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Ultimo aggiornamento
29/05/2018

Livelli di progettazione delle opere pubbliche (bozza decreto attuativo del D. Leg.vo 50/2016)

Sintetica informativa sui contenuti e sull’iter di approvazione del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che - ai sensi dell’art. 23, comma 3, del D. Leg.vo 50/2016 - definisce i contenuti della progettazione nei tre livelli (progetto di fattibilità tecnica ed economica, definitivo ed esecutivo). Modifiche ed integrazioni della Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali del 17/05/2018.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

Ai sensi del comma 3, dell’art. 23 del D. Leg.vo 50/2016, con Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo), sono definiti i contenuti della progettazione nei livelli progettuali definiti dal medesimo D. Leg.vo 50/2016. In particolare, in materia di lavori pubblici la progettazione si articola, secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo e progetto esecutivo.
La bozza del decreto in esame, disponibile in allegato, è stata modificata in data 17/05/2018 da parte della Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali.

CONTENUTI DELLA BOZZA DI DECRETO - Al fine di assicurare la rispondenza degli interventi da progettare ai fabbisogni della collettività ed alle esigenze dell'amministrazione e dell'utenza, nonché per consentire al progettista di avere piena contezza delle esigenze e degli obiettivi dell'intervento e delle modalità per soddisfarli, l’art. 3 della bozza di decreto individua i documenti propedeutici alla progettazione. Tali documenti sono costituiti dal Quadro esigenziale e dal Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP).

L'art. 3, comma 1, della bozza di decreto prevede che le stazioni appaltanti elaborino il Quadro esigenziale, previsto dall'art. 23 ,comma 3, del D. Leg.vo 50/2016, da pubblicare sui siti istituzionali delle amministrazioni. L'art. 3, comma 2, della bozza individua, con riferimento al Quadro esigenziale:

  • gli obiettivi generali da perseguire;
  • i fabbisogni da porre a base dell’intervento;
  • le specifiche esigenze qualitative e quantitative da soddisfare,
  • l'eventuale indicazione delle alternative progettuali.

L’art. 3, comma 4, della bozza prevede che le stazioni appaltanti predispongano il Documento di Indirizzo alla Progettazione, il quale indica le caratteristiche, i requisiti e gli elaborati progettuali necessari per la definizione di ogni livello della progettazione, ai sensi dell'art. 23, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016. Il DIP deve riportare:

  • lo stato dei luoghi;
  • gli obiettivi da perseguire;
  • i requisiti tenici che l'intervento deve soddisfare;
  • i livelli della progettazione da sviluppare ed i relativi tempi di svolgimento;
  • gli elaborati grafici e descrittivi da redigere;
  • eventuali raccomandazioni per la progettazione;
  • i limiti finanziari da rispettare;
  • il sistema di realizzazione dell'intervento;
  • la procedura di scelta del contraente;
  • il criterio di aggiudicazione;
  • la tipologia di contratto individuata per la realizzazione dell'intervento.

Lo schema di decreto definisce poi con estremo dettaglio finalità, articolazione, contenuti, documenti ed elaborati di ciascun livello progettuale, dedicando diversi articoli a ciascuno di essi.

ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO E REGIME TRANSITORIO - Le disposizioni di cui al decreto entreranno in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Ai sensi dell’art. 216, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016, fino alla data di entrata in vigore del provvedimento continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla Parte II, Titolo II, Capo I (artt. da 14 a 43 del D.P.R. 207/2010), nonché gli allegati o le parti di allegati ivi richiamate.
Si veda sul punto anche l'articolo I lavori pubblici su beni culturali

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