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D. P.G.R. Toscana 16/08/2016, n. 61/R

Regolamento di attuazione dell’articolo 11 commi 1 e 2 della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80 (norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri) recante disposizioni per l’utilizzo razionale della risorsa idrica e per la disciplina dei procedimenti di rilascio dei titoli concessori e autorizzatori per l’uso di acqua. Modifiche al d.p.g.r. 51/R/2015.
Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- Avviso di rettifica in B.U. 9.9.2016, n. 39
- L.R. 11/11/2016, n. 77
- D.P.G.R. 11/08/2017, n. 46/R
- Deliberaz. G.R. 21/01/2019, n. 58
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Preambolo

Visto l’articolo 117, comma sesto, della Costituzione;

Visto l’articolo 42 dello Statuto;

Visto l’articolo 4 comma 1 lettera l) dello Statuto;

Visto il regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici);

Vista la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque. (Direttiva Quadro sulle Acque);

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale);

Visto il decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 24 febbraio 2015 n. 39 (regolamento recante i criteri per la definizione del costo ambientale e del costo della risorsa per i vari settori di impiego dell'acqua);

Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 31 luglio 2015 (Linee guida per la regolamentazione da parte delle Regioni delle modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo);

Vista la legge regionale 3 marzo 2015 n. 22 “Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Modifiche alla legge regionale n. 32/2002, alla legge regionale n. 67/2003, alla legge regionale n. 41/2005, alla legge regionale n. 68/2011 e alla legge regionale n. 65/2014”;

Vista la legge regionale 28 dicembre 2015 n. 80 (Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri) ed in particolare gli articoli 11 comma 1 lettere a) b) c) d) h) e comma 2, articolo 12 e articolo 13;

Visto il regolamento approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale 21 aprile 2015 N. 50/R (regolamento di attuazione dell’articolo 12-bis, comma 4, lettere a), b), c), d) e h) della legge regionale 11 dicembre 1998, n. 91 (norme per la difesa del suolo). disposizioni per la riduzione dei consumi di acqua prelevata ad uso diverso dal potabile);

Visto il regolamento approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale 21 aprile 2015, n. 51/R “Regolamento di attuazione dell’articolo 12 bis, comma 4, lettere E) ed F) della legge regionale 11 dicembre 1998 n. 91 (Norme per la difesa del suolo). Disciplina degli obblighi concernenti la misurazione delle portate e dei volumi dei prelievi e delle restituzioni di acqua pubblica. Definizione degli obblighi e delle modalità di trasmissione dei risultati delle misurazioni”;

Visti i Piani di Gestione dei Distretti dell’Appennino settentrionale, dell’Appennino centrale e del Serchio;

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TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
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Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione

1. In attuazione di quanto previsto dall’articolo 11, comma 1, lettere a), b) c), d) ed h) della legge regionale 29 dicembre 2015, n. 80 (Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri), il presente regolamento in coerenza con il piano di tutela delle acque e con i criteri indicati negli atti di pianificazione di bacino, individua e definisce, con riferimento a tutti gli usi di acque pubbliche:

a) le condizioni e criteri per il rilascio di concessioni per il razionale utilizzo dell'acqua pubblica;

b) le disposizioni concernenti l'estrazione di acqua sotterranea finalizzata all'abbassamento del livello piezometrico, anche ai sensi di quanto previsto dagli articoli 17, comma 1, 105 e 106 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici);

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Art. 2 - Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:

a) “corpi idrici in situazione di criticità:

1) i corpi idrici sotterranei classificati in stato quantitativo scarso come individuati nel quadro conoscitivo dei piani di gestione dei distretti idrografici;

2) i corpi idrici ricadenti in zone vulnerabili da nitrati di origine agricola istituite ai sensi dell’articolo 92 del d.lgs. 152/2006;

3) corpi idrici sotterranei ricadenti nelle zone di protezione istituite ai sensi dell’articolo 94 del d.lgs 152/2006;

4) corpi idrici superficiali in situazione di criticità elevata come risultante dal bilancio idrico, ove determinato dalla pianificazione di bacino oppure i corpi idrici in stato ecologico non buono per cause correlate agli aspetti quantitativi come individuati con delibera di Giunta regionale sulla base degli elementi di impatto e classificazione contenuti nei piani di gestione;

b) “corpi idrici sotterranei particolarmente critici”: corpi idrici sotterranei di cui al comma 1 lettera a), o loro porzioni, rispetto ai quali i prelievi ad uso domestico possono compromettere localmente l'equilibrio del bilancio idrico;

c) “acque destinate al consumo umano”: le acque destinate ad uso potabile di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b) e le acque uti

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Art. 3 - Modalità di classificazione degli usi delle acque pubbliche

1. Ai fini del presente regolamento, il settore Genio Civile competente per territorio, di seguito indicato come “settore competente”, classifica gli usi delle acque pubbliche, in una delle seguenti categorie:

a) “uso domestico”: l’utilizzazione dell’acqua pubblica sotterranea destinata all'uso igienico e potabile, all'innaffiamento di orti e giardini, all'abbeveraggio del bestiame, purché tale utilizzazione sia destinata esclusivamente al nucleo familiare dell’utilizzatore o comunque di insediamenti di tipo residenziale e non si configuri come attività economico-produttiva o con finalità di lucro;

b) “uso potabile”:

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TITOLO II - DISPOSIZIONI PER L'UTILIZZO RAZIONALE DELLA RISORSA IDRICA
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CAPO I - Condizioni e criteri per il rilascio di concessioni di derivazione
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Art. 4 - Criteri per il rilascio ed il rinnovo di concessioni

N13

1. Le concessioni di derivazione di acque pubbliche sono rilasciate e rinnovate secondo i principi del r.d. 1775/1933, nel rispetto delle disposizioni del d.lgs. 152/2006 ed in coerenza:

a) con le prescrizioni e linee guida per la gestione delle risorse idriche contenute nella pianificazione di bacino distrettuale, con particolare riferimento agli approcci metodologici:

1) per l’effettuazione delle valutazioni ambientali preventive dell’impatto delle derivazioni sui corpi idrici, in relazione allo stato e agli obiettivi di qualità ambientale definiti dalla direttiva 2000/60/CE;

