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Ultimo aggiornamento
24/07/2017

Ecodesign prodotti per riscaldamento e raffrescamento (Reg. UE 2016/2281)

Stabiliti i requisiti di progettazione ecocompatibile ai fini della immissione sul mercato e/o la messa in servizio dei prodotti di riscaldamento dell’aria, dei prodotti di raffrescamento, dei chiller di processo ad alta temperatura e dei ventilconvettori. Obiettivi e finalità della disciplina, prodotti interessati, calendario degli adempimenti e disciplina transitoria. AGGIORNAMENTO LUGLIO 2017 con la pubblicazione nella GUUE n. C 229/2017 dei titoli e riferimenti dei metodi di misurazione transitori.
A cura di:
  • Angela Perazzolo

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. L 346 del 20/12/2016 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2016/2281 di attuazione della Direttiva 2009/125/CE, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia, con particolare riferimento ai prodotti di riscaldamento dell’aria, dei prodotti di raffrescamento, dei chiller di processo ad alta temperatura e dei ventilconvettori.

OBIETTIVI E FINALITÀ - La Direttiva 2009/125/CE ha demandato alla Commissione europea il compito di:
- fissare le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia che rappresentano un significativo volume di vendite e di scambi commerciali, che hanno un significativo impatto ambientale e sono dotati di significative potenzialità di riduzione di tale impatto mediante il miglioramento della progettazione senza costi eccessivi (vedi articolo 15, paragrafo 2, Direttiva 2009/125/CE);
- introdurre, se del caso, misure di esecuzione cominciando dai prodotti che presentano un potenziale elevato per una riduzione efficiente in termini di costi delle emissioni di gas ad effetto serra, quali i prodotti di riscaldamento dell'aria e i prodotti di raffrescamento (vedi articolo 16, paragrafo 2, Direttiva 2009/125/CE).
In attuazione di tali disposizioni è stato emanato il Regolamento (UE) 2016/2281 del 30/11/2016 che contiene le specifiche di progettazione ecocompatibile per ridurre il consumo energetico e le emissioni di ossidi di azoto dei prodotti connessi all’energia individuati nell’articolo 1 dello stesso, senza aumentare i costi del loro acquisto e funzionamento.
Tali specifiche dovrebbero consentire entro il 2030 di risparmiare ogni anno circa 203 PJ (5 Mtep), corrispondenti a 9 Mt di emissioni di diossido di carbonio e di ridurre le emissioni annuali di ossidi di azoto di 2,6 Mt SOX equivalente (vedi considerando 13 e 14 del Regolamento).

PRODOTTI INTERESSATI - In particolare il Regolamento ha stabilito le specifiche di progettazione ecocompatibile ai fini dell’immissione sul mercato e/o la messa in servizio dei seguenti prodotti:
a) prodotti di riscaldamento dell'aria aventi una capacità di riscaldamento nominale non superiore a 1 MW;
b) prodotti di raffrescamento e chiller di processo ad alta temperatura aventi una capacità nominale di raffrescamento non superiore a 2 MW;
c) ventilconvettori.
Ai sensi dell’articolo 2 del Regolamento (UE) 2016/2281 si intende:

  • per “prodotto di riscaldamento dell'aria” un dispositivo che a) incorpora o fornisce calore a un sistema di riscaldamento ad aria; b) è munito di uno o più generatori di calore; c) può includere un sistema di riscaldamento ad aria per erogare l'aria riscaldata direttamente nell'ambiente riscaldato mediante un dispositivo per lo spostamento dell'aria;
  • per “prodotto di raffrescamento” un dispositivo che a) incorpora o fornisce aria o acqua raffreddata a un sistema di raffrescamento ad aria o ad acqua; b) è munito di uno o più generatori di freddo;
  • per “chiller di processo ad alta temperatura” un prodotto a) che integra almeno un compressore, azionato o destinato a essere azionato da un motore elettrico, e almeno un evaporatore; b) in grado di raffreddare e mantenere costante la temperatura di un liquido, per garantire il raffreddamento di un apparecchio o un sistema di refrigerazione, il cui fine non è garantire il raffrescamento di un ambiente per il comfort termico delle persone; c) in grado di garantire la sua capacità nominale di refrigerazione a una temperatura di uscita di uno scambiatore di calore lato interno, di 7 °C alle condizioni nominali standard; d) che può eventualmente integrare il condensatore, il materiale per un circuito di raffrescamento o altre apparecchiature ausiliarie;
  • per “ventilconvettore” un dispositivo che produce una circolazione forzata dell'aria interna a fini di, separatamente o cumulativamente, riscaldamento, raffrescamento, deumidificazione e filtraggio dell'aria interna, per il comfort termico delle persone ma che non comprende la fonte di calore o di freddo né uno scambiatore di calore esterno. Il dispositivo può essere munito di un sistema minimo di condotti per convogliare l'ingresso e l'uscita dell'aria, compresa l'aria condizionata. Il prodotto può essere progettato a incasso o disporre di un alloggiamento che ne consente l'installazione nell'ambiente da condizionare. Esso può includere un generatore di calore a effetto joule destinato a essere usato unicamente come apparecchio di emergenza.

