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Ultimo aggiornamento
09/10/2016

La formazione di RSPP e ASPP dopo l’Accordo Stato Regioni 07/07/2016

Premessa - Individuazione di ulteriori titoli di studio validi ai fini dell’esonero dalla frequenza ai corsi - Individuazione dei soggetti formatori - Formazione e-learning - Requisiti dei docenti - Organizzazione dei corsi - Articolazione del percorso formativo (durata e contenuti dei moduli A, B e C) - Valutazione degli apprendimenti (moduli A, B e C e verbali di esame) - Riconoscimento formazione pregressa (ex Accordo Stato Regioni 26/01/2006) rispetto al nuovo modulo B - Aggiornamento - Decorrenza aggiornamento - Mantenimento dell’abilitazione - Attestazioni - Condizioni particolari per la formazione del datore di lavoro rspp - Disposizione transitorie e finali.
A cura di:
  • Stefano Bergagnin
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PREMESSA

Il nuovo Accordo Stato Regioni approvato il 07/07/2016 ridefinisce la “durata e contenuti minimi dei percorsi formativi per responsabili e addetti dei servizi prevenzione e protezione”.

Le modifiche introdotte da questo atto normativo sono numerose rispetto a quanto precedentemente previsto nell’

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INDIVIDUAZIONE DI ULTERIORI TITOLI DI STUDIO VALIDI AI FINI DELL’ESONERO DALLA FREQUENZA AI CORSI

L’art. 32 del D. Leg.vo 81/2008, comma 5, identifica le classi di laurea il cui possesso esonera dalla frequenza ai corsi di formazione per RSPP e ASPP adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, previsti dai moduli A e B. Vengono confermati, ai fini dell’esonero, tutti i diplomi di laurea del vecchio ordinamento di Ingegneria ed Architettura, conseguiti ai sensi del R.D. 30/09/1938, n. 1652.

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INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI FORMATORI

Scompaiono dall’elenco dei soggetti formatori dei corsi RSPP e ASPP, gli Enti Bilaterali che nel D. Leg.vo 81/2008 e nel precedente nell’Acc. Conf. Stato-Regioni 21/12/2011, n. 223/CSR figuravano tra i soggetti abilitati. Nelle disposizioni integrative di cui al punto 12.8 dell’Allegato A R viene infatti disposta la modifica della nota della premessa dell’Accordo in questione, tramite l’e

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FORMAZIONE E-LEARNING

In merito alla formazione e-learning nella parte introduttiva dell’allegato A R dell’Acc.

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REQUISITI DEI DOCENTI

In merito ai docenti dei corsi, al punto 3 dell’Allegato A R viene specificato che essi devono possedere i requisiti previsti dal D.M. 06/03/2013 R. Viene pertanto esteso anche ai docenti dei corsi RSPP/ASPP il requisito che tale decreto, entrato in v

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ORGANIZZAZIONE DEI CORSI

Viene stabilito al punto 4 dell’Allegato A R che per ciascun corso il soggetto formatore dovrà:

- indicare il responsabile del progetto fo

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ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

Il percorso formativo risulta notevolmente mutato rispetto al precedente accordo. L’articolazione del programma subi

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Durata

Rispetto ai 3 moduli che compongono il corso RSPP per quanto riguarda la durata si evidenzia una variazione soltanto nel programma del modulo B. Rimangono invariati il modulo A e C.

Il seguente schema riassume la variazione della durata dei corsi rispetto ai precedenti Accordi Stato Regioni del 26/01/2006 e del 21/12/2011:


MODULI

DURATA PRE-ACCORDO 07/07/2016

DURATA ACCORDO 07/07/2016

MODULO A
(corso base)

28 ORE

28 ORE

MODULO B
(corso di appr
ofondimento rischi)

Da 12 a 68 ORE in relazione al macrosettore ATECO di appartenenza dell’azienda

Modulo di 48 ORE comune per tutte le attività

Ulteriori moduli di specializzazione nei casi di cui alla tabella successiva (ulteriori 12 o 16 ORE per ogni specializzazione)

MODULO C
(corso di speci
alizzazione solo RSPP)

24 ORE

24 ORE


Il modulo B di app

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Contenuti - Modulo A

Il modulo A, detto anche corso base essendo propedeutico ai successivi moduli B e C, pur mantenendo la stessa durata prevista dal precedente

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UNITÀ DIDATTICA A1

Nel nuovo Accordo l’UD-A1 si sviluppa in 8 ore (contro le 4 della precedente versione) inserendo nel programm

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UNITÀ DIDATTICA A2

È evidente nel nuovo Accordo uno spazio maggiore dedicato all’analisi dei “soggetti del si

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UNITÀ DIDATTICA A3

In questa unità didattica troviamo la novità più importante dell’intero programma. Essa è completamente dedicata, con una durata di ben 8 ore, al processo di valutazione dei rischi.