2) per l’aggiornamento dei metodi di determinazione del deflusso minimo vitale, al fine di garantire il mantenimento nei corsi d’acqua del deflusso ecologico a

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Art. 5 - Disposizioni particolari per il rilascio di concessioni per uso idroelettrico

N13

1. Fatte salve le prescrizioni più restrittive derivanti dalla pianificazione di bacino, l’utilizzo delle opere idrauliche appartenenti al demanio idrico per la realizzazione di impianti idroelettrici può essere consentito al ricorrere di tutte le seguenti condizioni:

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Art. 6 - Disposizioni speciali per il rilascio ed il rinnovo di concessioni di derivazione di acque nei corpi idrici in situazioni di criticità

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Art. 7 - Valutazione tecnica dei fabbisogni idrici

1. Nella domanda per il rilascio o rinnovo della concessione il richiedente indica, nell'ambito di ciascuna categoria di uso, i fabbisogni a cui è destinato il prelievo, secondo le specifiche utilizzazioni indicate nella tabella dell’allegato A al presente regolamento e al netto dei volumi ottenibili dalla messa in atto delle misure di risparmio idrico di cui all’articolo 4, comma 5.

2. In sede di rilascio o rinnovo della concessione, il settore competente, in coerenza con quanto riportato nel parere dell’Autorità di bacino, valuta in linea tecnica, anche ai fini dell’applicazione delle riduzioni del canone di cui all’

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Art. 8 - Disposizioni finalizzate al risparmio idrico in agricoltura

1. Per le finalità di cui all'

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Art. 9 - Disposizioni relative alle situazioni di stato di emergenza idrica

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 167, comma 1, del d.lgs. 152/2006, nell’esercizio degli adempimenti di cui all’articolo 4 della legge regionale 5 giugno 2012, n. 24 (Norme per la gestione delle crisi idriche e idropotabili. Modifiche alla l.r. 69/2011 ed alla l.r. 91/1998), in attuazione del piano straordinario, i settori competenti procedono, secondo le mo

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Capo II - Perforazioni ed estrazioni di acque finalizzate al controllo piezometrico e alle estrazioni locali di acque calde a fini geotermici
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Art. 10 - Emungimento di acqua sotterranea finalizzata all’abbassamento del livello piezometrico

1. Salvo diverse disposizioni contenute all’interno della pianificazione di bacino, l'estrazione di acqua sotterranea finalizzato all'abbassamento temporaneo del livello piezometrico, con esclusione delle perforazioni finalizzate ad interventi di sistemazione idrogeologica, è subordinato ad una preventiva comunicazione al settore competente, con i contenuti di cui all'allegato D parte I.

2. Le attività di cui al comma 1 sono svolte nel rispetto della normativa vigente in materia di costruzioni e indagini sui terreni assicurando le cautele necessarie a prevenire effetti negativi derivanti dall'eventuale messa in comunicazione di falde diverse.

3. Il controllo del rispetto dei requisiti per i quali è dovuta la comunicazione in luogo della licenza di cui ai commi 4 e 5, nonché del rispetto delle condizioni di cui al comma 2 è effettu

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Art. 11 - Perforazioni per l'istallazione di impianti di produzione di calore da risorsa geotermica, senza prelievo di fluido geotermico

1. Le perforazioni finalizzate all'installazione di impianti di produzione di calore da risorsa geotermica di cui all'articolo 16, comma 3, lettera g) della

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Art. 12 - Perforazioni per le estrazioni locali di acque calde a fini geotermici

1. Le piccole utilizzazioni locali di acque calde a fini geotermici, di cui all'articolo 15 della l.r. n. 39/2005, sono oggetto di concessione ad uso civile, secondo le modalit&

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Art. 13 - Altre perforazioni finalizzate al controllo

1. I soggetti che, per proprie finalità od obblighi derivanti da leggi, regola

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CAPO III - Disposizioni per la determinazione dei canoni di derivazione delle acque
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Art. 14 - Parametri di riferimento e formula del calcolo dei canoni di concessione

N13

1. Sono parametri di riferimento per il calcolo del canone il canone fisso (CF) e il canone variabile (CV), come definiti all’articolo 2, comma 1, rispettivamente alle lettere c ter) e c quater) È altresì parametro di riferimento la portata media annua di concessione (PMA), c

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Art. 14 bis - Contributo sulla prima annualità del canone ai sensi dell’articolo 7 del r.d. 1775/1933

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Art. 15 - Casi di esenzione dalla corresponsione del canone

1. Sono esenti dalla corresponsione del canone, in quanto non subordinate al rilascio di concessione o licenza di uso annuale, oppure licenza di attingimento, gli usi e i prelievi di seguito indicati:

a) l’uso domestico, come definito all’articolo 3, comma 1, lettera a), purché nei limiti di prelievo di cui all'articolo 20 comma, 1;

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Art. 16 - Casi e modalità di determinazione delle riduzioni del canone

N13

1. La misura del canone di concessione annualmente dovuto è ridotta, nella misura stabilita con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 16 della l.r. 80/2015:

a) con riferimento agli usi diversi da quello idroelettrico ed ittiogenico, qualora il concessionario dimostri, attraverso idonee analisi in continuo ai punti di prelievo e restituzione, di restituire l’acqua con le stesse caratteristiche chimiche e fisiche nello stesso corpo idrico di provenienza, in modo da non creare disequilibri quantitativi a livello locale del bilancio idrico complessivo;

b) qualora l’impianto a cui è destinato il prelievo idrico utilizzi, ad integrazione, acque reflue recuperate o acque riciclate in misura pari almeno al 20 per cento dei fabbisogni complessivi;

c) qualora l’impianto a cui è destinato il prelievo idrico attui il risparmio idrico attraverso l’applicazione delle migliori tecniche o t

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Art. 17 - Casi e modalità di determinazione delle maggiorazione del canone

1. In coerenza con quanto disposto all'articolo 14, comma 2: la misura del canone da corrispondere annualmente, a parità di uso, con esclusione dell'uso potabile:

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Art. 18 - Definizione degli importi, decorrenza e modalità di corresponsione dei canoni

N13

1. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento, la Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, della l.r. 80/2015, nel rispetto delle disposizioni di cui presente capo, stabilisce, con deliberazione:

a) l’ammontare del CF e del CV per ogni

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Art. 19 - Valutazione dell’impatto sociale ed ambientale dei canoni di concessione

