste se si tratta di interventi comportanti alterazione dell’aspetto esteriore degli edifici mediante modifica delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali o delle finiture esistenti

Interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti

Realizzazione, modifica o chiusura di balconi o terrazze

Realizzazione o modifica sostanziale di scale esterne

Interventi sui prospetti, diversi da quelli sopra indicati

Interventi sulle coperture quali:

- rifacimento del manto del tetto con materiali diversi

- modifiche alle coperture finalizzate all’installazione di impianti tecnologici

- modifiche alla inclinazione o alla configurazione delle falde

- realizzazione di lastrici solari o terrazze a tasca

- inserimento di canne fumarie o comignoli

- realizzazione di finestre a tetto, lucernari, abbaini o elementi consimili

Interventi di adeguamento alla normativa antisismica ovvero finalizzati al contenimento dei consumi energetici degli edifici

L’onere di autorizzazione sussiste se si tratta di interventi comportanti innovazioni nelle caratteristiche morfo-tipologiche, ovvero nei materiali di finitura o di rivestimento preesistenti

Interventi necessari per il superamento di barriere architettoniche

L’onere di autorizzazione sussiste se si tratta di interventi comportanti:

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Rinnovo di autorizzazioni paesaggistiche

Sono assoggettate a procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica le istanze di rinnovo di autorizzazioni paesaggistiche, ancorché originariamente rilasciate nella forma ordinaria, in presenza delle seguenti condizioni:

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Procedura semplificata
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Domanda

La domanda (o “istanza”) di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica relativa agli interventi di lieve entità:

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Relazione paesaggistica semplificata (modello di cui all’allegato D al D.P.R. n. 31 del 2017)

Nella procedura semplificata di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, la relazione da presentare è a sua volta semplificata. Essa va redatta impiegando il modello di cui all’allegato D al

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Immobili vincolati ex 136, comma 1, lett. a), b) e c)

Per le seguenti categorie di aree o immobili con vincolo paesaggistico, la relazione paesaggistica, ancorché redatta nella forma “semplificata”, deve contenere, oltre agli elementi di cui sopra, specifici riferimenti ai valori storico-culturali ed estetico-percettivi che caratterizzano l’area interessata

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Presentazione tramite Sportello unico

L’istanza e la relativa documentazione si presentano, anche in via telematica, allo Sportello unico per l’edil

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Procedura in Conferenza dei Servizi (intervento che richiede atti di assenso ulteriori)

Se l’intervento edilizio implica non solo il titolo abilitativo edilizio e l’autorizzazione paesaggistica ma a

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[NOTE]

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