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Ultimo aggiornamento
20/11/2017

Rifiuti, non rifiuti e sottoprodotti: definizione, classificazione, normativa di riferimento

Definizione di “rifiuto” - Rifiuti, non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006) e sottoprodotti - Condizioni per la cessazione della qualità di rifiuto - Normativa di riferimento per il recupero di rifiuti - Condizioni per la qualificazione come sottoprodotto - Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti (D.M. 264/2016) - Criteri per la qualificazione come sottoprodotto di specifiche tipologie di sostanze (terre e rocce da scavo, biomasse residuali).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
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RIFIUTI, NON RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI
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Rifiuti

La distinzione di ciò che è rifiuto da ciò che non lo è determina l’applicazione o meno della relativa normativa.

Ai sensi dell’art. 183 del D. Leg.

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Non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006)

Anche quando astrattamente potrebbero essere considerate cose, sostanze o materiali di cui il produttore o detentore intendono disfarsi, e quindi da ricomprendere nel concetto di rifiuto secondo quanto appena visto, sono tuttavia escluse dalla disciplina dei rifiuti le sostanze indicate dall’art. 185 del D. Leg.vo 185/2006 (non rifiuto).

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Sottoprodotti

Ancora, è considerata sottoprodotto, e non rifiuto - ed è quindi è esclusa dall’a

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CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI RIFIUTO, RECUPERO
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Condizioni per la cessazione della qualità di rifiuto

Ai sensi dell’art. 184-ter del D. Leg.vo 152/2006, un rifiuto cessa di essere tale, e quindi cess

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Normativa di riferimento per il recupero di rifiuti

L’operazione di recupero deve avvenire nel rispetto delle norme che lo regolano:

- in generale:

- il D.M. 05/02/1998 (Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decre

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LE CONDIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO
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Condizioni per la qualifica di sottoprodotto

Come detto, affinché una sostanza possa essere qualificata come sottoprodotto, occorre il rispetto contestuale di tutte le condizioni previste dall’

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Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti (D.M. 264/2016)

Allo scopo di favorire ed agevolare l’utilizzo come sottoprodotto di sostanze e oggetti che derivano da un processo di produzione e che rispettano specifici criteri, nonché di assicurare una maggiore uniformità nell’interpretazione e nell’applicazione della definizione di rifiuto e di sottoprodotto - di cui si è riscontrata negli anni una applicazione molto disomogenea - i

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CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO DI SPECIFICHE TIPOLOGIE DI SOSTANZE

L’art. 184-bis del D. Leg.vo 152/2006 dispone che, con decreti ministeriali, possono essere adottate misure per stabilire criteri qualitativi o quantitativi da soddisfare affinché - sempre nell’ambito dei requisiti stabiliti in via generale e sopra indicati - specifiche tipologie di sostanze o oggetti siano considerati sottoprodotti e non rifiuti.

In attuazione di tale norma:

- il D.P.R. 13/06/2017, n. 120 (Regolamento recante la disciplina semplificata delle terre e

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