1. La Giunta regionale, anche sulla base dei dati acquisiti ai sensi dell'articolo 88

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Capo IV - Disciplina degli usi domestici delle acque sotterranee
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Art. 20 - Disposizioni generali per il prelievo di acque sotterranee per uso domestico

1. Il proprietario del fondo o il suo avente causa, nel rispetto della norma in materia di tutela ed uso del suolo può utilizzare liberamente per usi domestici le acque sotterranee comprensive di quelle di sorgente, estratte dal fondo stesso per un volume massimo di 700 metri cubi all'anno, in caso di uso domestico-potabile e di 350 metri cubi all'anno, in caso di uso domestico non potabile. In caso di condominio o insediamento residenziale plurimo, tali limiti sono riferiti alla singola unità abitativa. Il prelievo superiore a tali limiti è soggetto a regime di concessione e al pagamento del relativo canone in relazione alla destinazione d'uso.

2. Ferme restando le

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Art. 21 - Denuncia di nuova captazione di acque sotterranee per usi domestici

1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 22, l’estrazione di acque sotterranee per uso domestico è soggetta a sola comunicazione al settore competente mediante denuncia di nuova captazione entro trenta giorni dalla fine dei lavori diretti a realizzarla. Sono comunque fatte salve le eventuali specifiche mi

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Art. 22 - Autorizzazione per l’estrazione di acque sotterranee ad uso domestico nei corpi idrici particolarmente critici e nei casi di couso

1. L’estrazione di acque sotterranee ad uso domestico e l’esecuzione delle relative opere è soggetta a preventiva autorizzazione quando sono interessati corpi idrici sotterranei particolarmente critici, individuati ai sensi dell’articolo 24.

2. È altresì soggetto all'autorizzazione di cui al comma 1 il prelievo ad uso domestico nei casi di couso di opere di captazione di sorgente in aree non servite da acquedotto pubblico ad uso potabile.

3. La domanda di autorizzazione è effettuata nelle modalità e secondo le specifiche riportate nell'allegato D parte II.

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Art. 23 - Autorizzazione per l’estrazione di acque sotterranee ad uso domestico nelle zone di protezione ambientale della risorsa idrica minerale, di sorgente, e termale

1. Fermo restando quanto previsto dall’

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Art. 24 - Individuazione dei corpi idrici sotterranei particolarmente critici e delimitazione delle aree interessate

1. Entro trecentosessanta giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento, la Giunta regionale, sentita l’Autorità di bacino, individua con propria deliberazione, anche per stralci successivi, i corpi idrici sotterranei particolarmente critici come definiti all’artic

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Capo V - Misure incentivanti il riciclo e il riutilizzo
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Art. 25 - Misure di razionalizzazione dell'uso dell'acqua nei cicli del processi produttivi. Accordi e contratti di programma

1. La Regione promuove la stipula di specifici accordi o contratti di programma ai sensi dell’

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Capo VI - Disposizioni in materia di misurazione dei prelievi e delle restituzioni di acqua pubblica. Modifiche al DPGR 51/R/2015 (regolamento di attuazione dell'articolo 12 bis, comma 4 lettere E) ed F) della legge regionale 11 Dicembre 1998, n. 91 – Norme per la difesa del suolo. Disciplina degli obblighi di misurazione delle portate e dei volumi dei prelievi e delle restituzioni di acqua pubblica e delle modalità di trasmissione dei risultati delle misurazioni)
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Art. 26 - Modifiche al titolo del d.p.g.r 51/R/2015

1. Il titolo del d.

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Art. 27 - Modifiche al preambolo del d.p.g.r. 51/R/2015

1. Dopo il punto 17 del visto del preambolo del d.p.g.r. 51/R/2015 è aggiunto il seguente: “Vista la legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80 (Norme in materia di difesa del suolo, tutela della risorsa idrica e tutela della cos

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Art. 28 - Definizioni. Modifiche all’articolo 2 del d.p.g.r. 51/R/2015

1. La lettera a) del comma 1 dell’articolo 2 del d.p.g.r. 51/R/2015 è sostituita dalla seguente:

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Art. 29 - Modifiche alla rubrica del Capo II del d.p.g.r 51/R/2015

1. La rubrica del Capo II del d.

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Art. 30 - Obblighi di misurazione dei prelievi e delle restituzioni. Ambito di applicazione. Modifiche all’articolo 3 del d.p.g.r. 51/R/2015

1. Alla lettera b) del comma 1 dell’

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Art. 31 - Disposizioni per i prelievi e le restituzioni esistenti. Modifiche all’articolo 5 del d.p.g.r 51/R/2015

1. Dopo il comma 1 dell’articolo 5 del d.p.g.r 51/R/2015 è inserito il seguente:

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Art. 32 - Criteri per l'individuazione di strumenti e modalità di misurazione. Modifiche all’articolo 6 del d.p.g.r. 51/R/2015

1. Il comma 5 dell'articolo 6 del d.p.g.r. 51/R/2015 è così modif

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Art. 33 - Modifiche alla rubrica del Capo III del d.p.g.r. 51 /R/2015

1. La rubrica del Capo III del d.

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Art. 34 - Gestione dei flussi informativi. Modifiche all’articolo 9 del d.p.g.r. 51/R/2015

1. L’articolo 9 del d.p.g.r. 51/R/2015 è sostituito dal seguente:

“1. Ai fini di garanti

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Art. 35 - Modalità di trasmissione dati alla banca dati del Sistema Informativo Nazionale per la Gestione delle Risorse Idriche in Agricoltura (SIGRIAN). Inserimento dell’articolo 9 bis nel d.p.g.r. 51/R/2015

1. Dopo l’articolo 9 è inserito il seguente:

“Art. 9 bis - Modalità di trasmissione dati alla banca dati del Sistema Informativo Nazionale per la Gestione delle Risorse Idriche in Agricoltura (SIGRIAN)

1. Ai fini degli adempimenti di cui al

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Art. 36 - Sanzioni. Modifiche all’articolo 10 del d.p.g.r 51/R/2015

1. L'articolo 10 del d.p.g.r. 51/R/2015 è sostituito dal seguente:

“1. In caso di violazione degli obblighi delle prescrizioni concernenti l'istallazione e la manutenzione dei dispositivi per la misurazione dei prelievi e delle restituzi

