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Ultimo aggiornamento
26/03/2017

Testo unico della normativa in materia di amianto (DDL S.2602)

Ha iniziato il proprio iter parlamentare un DDL che si propone di emanare un testo unico per riordinare e coordinare le norme in tema di tutela dell’ambiente e sicurezza del lavoro e le misure previdenziali per gli aventi diritto, individuando contestualmente gli incentivi per gli interventi di bonifica obbligatoria su tutto il territorio nazionale.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

È stato assegnato alle commissioni riunite 11ª (Lavoro, previdenza sociale) e 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali) in sede referente il 23 marzo 2017 il DDL S.2602, recante “Testo unico della normativa in materia di amianto. Il disegno di legge propone il riordino e l'integrazione della normativa in materia di amianto in un testo unico che disciplini e regolamenti il settore coordinando le norme in tema di tutela dell’ambiente e sicurezza del lavoro e le misure previdenziali per gli aventi diritto, individuando contestualmente gli incentivi per gli interventi di bonifica obbligatoria su tutto il territorio nazionale.
Si fornisce di seguito una sintetica informativa dei contenuti del testo presentato.

CAMPO DI APPLICAZIONE - Il DDL si applica a tutte le strutture edilizie, pubbliche e private, in cui sono presenti manufatti o materiali contenenti amianto dai quali può derivare una esposizione a fibre aerodisperse, ivi compresi gli edifici ad uso civile, commerciale, militare o industriale in cui la contaminazione può provenire dalla lavorazione dell'amianto o di materiali che lo contengono, i siti industriali dismessi o quelli nei quali è stata effettuata riconversione produttiva e i luoghi in cui l'eventuale inquinamento da amianto è determinato dalla presenza di locali adibiti a stoccaggio di materie prime o manufatti o dalla presenza di depositi di rifiuti, nonché alle navi, agli aeromobili, ai mezzi di trasporto, agli impianti, alle macchine ed alle attrezzature.

OBBLIGHI DEI SOGGETTI TITOLARI - Il provvedimento individua il soggetto titolare degli obblighi funzionali alla bonifica, coincidente con il proprietario dell'edificio o del bene, e, nel caso di proprietà in condominio, con l'amministratore condominiale. Nel caso di edifici o beni di proprietà pubblica gli obblighi gravano sul soggetto avente la disponibilità giuridica dei locali o dei beni in cui sono presenti materiali contenenti amianto, nonché sul soggetto tenuto alla fornitura, concessione o manutenzione degli edifici oggetto di interventi strutturali, assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici.
Tra gli oneri a carico del soggetto predetto rientra in particolare la valutazione del rischio con i conseguenti obblighi:
a) nomina di un responsabile del rischio amianto;
b) predisposizione di un'idonea documentazione da cui risulti l'ubicazione dei materiali contenenti amianto;
c) predisposizione di una specifica procedura di autorizzazione per le attività di manutenzione;
d) obbligo di fornire una corretta informazione agli occupanti;
e) obbligo di provvedere a far ispezionare l'edificio.
La bonifica degli edifici dall'amianto è costituita dalle procedure di rimozione, incapsulamento e confinamento.
Il soggetto titolare degli obblighi si avvale del responsabile del rischio amianto, il quale: sovrintende e vigila sulle operazioni di bonifica; coordina le attività di manutenzione e custodia; coopera con il soggetto predetto ai fini della valutazione del rischio, dell'elaborazione del programma di controllo, della scelta del metodo di bonifica e della predisposizione di efficaci misure di sicurezza.
Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori di bonifica a un'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda o di una singola unità produttiva, attribuisce le funzioni di responsabile del rischio amianto al responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

SITI DI INTERESSE NAZIONALE AI FINI DELLA BONIFICA - Il provvedimento inoltre recepisce le disposizioni di cui all'art. 252 del Codice ambientale di cui al D. Leg.vo 152/2006, e individua quali siti di interesse nazionale, ai fini della bonifica, le aree ove siano state svolte attività produttive ed estrattive di amianto. La procedura di bonifica dei siti, secondo quanto previsto dall’art. 242 del medesimo D. Leg.vo 152/2006, è attribuita alla competenza del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Per le attività di bonifica sono individuate disposizioni in materia di trattamento e trasporto del materiale contenente amianto, derivante dal crollo totale o parziale degli edifici pubblici o privati causato da eventi sismici e altre calamità naturali, ovvero da incendio, deterioramento improvviso o danneggiamento, anche per caso fortuito.

