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Ultimo aggiornamento
14/11/2016

Responsabilità di appaltatore, progettista e direttore dei lavori in caso di danni all’immobile (1669 c.c.)

Punto della giurisprudenza che tratta la natura della responsabilità disposta dall’art. 1669 del Codice civile e la sua possibile estensione al progettista ed al direttore dei lavori, quale sia la specifica posizione del direttore dei lavori delineata dalla giurisprudenza e quale la diligenza particolare che si richiede a tali soggetti nel compimento delle proprie attività professionali, ed infine quali siano i termini di prescrizione e decadenza delle azioni di garanzia nei confronti del progettista e del direttore dei lavori.
A cura di:
  • Dino de Paolis
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PREMESSA

L’articolo 1669 del Codice civile, in materia di rovina e difetti di cose immobili, dispone che “Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per la loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera,

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NATURA DELLA RESPONSABILITÀ EX articolo 1669 DEL CODICE CIVILE

La giurisprudenza prevalente ha ritenuto che la norma di cui all’articolo 1669 Co

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ESTENSIONE AL PROGETTISTA ED AL DIRETTORE DEI LAVORI

La sentenza della Corte di Cassazione 14 aprile 1984, n. 2415 ha precisato che “non si vedrebbe la ragione per cui al medesimo titolo essa [la norma dell’articolo 1669, NdR] non debba estendersi a quanti abbiano collaborato alla costruzione, sia nella sua fase ideativa con la redazione del progetto, sia in quella attuativa ad esempio mediante la elaborazione dei calcoli di resistenza per il dosaggio del cemento armato, tutte le volte che si dimostri che i vizi si siano verificati in dipendenza e a causa di errori commessi nella progettazione, ovvero nei calcoli, oppure, nel contempo, nell’una e negli altri, non potendosi negare, quanto alla legittimazione passiva, la sussistenza di essa in soggetti che, a ragione dell’opera prestata, debbono essere considerati quali costruttori al pari dell’appaltatore, verso il quale la specifica responsabilità appare canalizzata”

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LA POSIZIONE DEL DIRETTORE DEI LAVORI NELLA GIURISPRUDENZA

Per la giurisprudenza, anche il direttore dei lavori può dunque rispondere a norma dell’art. 1669, e si è potuta riscontrare nel tempo un’evoluzione interpretativa per quanto riguarda i compiti propri di questa figura professionale.

In passato la giurisprudenza aveva sostenuto che il direttore dei lavori fosse tenuto all’alta sorveglianza dei lavori e alla verifica della rispondenza dell’opera al progetto, senza che tuttavia egli avesse compiti diretti

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DILIGENZA DEL DIRETTORE DEI LAVORI

Per quanto riguarda la diligenza che il direttore dei lavori deve adottare nell’adempiere le proprie obbligazioni, la giurisprudenza ha avuto modo di affermare che “il comportamento del direttore dei lavori deve essere valutato non con riferimento al normale grado di diligenza, ma alla stregua della ‘diligentia quam in concreto’, rapportando la condotta effettivamente tenuta alla natura ed alla specie

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RESPONSABILITÀ IN SOLIDO TRA APPALTATORE E DIRETTORE DEI LAVORI

Va sottolineato come “in tema di contratto di appalto, qualora il danno subito dal committente sia conseguenza dei concorrenti inadempimenti dell'appaltatore e del direttore dei lavori, entrambi rispondono solidalmente dei danni, essendo sufficiente, per la sussistenza dell

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DECADENZA E PRESCRIZIONE

Ancora, in tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, con sentenza n. 15781 del 28 luglio 2005 N10 la Corte di Cassazione ha affermato l’inapplicabilità delle eccezioni di decadenza e la prescrizione dell’azione di garanzia alle prestazioni d’opera del progettista e del direttore dei lavori.

I magistrati hanno ritenuto che “le disposizioni di cui all’art. 2226 c.c. in tema di decadenza e prescrizione dell’azione di garanzia per vizi non sono applicabili alla prestazione d’opera intellettuale, in particolare alla prestazione del professionista che abbia assunto l’obbligazione della redazione di un progetto d’ingegneria o della direzione

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