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Ultimo aggiornamento
20/05/2017

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): cosa è, normativa di riferimento, obblighi, modulistica

Normativa di riferimento in tema di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), le autorità competenti al rilascio, i contenuti della domanda e la relativa modulistica (disponibile in formato .DOC), svolgimento dei procedimenti per il rilascio, rinnovo o riesame. Rinvio ad approfondimenti. AGGIORNAMENTO MAGGIO 2017: modalità e tariffe per istruttorie e controlli (D.M. 58/2017).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
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Premessa

L’art. 29-

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Che cosa è l’AIA

L’AIA è dunque il provvedimento che autorizza l'esercizio di una installazione a determinate condizioni. Dette condizioni devono garantire la conformità ai requisiti di cui alla parte II del

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Competenza al rilascio dell’autorizzazione

Ai sensi dei commi 4-bis, 4-ter, 5 e 6, dell’art. 7 del D. Leg.vo 152/2006:

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Domanda di AIA in sede statale, contenuti

Fatta salva la possibilità per l’autorità competente di richiedere le integrazioni documentali che ritenga opportune (ai sensi dell’art. 29-ter, comma 4), e ferme restando anche le informazioni specifiche eventualmente richieste ai sensi della normativa concernente aria, acqua, suolo e rumore, la domanda di AIA di competenza statale deve contenere le seguenti informazioni:

- descrizione dell’installazione e delle sue attività, specificandone tipo e portata;

- descrizione delle materie prime e ausiliarie, delle sostanze e dell’energia usate o prodotte dall’installazione;

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Domanda di AIA in sede statale, modulistica

A proposito della modulistica, il D.M. 07/02/2007 ha stabilito il formato e le modalità, anche telematiche, per la presentazione da parte del gestore al Ministero dell’ambiente della domanda di autorizzazione integrata ambientale (AIA) di competenza statale. Il decreto reca in allegato la sintesi degli elementi informativi da riportare nella modulistica per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale relativa agli impianti di competenza statale. Si tratta del contenuto minimo necessario per consentire al valutatore di avere gli elementi per condurre l’analisi di un impianto, con particolare riferimento alle sue interazioni con l’ambiente ed a

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Modulistica allegata

In allegato al presente articolo sono disponibili in formato .DOC il facsimile della domanda di autorizzazione inte

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Oneri istruttori e spese per rilievi, accertamenti e soprallughi

Le spese occorrenti per effettuare i rilievi, gli accertamenti ed i sopralluoghi necessari per l'istruttoria delle domande di AIA o delle domande di modifica o di riesame di cui all'art. 29-octies e 29-nonies del D. Leg.vo 152/2006, sono a carico del gestore. È previsto un decreto interministeriale che fissi gli oneri istruttori da pagare da parte di chi presenti domande di competenza statale, mentre gli oneri istruttori per le AIA di competenza delle Regioni (o delle Province autonome) sono stabiliti da disposizioni emanate dalle stesse.

Detto decreto è stato emanato con il D.M. 06/03/2017, n. 58, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale 11/05/2017, n. 108. Il provvedimento - in attuazione dell’art. 33, comma 3-bis, del Codice ambientale di cui al D. Leg.vo 03/04/2006, n. 152 - disciplina:

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Conduzione dei procedimenti di rilascio, riesame e aggiornamento

Si segnala inoltre il D.M. 16/12/2015, n. 274, recante “Direttiva per disciplinare la conduzione dei procedimenti di rilascio, riesame e aggiornamento dei provvedimenti di autorizzazione integrata ambientale di competenza del Ministero dell'ambiente e

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Criteri del coordinamento IPPC

Si segnala, infine, la Circolare 14/11/2016, n. 27569, recante “Criteri sulle modalità applicative della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 46”, che ha lo scopo di integrare le linee di indirizzo già emanate con la Circolare del 27/10/2014, n. 22295 e i criteri individuati dall

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Dalla redazione

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La «Relazione di riferimento» nelle istanze di Autorizzazione Integrata Ambientale

Punto della situazione e chiarimenti a seguito dell'emanazione del D.M. 17/07/2015, n. 141, che ha apportato modifiche e integrazioni al D.M. 13/11/2014, n. 272, recante le modalità per la redazione della relazione di riferimento che deve essere allegata all'istanza di AIA se l'attività comporta l’utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose. Il D.M. 272/2014 è stato peraltro annullato dal T.A.R. Lazio-Roma, sent. 20/11/2017, n. 11452.
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Recepita la Direttiva n. 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali. Prevenzione e riduzione dell’inquinamento nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Modifiche al D. Leg.vo n. 152/2006 “Codice dell’Ambiente”.
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Autorizzazione integrata ambientale: il D. Leg.vo 46/2014 che ha recepito la Direttiva 2010/75/UE

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A cura di:
  • Alfonso Mancini
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AIA: novità sulla Relazione di riferimento da allegare all’istanza

Pubblicato il D.M. 17/07/2015, n. 141 che apporta modifiche e integrazioni alla normativa sulle modalità per la redazione della Relazione di riferimento.
A cura di:
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Nuove misure su AIA, rifiuti e sicurezza stabilimenti strategici (D.L. 78/2015 e D.L. 83/2015 convertiti in legge)

Le imprese specializzate nel recupero e smaltimento di rifiuti possono continuare a svolgere l'attività nonostante la mancata conclusione dell'iter di rilascio dell'AIA. Inoltre nuove nozioni di "produttore dei rifiuti", di "deposito temporaneo" e di "raccolta" di cui Codice ambientale e norma per l'Ilva di Taranto.
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