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Ultimo aggiornamento
16/10/2017

I moltiplicatori catastali nelle compravendite immobiliari

Cosa sono i moltiplicatori catastali e come si utilizzano per determinare, a partire dalla rendita catastale, il “valore catastale” di un immobile (terreno o fabbricato) ai fini sui trasferimento; tabella aggiornata ed esempi di calcolo.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
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COSA SONO I MOLTIPLICATORI CATASTALI

I moltiplicatori catastali sono coefficienti che si utilizzano per determinare, a partire dalla rendita catastale, il “valore catastale” di un immobile (terreno o fabbricato) ai fini dell’imposizione fiscale su compravendite immobiliari, successioni, ecc.


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TABELLA DEI MOLTIPLICATORI CATASTALI

Si riporta qui di seguito la tabella riepilogativa dei moltiplicatori catastali vigenti, ed esempi di calcolo. Si ricorda che ai sensi dell’art. 3, comma 48, della L. 662/1996, “Fino alla data di entrata in vigore delle nuove tariffe d’estimo le vigenti rendite catastali urbane sono rivalutate del 5% ai fini dell’applicazione dell’Imposta comunale sugli immobili e di ogni altra imposta”. Pertanto i coefficienti di cui alla tabella seguente vanno applicati sulla rendita catastale rivalutata del 5%, o in alternativa vanno essi stessi moltiplicati per il 5% applicandoli in tal caso alla rendita catastale senza rivalutazione.


TIPOLOGIA IMMOBILE

DAL 03/12/1989 AL 31/12/2003

DAL 01/01/2004 AL 31/07/2004 (3)

DAL 01/08/2004 AL 02/10/2006 (4)

DAL 03/10/2006

Fabbricati (cat. A, C)

100 (1)

110

120

120

Fabbricati (cat. B)

100 (1)

110

120

140 (5)

Prima casa

100 (1)

110

110

110

Uffici (A10) e cat. D

50 (2)

55

60

60

Negozi (C/1) e cat. E

34 (2)

37,4

40,8

40,8

Terreni non edificabili

75 (1)

82,5

90

90


NOTE ALLA TABELLA

(2) Dal 01/01/1992, ai sensi del D. Min. Finanze 14/12/1991.

(4) Art. 1-bis, comma 7, D.L. 12/07/2004, n. 168 (L. 30/07/2004, n. 191).


Pertanto i coefficienti di cui alla tabella seguente vanno applicati sulla rendita catastale rivalutata del 5%, o in alternativa vanno essi stessi moltiplicati per il 5% applicandoli in tal caso alla rendita catastale senza rivalutazione. Ad esempio, per un fabbricato di categoria A, si applicherà il moltiplicatore di 120 alla rendita catastale rivalutata o il moltiplicatore di 126 alla rendita catastale senza rivalutazione.


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ESEMPI DI CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE CON I “MOLTIPLICATORI CATASTALI”
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(1) Immobile accatastato A1 con rendita catastale pari a 800 Euro ed applicazione agevolazioni prima casa.

R.C. rivalutata = R.C. x 1,05 = 800 x 1,05 = 840

Base imponibile = R.C. rivalutata x moltiplicatore = 840 x 110 = 92.400 Euro

(allo stesso risultato si giunge moltiplicando la rendita catastale direttamente per 115,5)


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(2) Immobile accatastato A7 con rendita catastale pari a 1.000 Euro e senza applicazione agevolazioni prima casa.

R.C. rivalutata = R.C. x 1,05 = 1000 x 1,05 = 1.050

Base imponibile = R.C. rivalutata x moltiplicatore = 1.010 x 120 = 126.000 Euro

(allo stesso risultato si giunge moltiplicando la rendita catastale direttamente per 126)



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