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Regolam. UE 21/10/2009, n. 1069

REGOLAMENTO (CE) n. 1069/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 ottobre 2009 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (regolamento sui sottoprodotti di origine animale).

Aggiornato con le modifiche introdotte da:
- Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2010
- Regolamento (UE) n. 1385/2013 del Consiglio del 17 dicembre 2013.

Dalla redazione

  • Tutela ambientale
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Classificazione dei rifiuti in base all'origine e in base alla pericolosità

Classificazione in base all’origine: rifiuti urbani e rifiuti speciali; classificazione in base al pericolo: rifiuti pericolosi e non pericolosi; caratteristica di pericolo HP 14 “ecotossico”. Norme di riferimento: Allegato D della parte IV del D. Leg.vo 152/2006; Dec. Comm. UE 18/12/2014, n. 955; Regolam. Comm. UE 18/12/2014, n. 1357; Regolamento Cons. UE 08/06/2017, n. 997. Orientamenti UE: Comunicazione Comm. UE 09/04/2018.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tutela ambientale
  • Energia e risparmio energetico

Emilia Romagna: contributi per la redazione del piano di azione per il clima e l'energia sostenibile

Il bando è rivolto agli Enti locali della Regione Emilia-Romagna, per sostenere l'adesione al patto dei sindaci per l'energia ed il clima e la redazione del piano di azione per l'energia sostenibile e il clima (Paesc), e prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, a forfait, secondo le soglie di abitanti. Il contributo raddoppia per i Comuni fusi e le Unioni che partecipano con il 100% dei Comuni.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Puglia: contributi per la rimozione di rifiuti dalle aree costiere

È di 4 milioni di euro la spesa autorizzata per sostenere i Comuni nelle attività volte alla rimozione di rifiuti presenti su aree costiere. La Regione Puglia è tra le regioni italiane con maggiore sviluppo costiero (circa 900 km), oltre che una regione notoriamente ad altissima vocazione turistica. Nel bando sono stabiliti i criteri e le modalità per l’attribuzione delle risorse che prevedono il 75% delle risorse ripartito tra tutti i Comuni costieri pugliesi in modo direttamente proporzionale rispetto ai metri lineari di costa ed il restante 25% distribuito, invece, ai Comuni costieri pugliesi dove sono presenti aree naturali protette. L’importo massimo concedibile del contributo è pari a 150 mila euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti

Rifiuti, non rifiuti e sottoprodotti: definizione, classificazione, normativa di riferimento

RIFIUTI, NON RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI (Rifiuti; Non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006); Sottoprodotti) - CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI RIFIUTO, RECUPERO (Condizioni per la cessazione della qualità di rifiuto; Normativa di riferimento per il recupero di rifiuti) - LE CONDIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO (Condizioni per la qualifica di sottoprodotto; Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti) - CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO DI SPECIFICHE TIPOLOGIE DI SOSTANZE.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Provvidenze
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Finanza pubblica

Sicilia: contributi ai comuni per il compostaggio dei rifiuti organici

Aiuti ai Comuni della Regione Sicilia che realizzano le azioni previste nei piani di prevenzione e promuovono la diffusione di pratiche di compostaggio domestico e di comunità. Il bando stanzia 16 milioni di euro per la concessione di agevolazioni in favore dei Comuni, anche nelle forme associative regolarmente costituite (Ambiti di raccolta ottimali), per il sostegno alle attività di compostaggio di prossimità dei rifiuti organici. L'obiettivo è ridurre la quantità di rifiuti organici da far gestire alle ditte di raccolta e trasporto dei Comuni e da avviare a trattamento o smaltimento finale negli impianti industriali, recuperando matrici organiche dei rifiuti urbani e trasformandole in compost di qualità.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Rifiuti
  • Albo nazionale dei gestori ambientali
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Regime transitorio responsabili tecnici imprese iscritte Albo gestori ambientali

  • Tutela ambientale
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Trasporti
  • Energia e risparmio energetico

Adozione nuovi PUMS secondo le linee guida di cui al D.M. 04/08/2017

  • Tutela ambientale
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Prevenzione Incendi

Progetti speciali di prevenzione dei danni in Sardegna

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Appalti e contratti pubblici
  • Pubblica Amministrazione
  • Tutela ambientale

Aumento progressivo dell'applicazione dei criteri ambientali minimi negli appalti pubblici di servizi e forniture