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Art. 37 - Comitato regionale di coordinamento. Abrogazione dell'articolo 11 del d.p.g.r. 51/R/2015

1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento è abrogato l'

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Art. 38 - Disposizione transitoria per l’anno 2015. Modifiche dell'articolo 12 del d.p.g.r 51/R/2015

1. L'articolo 12 del d.p.g.r. 51/R/2015 è sostituito dal seguente:

“Art. 12 - Disposizion

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Art. 39 - Disposizioni transitorie per gli enti irrigui. Inserimento dell’articolo 12 bis del d.p.g.r. 51/R/2015

1. Dopo l'

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Art. 40 - Disposizioni finali. Sostituzione di parole nel d.p.g.r. 51/R/2015

1. Nel d.

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TITOLO III - PROCEDIMENTI PER IL RILASCIO DEI TITOLI CONCESSORI E AUTORIZZATORI RELATIVI AL PRELIEVO DI ACQUA PUBBLICA
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Capo I - Avvio del procedimento e istruttoria
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Sezione I - Disposizioni generali
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Art. 41 - Domanda di concessione

1. Il procedimento per il rilascio di concessione è avviato ad iniziativa di parte, con la presentazione della relativa domanda “, secondo le modalità di cui all’articolo 42”

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Art. 42 - Modalità di presentazione della domanda

N13

1. La domanda per nuova concessione, è predisposta, a pena d’inammissibilità, secondo le specifiche indicate nell’allegato D, parte III ed è presentata al settore competente in relazione al territorio in cui insistono le opere di presa o la parte prevalente di esse.

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Art. 43 - Esame preliminare

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3024349 5320703
Art. 44 - Inammissibilità della domanda e improcedibilità istruttoria. Infondatezza della domanda

N13

1. Sono dichiarate inammissibili le domande di concessione presentate:

a) in

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3024349 5320704
Art. 45 - Avviso di istruttoria

N13

1. Espletati gli adempimenti di cui all’articolo 44, il settore competente provvede a dare notizia della domanda e del relativo avvio del procedimento mediante la pubblicazione di apposito avviso di istruttoria sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana nonché sul sito ufficiale della Regione Toscana e negli albi pretori telematici dei comuni territorialmente interessati per un periodo di quindici giorni consecutivi. L’avviso contiene le seguenti informazioni:

a) dati identificativi del richiedente;

b) dati principali della derivazione richiesta ed in particolare:

1) luogo di presa;

2) luogo e modalità di eventuale restituzione;

3) uso della risorsa idrica;

4) portata massima e media di acqua richiesta espressa in litri al secondo e volume annuo di prelievo;

5) salto e potenza nominale media annua nel caso di uso idroelettrico;

6) superficie irrigua nel caso di uso agricolo;

c) setto

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3024349 5320705
Art. 46 - Concorrenza

N13

1. Le domande che riguardano derivazioni tecnicamente incompatibili con quelle previste da una o più domande pubblicate, sono accettate e dichiarate concorrenti con queste se corredate dalla documentazione di cui all’allegato D e se presentate entro trenta giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana dell’avviso relativo alla prima delle domande pubblicate incompatibili con le nuove domande.

2. Nel caso di richieste di concessione per l’utilizzo di acque sotterranee tramite pozzo, inferiori a 3.000 metri cubi annui, le domande di cui al comma 1 che riguardano derivazioni tecnicamente incompatibili con quelle previste da una o più domande pubblicate, sono p

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3024349 5320706
Art. 47 - Procedura in materia di concorrenza per l’impiego di strutture idrauliche esistenti ai fini di derivazioni di acque superficiali

1. Nel caso di derivazione di acque superficiali da attuarsi tramite opere idrauliche esistenti di cui all’articolo 5, comma 4 il soggetto che intenda attuarla deve avanzare manifestazione di interesse presso il competente settore.

2. La manifestazione di interesse deve contenere almeno i seguenti dati:

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3024349 5320707
Art. 48 - Visita locale di istruttoria

1. Qualora l’istruttoria della domanda di concessione richieda la necessità della visita dei luoghi o l’esame contestuale dei vari interessi pubblici, il settore competente indice la visita locale d’istruttoria che può assumere valore di conferenza istruttoria oppure di una seduta preliminare istruttoria della conferenza di cui all’articolo 49, comma 3. N1

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3024349 5320708
Art. 49 - Iter istruttorio

N13

1. Il settore competente acquisisce, oltre al parere dell’autorità di bacino distrettuale previsto dall’articolo 7, comma 2 del r.d. 1775/1933, i nulla osta, gli atti ed i pareri tecnici nonché i contributi necessari per la definizione dell’istruttoria preordinata al rilascio della concession

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3024349 5320709
Sezione II - Disposizioni in materia di produzione di energia elettrica da fonte idraulica
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3024349 5320710
Art. 50 - Domande di utilizzo dell’acqua ad uso idroelettrico soggette ad autorizzazione unica

N13

1. Il soggetto richiedente il rilascio di una concessione ad uso idroelettrico presenta al settore competente un’unica domanda per il rilascio contestuale della concessione e dell’autorizzazione unica prevista dal

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3024349 5320711
Sezione III - Disposizioni in materia di acque sotterranee
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3024349 5320712
Art. 51 - Autorizzazione alla ricerca di acque sotterranee tramite pozzo per uso diverso dal domestico

1. Il procedimento volto al rilascio di concessioni per l'utilizzo di acque sotterranee N18 assorbe la specifica fase inerente la ricerca prevista dall’articolo 95 e seguenti del r.d. 1775/1933. A tal fine la richiesta di autorizzazione alla ricerca è presentata, contestualmente alla domanda di concessione, con le modalità e secondo le specifiche riportate nell'allegato D parte III.

2. Il settore competente, espletati gli adempimenti di cui agli articoli 43, 44, 45, 46, 48 rilascia al richiedente o al proponente della domanda ritenuta preferibile in caso di concorrenza, l'autorizzazione alla ricerca, nel termine massimo di novanta giorni e centoventi giorni a far data dell’avvio del procedimento, rispettivamente nei casi di piccole e grandi derivazioni.

