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Ultimo aggiornamento
07/06/2019

Rifiuti, non rifiuti e sottoprodotti: definizione, classificazione, normativa di riferimento

RIFIUTI, NON RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI (Rifiuti; Non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006); Sottoprodotti) - CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI RIFIUTO, RECUPERO (Condizioni per la cessazione della qualità di rifiuto; Normativa di riferimento per il recupero di rifiuti) - LE CONDIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO (Condizioni per la qualifica di sottoprodotto; Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti) - CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO DI SPECIFICHE TIPOLOGIE DI SOSTANZE.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
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RIFIUTI, NON RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI
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Rifiuti

La distinzione di ciò che è rifiuto da ciò che non lo è determina l’applicazione o meno della relativa normativa.

Ai sensi dell’art. 183 del D. Leg.

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Non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006)

Anche quando astrattamente potrebbero essere considerate cose, sostanze o materiali di cui il produttore o detentore intendono disfarsi, e quindi da ricomprendere nel concetto di rifiuto secondo quanto appena visto, sono tuttavia escluse dalla disciplina dei rifiuti le sostanze indicate dall’art. 185 del D. Leg.vo 152/2006 (non rifiuto).

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Esclusione di sfalci, potature e materiale agricolo dalla disciplina sui rifiuti

La lettera f) del comma 1 dell’art. 185 del D. Leg.vo 152/2006 - concernente le esclusioni dalla disciplina dei rifiuti per i materiali in oggetto, è stata da ultimo modificata dall’art. 20 della L. 03/05/2019, n. 37 (Legge europea 2018).

La modifica normativa è finalizzata a rispondere ai rilievi formulati dalla Commissione Europea (cfr. caso Eu-Pilot 9180/17/ENVI), la quale ha rilevato che il legislatore italiano non aveva correttamente recepito l’

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Sottoprodotti

Ancora, è considerata sottoprodotto, e non rifiuto - ed è quindi è esclusa dall’a

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CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI RIFIUTO, RECUPERO
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Condizioni per la cessazione della qualità di rifiuto

Ai sensi dell’art. 184-ter del D. Leg.vo 152/2006, un rifiuto cessa di essere tale, e quindi cess

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3504917 5611735
Normativa di riferimento per il recupero di rifiuti

L’operazione di recupero deve avvenire nel rispetto delle norme che lo regolano:

- in generale:

- il D. Min. Ambiente 05/02/1998 (Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22);

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3504917 5611736
LE CONDIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO
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3504917 5611737
Condizioni per la qualifica di sottoprodotto

Come detto, affinché una sostanza possa essere qualificata come sottoprodotto, occorre il rispetto contestuale di tutte le condizioni previste dall’

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Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti (D.M. 264/2016)

Allo scopo di favorire ed agevolare l’utilizzo come sottoprodotto di sostanze e oggetti che derivano da un processo di produzione e che rispettano specifici criteri, nonché di assicurare una maggiore uniformità nell’interpretazione e nell’applicazione della definizione di rifiuto e di sottoprodotto - di cui si è riscontrata negli anni una applicazione molto disomogenea - il Ministero dell’ambiente ha emanato il

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3504917 5611739
CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO DI SPECIFICHE TIPOLOGIE DI SOSTANZE

L’art. 184-bis del D. Leg.vo 152/2006 dispone che, con decreti ministeriali, possono essere adottate misure per stabilire criteri qualitativi o quantitativi da soddisfare affinché - sempre nell’ambito dei requisiti stabiliti in via generale e sopra indicati - specifiche tipologie di sostanze o oggetti siano considerati sottoprodotti e non rifiuti.

In attuazione di tale norma sono stati emanati:

- il D.P.R. 13/06/2017, n. 120 (Regolamento recante la disciplina semplificata delle terre e rocce da scavo), il quale:

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