Considerando che nel precedente Acc. Conf. Stato-Regioni 26/01/2006, n. 2407 all’analisi e alla valutazione dei rischi, compresi quelli specialistici, erano dedicate ben 4 UD per un totale di 16 ore, sembrerebbe che nel programma dell’Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR sia stato dedicato minore spazio a questo argomento. In realtà è cambiato totalmente l’approccio a questo argomento, in quanto nel nuovo programma dell’UD-A3 vengono approfondite tutte le conoscenze e gli strumenti utili a “costruire” una corretta valutazione dei rischi, riservando a questo tema l’intero modulo di ben 8 ore, demandando l’approfondimento di ogni singolo rischio al modulo B, i cui contenuti sono specificatamente riferiti ai singoli rischi.


TABELLA RIASSUNTIVA: CONFRONTO CONTENUTI DEL MODULO A


UD

ARGOMENTI ACCORDO STATO REGIONI 2006

DURATA

UD

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UNITÀ DIDATTICHE A4 E A5

Le ultime due UD, per un totale di 8 ore, prevedono un programma esploso della precedente UD7 dell’

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Contenuti - Modulo B

Il modulo B è correlato ai rischi presenti nei luoghi di lavoro o relativi alle attività lavorative. Per gli RSPP e ASPP è prevista una parte comune, cosiddetta modulo comune” valido per tutte le tipologie di attività, esaustiva per tutti i settori produttivi, ad eccezione dei 4 settori che prevedono il modulo B aggiuntivo detto modulo di specializzazione”, i cui contenuti costituiscono approfondimenti in riferimento al settore specifico.

Il modulo B ha lo scopo di fornire agli RSPP e agli ASPP gli strumenti per la corretta analisi e valutazione dei rischi, per la risoluzione dei problemi e per la programmazione degli interventi di prevenzione, per l’individuazione delle misure presenti o da attuare e per l’individuazione delle soluzioni tecniche, organizzative e procedurali.

Il testo dell’Accordo pone inoltre l’attenzione sulle metodologie didattiche da adottare che dovranno avere carattere operativo e orientato al problem solving.

Il modulo comune si articola in 12 unità didattiche, indicativamente di 4 ore l’una per un totale di 48 ore, ciascuna con il rispettivo contenuto come riportato nella tabella seguente, estratta dal testo dell’Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR.

La suddivisione degli argomenti può sembrare in alcuni casi non proporzionata, ad esempio non è oggettivamente equilibrato lo spazio riservato ai 4 rischi da agenti fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni ottiche artificiali e campi elettromagnetici) a cui è dedicata un’unica UD 8, rispetto agli agenti biologici a cui è dedicata l’intera UD 10 o rispetto all’UD 12 relativa all’organizzazione dei processi produttivi. Tuttavia è opportuno notare che in riferimento a questo programma l’Accordo chiarisce che “l’articolazione oraria dei singoli argomenti da trattare è lasciata ai soggetti formatori”, lasciando pertanto la possibilità di dedicare più o meno ore al singolo argomento in relazione ad un’attenta valutazione programmatica degli approfondimenti necessari in funzione dei destinatari del corso. Ad esempio, risulterebbe molto complicato concentrare in sole 4 ore il programma dell’UD 8 nel caso di un RSPP destinato a svolgere la propria funzione in un’azienda metalmeccanica in cui i rischi rumore, vibrazioni, radiazioni ottiche e campi elettromagnetici sono senza dubbio tra i più importanti da gestire.


UD 1

Tecniche specifiche di valutazione dei rischi e analisi degli incidenti

UD 2

Ambiente e luoghi di lavoro

UD 3

Rischio incendio e gestione delle emergenze

Rischio ATEX

UD 4

Rischi infortunistici:

  • macchine impianti e attrezzature

  • rischio elettrico

  • rischio meccanico

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Contenuti - Modulo C

Il modulo C, come noto, è un corso di specializzazione per le sole funzioni di RSPP, la cui durata è di 24 ore. I contenuti principali sono la progettazione e la gestione dei processi formativi in materia di sicurezza, i sistemi di gestione della sicurezza e le tecniche di comunicazione.

Rispetto al programma precedentemente previsto dall’Acc. Conf. Stato-Regioni 26/01/2006, n. 2407, come già evidenziato in merito al modulo A, anche in questo caso sono evidenti alcune differenze relative ai contenuti e all’articolazione del percorso formativo.

Di seguito viene proposta una tabella comparativa che evidenzia le novità e le differenze del nuovo programma rispetto al precedente del 2006.