SICUREZZA SUL LAVORO - Il Titolo III del DDL mutua le disposizioni del Testo unico della sicurezza di cui al D. Leg.vo 81/2008 attraverso l'ampliamento del novero delle attività lavorative che espongono ad un rischio più diffuso (indiretto) collocato in una più ampia latitudine spaziale (ambiente esterno).
Le modifiche si incentrano sull'ampliamento dell'ambito applicativo della norma, e pertanto in base al principio di precauzione si impone al datore di lavoro l'adozione di ogni misura disponibile volta ad evitare il contatto umano con le polveri di amianto.
Conduzione dei lavori. Per garantire una tutela più ampia, si prevede che i lavori debbano essere condotti utilizzando i migliori strumenti tecnologici e le più avanzate conoscenze tecniche, e pertanto, allo scopo di garantire una sorveglianza più capillare, si è introdotto un onere di relazione all'autorità di vigilanza.
Misurazioni. Si introduce una periodicità trimestrale nell'effettuazione delle misurazioni. Si è voluto altresì ampliare lo spazio in cui dev'essere effettuata la misurazione (aree contigue alle zone di lavoro) per un incremento delle tutele per i lavoratori e per i cittadini, con una cadenza trimestrale nelle verifiche e l'obbligo di rinnovare l'indagine al verificarsi di ipotesi tassativamente previste.
Condizioni lavorative particolari. Anche per le operazioni lavorative particolari, individuate dall’art. 55 del DDL, novità riguardano gli obblighi del datore di lavoro, che deve adottare tutte le misure tecnologicamente possibili. Secondo quanto stabilito dall’art. 14 del D. Leg.vo 81/2008, si prevede un provvedimento interdittivo, adottato dagli organi di vigilanza resi edotti della sussistenza delle condizioni lavorative particolari.
Nel caso di lavori di demolizione o rimozione dell'amianto si prevede che il datore di lavoro predisponga un piano dettagliato con l'indicazione delle misure necessarie a garantire non solo la salute e la sicurezza dei lavoratori, ma anche l'integrità dell'ambiente esterno.
Formazione dei lavoratori. La formazione del lavoratore deve essere strutturata secondo i canoni di attualità, completezza, adeguatezza e condotta con periodicità minima annuale. In ragione dei riflessi delle condizioni dell'ambiente esterno sulla salute dei lavoratori questi devono essere formati anche sulla conoscenza e neutralizzazione di quei rischi diffusi nella collettività e che affettano gli spazi esterni all'ambito di lavoro.
Sorveglianza sanitaria. Alla sorveglianza sanitaria sono sottoposti anche i lavoratori addetti alle opere di controllo e custodia.

INCENTIVI - Il titolo VI del DDL concerne gli incentivi per gli interventi di bonifica, e si rivolge a privati e imprese, istituzioni scolastiche e aree industriali dismesse.
A sostegno dei privati e delle imprese è riconosciuta ai contribuenti che possiedono o detengono l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi di bonifica dall'amianto, una detrazione d'imposta pari al 50% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 Euro per unità immobiliare, secondo quanto previsto in generale dall'art. 16-bis del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. 917/1986.
Inoltre è attribuito ai titolari di reddito d'impresa che effettuino interventi di bonifica dall'amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, un credito d'imposta pari al 50% delle spese sostenute.

AGENZIA NAZIONALE PER L’AMIANTO - È istituita l'Agenzia nazionale amianto presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il cui compito principale e quello della vigilanza in materia ambientale, assicurativa, previdenziale e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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