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D. P.C.M. 27/10/2016

Approvazione del secondo Piano di gestione delle acque del distretto idrografico Padano.
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[Premessa]

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI


Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 R, recante «Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri», e, in particolare, l’art. 5, comma 1, lettera d) ;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 R, recante «Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige», e successive modificazioni, nonché il decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381 R, recante «Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche», e, in particolare, l’art. 5, come modificato dall’art. 2 del decreto legislativo 11 novembre 1999, n. 463 R, recante «Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige in materia di demanio idrico, di opere idrauliche e di concessione di grandi derivazioni a scopo idroelettrico, di produzione e distribuzione di energia elettrica»;

Vista la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque e, in particolare, l’art. 13, il quale dispone, al comma 1, che «per ciascun distretto idrografico interamente compreso nel suo territorio, ogni Stato membro provvede a far predisporre un piano di gestione del bacino idrografico», e, al comma 7, che «i piani di gestione dei bacini idrografici sono riesaminati e aggiornati entro quindici anni dall’entrata in vigore della presente direttiva e, successivamente, ogni sei anni»;

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 R, recante «Norme in materia ambientale», e successive modificazioni, e, in particolare, la parte III, recante «Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche», nonché l’art. 176, commi 2 e 3, che recitano rispettivamente «Le disposizioni di cui alla parte terza del presente decreto sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti. Per le acque appartenenti al demanio idrico delle provincie autonome di Trento e di Bolzano restano ferme le competenze

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Art. 1.

1. È approvato il secondo Piano di gestione delle acque del distretto idrografico Padano, predisposto ai sensi dell

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Art. 2.

1. Il Piano di gestione delle acque del distretto idrografico Padano di cui all’art. 1 è composto dai seguenti documenti:

Elaborato 0: Relazione Generale;

Elaborato 1: Aggiornamento delle caratteristiche del distretto;

Allegato 1.1: Cambiamenti climatici nel distretto idrografico del fiume Po;

Allegato 1.2: Carenza idrica e siccità nel distretto idrografico del fiume Po;

Allegato 1.3: Informazioni ex art. 78-nonies del decreto legislativo n. 172 del 2015;

Elaborato 2: Sintesi e analisi delle pressioni e degli impatti significativi;

Allegato 2.1: Coefficienti di portata per addetto per categoria ISTAT per definire la significatività degli scarichi industriali;

Allegato 2.2: Metodologia per l’analisi del surplus dell’azoto;

Allegato 2.3: Schemi riepilogativi di riferimento per la definizione dei descrittori uti

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Art. 3.

1. Il Piano di gestione delle acque del distretto idrografico Padano di cui all’art. 1 costituisce stralcio funzionale del Piano di bacino del distretto idrografico del fiume Po e ha valore di piano territoriale di settore.

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Art. 4.

1. Il Piano di gestione delle acque del distretto idrografico Padano è pubblicato sul sito web dell’Autorità di bacino del fiume Po: http:/www.adbpo.gov.it, nonché sul sito dedicato del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

2. Il Piano di gestione delle acque del distretto idrografico Padano è depositato, in originale, presso l’Autorità di bacino del fiume Po, Via

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