TABELLA RIASSUNTIVA: CONFRONTO CONTENUTI DEL MODULO C


UD

ARGOMENTI ACCORDO STATO REGIONI 2006

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Valutazione degli apprendimenti

L’allegato A

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Modulo A

La verifica viene effettuata mediante:

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Modulo B

La verifica viene effettuata mediante:

- test somministrabili anche

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Modulo C

La verifica viene effettuata mediante:

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Verbali di esame

È definito anche un elenco dei contenuti dei verbali di esame, per i quali vige l’obbligo di conservazione da parte del soggetto formatore. I verbali dovranno contenere:

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Riconoscimento formazione pregressa (ex Acc. Conf. Stato-Regioni 26/01/2006, n. 2407) rispetto al nuovo modulo B

I percorsi formativi effettuati ai sensi del precedente Acc. Conf. Stato-Regioni 26/01/2006, n. 2407 vengono fatti salvi, nel caso in cui gli RSPP e ASPP non cambino settore produttivo e continuino ad operare al suo interno. Una corrispondenza dettagliata tra i vecchi moduli B e la nuova articolazione viene descritta nella tabella successiva. La tabella evidenzia la corrispondenza dei crediti formativi acquisiti dagli attuali RSPP, in relazione ad eventuali passaggi ad altro settore produttivo.


Acc. Conf. Stato-Regioni 26/01/2006, n. 2407

Credito riconosciuto sull’Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR

CORSO FREQUENTATO

MODULO B COMUNE

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Aggiornamento

La modalità di aggiornamento della formazione degli RSPP ed ASPP, descritta al punto 9 dell’Allegato A R dell’Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR, costituisce la principale novità.

Secondo le nuove regole l’obbligo di aggiornamento per RSPP e ASPP viene ottemperato secondo il principio del life long learning, cioè della formazione continua nell’arco della vita lavorativa.

Le ore complessive di aggiornamento fissate dal legislatore sono rispettivamente:

- 20 ore nel quinquennio per gli ASPP

- 40 ore nel quinquennio per i RSPP

Viene introdotta così un’importante omogeneizzazione del corso di aggiornamento, non più modulato con durate diverse in funzione dei codici ATECO, come avveniva in base alle norme precedenti, ma prevedendo una durata uguale per tutti i settori produttivi.

Le ore indicate corrispondono all’entità minima di aggiornamento per mantenere l’abilitazione allo svolgimento delle funzioni di ASPP e RSPP per qualsiasi settore di appartenenza. Secondo il principio di “life long learning” per mantenere l’abilitazione è necessario che in ogni istante della vita lavorativa RSPP e ASPP dimostrino di avere partecipato nei 5 anni precedenti, a corsi di formazione di aggiornamento per un numero totale di ore non inferiore rispettivamente a 40 ore e 20 ore, come indicato nel punto 10 dell’Allegato A R. In pratica sarà necessario mantenere costantemente i crediti formativi accumulati nei 5 anni precedenti al di sopra della soglia minima prevista.

Il testo dell’Accordo prevede inoltre che sia “preferibile che il monte ore complessivo di aggiornamento sia distribuito nell’arco temporale del quinquennio”. In pratica è preferibile che RSPP e ASPP effettuino le ore di aggiornamento progressivamente, evitando di concentrare la propria formazione in un unico corso di formazione di entità pari alle ore necessarie. In questo modo l’aggiornamento sarà progressivo e costante, e potrà più facilmente essere orientato verso co

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Decorrenza aggiornamento

L’aggiornamento ha decorrenza quinquennale. La decorrenza, secondo quanto indicato nel punto 10 dell’allegato A R, parte dalla conclusione del “modulo B comune”. Pertanto, nel momento in cui gli ASPP e RSPP svolgano la propria funzione in aziende per le quali è richiesto uno qualsiasi dei moduli di specializzazione SPX, la decorrenza dell’aggiornamento va considerata no

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Mantenimento dell’abilitazione

Il mantenimento dell’abilitazione è legato alla partecipazione, entro la scadenza quinquennale, ai corsi di aggiornamento. L’assenza della regolare frequenza ai corsi di aggiornamento tuttavia “non fa venir meno il credito formativo maturato da

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Attestazioni

Gli attestati dei partecipanti ai corsi vengono rilasciati dai soggetti formatori che erogano il corso. Questi provvedono inoltre alla custodia e all’archiviazione della relativa documentazione, anche su supporti informatici, contenente i dati anagrafici dei partecipanti e il r

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Condizioni particolari per la formazione del datore di lavoro RSPP

L’Accordo contiene un chiarimento in merito al caso relativo ai datori di lavoro che svolgono la funzione di RSPP, che hanno nel proprio organico lavoratori esposti a rischi classificati diversamente rispetto al rischio attribuito all’attività in relazione al macrosettore Ateco di app

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Disposizione transitorie e finali

L’Acc. Conf. Stato-Regioni 07/07/2016, n. 128/CSR è stato pubblicato il 19/08/2016 nella Gazzetta Ufficiale e pertanto è entrato in vig

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