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Ultimo aggiornamento
15/06/2016

Prescrizioni tecniche per l’esercizio e la manutenzione degli impianti a fune aerei e terrestri

Il D.M. 18/05/2016, n. 144 ha aggiornato le prescrizioni tecniche per l'esercizio e la manutenzione degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone. Breve sintesi del contenuto, riferimenti normativi e norme transitorie.
A cura di:
  • Valentina Rampulla

Il D.M. Infrastrutture e trasporti del 18/05/2016, n. 144 (di cui è stata data comunicazione sulla G.U. del 31/05/2016, n. 126) ha disposto l'adeguamento delle "prescrizioni tecniche riguardanti l’esercizio e la manutenzione delle funi e dei loro attacchi degli impianti a fune adibiti al trasporto delle persone" (contenute nell’Allegato tecnico al decreto in esame), che costituiscono l’articolazione in forma organica delle norme che regolano l’esercizio e la manutenzione degli impianti di cui sopra. L’aggiornamento è volto ad adeguare le norme nazionali alle norme europee e all'evoluzione tecnologica nel campo dei controlli delle funi, al fine di garantire la sicurezza degli impianti a fune adibiti al trasporto delle persone.

Ambito di applicazione
Le prescrizioni di cui all’Allegato tecnico non si applicano agli impianti per il trasporto di merci né agli ascensori, e riguardano:

  • le modalità per la posa in opera delle funi;
  • i requisiti di sicurezza (per i quali si richiama l’applicazione della UNI EN 12927-6, punto 5.2.1) da applicare al controllo, alla riparazione e alla manutenzione delle funi e dei loro attacchi;
  • i criteri che determinano la dismissione sia delle funi già in esercizio sia di quelle di nuova installazione;
  • alcuni requisiti riguardano anche le funi sintetiche.

Riferimenti normativi

UNI EN 12927-1

Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone - Funi - Parte 1: Criteri di selezione delle funi e dei loro attacchi di estremità

UNI EN 12927-2

Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone - Funi - Parte 2: Coefficienti di sicurezza

UNI EN 12927-3

Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone - Funi - Parte 3: Specifiche per le impalmature su funi traenti, portanti-traenti e di traino a 6 trefoli

UNI EN 12927-4

Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone - Funi - Parte 4: Attacchi di estremità

UNI EN 12927-5

Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone - Funi - Parte 5: Immagazzinamento, trasporto, installazione e tensionamento

UNI EN 12927-6

Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone - Funi - Parte 6: Criteri di dismissione

UNI EN 12927-7

Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone - Funi - Parte 7: Controllo, riparazione e manutenzione

UNI EN 12927-8

Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone - Funi - Parte 8: Controllo magneto-induttivo delle funi (EMI)

 

Disciplina transitoria
Con riguardo alle modalità di controllo e ai criteri di dismissione delle funi, viene previsto che l’esercente deve trasmettere all’Autorità di sorveglianza entro e non oltre il 01/06/2018 (24 mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento), pena la revoca del nulla osta o dell’autorizzazione di cui all’art. 4 del D.P.R. 753/1980, i seguenti documenti:

  • il piano dei controlli speciali delle funi portanti (redatto dal Direttore dell’esercizio);
  • il manuale d’uso e manutenzione (M.U.M.) delle funi comprensivo dei criteri di manutenzione, scorrimento e dismissione di cui previsti dal D.M. 144/2016, redatto dalla ditta costruttrice originaria della fune o da altra ditta specializzata nel settore della costruzione delle funi utilizzate per gli impianti adibiti al trasporto di persone.

Viene previsto che sino a quando non vengono presentati i documenti sopra citati valgono i criteri antecedenti all’emanazione del presente decreto, per ogni singola fune.

Abrogazioni disposte dal D.M. 144/2016
Il provvedimento, in vigore dal 01/06/2016, abroga:

  • la Circolare n. 918 (56) 71.00 del 10/08/1998;
  • gli artt. 3.7.3, 3.7.6, 3.8 del D.M. 15/02/1969, n. 815;
  • l’art. 4.11 dei D.M. 08/03/1999, sia per il collegamento permanente che temporaneo;
  • l’art. 4.5 del D.M. 15/05/1982, n. 706
  • tutte le ulteriori norme incompatibili con le disposizioni del D.M. 144/2016.

Si segnala, infine, che il decreto prevede la possibilità di utilizzare soluzioni tecniche diverse da quelle prospettate dalle stesse disposizioni e prescrizioni, purché venga dimostrata la conformità ai requisiti essenziali previsti dall’Allegato II della Direttiva 2000/9/CE. 

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