3. Il provv

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3024349 5320713
Art. 52 - Disposizioni particolari per il rilascio di concessione di acque destinate al consumo umano

1. L'utilizzazione di acque destinate al consumo umano è concessa nel rispetto delle norme di tutela previste

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3024349 5320714
Capo II - Conclusione del procedimento ed esecuzione dei lavori
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3024349 5320715
Art. 53 - Diniego della concessione

1. Il diniego della concessione, e del rinnovo ai sensi all'articolo 73, può essere pronunciato in qualunque momento dell’istruttoria sulla base dei seguenti motivi:

a) incompatibilità del prelievo con la pianificazione regionale di settore, la pianificazione di bacino, la pianificazione d

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3024349 5320716
Art. 54 - Disciplinare di concessione

N13

1. Il disciplinare di concessione prevede gli obblighi, le condizioni e le clausole cui è vincolata la concessione ed è redatto sulla base dello schema-tipo approvato dalla Giunta regionale. Il disciplinare contiene gli elementi minimi riportati nell’allegato D, parte III.

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3024349 5320717
Art. 55 - Obblighi del concessionario e ulteriori condizioni della concessione

1. La concessione è comunque soggetta alle seguenti condizioni:

a) esecuzione a spese del concessionario delle variazioni che, a giudizio insindacabile della pubblica amministrazione, le circostanze sopravvenute rendano necessarie nelle opere relative alla concessione per la salvaguardia

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3024349 5320718
Art. 56 - Provvedimento finale

1. Il procedimento relativo alle domande di concessione presentate si conclude con atto N22 espresso e motivato di diniego o di accoglimento, entro il termine massimo di centottanta giorni dalla data di presentazi

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3024349 5320719
Art. 57 - Registrazione ai fini fiscali. Pubblicazioni e notifiche

1. A seguito dell'adozione del “provvedimento finale” N17, il concessionario provvede agli adempimenti di registrazione fiscale “dell’atto di concessione”

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3024349 5320720
Art. 58 - Durata della concessione

1. Fatto salvo quanto diversamente previsto da norme nazionali speciali, la durata delle concessioni non può eccedere:

a) i quindici anni in caso di uso per produzione di beni e servizi;

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3024349 5320721
Art. 59 - Esecuzione dei lavori

N13

1. Il concessionario di derivazioni da acque superficiali è tenuto a dare preventiva notizia della data di

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3024349 5320722
Art. 59 bis - Uso della captazione

N14

1. Il concessionario può far uso del

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3024349 5320723
Capo III - Garanzie
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3024349 5320724
Art. 60 - Cauzione

N13

1. All’atto della firma del disciplinare di cui all’articolo 54, il richiedente attesta l’avvenuto depo

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3024349 5320725
Art. 61 - Garanzie per la fase di esecuzione delle opere

1. Nel caso di opere fisse in alveo di valore superiore a 10.000 euro, il concessionario della derivazione d’acqua è obbligato, prima della firma del disciplinare, a costituire idonea garanzia, mediante la stipula di una polizza di assicurazione che copra:

a) i danni subiti dalla Regione a causa del danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti ed opere pubbliche o private, anche preesistenti, verificatesi nel corso dell’esecuzion

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3024349 5320726
Art. 62 - Garanzie per la di rimozione delle opere e ripristino dei luoghi

1. Il concessionario provvede a costituire idonea garanzia, in forma di fideiussione rilasciata con le modalità di cui all'articolo 63, a favore della Regione Toscana, a copertura degli obblighi di cui all'articolo 78, ove la concessione:

a) sia finalizzata alla realizzazione di impianti idroelettrici soggetti ad autorizzazione unica di cui all'articolo 50;

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3024349 5320727
Art. 63 - Verifica e monitoraggio delle garanzie

1. Le garanzie di cui agli articoli 61 e 62 sono rilasciate dai soggetti di cui all'articolo 93, comma 3 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/2

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3024349 5320728
Capo IV - Procedimenti connessi
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3024349 5320729
Art. 64 - Disposizioni generali

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3024349 5320730
Art. 65 - Coordinamento delle procedure di rilascio della concessione di derivazione e di verifica di assoggettabilità

1. In caso di concessione di derivazione soggetta a verifica di assoggettabilità di cui all’articolo 48 della l.r. 10/2010, il proponente che intenda avvalersi dell’avvio coordinato e contestuale delle procedure di verifica di assoggettabilità e per il rilascio del titolo concessorio, presenta al settore competente la domanda di concessione, comprensiva anche degli elementi richiesti per la procedura di cui all’articolo 20 del d.lgs. 152/2006. La documentazione necessaria per

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3024349 5320731
Art. 66 - Coordinamento delle procedure di rilascio della concessione di derivazione e valutazione di impatto ambientale

1. Ai sensi dell’articolo 14, comma 4, della l. 241/1990 tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione dei progetti di derivazione e delle opere connesse soggetti alla procedura di valutazione di impatto ambientale di cui all’articolo 52 della l.r. 10/2010, sono acquisiti nell’ambito della conferenza di servizi di cui all’articolo 25, comma 3, del d.lgs. 152/2006. A tal fine il proponente che intenda avvalersi del coordinamento procedimentale di cui all’articolo 14, comma 4 della l. 241/1990 presenta al settore competente la domanda di concessione comprensiva anche degli elementi richiesti per la pronuncia di compatibilità ambientale e per il rilascio degli altri atti di assenso. La documentazione necessaria per l’avvio del procedimento di VIA di cui all’articolo 23 del d.lgs. 152/2006 è presentata solo a conclusione della fase relativa alla concorrenza.

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3024349 5320732
Art. 67 - Coordinamento delle procedure di rilascio della concessione di derivazione e di valutazione di incidenza

1. Le derivazioni di acqua pubblica o i progetti delle opere di presa e accessorie non soggette a VIA ma comunque soggette a valutazione di incidenza ambientale (VINCA), sono sottoposti al procedimento ivi disciplinato. A tal fine il proponente presenta apposito studio d’incidenza corredato della prescritta documentazione, all’autorità competente per la VINCA ai sensi dell’articolo 88 della legge regionale

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3024349 5320733
Art. 68 - Coordinamento delle procedure di rilascio della concessione per utilizzo idroelettrico dell'acqua, di verifica di assoggettabilità e di valutazione di impatto ambientale

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3024349 5320734
Art. 69 - Varianti

N13

1. È fatto divieto al concessionario di apportare alle opere di derivazione delle acque oggetto di concessione varianti, aggiunte, modifiche, innovazioni ed altro, senza autorizzazione da parte del settore competente, fatto salvo quanto disposto al comma 10.

