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Ultimo aggiornamento
03/01/2018

Costi chilometrici per il calcolo del “fringe benefit”

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le tabelle 2017 (con effetto per il 2018) per la determinazione della retribuzione in natura che deriva dalla concessione in uso ai dipendenti dei veicoli aziendali che vengono destinati ad uso promiscuo per esigenze di lavoro e per esigenze private. Utilizzo e serie storiche anni precedenti anche in formato foglio elettronico.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

Sul Supplemento Ordinario n. 63 alla G.U. 29/12/2017, n. 302 sono state pubblicate le “Tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall'ACI - Art. 3, comma 1, del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314” per l'anno 2017 (con effetto dal 2018).

Le tabelle in questione sono utilizzate per la determinazione del “fringe-benefit”, cioè della retribuzione in natura che deriva dalla concessione in uso ai dipendenti dei veicoli aziendali che vengono destinati ad uso promiscuo per esigenze di lavoro e per esigenze private.

L'art. 48 del D.P.R. 917/1986 (Testo Unico delle imposte sui redditi, “TUIR”), come sostituito dall'art. 3, comma 1, del D. Leg.vo 314/1997, prevede che ai fini della determinazione della base imponibile Irpef del reddito di lavoro dipendente, "per gli autoveicoli indicati nell'art. 54, comma 1, lettere a), c) e m), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo, si assume il 30 per cento dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l'Automobile club d'Italia deve elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno e comunicare al Ministero delle finanze che provvede alla pubblicazione entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d'imposta successivo, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente".

Le tabelle utilizzate per il calcolo del “fringe benefit” si distinguono da quelle dei “costi chilometrici” - che si trovano sul sito web dell’ACI aggiornati in tempo reale – che vengono invece utilizzati per quantificare l'importo dei rimborsi spettante ai dipendenti o professionisti che utilizzano il proprio veicolo svolgendo attività a favore del datore di lavoro. I “costi chilometrici” possono inoltre servire a comparare l'economicità di diversi modelli di veicoli, posto che l'applicazione a tutti i modelli degli stessi criteri di calcolo garantisce l'oggettività del confronto.

Tra le "Fonti collegate" sono disponibili le tabelle sia del 2017 che degli anni precedenti (queste ultime anche in formato Excel).

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