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Ultimo aggiornamento
26/05/2017

Aggregazione, centralizzazione delle committenze e strumenti di negoziazione dopo il D. Leg.vo 50/2016

Aggregazione e centralizzazione delle committenze nel D. Leg.vo 50/2016 (soglie per acquisti autonomi, stazioni appaltanti qualificate e non, disciplina specifica per i comuni non capoluogo di provincia); Tabelle riepilogative per tutte le stazioni appaltanti e per i comuni non capoluogo di provincia; Altri obblighi di aggregazione e centralizzazione per fattispecie varie (categorie merceologiche e soglie oltre le quali scatta l’obbligo di ricorso a centrale di committenza o soggetto aggregatore per determinate s.a., servizi e forniture di energia e telefonia, servizi informatici e di connettività, obbligo generico di ricorso alle convenzioni quadro Consip, obbligo generico di ricorso al MEPA, enti del servizio sanitario nazionale); Soggetti aggregatori: elenco aggiornato e "Tavolo tecnico" (elenco aggiornato dei soggetti aggregatori, requisiti per l’iscrizione, tavolo tecnico).
A cura di:
  • Dino de Paolis
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AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE DELLE COMMITTENZE NEL D. LEG.VO 50/2016 (ART. 37)
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Soglie per acquisti autonomi valevoli per tutte le stazioni appaltanti

In particolare, l’art. 37 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1, dispone al primo periodo che “Le stazioni appaltanti, fermi restando gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e di negoziazione, anche telematici, previsti dalle vigenti disposizioni in materia di conteniment

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Soglie per acquisti autonomi valevoli per tutte le stazioni appaltanti qualificate

L’art. 37 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1, dispone poi al secondo periodo che “Per effettuare procedure di importo superiore alle soglie indicate al periodo precedente, le stazioni appaltanti devono essere in possesso della necessaria qualificazione ai sensi dell’articolo 38”. A tal proposito:

- l’art. 38 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2, demanda ad un successivo provvedimento di attuazione la definizione dei criteri in base alle quali le stazioni appaltanti possono “qualific

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Stazioni appaltanti non qualificate

Quanto invece alle stazioni appaltanti non qualificate - oltre i limiti per i quali è prevista la possibilità

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Disciplina specifica per i comuni non capoluogo di provincia

Una disciplina a parte è poi dettata per i comuni non capoluogo di provincia, dai commi 4 e 5 dell’art. 37 del D. Leg.vo 50/2016. Si prevede in particolare - fermo restando quanto stabilito dall’art. 37, comma 1 e primo periodo del comma 2, e quindi il quadro sopra delineato per le soglie degli acquisti autonomi di tutte le stazioni appaltanti e per le soglie degli ac

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TABELLE RIEPILOGATIVE AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE

Si riportano di seguito due tabelle riepilogative di quanto sopra illustrato in tema di aggregazione e centralizzazione delle committenze nel D. Leg.vo 50/2016, per tutte le stazioni appaltanti e per i comuni non capoluogo di provincia.

Si rammenta peraltro che la disciplina qui descritta fa salvi tutti gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e negoziazione anche telematici, contenuti in altre norme esterne al D. Leg.vo 50/2016 e tutt’ora vigenti, che saranno illustrate nel seguito.


TABELLA 1

Aggregazione e centralizzazione delle committenze nel D. Leg.vo 50/2016
per tutte le stazioni appaltanti



FINO A 39.999

DA 40.000 A 149.999

DA 150.000 A SOGLIA ART. 35, C. 1, LETT. B), C) O D)

DA SOGLIA ART. 35, C. 1, LETT. B), C) O D) A 999.999

DA 1.000.000

SERVIZI E FORNITURE

Le stazioni appaltanti possono procedere autonomamente, fermo restando l’obbligo di ricorrere a strumenti di acquisto e negoziazione anche telematici.

Le stazioni appaltanti in possesso della necessaria qualificazione ai sensi dell’art. 38 del D. Leg.vo 50/2016 possono procedere autonomamente utilizzando priori

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ALTRI OBBLIGHI DI AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE PREVISTI PER FATTISPECIE VARIE
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Categorie merceologiche e soglie di fabbisogno individuate annualmente

Ai sensi dell’art. 9 del D.L. 24/04/2014, n. 66, comma 3, (L. 89/2014) le seguenti stazioni appaltanti devono fare obbligatoriamente ricorso alla Consip o ad altri soggetti aggregatori, per determinate categorie di beni e servizi ed al superamento delle soglie di importo del fabbisogno annuale indicate più avanti:

- amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie;

- regioni, enti regionali ed enti locali di cui all’art. 2 del D. Leg.vo 267/2000 nonché loro consorzi e associazioni;

- enti del servizio sanitario nazionale.

Il citato comma 3 demanda ad un altro decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri l’individuazione delle categorie di beni e di servizi nonché delle soglie al superamento delle quali si prevede, per i soggetti sopra elencati, l’obbligo di ricorrere alla Consip o ad altro soggetto aggregatore per lo svolgimento delle relative procedure. Il decreto deve essere emanato entro il 31 dicembre di ciascun anno, sulla base delle analisi svolte dal tavolo tecnico dei soggetti aggregatori e delle risorse messe a disposizione del “Fondo per l’aggregazione degli acquisti di beni e servizi”, istituito dal comma 9 del medesimo art. 9 del D.L. 66/2014 e destinato al finanziamento delle attività svolte dai soggetti aggregatori.

In caso di inosservanza dell’obbligo di ricorrere al soggetto aggregatore, il penultimo periodo del comma 3 stabilisce che l’Autorità non rilascia alle stazioni appaltanti il CIG. L’ANAC, con il Comunicato del Presidente in data 10/02/2016, ha reso chiarimenti in merito all’aggiornamento delle modalità operative per il rilascio del CIG conseguente alle disposizioni di cui al menzionato D.P.C.M. 24/12/2015. Detto Comunicato è stato aggiornato e superato dal successivo Comunicato del 13/07/2016, che costituisce pertanto il riferimento aggiornato.

In base al provvedimento, scatta l’obbligo per tutte le P.A. di ricorrere a Consip o altro soggetto aggregatore per lo svolgimento delle procedure di acquisizione di servizi di uso comune per le categorie merceologiche indicate dal D.P.C.M. ed in caso di superamento delle soglie di fabbisogno annuo ivi indicate, come da tabella di seguito riportata.

Peraltro sulla base della modifica all’art. 9 del D.L. 66/2014 (nuovo comma 3-bis),

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Servizi e forniture di energia e telefonia

L’art. 1 del D.L. 06/07/2012, n. 95, comma 7, (L. 135/2012) prevede, relativamente alle categorie merceologiche energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile, l’obbligo di approvvigionamento attraverso le convenzioni o

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Ai sensi dell’art. 1 della L. 28/12/2015, n. 208, comma 512, (Legge di stabilità 2016) - come modificato dall’art. 1 della L. 11/12/2016, n. 232, comma 419, (Legge di bilancio 2017) - per gli acquisti di beni e servizi informatici e di connettività, occorre procedere agli approvvigionamenti esclusivamente tramite gli strumenti di acquisto e di n

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Tavolo tecnico

Come sopra accennato, si prevede (comma 2, terzo periodo, dell’art. 9 del D.L. 66/2014) che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (appunto quello in commento) è istituito il Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori, coordinato dal Ministro dell’economia e delle finanze, e ne sono stabiliti i compiti, le attività e le modalità operative.

L’istituzione del Tavolo tecnico è avvenuta con il D.P.C.M. 14/11/2014, recante “Istituzione del

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