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Ultimo aggiornamento
11/07/2017

Fabbricazione, commercializzazione e utilizzo di prodotti da costruzione: il D. Leg.vo 106/2017

Il D. Leg.vo 16/06/2017, n. 106 (pubblicato sulla G.U. n. 159 del 10/07/2017) disciplina l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 305/2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la Direttiva 89/106/CEE. Adempimenti, responsabilità e sanzioni per fabbricanti, operatori economici, professionisti (progettista, direttore dei lavori, direttore dell’esecuzione, collaudatore), laboratori di prova. Sistema di vigilanza e ispezioni.
A cura di:
  • Angela Perazzolo

Il Decreto Legislativo 16/06/2017, n. 106 - in vigore dal 09/08/2017 - ha dato attuazione alla delega conferita al Governo dall’articolo 9 della Legge del 12/08/2016, n. 170 (Legge di delegazione europea 2015) secondo il quale entro sei mesi dal 16/09/2016 (data di entrata in vigore della stessa) dovevano essere adottati uno o più Decreti legislativi per adeguare la normativa nazionale sui prodotti da costruzione alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 305/2011.

AMBITO - Il citato Regolamento (UE) n. 305/2011 fissa le condizioni per l'immissione o la messa a disposizione sul mercato di prodotti da costruzione stabilendo disposizioni armonizzate per la descrizione della prestazione di tali prodotti in relazione alle loro caratteristiche essenziali e per l'uso della marcatura CE sui prodotti in questione (articolo 1). Per prodotto da costruzione deve intendersi qualsiasi prodotto o kit fabbricato e immesso sul mercato per essere incorporato in modo permanente in opere di costruzione o in parti di esse e la cui prestazione incide sulla prestazione delle opere di costruzione rispetto ai requisiti di base delle opere stesse (articolo 2, n. 1).
Il Regolamento europeo ha abrogato la Direttiva 89/106/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri concernenti i prodotti da costruzione che in Italia era stata attuata dal D.P.R. 21/04/1993, n. 246 (ora abrogato dal D. Leg.vo n. 106/2017 insieme al D.M. 09/05/2003, n. 156 sui criteri e modalità per il rilascio dell'abilitazione degli organismi di certificazione, ispezione e prova nel settore dei prodotti da costruzione).

FINALITÀ E CONTENUTI - Nell’ottica di semplificazione, trasparenza, efficacia e armonizzazione delle misure esistenti in materia di immissione sul mercato dei prodotti da costruzione e in attuazione dei principi e criteri fissati dalla delega, il Decreto prevede:

  • l’istituzione presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici del Comitato nazionale di coordinamento dei prodotti da costruzione (articolo 3) che, tra l’altro, ha il compito di coordinare appunto le attività delle amministrazioni competenti nel settore dei prodotti da costruzione e di determinare gli indirizzi volti ad assicurare l’uniformità e il controllo dell’attività di certificazione e prova degli organismi notificati;
  • la costituzione dell’Organismo italiano per la valutazione tecnica europea (ITAB) (articolo 7), per assicurare la piena integrazione delle funzioni connesse al rilascio della valutazione tecnica europea (European Technical Assessment - ETA);
  • l’individuazione presso il Ministero dello sviluppo economico del Punto di contatto nazionale per i prodotti da costruzione, come previsto dall’articolo 10, paragrafo 1 del Regolamento (articolo 4);
  • la procedura di autorizzazione e notifica degli organismi notificati: al riguardo viene fornito il modello dell’istanza dell’autorizzazione (allegato A) da presentare al Ministero dello sviluppo economico e specificati gli obblighi e i requisiti dei suddetti organismi (allegato C);
  • quali siano le condizioni per l’immissione sul mercato e per l’impiego dei prodotti sia nel caso in cui il prodotto rientri nell’ambito di una norma armonizzata, sia nel caso di prodotto non disciplinato da una norma armonizzata ma conforme ad una valutazione tecnica europea (ETA) (articolo 5), nonché quali siano i contenuti della dichiarazione di prestazione redatta a cura del fabbricante e delle istruzioni e informazioni sulla sicurezza (articolo 6).

Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia all'articolo "Norme armonizzate e Valutazione tecnica europea per i prodotti da costruzione".
Facendo riferimento alla deroga, a determinate condizioni, dall’obbligo di redazione della dichiarazione di prestazione il Decreto ha precisato che:

  • nei casi di prodotti da costruzione fabbricati a seguito di una specifica ordinazione o fabbricati in cantiere sotto la responsabilità dei soggetti incaricati della sicurezza dell'esecuzione delle opere di costruzione, per soggetto incaricato della sicurezza dell’esecuzione delle opere da costruzione deve intendersi il direttore dei lavori, ove designato ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, ovvero il professionista che certifica o assevera prestazioni di sicurezza antincendio (articolo 5, lettere a) e b), Reg. 305/2011);
  • nei casi di prodotti fabbricati ai fini del restauro di opere formalmente protette come parte di un patrimonio tutelato o in ragione del loro particolare valore architettonico o storico, le opere da costruzione formalmente protette sono quelle individuate ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Leg.vo 22 gennaio 2004, n. 42) (articolo 5, lettera c), Reg. 305/2011).

Il D. Leg.vo n. 106/2017 ha inoltre ribadito che l'impiego nelle opere di un prodotto da costruzione è soggetto, per i materiali e prodotti per uso strutturale e per i materiali e prodotti per uso antincendio, rispettivamente alle norme tecniche per le costruzioni adottate in applicazione dell'articolo 52 del decreto del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, e alle disposizioni adottate dal Ministro dell'interno ai sensi dell'articolo 15 del D. Leg.vo 8 marzo 2006, n. 139.

VIGILANZA SUL MERCATO E NEI CANTIERI - Il D. Leg.vo n. 106/2017, all’articolo 17, detta specifiche disposizioni in tema di procedure per l’espletamento delle attività di controllo e vigilanza sul mercato e nei cantieri da parte delle Amministrazioni competenti quali il Consiglio superiore dei lavori pubblici (che, a tal fine, può avvalersi dei Provveditorati interregionali per le opere pubbliche), il Ministero dell’interno (che, a tal fine, può avvalersi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco) e il Ministero dello sviluppo economico (che, a tal fine, può avvalersi delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura). La vigilanza è attuata attraverso ispezioni, analisi, prove, misurazioni, verifiche e controlli tesi a garantire che i prodotti da costruzione siano conformi ai requisiti stabiliti nel Regolamento (UE) n. 305/2011 e nelle pertinenti disposizioni nazionali e che non pregiudichino la salute, la sicurezza o qualsiasi altro aspetto della protezione del pubblico interesse. In particolare è prevista la facoltà di:

  • effettuare ispezioni all'ingresso del territorio nazionale nonché nei luoghi di fabbricazione, trasformazione, deposito, vendita o nei cantieri;
  • disporre l'acquisizione delle informazioni e dei documenti necessari all'accertamento;
  • prelevare campioni di prodotti da costruzione da sottoporre a prove ed esami;
  • ritirare, sospendere dalla commercializzazione o richiamare dal mercato i prodotti suscettibili di mettere in pericolo la sicurezza delle persone.

SISTEMA SANZIONATORIO - Il D. Leg.vo n. 106/2017 ha introdotto un articolato sistema di sanzioni penali e amministrative, che nei casi in cui la violazione si riferisca all’utilizzo di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio arrivano sino all’arresto, per i fabbricanti, costruttori, direttori dei lavori o dell’esecuzione, collaudatori, progettisti, operatori economici, organismi notificati o laboratori di cui all’art. 59, D.P.R. 380/2001 che violino le norme in materia nell’ambito delle proprie specifiche competenze.
Si riporta di seguito il dettaglio delle sanzioni e dei relativi importi previsti dal Decreto.

FABBRICANTE

Violazione

Sanzione

Riferimento D. Leg.vo 106/2017

Obbligo di redazione della dichiarazione di prestazione

Sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro.
Arresto fino a sei mesi e ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro nei casi di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 19, comma 1

Obblighi di informazione sulla prestazione previsti dall’art. 4, par. 2, Reg. 305/2011

Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 4.000 euro.

Sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 10.000 euro nei casi di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 19, comma 3

Obblighi relativi alle prescrizioni previste per la dichiarazione di prestazione

Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro.
Arresto sino a due mesi e ammenda da 3.000 euro a 30.000 euro in caso di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 19, comma 4

Obblighi relativi alle modalità di fornitura della dichiarazione di prestazione

Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 4.000 euro.
Sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 10.000 euro in caso di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 19, comma 5

Obblighi relativi all’uso della marcatura CE

Sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro.
Arresto sino a sei mesi e ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro in caso di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 19, comma 6

Obblighi relativi all’apposizione della marcatura CE

Sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro.
Arresto sino a sei mesi e ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro in caso di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 19, comma 7

 