2. Quando sia necessario variare sostanzialmente la concessione, il settore competente procede con tutte le formalità e condizioni richieste per le nuove concessioni, compresa una nuova scadenza.

3. Per variante sostanziale si intende ogni modifica alla concessione originaria, che renda necessaria una nuova valutazione dei diritti o degli interessi di terzi, del contesto ambientale, dell’assetto idraulico o idrogeologico nonché della qualità delle acque dell’area in esame, con riferimento in particolare a:

a) cambio di destinazione dell’

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3024349 5320735
Art. 70 - Sostituzione di pozzi

1. I lavori di manutenzione dei pozzi sono liberi purché non prevedano l’approfondimento del pozzo.

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3024349 5320736
Art. 71 - Sottensioni

1. La sottensione totale si ha in presenza di una domanda di concessione di acqua pubblica per la quale si verifichino contestualmente le seguenti condizioni:

a) incompatibilità tecnica con una o più utenze legittimamente concesse, intendendosi per incompatibilità sia la impossibilità di coesistenza fra le opere di presa o di restituzione sia la inconciliabilità di esercizio delle derivazioni in rapporto alla risorsa idrica disponibile;

b) valutazione di maggiore rispondenza della nuova domanda all'interesse pubblico e al miglior sfruttamento della risorsa.

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3024349 5320737
Art. 72 - Couso

1. Quando per l'attuazione di una nuova utenza sia necessario, per ragioni tecniche ed economiche ovvero per garantire il corretto e razionale uso delle ri

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3024349 5320738
Art. 73 - Rinnovo della concessione

1. Il rinnovo della concessione è subordinato alla presentazione della relativa domanda in data antecedente alla scadenza naturale del titolo originario ed è consentito:

a) qualora persistano le condizioni e le finalità della derivazione originaria;

b) qualora non siano intervenute ragioni di pubblico interesse che ostino al rilascio;

c) qualora siano accertate le condizioni di cui all’articolo 4;

d) nel caso di rinnovi di concessioni, qualora l’impatto cumulativo del prelievo in oggetto e degli altri prelievi che insistono sullo stesso corpo idrico, sulla base di quanto previsto dai piani di gestione dei distretti idrografici, non pregiudichi lo stato di qualità del corpo idrico oggetto di prelievo né il raggiungimento degli obiettivi di qualità per esso fissati. N16

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3024349 5320739
Art. 74 - Trasferimento di utenza

1. Chiunque, dopo aver presentato domanda di concessione di derivazione di acque pubbliche, intenda rinunciarvi motivatamente a favore di terzi prima che sia stata rilasciata la concessione, deve comunicarlo per iscritto al settore competente, allegando i dati ed i documenti relativi al soggetto che subentra come previsto per la domanda di concessione. La comunicazione è firmata contestualmente dal soggetto che rinuncia e da quello che subentra.

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3024349 5320740
Art. 74 bis - Disposizioni generali

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3024349 5320741
Capo V - Estinzione della concessione
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3024349 5320742
Art. 75 - Revoca

1. La concessione può essere revocata, previa comunicazione di avvio del procedimento di revoca, in qualunque momento per sopravvenute ragioni di pu

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3024349 5320743
Art. 76 - Decadenza

1. Il settore competente, ferme restando le altre sanzioni previste dalla legge, può dichiarare previa diffida la decadenza della concessione nei di casi di cui all'articolo 55 del r.d. 1775/1933 ed in particolare per:

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3024349 5320744
Art. 77 - Rinuncia

1. La rinuncia alla concessione è comunicata in forma scritta al settore competente e contiene le seguenti informazioni:

a) i da

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3024349 5320745
Art. 78 - Opere della derivazione alla cessazione dell'utenza

1. Fatto salvo quanto previsto al comma 4, alla cessazione dell'utenza da qualsiasi causa determinata, il concessionario è tenuto ad eseguire interventi di rimozione delle opere, di ripristino dei luoghi nonché delle misure di recupero e reinserimento ambientale previa approvazione da part

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3024349 5320746
Capo VI - Procedure semplificate
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3024349 5320747
Art. 79 - Licenze di attingimento

1. II settore competente può rilasciare licenze annuali per l'attingimento di acqua pubblica da corpo idrico superficiale a mezzo di pompe mobili o semifisse, di altri congegni elevatori o di sifoni, posti sulle sponde ed a cavaliere degli argini, a condizione che:

a) la portata dell'acqua attinta non superi i 100 litri “al secondo” N17;

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3024349 5320748
Art. 80 - Concessione di derivazione di acqua pubblica per utilizzo sostitutivo

1. Il concessionario a cui è stata revocata la concessione ai sensi dell’articolo 75 o, per gli stessi motivi, è stato negato il rinnovo della stessa, può essere autorizzato, mediante apposita concessione per uso sostitutivo, a mantenere l’opera di captazione. Il rilascio della concessione per utilizzo sostitutivo è soggetto:

a) al pagamento del canone fisso nella misura stabilita per la cate

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3024349 5320749
Art. 81 - Concessioni preferenziali

1. La concessione preferenziale di cui all’articolo 4 del r.d. 1775/1933 ed all'articolo 95, comma 6 del d.lgs. 152/2006 può essere assentita:

a) a colui che, ai sensi dell'articolo 2, comma 1 del decreto legge 28 dicembre 2006, n. 300 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni diverse) convertito, con modificazioni, con legge 26 febbraio 2007, n. 17, ne abbia fatto espressa richiesta entro il 31 dicembre 2007, per il quantitativo di acqua effettivamente utilizzata al 10 agosto 1999 e prelevata da corpi idrici non compresi negli Elenchi delle acque pubbliche;

b) a colui che, ai sensi del decreto legislativo 12 luglio 1993, n. 275 (Riordino in materia di concessione di acque pubbliche), abbia presentato, entro il 31 dicembre 2007, la denuncia di pozzo realizzato in data anteriore al 10agosto 1999;

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3024349 5320750
Capo VII - Disciplina dell'uso plurimo delle acque
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3024349 5320751
Art. 82 - Ambito di applicazione e autorità competente

1. I consorzi di bonifica e i consorzi di irrigazione titolari di concessioni di derivazioni a scopo agricolo o associato ad altri usi, possono presentare domanda di autorizzazione all'utilizzo delle acque fluenti nei canali e nei cavi consortili per usi diversi, ivi compreso l'approvvig

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3024349 5320752
Art. 83 - Procedimento

1. Il settore competente provvede a dare pubblicità alla domanda tramite pubblicazione, per trenta giorni consecutivi, nell'albo pretorio telematico dei comuni il cui territorio è interessato dall'utilizzo richiesto.

2. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione nell'albo pretorio telematico dei comuni interessati, possono essere presentate al settore competente opposizioni e osservazioni in or

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3024349 5320753
Art. 84 - Domanda di autorizzazione per uso idroelettrico

1. Qualora la domanda di cui all'articolo 82 riguardi l'uso idroelettrico la relativa

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3024349 5320754
TITOLO IV - SANZIONI
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3024349 5320755
Art. 85 - Sanzioni

1. In caso di violazione del divieto di derivare o utilizzare acqua pubblica in assenza di provvedimento autorizzativo o concessorio o in misura superiore a quanto stabilito nel titolo rilasciato, si applica la sanzione di cui all'articolo 17 del r.d. 1775/1933.

2. La sanzione prevista dall’articolo 15 della l.r. 80/2015 si applica nei seguenti casi, se non diversamente sanzionati ai sensi del comma 1:

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3024349 5320756
TITOLO V - NORME TRANSITORIE E FINALI
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3024349 5320757
Art. 86 - Modalità di trasmissione delle istanze e altre comunicazioni.

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3024349 5320758
Art. 87 - Disposizioni per la verifica periodica degli elementi delle concessioni di derivazione

1. Sono soggetti a verifica periodica, da effettuarsi a campione, da parte del settore competente, i seguenti elementi, contenuti nei disciplinari di concessione:

a) la categoria d’uso;

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3024349 5320759
Art. 88 - Obblighi informativi della Regione

1. Ogni anno e comunque in correlazione con le scadenze della pianificazione prevista dalla Direttiva 2000/60 CE, la Regione, attraverso i settori competenti, organizza ed aggiorna i dati relativi:

a) ai proventi dei canoni introitati, suddivisi per ciascuna delle categorie di cui all’articolo 3;

b) al monitoraggio dei servizi e degli interventi di tutela e gestione delle risorse idriche realizzati e programmati ai sensi dell’

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3024349 5320760
Art. 89 - Disposizioni per le derivazioni esistenti

1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, i settori competenti attribuiscono d'ufficio alle derivazioni esistenti le tipologie di uso dell'acqua secondo quanto previsto all’articolo 3.

2. Entro sessanta giorni dall'adozione della deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 10 comma 1 lettera e) della l.r. 80/2015 e all'articolo 18 comma 1, se non diversamente stabilito dalla delibera stessa, i settori competenti provvedono fornire al settore regionale competente in materia di tributi gli importi relativi ai canoni delle concessioni in atto, come derivanti dalla formula di calcolo di cui all

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3024349 5320761
Art. 90 - Disposizione transitoria per l' applicazione dei criteri di rilascio, rinnovo o adeguamento delle concessioni di derivazione

1. Nelle more della approvazione del documento di cui all’articolo 11 comma 3 della l.r. 80/2015, il settore competente, ai fini del rilascio e del rinnovo delle concessioni di derivazione nonché dell’adeguamento delle concessioni e delle autorizzazi

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3024349 5320762
Art. 90 bis - Disposizioni transitorie per il rilascio di ad uso idroelettrico

1. Nelle more dell’approvazione del piano regionale di tutela delle acque di cui all’articolo 121 del d.lgs. 152/2006 e dell’aggiornamento, da parte delle autorità di distretto, degli approcci metodologi per le valutazioni ex ante delle derivazioni idriche e per la determinazione del deflusso minimo vitale di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), il rilascio di nuove concessioni ad uso idroelettrico, ferme restando diverse disposizioni dettate d

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3024349 5320763
Art. 90 ter - Disposizione transitoria per la definizione della portata media annua e per il calcolo dei canoni di concessione per i prelievi in atto

N14

1. Per le concessioni in atto, rilasciate sulla base della portata mas

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3024349 5320764
Art. 91 - Norme transitorie per la tutela delle zone di protezione ambientale della risorsa idrica minerale, di sorgente, e termale

1. Nelle more della definitiva individuazione delle zone di cui all’articolo 23

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3024349 5320765
Art. 92 - Disposizione transitoria per la semplificazione dei procedimenti di rilascio delle concessioni preferenziali

1. Per i procedimenti di rilascio di concessione preferenziale non conclusi alla data

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3024349 5320766
Art. 93 - Disposizione transitoria per l’anno 2016 in materia di flussi informativi

1. Entro il 31 dicembre 2016, la Giunta regionale, ai fini di assicurare il coordinamento con le scadenze temporali del ciclo di pianificazione 2015 - 2021 previste dalla

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3024349 5320767
Art. 94 - Disposizione transitoria in materia di disciplinari di concessione

1. Nelle more di adozione, da parte delle competenti strutture regionali, di apposito

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3024349 5320768
Art. 95 - Disposizione transitoria per i procedimenti amministrativi

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3024349 5320769
Art. 96 - Rapporti con la pianificazione di bacino

1. Le disposizioni del presente regolamento trovano applicazione nel territorio regio

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3024349 5320770
Art. 96 bis - Clausola valutativa

N14

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Art. 97 - Abrogazioni

1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento è abrogato il rego

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Art. 98 - Norma di rinvio

1. Per quanto non espressamente disciplinato nel presente regolamento si applica la v

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Art. 99 - Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data della sua p

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Allegato A - Usi delle acque

N32


Categorie d'uso

Usi specifici (modificato)

AGRICOLO

Svolgimento delle attività agricole aziendali da parte di imprenditore agricolo o coltivatore diretto: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse, così come definite ai sensi dell'art 2135 del codice civile (*).