CALENDARIO E DISCIPLINA TRANSITORIA - Al fine di concedere ai fabbricanti il tempo necessario per riprogettare i loro prodotti, il Regolamento (UE) 2016/2281, prevede vari step di adeguamento per i singoli prodotti. In particolare l’articolo 3 fissa tre date (01/01/2018, 26/09/2018 e 01/01/2021) a partire dalle quali si applicano le nuove specifiche tecniche.
Per il dettaglio delle scadenze si veda la seguente tabella.

 

01/01/2018

26/09/2018

01/01/2021

Prodotti di riscaldamento dell’aria

- Allegato II, punto 1, lett. a) (limiti minimi di efficienza energetica stagionale del riscaldamento d'ambiente - prima fase)
- Allegato II, punto 5 (informazioni di prodotto)

- Allegato II, punto 4, lett. a) (limiti massimi di emissioni di ossidi di azoto - prima fase)

- Allegato II, punto 1, lett. b) (limiti minimi di efficienza energetica stagionale del riscaldamento d'ambiente - seconda fase)
- Allegato II, punto 4, lett. b) (limiti massimi di emissioni di ossidi di azoto - seconda fase)

Prodotti di raffrescamento

- Allegato II, punto 2, lett. a) (limiti minimi di efficienza energetica stagionale del raffreddamento d'ambiente - prima fase)
- Allegato II, punto 5 (informazioni di prodotto)

- Allegato II, punto 4, lett. a) (limiti massimi di emissioni di ossidi di azoto)

- Allegato II, punto 2, lett. b) (limiti minimi di efficienza energetica stagionale del raffreddamento d'ambiente - seconda fase)

Chiller di processo ad alta temperatura

- Allegato II, punto 3, lett. a) (valori minimi dell’indice di prestazione energetica stagionale -prima fase)
- Allegato II, punto 5 (informazioni di prodotto)

-

- Allegato II, punto 3, lett. b) (valori minimi dell’indice di prestazione energetica stagionale - seconda fase)

Ventilconvettori

Allegato II, punto 5 (informazioni di prodotto)

-

-

 


Infine, ai sensi dell’articolo 8, gli Stati membri possono consentire l'immissione sul mercato e/o la messa in servizio:

  • fino al 01/01/2018 dei prodotti di riscaldamento dell'aria, dei prodotti di raffrescamento e dei chiller di processo ad alta temperatura conformi alle relative disposizioni nazionali in materia di efficienza energetica stagionale o di indice di prestazione energetica stagionale in vigore al momento dell'adozione del Regolamento;
  • fino al 26/09/2018 dei prodotti di riscaldamento dell'aria e di prodotti di raffrescamento conformi alle relative disposizioni nazionali in materia di emissioni di ossidi di azoto in vigore al momento dell'adozione del Regolamento.

ALTRE DISPOSIZIONI - Il Regolamento, oltre alle definizioni e ai requisiti di progettazione ecocompatibile (allegati I e II), contiene le regole per la misurazione e calcolo ai fini della conformità alle specifiche tecniche (allegato III), le procedure di verifica (allegato IV [1]) e i parametri di riferimento per classificare i prodotti come i più efficienti disponibili sul mercato (allegato V).

METODI DI MISURAZIONE E NORME ARMONIZZATE - Con riferimento alla procedura per la conformità e la verifica di cui agli allegati III e IV sopra citati, il Regolamento prevede che le misurazioni e i calcoli sono effettuati secondo le norme armonizzate i cui numeri di riferimento sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o secondo altri metodi affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto dei metodi più avanzati generalmente riconosciuti (allegato III, punto 1).
Al riguardo nella GUUE C 229 del 14/07/2017 la Commissione europea ha pubblicato i titoli e i riferimenti dei metodi di misurazione transitori - con elementi aggiuntivi per i calcoli - a tal fine utilizzabili (vedi la Comunicazione UE tra le FONTI COLLEGATE). Peraltro è previsto che i metodi transitori vengano sostituiti con norme armonizzate i cui riferimenti saranno pubblicati sulla GUUE non appena disponibili.

 


[1] Si segnala che l’allegato IV è stato sostituito dal Regolamento (UE) 2016/2282 del 30/11/2016 al fine di assicurare il corretto utilizzo delle tolleranze nelle procedure di verifica.

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