ALTRI SOGGETTI

Soggetti

Violazione

Sanzione

Riferimento D. Leg.vo 106/2017

Costruttore, direttore dei lavori, direttore dell'esecuzione, collaudatore nell’ambito delle proprie competenze

Utilizzo di prodotti non conformi a quanto previsto dall'articolo 5, comma 5, D. Leg.vo 106/2017 o in violazione di una delle disposizioni in materia di dichiarazione di prestazione e marcatura CE di cui agli artt. da 4 a 10, Reg. 305/2011

Sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro.
Arresto sino a sei mesi e ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro in caso di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 20, comma 1

Progettista

Prescrizione di prodotti non conformi a quanto previsto dall'articolo 5, comma 5, D. Leg.vo 106/2017 o in violazione di una delle disposizioni in materia di dichiarazione di prestazione e marcatura CE di cui agli artt. da 4 a 10, Reg. 305/2011

Sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro.
Arresto sino a tre mesi e con l'ammenda da 5.000 euro a 25.000 euro qualora la prescrizione riguardi prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 20, comma 2

Operatore economico (fabbricante, importatore, distributore, mandatario)

Inosservanza del provvedimento di ritiro, sospensione o richiamo dal mercato del prodotto

Sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro.
Arresto sino a sei mesi e con l'ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro qualora si riferisca all'utilizzo di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 21, comma 1

Operatore economico (fabbricante, importatore, distributore, mandatario)

Violazione degli obblighi previsti a loro carico dal Reg. 305/2011 agli articoli 11, paragrafi da 2 a 8, 13, 14 e 16, Reg. 305/2011 e 6, comma 5, D. Leg.vo 106/2017

Sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 5.000 euro.
Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 15.000 euro qualora si riferiscano a prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 21, comma 2

Organismo o laboratorio di cui all'art. 59, D.P.R. n. 380/2001

Violazione dell'obbligo di adempiere alle richieste di cui all'art. 16, comma 2, D. Leg.vo 106/2017

Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 6.000 euro.
Sanzione amministrativa pecuniaria compresa da 2.000 euro a 12.000 euro in caso di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 22, comma 2

Chiunque

Attestazione di fatti rilevanti non rispondenti al vero

Sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro.
Arresto fino a sei mesi e ammenda da 5.000 euro a 25.000 euro in caso di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 22, comma 1

Chiunque

Rilascio di documenti che attestino la conformità del prodotto da costruzione non essendo soggetto autorizzato

Sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro.
Arresto sino a sei mesi e ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro in caso di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio

Articolo 22, comma 3

 

Dalla redazione

Norme armonizzate e Valutazione tecnica europea per i prodotti da costruzione

Pagina informativa sintetica in merito alle Norme armonizzate ed alla Valutazione tecnica europea sui prodotti da costruzione, e sulle condizioni che occorre rispettare per la commercializzazione dei prodotti stessi sul mercato europeo, nell'ambito del Regolamento (UE) n. 305/2011. Disponibili gli elenchi aggiornati dei titoli e dei riferimenti delle Norme armonizzate e dei documenti per la Valutazione tecnica. AGGIORNAMENTO NOVEMBRE 2017: ultimo elenco aggiornato pubblicato nella GUUE 10/11/2017, n. C 379 per la Valutazione europea.
A cura di:
  • Angela Perazzolo

Valutazione e verifica della prestazione di prodotti da costruzione

Con le Decisioni nn. 2015/1958, 2015/1959 e 2015/1936, sono stati stabiliti i sistemi per la valutazione e la verifica della costanza della prestazione di prodotti geosintetici, prodotti per trattamento delle acque reflue e condotti e tubi di ventilazione dell’aria.
A cura di:
  • Vincenzo Soragnese

Prodotti da costruzione - Chiarimenti sul processo di notifica ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011

Procedura di autorizzazione e notifica degli organismi a seguito nella pubblicazione, aggiornamento e modifica delle norme armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione.
A cura di:
  • Vincenzo Soragnese

Prodotti da costruzione e reazione al fuoco: Regolamento (UE) 2016/364

Nuovo regolamento per la classificazione dei prodotti da costruzione per quanto riguarda la loro reazione al fuoco.
A cura di:
  • Vincenzo Soragnese

Composti fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) per uso strutturale: Linee guida CSLP per l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione

Le Linee guida del Consiglio superiore dei lavori pubblici 09/07/2015, per l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di composti fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento di costruzioni esistenti, che sostituiscono le corrispondenti parti delle precedenti Linee guida del 2009. Previsto un periodo transitorio di applicazione fino al 08/07/2016.
A cura di:
  • Dino de Paolis