Sono compresi in questa categoria:

- l'irrigazione, anche a scopo antibrina, delle colture agricole, compreso l'irrigazione delle colture floro-vivaistiche e di aree verdi di pertinenza dell'azienda agricola;

- l'attività zootecnica, ad eccezione dei casi in cui si necessita di acqua potabile ai sensi del D.Lgs. 31/2001;

- coltivazioni in risaia e quelle che necessitano il permanere in acqua delle radici (idroponiche);

- il lavaggio di strutture, attrezzature e contenitori utilizzati per lo svolgimento delle attività aziendali connesse;

- la preparazione di miscele per trattamenti antiparassitari o diserbanti;

- l'attività agrituristica;

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Allegato B - Livello di efficienza potenziale degli impianti di irrigazione

Sono da considerarsi a bassa efficienza potenziale i seguenti tipi di impianto:

Scorrimento

Infiltrazione laterale da solchi

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Allegato C - Criteri per la valutazione tecnica dei fabbisogni irrigui

Tabella dei volumi irrigui di riferimento e ulteriori indicazioni per la valutazione tecnica dei fabbisogni per le principali colture in toscana



(m 3 /ha)

Colture in pieno campo:


Cerealicole-industriali-foraggere


mais

3500-4500

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Allegato D - Contenuti delle domande, delle comunicazioni e allegati tecnici

N32

PARTE I - PERFORAZIONI FINALIZZATE ALL’ABBASSAMENTO DEL LIVELLO PIEZOMETRICO

1. Contenuti della Comunicazione

La comunicazione comprende:

a) cartografia idonea ad individuare la localizzazione della perforazione (corografia su carta tecnica regionale in scala 1:10.000 e planimetria catastale);

b) relazione tecnica generale ed inquadramento idrogeologico;

c) descrizione delle perforazioni da realizzare;

d) stima della portata di estrazione e stima della durata;

e) attestazione dell'avvenuta installazione di un contatore volumetrico ai fini del controllo della portata di estrazione.


2. Contenuti dell'istanza per la licenza d'uso

L'istanza contiene:

a) cartografia idonea ad individuare la localizzazione della perforazione (corografia su carta tecnica regionale in scala 1:10.000 e planimetria catastale);

b) relazione tecnica generale ed inquadramento idrogeologico;

c) progetto delle perforazioni da realizzare;

d) il progetto di aggottamento contenente la stima della portata necessaria che si basi su dati rilevati sul sito in progetto, il cronoprogramma delle fasi di emungimento, il dimensionamento delle aree di reimmissione delle acque in funzione dei parametri idrodinamici del terreno e dello schema dell'impianto di sollevamento delle acque, la valutazione della sostenibilità della portata così stimata con le caratteristiche dell'acquifero e con i cedimenti della superficie morfologica in riferimento alla funzionalità dei manufatti presenti, le verifiche di cui al cap. 6 delle Norme Tecniche di Costruzione; la verifica gli effetti sui pozzi presenti nell'area d'intervento, la descrizione di appositi contatori volumetrici; descrizione dei piezometri da installare ritenuti necessari ai fini del controllo dell'abbassamento del livello piezometrico.


PARTE II - PRELIEVI AD USO DOMESTICO DELLE ACQUE SOTTERRANEE

1. Contenuti della denuncia di nuova captazione ad uso domestico La denuncia contiene:

a) le generalità dell'utente e, se diverso, del proprietario del fondo, con allegato il consenso scritto del medesimo mediante scrittura privata;

b) l'indicazione del comune di ubicazione del pozzo oppure della sorgente, con specificazione della località e indirizzo;

c) le coordinate geografiche;

d) gli estremi catastali dell'area in cui è ubicata l'opera;

e) la corografia CTR in scala 1:10.000;

f) la planimetria catastale in scala 1:2000;

g) l'uso specifico, se domestico-civile, domestico-potabile, domestico-irriguo;

h) l'indicazione delle portate e dei volumi che l'utilizzatore intende prelevare;

i) l'attestazione di rispondenza dei lavori alle prescrizioni contenute nel disciplinare di buona pratica;

l) l'attestazione, nei casi previsti, dell'avvenuta installazione degli strumenti di misura di cui al D.P.G.R. n. 51/R del 2015, in conformità alle prescrizioni impartite dal disciplinare di buona pratica;

m) lo schema stratigrafico e di completamento del pozzo, redatto da tecnico abilitato;

n) le portate che l'utilizzatore intende rilasciare, in caso di captazione da sorgenti.

o) nel caso di uso domestico-potabile, la documentazione fornita dal gestore del Servizio Idrico integrato, attestante l'impossibilità tecnica o l'insostenibilità economica di avvalersi delle dotazioni idriche acquedottistiche esistenti sul territorio;

p) nel caso di uso domestico-potabile autodichiarazione attestante l'avvenuta richiesta alla competente Autorità sanitaria del giudizio di idoneità al consumo umano, ai sensi del D.Lgs. n. 31/2001.


2. Contenuti della richiesta di autorizzazione

La richiesta contiene:

a) le generalità dell'utente e, se diverso, del proprietario del fondo con allegato il consenso scritto del medesimo mediante scrittura privata;

b) indicazione del comune di ubicazione del pozzo oppure della sorgente, con specificazione della località e indirizzo;

c) le coordinate geografiche;

d) gli estremi catastali dell'area in cui è ubicata l'opera;

e) la corografia CTR in scala 1:10.000;

f) la planimetria catastale in scala 1:2000.

g) l'uso specifico, se domestico-civile, domestico-potabile, domestico-irriguo;

h) l'indicazione delle portate e dei volumi che l'utilizzatore intende prelevare;

i) il progetto dell'opera di captazione redatto da tecnico abilitato secondo le prescrizioni del disciplinare di buona pratica;

l) le portate che l'utilizzatore intende rilasciare, in caso di captazione da sorgenti,

m) Nel caso di uso domestico-potabile, la documentazione fornita dal gestore del Servizio Idrico integrato, attestante l'impossibilità tecnica o l'insostenibilità economica di avvalersi delle dotazioni idriche acquedottistiche esistenti sul territorio;

n) nel caso di uso domestico-potabile autodichiarazione attestante l'avvenuta richiesta alla competente Autorità sanitaria del giudizio di idoneità al consumo umano;

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