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Ultimo aggiornamento
15/06/2016

Apparecchi di protezione in atmosfera esplosiva - Attuazione della Direttiva n. 2014/34/UE

Recepite nell’ordinamento nazionale le disposizioni europee per la commercializzazione degli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.
A cura di:
  • Antonio Renato Soragnese

Il 26/05/2016 è entrato in vigore il D. Leg.vo 19 maggio 2016, n. 85 per recepire nell’ordinamento nazionale le disposizioni della Direttiva n. 2014/34/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.
In sintesi, il D. Leg.vo n. 85/2016 attua a livello nazionale le diposizioni comunitarie in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. Esso disciplina in particolare i requisiti essenziali di sicurezza cui devono conformarsi gli apparecchi e sistemi di protezione, gli adempimenti a carico del fabbricante e degli altri operatori della filiera di distribuzione, nonché le procedure di controllo della conformità e destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.

Il D. Leg.vo n. 85/2016 si applica ai seguenti prodotti, di seguito indicati unitariamente anche come «prodotti»:
a) apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva;
b) dispositivi di sicurezza, di controllo e di regolazione destinati ad essere utilizzati al di fuori di atmosfere potenzialmente esplosive, necessari o utili per un sicuro funzionamento degli apparecchi e dei sistemi di protezione, rispetto ai rischi di esplosione;
c) componenti destinati ad essere inseriti negli apparecchi e sistemi di protezione di cui alla lettera a).

Esso non si applica:
a) alle apparecchiature mediche destinate ad impieghi in ambiente;
b) agli apparecchi e sistemi di protezione, quando il pericolo di esplosione è dovuto esclusivamente alla presenza di materie esplosive o di materie chimiche instabili;
c) agli apparecchi destinati ad impieghi in ambiente domestico e non commerciale, ove un'atmosfera potenzialmente esplosiva può essere provocata solo raramente e unicamente da una fuga accidentale di gas;
d) ai dispositivi di protezione individuale di cui al D. Leg.vo 4 dicembre 1992, n. 475;
e) alle navi marittime e alle unità mobili off-shore, nonché alle attrezzature utilizzate a bordo di dette navi o unità;
f) ai mezzi di trasporto, quali veicoli e i loro rimorchi, destinati unicamente al trasporto di persone per via aerea, sulle reti stradali, ferroviarie oppure per via navigabile e ai mezzi di trasporto di merci per via aerea, su reti stradali o ferroviarie oppure per via navigabile; i veicoli destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva non sono esclusi dall'ambito di applicazione del decreto in commento;
g) ai prodotti contemplati dall'articolo 346, paragrafo 1, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Per comprendere il vasto campo di applicazione è utile leggere con attenzione le definizioni di: «apparecchi», «sistemi di protezione», «componenti», «atmosfera esplosiva», «atmosfera potenzialmente esplosiva», e tutte le altre definizioni riportate al comma 3, dell’art. 1 del provvedimento.
I prodotti devono soddisfare i requisiti essenziali di salute e sicurezza loro applicabili elencati nell’allegato II, tenuto conto dell'uso cui sono destinati.
Anche a questi prodotti si applica il principio di presunzione di conformità dei prodotti, pertanto: i prodotti che sono conformi a norme armonizzate o a parti di esse, i cui riferimenti sono stati pubblicati nella G.U.U.E. sono considerati conformi ai requisiti essenziali di salute e sicurezza elencati all'allegato II contemplati da tali norme o parti di esse. In mancanza di norme armonizzate saranno emanati decreti contenenti le disposizioni necessarie per comunicare alle parti interessate le vigenti norme e specifiche tecniche nazionali, considerate importanti o utili per applicare correttamente i requisiti essenziali di salute e di sicurezza elencati all'allegato II.
Dopo avere confermato tali disposizioni, in linea con quelle contenute nella direttiva europea, il decreto legislativo in esame riporta disposizioni riguardanti:

  • la messa a disposizione sul mercato e la messa in servizio dei prodotti;
  • gli obblighi dei fabbricanti, dei rappresentanti autorizzati, degli importatori e dei distributori;
  • i casi in cui gli obblighi dei fabbricanti si applicano agli importatori e ai distributori;
  • l’identificazione degli operatori economici;
  • i principi generali della marcatura CE e regole e condizioni per l'apposizione della marcatura CE e di altre marcature;
  • le procedure di valutazione della conformità;
  • la dichiarazione di conformità UE ai requisiti essenziali secondo il format ripotato nell’allegato X;
  • gli organismi di valutazione della conformità, la loro notifica e l’autorità deputata alla notifica;
  • le prescrizioni riguardanti gli organismi notificati e la presunzione di conformità;
  • le società affiliate e/o subappaltatori degli organismi notificati;
  • la presentazione della domanda di autorizzazione e di notifica, nonché le modifiche delle notifiche degli organismi;
  • gli obblighi operativi degli organismi notificati e i ricorsi contro le loro decisioni;
  • gli obblighi di informazione a carico degli organismi notificati;
  • la vigilanza del mercato e controllo sui prodotti che entrano nel mercato dell'Unione europea;
  • le procedure a livello nazionale per i prodotti che presentano rischi;
  • le procedure di salvaguardia dell’Unione europea;
  • i prodotti conformi che presentano un rischio;
  • le non conformità formali;
  • le sanzioni.

A completamento del D. Leg.vo n. 85/2016 vi sono i seguenti allegati:
I. Criteri per la classificazione dei gruppi di apparecchi in categorie;
II. Requisiti essenziali in materia di salute e di sicurezza per la progettazione e la costruzione di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva;
III. Modulo B: esame UE del tipo;
IV. Modulo D: conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità del processo di produzione;
V. Modulo F: conformità al tipo basata sulla verifica del prodotto;
VI. Modulo C1: conformità al tipo basata sul controllo interno della produzione unito a prove del prodotto sotto controllo ufficiale;
VII. Modulo E: conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità del prodotto;
VIII. Modulo A: controllo interno della produzione;
IX. Modulo G: conformità basata sulla verifica dell’unità;
X. Dichiarazione di conformità UE (N. XXXX).

Infine, oltre ad abrogare il D.P.R. 23 marzo 1998, n. 126, il D. Leg.vo n. 85/2016 stabilisce che: «I prodotti immessi sul mercato prima del 20/04/2016 conformemente alla direttiva 94/9/CE ed alle relative disposizioni nazionali di attuazione possono essere messi a disposizione del mercato o messi in servizio anche successivamente. I certificati rilasciati conformemente alla direttiva 94/9/CE ed alle relative disposizioni nazionali di attuazione restano validi ai fini del presente decreto.».

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