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Ultimo aggiornamento
17/12/2018

Tenuta Libro unico del lavoro in modalità telematica

L'art. 1 della L. 205/2017, comma 1154, ha disposto il rinvio al 01/01/2019 della decorrenza dell’obbligo della modalità telematica per la tenuta del Libro unico del lavoro, previsto dall’art. 15 del D. Leg.vo 151/2015. Si ricorda che, ai sensi della norma oggetto della modifica, tale sistema telematico deve essere allestito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, secondo modalità tecniche e organizzative per l’interoperabilità, la tenuta, l’aggiornamento e la conservazione definite con decreto del medesimo Ministro.

IL LIBRO UNICO DEL LAVORO - Il Libro unico del lavoro è stato istituito, in sostituzione del libro matricola e del libro paga, dall’art. 39 del D.L. 112/2008 (L 133/2008), deve essere tenuto da ogni datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, e deve riportare, per ciascun mese di riferimento ed entro il mese successivo, i dati (il nominativo, il codice fiscale e, ove ricorrano, la qualifica e il livello, la retribuzione base, l’anzianità di servizio, nonché le relative posizioni assicurative) riferiti a tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo.
Inoltre, nel Libro unico deve essere annotata ogni dazione in danaro o in natura corrisposta o gestita dal datore di lavoro, nonché i dati relativi alle presenze. In ottemperanza a quanto previsto dal citato art. 39 del D.L. 112/2008, il D.M. 09/07/2008 ha stabilito le modalità e i tempi di tenuta e conservazione del libro unico del lavoro.

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