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Ultimo aggiornamento
25/08/2017

Istituzione di ferrovie turistiche in aree di pregio naturalistico o archeologico

La Legge n. 128, del 09/08/2017, pubblicata nella G.U. 196 del 23/08/2017, prevede il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico. Per l’affidamento dei servizi si prevede una procedura molto simile a quella dei contratti di sponsorizzazione di cui al D. Leg.vo 50/2016.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

E' stata pubblicata in G.U. la Legge n. 128, del 09/08/2017, avente ad oggetto l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico, e volta a favorire la salvaguardia e la valorizzazione delle tratte ferroviarie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, ivi compresi i tracciati ferroviari, le stazioni e le relative opere d’arte e pertinenze, nonché dei rotabili storici e turistici abilitati a percorrerle.

TRATTE FERROVIARIE INTERESSATE - In estrema sintesi, la Legge chiarisce che possono essere classificate "ad uso turistico" esclusivamente le tratte ferroviarie dismesse o sospese [1] caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, nel caso in cui sia assicurato il finanziamento dei relativi oneri nell’ambito del contratto di programma tra Rete ferroviaria italiana e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ovvero nell’ambito delle risorse destinate da ciascuna regione agli investimenti. 

MATERIALE ROTABILE - Si prevede la registrazione dei rotabili storici e turistici individuandone le caratteristiche. Sono definiti “rotabili storici” i mezzi ferroviari, motori e trainati, non più utilizzati per il normale esercizio commerciale che abbiano compiuto il 50° anno dall’entrata in esercizio del primo esemplare o che abbiano compiuto il 25° anno dall’entrata in servizio del primo esemplare e che, per particolari caratteristiche tecniche, estetiche e industriali, siano testimonianza di significative evoluzioni nel campo del trasporto ferroviario nazionale. Sono inoltre classificate come “rotabili storici” le locomotive a vapore circolanti sulle ferrovie regionali, anche a scartamento ridotto. Sono definiti invece “rotabili turistici” quei mezzi che abbiano esclusivo utilizzo turistico, quali carrozze panoramiche o scoperte.
Si prevede che sia disciplinata - nell’ambito del Registro Immatricolazioni Nazionale - una sezione dedicata ai rotabili storici e turistici, e si rimette ad un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la determinazione dei requisiti di idoneità alla circolazione per i rotabili in questione, requisiti che dovranno essere equivalenti, in termini di sicurezza complessiva, rispetto a quelli prescritti per la circolazione dei rotabili ad uso commerciale, ma comunque idonei a consentirne la valorizzazione e l’uso.

GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE E DEI SERVIZI - Le tratte ferroviarie, le stazioni e le relative opere
d’arte e pertinenze delle ferrovie ad uso turistico restano nella disponibilità dei soggetti proprietari o concessionari, che sono responsabili del mantenimento in esercizio nonché della manutenzione, della funzionalità e della sicurezza delle medesime infrastrutture. La gestione dei servizi di trasporto turistico e delle attività commerciali connesse, ivi compresi l’allestimento di spazi museali e le iniziative di promozione turistico-ricreativa, sia a bordo che nelle stazioni, possono essere esercitate da soggetti pubblici o privati.

AFFIDAMENTI - Si prevede una  procedura semplificata, modellata su quella prevista dall’art. 19 del D. Leg.vo 50/2016 in materia di contratti di sponsorizzazione.
In base alla procedura, le amministrazioni competenti ai fini dell’affidamento dei servizi procedono alla previa pubblicazione sul sito Internet, per almeno 30 giorni, di un apposito avviso con il quale rendono nota la ricerca di soggetti gestori per i predetti servizi, ovvero comunicano l’avvenuto ricevimento di una candidatura, indicando sinteticamente il contenuto del contratto proposto. Trascorso il periodo di pubblicazione dell’avviso, l’amministrazione può procedere liberamente all’affidamento e alla definizione del conseguente contratto, purché nel rispetto dei principi di imparzialità e di parità di trattamento fra gli operatori che abbiano manifestato interesse.
Sono fatte salve le cause di esclusione previste dall’art. 80 del D. Leg.vo 50/2016 e la facoltà delle amministrazioni di procedere ad affidamenti diretti di attività connesse al servizio di trasporto turistico in favore delle associazioni di promozione sociale, degli enti di volontariato e delle organizzazioni non governative.
Il soggetto che intende assumere la gestione del servizio di trasporto turistico e delle attività commerciali connesse ne fa domanda al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o alle regioni interessate. I destinatari della domanda decidono, acquisiti i pareri del Ministero dei beni e delle attività culturali e delle regioni interessate, e possono formulare un diniego motivato entro 60 giorni, qualora il soggetto, invitato a fornire i necessari chiarimenti e integrazioni, non risulti comunque idoneo alla gestione.



[1] La dismissione di una tratta ferroviaria è autorizzata con decreto ministeriale, e comporta che la linea cessa di essere assoggettata agli obblighi previsti in capo al gestore della rete ferroviaria relativamente alla gestione e manutenzione della stessa, mentre la sospensione rappresenta invece una situazione nella quale una linea rientrante nell’infrastruttura ferroviaria nazionale non è utilizzata per effettuare servizi di trasporto ferroviario commerciale, ma al contrario che nel caso di dismissione, la linea resta soggetta a tutti gli obblighi in capo al gestore.

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