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Ultimo aggiornamento
01/10/2010

SUAP: il D.P.R. 160/2010 che riordina la normativa sull'autorizzazione delle attività produttive

Il nuovo regolamento sullo Sportello unico per le attività produttive (SUAP), D.P.R. 07/09/2010, n. 160.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30/09/2010 il D.P.R. 07/09/2010, n. 160, che in attuazione dell'art. 38, comma 3, della L. 133/2008, dispone la semplificazione ed il riordino della disciplina relativa allo Sportello unico della attività produttive (SUAP), istituito tramite il D.P.R. 447/1998 ma funzionante in maniera parziale, scarsamente efficace ed applicato in maniera disomogenea sul territorio nazionale.
Il provvedimento, che rispetto alla versione approvata in bozza e circolata nei mesi precedenti tiene conto della «Scia» introdotta dalla L. 122/2010, rinnova completamente la disciplina del SUAP, con la previsione dell’utilizzo esclusivo di strumenti telematici, sia per quanto riguarda l’iniziativa d’impresa che come metodo di comunicazione tra enti ed amministrazioni, prevedendo altresì la la nascita del portale web «impresa in un giorno», tramite il quale verranno esaurite tutte le fasi del procedimento, dalla ricezione della domanda al rilascio dei provvedimenti, fino al pagamento delle spese.
Si riportano di seguito alcune sintetiche indicazioni rimandando alle pagine riservate agli abbonati per una disamina più approfondita.
Si segnala infine che sulla medesima Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato anche il D.P.R. 09/07/2010, n. 159, concernente i requisiti e le modalità di accreditamento delle agenzie per le imprese, che ai sensi dell'art. 38, comma 4, della citata L. 133/2008 possono svolgere funzioni di natura istruttoria e di asseverazione nell'ambito dei procedimenti di competenza del SUAP.

Ambito di applicazione e funzionamento del SUAP
In primo luogo il provvedimento individua il SUAP quale unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, nonché per quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività. Sono invece esclusi dall'ambito di applicazione del provvedimento in esame gli impianti e le infrastrutture energetiche, le attività connesse all’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti e di materie radioattive, gli impianti nucleari e di smaltimento di rifiuti radioattivi, le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, nonché le infrastrutture strategiche e gli insediamenti produttivi di cui agli artt. 161 e seguenti del D. Leg.vo 163/2006.
E' previsto che il SUAP operi esclusivamente in via telematica, tramite il citato portale, ricevendo in tal modo le domande, le dichiarazioni, le comunicazioni ed i relativi elaborati tecnici e provvedendo poi, sempre in via telematica, all'inoltro alle altre amministrazioni che intervengono nel procedimento, le quali a loro volta adottano modalità telematiche di ricevimento e di trasmissione.
In ogni caso il SUAP assicura al richiedente una risposta telematica unica e tempestiva in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le amministrazioni pubbliche comunque coinvolte nel procedimento, ivi comprese quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistica e territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità.

Procedimento automatizzato e procedimento ordinario
Il nuovo decreto disciplina sostanzialmente due modalità di svolgimento dei procedimenti autorizzatori gestiti dal SUAP.
La prima tipologia di procedimento, definito «automatizzato», attiene i casi in cui le attività rientranti nell'applicazione del regolamento siano soggette alla Scia, che dovrebbero quindi essere quelli disciplinati dall'art. 19 della L. 241/1990, come modificato dalla citata L. 122/2010. Per maggiori dettagli sui casi in cui si può fare ricorso alla Scia si veda la Nota illustrativa pubblicata a corredo della L. 122/2010.
A seguito della verifica da parte del SUAP della correttezza formale della documentazione viene rilasciata automaticamente una ricevuta tramite la quale, ferme restando comunque le possibilità da parte del SUAP di ulteriori attività istruttorie, il richiedente può avviare immediatamente l'intervento o l'attività. Si rammenta altresì che, conformemente all'art. 20 della citata L. 241/1990, decorsi dalla presentazione dell'istanza i termini di cui all'art. 2 della medesima legge o i diversi termini previsti da leggi nazionali o regionali, il silenzio equivale a provvedimento di accoglimento senza necessità di ulteriori istanze o diffide.
La seconda tipologia di procedimento, definito «ordinario», attiene invece i casi non rientranti nel procedimento automatizzato, e prevede un termine di 30 giorni successivi alla presentazione delle istanze entro il quale il SUAP può richiedere documentazione integrativa, e l'adozione del provvedimento entro i successivi 30 giorni ovvero entro lo stesso termine l'indizione di una conferenza di servizi.
In entrambe le tipologie di procedimento il soggetto interessato è tenuto a comunicare al SUAP l’ultimazione dei lavori, trasmettendo:

  • la dichiarazione del direttore dei lavori con la quale si attesta la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità;
  • nei casi previsti dalla normativa vigente, il certificato di collaudo effettuato da un professionista abilitato;

 

Periodo transitorio
L'entrata in vigore del provvedimento è fissata al 29/03/2011, fatta eccezione per le norme di cui al Capo IV (relative al procedimento ordinario), che entreranno in vigore il 30/09/2011, termine a decorrere dal quale sarà altresì abrogato il citato D.P.R. 447/1998.

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